RSS

Venite ad investire in Italia

15 Feb

Purtroppo, da un pò di tempo a questa parte, non riesco a fare altro che incazzarmi come una biscia quando leggo articoli e notizie sui giornali.

Mi incazzo perché la situazione, sarà perché ho studiato un pò di economia austriaca, mi appare chiarissima ed evidente. Eppure i giornali riescono ogni volta a stupirmi.

E’ il caso del seguente articolo apparso ieri su corriere.it.

A prima vista si tratta di un articolo come tanti altri. Abbastanza asettico e perfino abbastanza veritiero. L’Italia appare non essere appetitosa ai capitali stranieri per una valanga di motivi che vanno dalla burocrazia folle, alla giustizia lentipeda e arruffona, alla tassazione troppo elevata.

Io però mi incazzo lo stesso, perché non capisco cosa sia cambiato tra due mesi fa ed oggi. E’ forse un inedito scoop che l’Italia non sia attraente per i capitali esteri?

E’ forse una situazione nuova, come se fino a cinque mesi fa il capitale avesse fatto le code per essere  investito in Italia?

No.

Allora mi domando con che faccia, il giornale che ha appoggiato tutta la manovra Schianta Italia del governo Monti possa presentarsi oggi raccontandoci che incredibilmente, c’è un calo del 53% del capitale straniero investito in Italia?

Abbiamo creato un manifesto pubblicitario per gli investitori stranieri che suona così:

Venite ad investire in Italia:  vi garantiamo che il 70% dei VOSTRI utili, sarà REQUISITO dal nostro governo. Vi garantiamo che chiunque voi assumiate, avrà un cuneo fiscale del 60% e vi sarà quasi impossibile licenziarlo.

Inoltre qualsiasi capannone voi compriate sarà soggetto a imposta di proprietà e qualsiasi automezzo aziendale anche.

Vi garantiamo una burocrazia da primato, una bizantinismo fiscale da primi al mondo, ma in compenso vi perquisiamo e/o arrestiamo per accertamenti fiscali appena vi fate vedere in un ristorante o albergo che non sia una bettola.

Vi garantiamo una supervisione occulta in ogni più piccolo spostamento di denaro (appena sopra ai 1000 euro) e per fortuna non avrete neppure quel brutto impedimento del segreto bancario.

Vi garantiamo che le regole fiscali scritte oggi, domani saranno cambiate, e financo disattese completamente come dimostra il comportamento con lo “scudo fiscale”.

Venite ad investire in Italia, dove spostare merci costa più che in ogni altra parte d’Europa e forse del mondo intero grazie alla benzina equa e solidale e alle autostrade più care del mondo.”

Sembra quasi, e purtroppo per molti cittadini lo è, che si consideri una attività economica come qualcosa di intrinseco al Paese stesso. L’Italia ha una superficie di 300000 Km2 e quindi, conseguentemente, DEVE AVERE X mila aziende che producono Y mila posti di lavoro. Si tratta solo di scacciare gli infami evasori, e al posto loro compariranno i commercianti e gli imprenditori ligi alla Legge (quella con la L maiuscola, che in realtà è il mesto frutto di masturbazioni oniriche del politico (e new entry banchiere) di turno.

Solo che appena fuori dal mondo delle favole la realtà non è così. Quindi, con le condizioni economiche sopra esposte, il capitale e le industrie italiane se ne vanno, anche scacciate dalla avversione evidente della propaganda di regime e quelle estere col cavolo che ci pensano a imbucarsi in un letamaio come l’Italia.

Quindi io mi chiedo come mai, il Corsera ADESSO, dopo averci martoriato gli attributi su quanto fosse necessario piegarsi a novanta gradi e farsi sodomizzare dall’IMU, dai rialzi dell’IRPEF, dal vergognoso aumento della benzina, venga adesso a raccontarci che non c’è capitale straniero ansioso di farsi depredare in Italia.

Perché?

Porqué? Come direbbe José Mourinho?

Il Corsera doveva invece, ancor prima della manovra Schiatta Italia, far notare come misure così IDIOTE, potrebbero portare (io direi porteranno) ad una forte riduzione del PIL, il che sarebbe un disastro.

E guarda caso, nel mondo reale è appena successo in Grecia, che dopo altrettanto lungimiranti misure per il risanamento economico,  hanno perso il 7% del PIL.

La recessione del resto in Italia è già in atto, come conferma questo articolo dello stesso Corriere. Analizziamo un pò questi dati. Il PIL italiano vale circa 1600 miliardi di euro. Una perdita dello 0.7%, che è avvenuta nel quarto trimestre 2011, quindi prima dello Schiatta Italia, equivale ad una perdita secca di circa 12 miliardi di euro.

Mi pare ad occhio mezza manovra successiva.

Se le lungimiranti scelte bocconiane dovessero dimostrarsi altrettanto lungimiranti di quelle applicate alla Grecia, e se caso strano dovessimo avere una equivalente contrazione del PIL, faccio presente che il 7% del PIL italiano è 120 miliardi di euro.

Quindi, e mi riferisco ancora al corriere della sera, mi deve spiegare cosa dovrei pensare io di una manovra che con la volontà di incassare 40 miliardi subito, ne distrugge 120 in un anno.

Annunci
 
4 commenti

Pubblicato da su 15 febbraio 2012 in articoli economici, cronaca, manovra dei geni

 

Tag: , , , ,

4 risposte a “Venite ad investire in Italia

  1. FP

    15 febbraio 2012 at 20:54

    L’OCCHIO DI HORUS

    L’obiettivo di Monti è stato quello di spemere il limone per far gustare una bella bibita ai poteri finanziari – soprattutto USA – che hanno creato il rialzo dello spread e a cui egli stesso fa riferimento. Si illude che la via delle tasse possa, insieme a qualche timida liberalizzazione, determinare una specie di equilibrio in cui noi riusciremmo a sopravvivere con un compromesso che ci consegna di fatto nelle mani della grande finanza massonica e mondialista. Questo d’altronede a lui va anche bene perchè il loro progetto è creare un nuovo ordine mondiale verticistico e antidemocratico, basato su principi atei, su un sistema di rigido controllo delle masse a cui, appunto, è necessario “cambiare il modo di vivere” (ma vi rendete conto?). D’altronde ha anche detto testualmente che le crisi sono necessarie perchè servono a far accettare “concessioni della propria sovranità” (aberrante!).
    Monti è stato scelto perchè da sempre presentato come un grande scienziato dell’economia (cosa che non è) da far accettare al popolo come salvatore della patria. In realtà il nosto caro amatissimo presidente della Rei-pubblica (senno rischio il vilipendio) lo ha scelto perchè amico di certi poteri, quindi con lo scopo di cercare di togliere l’Italia dall’attacco, anche se a costo del compromesso che conosciamo.
    Credo che Monti conosca benissimo l’altro ben più probabile scenario, cioè una crisi finanziaria ancor più grave dovuta sia all’effetto domino della grecia, sia alla imminente recessione. Questo scenario avrebbe (anzi avrà) delle conseguenze catastrofiche con rivolte e scontri. Ma questo a loro va ancora meglio perchè proprio la restaurazione dell’ordine porterà ancor più velocemente all’instaurazione di un nuovo ordine mondiale USA-EUROPA, basato ancor di più sul controllo totalitario globale (e conseguentemente il ricatto fiscale) su tutti i rapporti economici, e quindi basato sulla subordinazione verticistica dell’uomo rispetto allo stato, cioè rispetto alla finanza, cioè rispetto alle elites “illuminate” che la dominano.
    In questo scenario effettivamente apocalittico e spettrale, l’Italia avrebbe dovuto giocare altre carte. Il risanamento attraverso la fortissima riduzione della spesa pubblica, una ipersemplificazione e riduzione del prelievo fiscale e infine l’uscita dall’euro e la conversione del nostro debito in lire. Magari anche la reintroduzione del segreto bancario, almeno nei confronti dei capitali stranieri. In questo modo avremmo dato pan per focaccia a qualcuno e senz’altro avremmo risolto i nostri problemi con sacrifici sì ma con altre prospettive.
    Saremmo rimasti isolati? E chi se ne frega. Il nostro è il paese più bello del mondo e produciamo i prodotti con più alta qualità e desiderabilità. Non avremmo avuto un collasso delle esportazioni. Allora sì che il nostro paese sarebbe stato preso d’assalto da investitori, turisti etc..pronti a portarci ricchezza e benessere. D’altronde che cazzo ci facciamo in Europa? Vogliamo diventare una colonia tedesca? Ma vadano affanculo!
    Oggi la gente ancora non capisce questo. Sono accecati dalle bombe di invidia social-fiscalista che stanno lanciando i salvatori della fava. Quasi quasi qualcuno apprezza anche Monti (solo perchè non ha pagato ancora l’IMU). Aspettiamo ancora qualche mese. Vediamo cosa succederà quando i palazzi andranno a fuoco come in grecia. E quando anche i comunisti nostrani si accorgeranno di dover pagare e tanto, e quando si ritroveranno senza soldi e senza lavoro, allora diventeranno subito libertari o quantomeno si vendicheranno di qualcuno dei loro ex capi e picciotti…e forse le cose poterenno anche andare diversamente. Perchè il diavolo fa le pentole ma non i coperchi, caro Monti, cari adoratori di bahomet!

     
  2. Sav

    16 febbraio 2012 at 20:54

    Ennesima dimostrazione del fatto che se vogliamo informarci e capirci qualcosa dovremmo evitare gli ormai inutili giornali( ma anche buona parte delle ignobili trasmissioni di approfondimento) come la peste. Del resto bisognava scovare Lusi a fottere cariolate di euro per accorgersi del buco nero dell’ “esborso” elettorale, quando da almeno un paio di anni circola in rete un articolo di Pagliarini e un video che ne parla molto approfonditamente, svelando una truffa grande come un elefante. Del resto cosa ci si può aspettare da giornali che stanno in piedi solo grazie al finanziamento pubblico?

     
    • Borderline Keroro

      17 febbraio 2012 at 11:59

      esatto…

       

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: