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Nigel Farage su Monti e la crisi

21 Feb

Questa intervista è un must:

 

 

Che poi quando uno parla di “sospensioni temporanee dei diritti” a me fa venire i brividi. Mi ricorda l’inizio di PdC Ai Confini del Mondo.

E non è bello. Se una frase del genere l’avesse detta Berlusconi, eletto ed in carica, sarebbe scoppiato il finimondo. Presto o tardi dovremo imbracciare i fucili gente.

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9 commenti

Pubblicato da su 21 febbraio 2012 in crisi economica

 

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9 risposte a “Nigel Farage su Monti e la crisi

  1. FP

    21 febbraio 2012 at 11:56

    DIRITTO NATURALE ALL’AUTODIFESA
    Io vorrei suscitare un coro di vaffanculo a questa classe politica di merdosi. Perchè di fronte a una tale situazione bisogna utilizzare gli aggettivi del caso, aggettivi mai abbastanza eloquenti per questi ladri-prepotenti-bugiardi che non sono altro. Sì, usiamo aggettivi inequivocabili perchè altrimenti si entra del dibattito, nell’opinione e si va a finire che rigireranno la frittata pretendendo di definire questa politica non solo necessaria ma doverosa per tutti. Allora è meglio tirare diritto e rispondere “andate a fanculo!”. E bisogna dirlo non mostrando il dito medio, ma mostrando il pugno.
    Sono arroganti e credono di avere il diritto di dare o togliere la libertà alle persone. Ma la libertà è un diritto inviolabile dell’individuo, e qualsiasi legge è intrinsecamente una violenza. Ai tempi della prima Repubblica qualche politico un po’ più rispettoso di questo principio esisteva. Per carità, niente di eccezionale, ma oggi il politico se ne fotte abbondantemente di questo principio sacrosanto e procede imperterrito sulla via del potere personale (i big) o sulla via del leccaculismo che li fa campare senza lavorare (la maggior parte cioè peones e dirigenti pubblici). Tutti hanno abbandonato il senso della libertà e del rispetto della persona.
    In base a quale diritto? Esiste un diritto naturale che giustifichi la situazione di pesante asservimento burocratico, di tristezza economica, di violazione di diritti di proprietà, di intrusione dello stato nella privacy e nella vita di tutti noi? No, non esiste alcuna giustificazione. I vostri bla-bla sono inutili. Quindi andate a fanculo. Esiste invece, questo sì, un diritto naturale all’autodifesa. Ma state attenti perchè questo diritto, nei fatti, non può essere esercitato contro un astratto “potere”, ma contro chi questo potere lo esercita, cioè contro chi, capo o soldato, si è messo al servizio del potere barattando la propria dignità.
    Nessuno di loro può sentirsi al sicuro.
    Perchè è naturale che sia così. Intendiamoci, non voglio istigare nessuno, personalmente sono contro la violenza. Ma ripeto è ovvio e naturale. Perchè la gente, magari non tutto il popolo, ma i più coraggiosi, sta passando dal vaffanculo all’autodifesa (vedi Equitalia). E se questo è l’andazzo dell’Italia (più tasse che peggiorano solo la situazione) c’è da aspettarsi che l’autodifasa aumenti, anche perchè è altrettanto naturale che la paura istiga all’autodifesa. Allora la paura che hanno diffuso con i blitz stile cortina, con equitalia, con l’accesso ai conti correnti, con le multe assurde e con tutta la merda fiscale si convertirà in paura per ognuno di loro, soldati o capi. Paura ad uscire di casa, paura nel recarsi al lavoro, paura per la propria auto, paura per la propria famiglia…La stessa paura che hanno instillato in tutti noi si ritorcerà contro di loro.

     
  2. Borderline Keroro

    21 febbraio 2012 at 15:14

    Secondo me stiamo esagerando: “sospensione temporanea dei diritti e della democrazia”.
    Temporanea, non per sempre, suvvia!
    Guardate l’URSS, per una settantina d’anni c’è stata una lievissima sospensione dei diritti, ma poi tutto s’è risolto per il meglio.
    Qui da noi abbiamo avuto un ventennio di simpatico regime illiberale, e in Germania una decina.
    E che sarà mai!
    Mica è morto nessuno…
    Se poi, per il bene dell’Italia sarà necessario il suicidio rituale al compimento del 65° anno d’età (ma solo se si ha diritto alla pensione minima), questo sarà un sacrificio che, ci assicura soave Angelino Al Fano, gli Italici faranno più che volentieri per il bene della nostra Grande Nazione.
    E quando Monti morirà (perché porca Eva prima o poi tocca anche a loro) mi raccomando, al mesto passaggio del feretro nelle piazze italiane (si prevede un tour con il tutto esaurito, manco fosse Gianni Nazzaro), battetevi il petto e piangete con il massimo impegno. Se potete flagellatevi le parti intime per dare più rilievo al vostro dolore per la scomparsa del caro (nel senso che c’è costato il sangue) lìder maximo.

    Niente da fare, questi non schiodano. Per il momento l’hanno raddrizzata, come dopo il 2008, ma credo che le crisi si infittiranno sempre più, le risorse sono già state usate tutte o quasi.
    Arriverà il momento in cui non riusciranno più a tappare le falle e a seccare le palle, e allora : ghigliottina!

     
  3. libertyfighter

    21 febbraio 2012 at 18:43

    @FP
    Sono d’accordo su tutto. In special modo conto tanto sull’ “autodifesa” !

    @Borderline
    Ma che hanno raddrizzato? Io non vedo neanche il tentativo di raddrizzamento. Non è che siamo usciti da una crisi e adesso ne arriva un’altra. Siamo in crisi e scaviamo sempre di più.

     
    • Borderline Keroro

      22 febbraio 2012 at 23:12

      Non ho detto che hanno sistemato. Ho detto che hanno raddrizzato perché mi era venuta in mente un’avventura di quando ero ragazzetto.
      Mo te la racconto per sommi capi.
      Al pomeriggio tra compagni di scuola s’era deciso d’andare a fare una partita di calcio.
      Bono. Arriva il tizio con il CIAO e il furbo del gruppo si attacca al braccio facendosi tirare.
      Staccatosi si è messo a pedalare, e poi, magicamente, la bici ha cominciato ad ondeggiare.
      Ondeggia a destra e lui raddrizza a sinistra. Ondeggia a sinistra e lui raddrizza a destra.
      Inutile dire che le pieghe erano sempre più accentuate e, sai, i platani sono alberi piuttosto restii a spostarsi per lasciar passare il minchione di turno. Quel giorno Fabio.
      Eccheccazzo sono dovuto andare io ad avvertire la madre che l’avevano portato via in ambulanza.
      Non s’è ammazzato, ma un mesetto abbondante in ospedale non gliel’ha tolto nessuno: l’apparecchio (impianto fisso in acciaio) gli è andato su per le gengive, naso rotto, zigomo, mascella, braccio rotto, costole.
      La testa era troppo dura grazie a Dio.
      Comunque pareva avesse litigato con Tyson. E doveva pure averlo stuzzicato parecchio.
      Ecco la figura che avevo in mente dicendo “raddrizzato”. Ovvio che forse così mi capisco solo io, tant’è che ho dovuto spiegare.
      Quindi, caro Liberty, per raddrizzare intendo precisamente questo.
      Ci sono state varie crisi con varie bolle, partiamo dal 2000? Poi 2008, dopo 2011, quindi suppongo non manchi molto.
      Teniamo conto che proveranno a mondializzare la crisi facendo una specie di “Worldo” (l’euro a livello mondiale), ma comunque lì in fondo c’è un bellissimo enorme frondoso platano che attende l’arrivo delle loro signorie.
      E, inutile sperare, quello non si sposta. E questa volta dubito che basterà un mese d’ospedale.

       
  4. FP

    21 febbraio 2012 at 20:02

    2 settimane fa lo spread era un po’ calato. La scorsa settimana è risalito. Oggi è di nuovo ridisceso. Ma le dinamiche finanziarie quasi mai seguono i dati di bilancio. Seguono logiche di profitto o di speculazione a breve termine.
    Seguono anche logiche politiche quando le decisioni di acquisto sono indirizzate dai governi o dai vertici massonici. Inoltre i mercati vivono di impressioni, favorevoli o sfavorevoli, ma di impressioni. Infatti lo stato italiano non ha potuto avere alcun beneficio misurabile in termini di maggiori entrate o minori uscite in poco più di un mese. Quello che conta in finanza, ahimeè sono le chiacchere, è vero, le chiacchere. Mio nonno diceva infatti, senza essere esperto di finanza, che talvolta i debiti si pagano ache con le chiacchere.
    Tuttavia chi si occupa di finanza non è così stupido da non capire che siamo stati nuovamente ultradeclassati, e che l’effetto della Manovra Monti sarà ZERO ai fini della riduzione del debito pubblico. Quindi perchè questi (episodici) miglioramenti. Beh semplice, perchè è stato raggiunto un accordo con la Grecia. E poi perchè era nella logice speculativa a breve termine. Monti c’entra poco. Monti è un fattore determinante solo se si comprende la sua appartenenza targata “bildeberg” al progetto socialcapitalista che mira all’instaurazione di un nuovo ordine mondiale. Ovviamente un percorso del tutto illiberale, che vede prevalere lo stato sulla persona e l’instaurazione di un regime elitario, ateo e materialista, travestito da democrazia, dove il potere reale è nelle mani di pochi oscuri soggetti e l’individuo nella condizione di un coglione avvolto dalle sanguisughe. Complottismo? Andatevi a vedere la storia di un personaggio come Soros, per capire quello che ha fatto anche al nostro paese. In quest’ottica la faccia di Monti gode sicuramente dell’appoggio di certi ambienti della finanza “illuminata”, ma non certo per merito. A certi ambianti non interessa che i problemi del paese vengano risolti: interessa invece che vengano accentuati i legami di asservimento e di dipendenza, e quindi di riduzione della sovranità politica ed economica. Ovvio che per realizzare tutto questo la chiave di volta è il totalitarismo fiscale utilizzando le potenti tecniche di monitoraggio informatico che tendono a rilevare ogni movimento economico quindi ad introdurre lo stato nella gran parte dei fatti personali.
    In questo contesto le manovre Monti non miglioreranno i conti pubblici ma provocheranno molta povertà. Cioè non è che saremo schiavi ma ricchi, bensì schiavi e anche poveri.
    Ora se questo è il miglioramento di Monti……fate voi.
    In conclusione io non guarderei tanto allo spread (che è molto ballerino): nessuno ci assicura che tra 6 mesi non stiamo ancor peggio di oggi. D’altronde le manovre non hanno prodotto effetti strutturali sui conti. Avremmo potuto avere gli stessi effetti (o ancora migliori) anche con manovre di stampo diametralmente opposto. Io mi preoccuperei piuttosto di difendere i nostri figli e la nostra libertà. Se questo è il futuro, meglio che crolli tutto e si ricominci daccapo su basi diverse.

     
  5. libertyfighter

    21 febbraio 2012 at 22:48

    Si, ma a noi dello spread ci frega unicamente perché qualcuno si è arrogato il diritto di indebitare i miei futuri nipoti. E questo fottuto diritto, chi ha detto che lo avevano?
    Allora pensiamo a dimezzare la spesa pubblica, dimezzare la tassazione e, con il futuro avanzo primario ripianiamo il debito e costituzionalmente lo proibiamo.
    Possibilmente con licenza di impiccagione di tutto il parlamento se si ripresenta.

     
  6. FP

    22 febbraio 2012 at 01:30

    Lo spread viene usato come strumento di ricatto perchè i grandi imbecilli della politica hanno fatto le cicale quando l’economia andava bene. Infatti hanno preteso di continuare a spendere anche in un periodo di tassi relativamente bassi, come se l’euro dovessere garantire il 2% in eterno.
    Ora che ci sono tensioni sui mercati del debito, perchè l’offerta è aumentata di molto rispetto alla domanda (cioè ad esempio perchè l’abbonzato ha più che raddoppiato il debito in 3 anni), e i tassi sono tornati a salire questi nostri soloni della politica sono rimasti quasi esterrefatti. E bravi che vi aspettavate di andare ad un tasso negativo? E in ogni caso chi vi ha dato il diritto di indebitare inoi e le nostre discendenze?
    Quando le cose andavano bene, hanno messo cazzata sopra cazzata sopra l’albero della cuccagna pur di avere la scusa per spendere i nostri soldi. Faccio solo l’esempio dei pannelli solari… una truffa da migliaia di miliardi a danno di tutti, giustificata con un’ideologia che non ha niente di scientifico, ma propagandata talmente bene che se alzi il dito per dissentire te lo mozzanno. Mentre noi dovremmo mozzargli qualcos’altro da dare in pasto ai cani randagi.

    La falsificazione della democrazia sta prorpio nel debito pubblico, perchè la maggior parte degli eletti, una volta al potere cerca di conservarlo o incrementarlo, ovviamente anche a fini personali, utilizzando il potere dei soldi degli altri.

    Così si crea un giro vorticoso in cui il potere avvantaggia il potere grazie alla spesa pubblica cioè grazie al debito. E questo è il motivo perchè ci troviamo governati da una casta , da un’elite di pochi ignoranti a cui non frega altro che restare dove sono e di una folla immensa di dignitari e leccaculo che sbavano in attesa che qualcuno crepi e lasci il posto. Una casta che ha anche addomesticato le leggi elettorali e che non è possibile scacciare. In tutto questo la democrazia è solo formale, perchè se mi rendi libero di votare e poi mi rendi schiavo con le tasse, mi togli la libertà di vestirmi decentemente, di farmi una vacanza o togliermi qualche sfizio, se mi multi perchè possiedo qualcosa, insomma se mi rendi impossible godermi la vita perchè i miei soldi non bastano per arrivare a fine mese pagando solo le necessità personali, allora sarò un automa incasellato nel sistema, dove la libertà REALE, cioè quella che ha a che fare con il disporre di beni e servizi, cioè la libertà economica, cioè il mio sacro e santo denaro, insomma la mia libertà REALE non c’è più. Allora se devo essere politicamente libero di mettere una croce ogni 5 anni, e schiavo per il resto, preferisco essere politicamente limitato ma economicamente liberato. E se ci fate caso è quanto avviene nelle moderne monarchie assolute dove la casta esiste lo stesso ma non ha l’ansia di mantenersi al potere e quindi è meno orientata a rompere il c.. agli altri. Semmai hanno la preoccupazione di non allargare il giro dei beneficiari e quindi stanno ben attenti ad evitare che il popolo si scassi le palle e chieda democrazia.

    Qui sta il punto: non è possibile semplicemente ridurre la spesa pubblica attraverso il metodo elettorale, per lo stesso motivo per cui non è possibile convincere con le carezzine a mollare l’osso a un cane affamato.

    Il debito pubblico viene ridotto solo in casi contingenti e gravi (come quello che stiamo vivendo) ma solo attraverso la leva fiscale, mai attraverso la riduzione della spesa o la riforma libertaria.
    Un argine alla loro prepotenza potrebbe essere quella di consentire al popolo il referendum in materia fiscale. Sappiamo bene che questo è vietato dalla nostra costituzione, scritta da partigiano e cattocomunisti tutt’altro che libertari e democratici.

    Allora che cosa possiamo fare?
    Usiamo le poche vie legali della resistenza pacifica, del boicottaggio e della disobbedienza civile. Ma non credo che basteranno.
    Impicchiamoli subito? O aspettiamo che il sistema collassi da solo? Infatti esiste un limite critico nel rapporto tra pil-prelievo-spesapubblica che abbiamo abbondantemente oltrepassato. Oltre c’è il baratro di una situazione irredimibile e fuori controllo. Io ho il presentimento che arriveremo al collasso. Perchè questo 2012 è il capolinea storico di una concezione socialista e fallimentare dello stato.

    Spero di sbagliarmi ma ho un presentimento. Perchè la Grecia non ce la farà lo stesso. Tra qualche mese farà il tonfo. E allora tutta l’Europa ne risentirà, in particolare l’Italia. crollando l’Italia crolleranno le banche a catena, ma ancor più grave è che si interromperà il rapporto di fiducia tra le banche e si bloccherà il sistema di pagamenti internazionali. Grano e petrolio cominceranno a scarseggiare e la gente si scannerà per le strade. La guerra apparirà la soluzione più facile e probabilmente litigheranno USA (insolvente) e Cina, con le masse islamiche pronte a invadere l’Europa. Che è poi quanto è scritto nella profezia dell’Apocalisse: “Si prosciugherà il corso del grande fiume Tigri per consentire l’ingresso dei Re di oriente”: Oriente cioè Persia e Cina.. che varcano il confine dell’Impero! Notate anche la precisione geografica (Iraq) oltre all’allegoria biblica…
    E infine, giusto per annoiarmi un pochino vorrei dare una testimonianza particolare sui fatti che verranno.
    Qualche anno fa ebbi la fortuna di frequentare un grande sacerdote, un uomo umile e fuori dagli schemi, tollerato ma non amato dalla gerarchia, un uomo che parlava solo di Gesù e delle scritture e cha aveva doni di profezia e guarigione: il fondatore in Italano del cosiddeto rinnovamento carismatico. Poi questo sacerdote morì. Circa un anno fa è apparso insistentemente in sogno ad una signora che lo aveva frequentato , ma che non si intende per niente, ma proprio per niente di economia o politica, raccomandandogli diverse volte di pregare per lItalia, e non certo per le notti allegre di Berlusconi. Quando ce lo ha raccontato lo spread non dava alcuna preoccupazione. Ma tante furono le insistenze dell’anziana signora che fu istituito ma un cenacolo di preghiera per l’Italia in seno alla comunità. Solo un sogno? Forse. Ma non credo. I sogni del nostro santo si sono sempre puntualmenti avverati. Io stesso ne sono testimone per altre cose più personali. E allora io credo che l’epilogo dell’ideologia socialista avverrà con il tracollo della finanza globale, a cui seguiranno sofferenze davvero gravi. Ma alla fine, sono certo, potremo ritrovarci in una nuova realtà basata sulla libertà e sull’amore di Dio.
    Ovviamente sono solo considerazioni personali in libertà. Prendetele come tali.
    Grazie a chi ha avuto la pazienza di leggere tutto il post senza annoiarsi. A presto. FP

     
  7. libertyfighter

    22 febbraio 2012 at 03:18

    Io purtroppo condivido tutta la tua analisi. Io ho più di un presentimento.
    Sono ragionevolmente sicuro che arriveremo al collasso.

     
    • Borderline Keroro

      22 febbraio 2012 at 09:44

      idem

       

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