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La fine dello stato di diritto in America

06 Mar

Dopo lo squallido Patriot Act, gli americani abdicano completamente lo stato di diritto con questa dichiarazione:

Abbiamo il diritto di uccidere senza processo gli americani che siano terroristi di Al Qaeda

Già, ma come fai a dire che dei cittadini americani sono terroristi di Al Qaeda se non gli hai fatto un regolare processo? Simpatica domanda che nessuno si degna di spiegare. Noi in Italia questo genere di domande abbiamo smesso da tempo di porcele. Adesso è il turno degli USA.

Chiaro che tutto ciò non è altro che la normale conseguenza dell’essersi dedicati anima e corpo al socialismo. Almeno smetta ora la tiritera per cui l’ideale di stato liberale sarebbero gli USA.

 

 

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25 commenti

Pubblicato da su 6 marzo 2012 in diritti, socialismo, USA

 

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25 risposte a “La fine dello stato di diritto in America

  1. Borderline Keroro

    7 marzo 2012 at 09:07

    Quando uno Stato arriva a questi livelli significa che è completamente uscito dai binari.
    Temo che ormai le c.d. “democrazie occidentali” siano ben avviate sul viale del tramonto.
    E non credo che la cosa in sé sia un male.
    Il problema è quanto andranno avanti gli abusi sui cittadini, quelli sì male di per sé.

     
  2. FP

    7 marzo 2012 at 11:29

    Caro Liberty, Bossi ha detto: «Monti rischia la vita, il Nord lo farà fuori!». Se davvero dovesse realizzarsi questa previsione, come la dovremmo giudicare? La fine dello stato di diritto e della democrazia o l’inizio dello stato di diritto alla libertà contro la tirannide?

     
  3. francesco spirito

    7 marzo 2012 at 13:11

    la prima, banalmente.

     
  4. FP

    7 marzo 2012 at 13:39

    più che banalmente direi “bananalmente”

     
  5. libertyfighter

    7 marzo 2012 at 17:45

    @FP.
    La frase di Bossi, più che una provocazione è l’amara constatazione di un dato di fatto. Devo fare fatica io che sono stipendiato per non accoppare Monti se lo incontro per la strada, figurati un autonomo al quale ha sguinzagliato addosso la finanza, al quale ha distrutto l’azienda, e sul quale ha riversato l’accusa di evasore per definizione.
    Non ho alcun problema ad immaginare che ciò che dice Bossi possa accadere e sia nell’ordine delle cose.

    Come giudicarlo?
    Premettiamo che il tirannicidio è un mezzo legittimo di difesa dalla tirannide. Legittima difesa. Ammazzare Saddam Hussein da parte di un suo suddito non lo considererò mai disonorevole.
    Resta da capire se Monti si possa considerare o meno un tiranno.

    Io dico di si, ma lo è al pari di tutta l’altra accozzaglia di pescecani che ordina e impera sulle nostre vite e proprietà. Anche perché logica vuole che la tirannia di una forma di governo non sia definita da come venga scelto, ma dal tipo di potere che ha. Se ha il potere di rovinarti la vita decidendo su tutto ciò che è tuo, è una tirannia sia se eletta democraticamente, sia per imposizione divina con tanto di apparizione della Madonna.

    Quindi l’eventuale uccisione di Monti non sarebbe certo “la fine della tirannia è l’inizio della libertà”, perché questa non l’avrai mai fino a che non avrai tolto di mezzo non soltanto le persone che incarnano la tirannia (tutta la classe politica), ma soprattutto fino a che non avremo abbattuto il sistema di regole che rendono il governo una tirannia. Fino a che il governo non sarà IMPOTENTE nello sfruttamento delle risorse e delle vite private.
    D’altra parte non sarà certamente la fine dello stato di diritto, perché quello comincia nel momento in cui il governo abdica al potere di schiavizzare i propri cittadini. E quello in Italia non c’è. Quindi non può certo finire con l’omicidio di Monti.

     
  6. libertyfighter

    7 marzo 2012 at 17:46

    @francesco spirito.
    “La prima, banalmente”

    Perché ?

     
  7. FP

    7 marzo 2012 at 18:21

    Grazie liberty, ovviamente lla mia era una domanda retorica…
    A Francesco Spirito chiedo 3 cose:
    1) è il to vero nome o ti riferisci al garibaldino sudista?
    2) Credi che siamo in uno stato di dirtto?
    3) Cos’è il diritto? (o meglio, come disse pilato a Gesù “Quid est veritas?”)

     
  8. francesco spirito

    14 marzo 2012 at 20:21

    1) è il mio vero nome, so di un mio trisnonno deputato, ma mi sfugge il garibaldino sudista :O
    2) bah, in un continuo tra dittatura estrema e stato minimo ideale (trascurando le utopie quali l’anarcocapitalismo, che ben mi ha affascinato/affascina ma sempre utopia rimane) siamo comunque più vicini al secondo (incredibile!)
    3) non mi sembra il caso di parlare di verità 🙂 il diritto, piuttosto, è (dovrebbe essere) l’insieme delle norme (intese come regolarità di comportamento) societarie. chiaramente la mia visione è più vicina alla common law che alla civil law. la questione però non è semplice (e direi, ci si scannano da quanti secoli? :D).

    in ogni caso, il sacro furore libertario sarebbe sempre il caso di tenerlo entro certi limiti. certo, il problema lo conosciamo tutti. è necessario però comunque tenere conto della stabilità degli equilibri che si generano nelle società, e dei possibili stati che si generano alla rottura di tali equilibri. distruggere l’orrore di stato che ci ritroviamo attualmente in italia per finire nell’ennesimo stato fascista/comunista/peronista/chipiùnehapiùnemetta non mi pare una grande genialata.

     
  9. libertyfighter

    15 marzo 2012 at 09:29

    “distruggere l’orrore di stato che ci ritroviamo attualmente in italia per finire nell’ennesimo stato fascista/comunista/peronista/chipiùnehapiùnemetta non mi pare una grande genialata.”

    Esatto. Ed è proprio per questo che non si può prescindere dal “sacro furore libertario”.
    Perché solo SE si conoscono a menadito i principi libertari è possibile non fare un altro stato peronista/fascista/comunista.
    Riguardo al punto 2, di “stato minimo” lo stato italiano non ha nulla, ma proprio nulla. Di “ideale” si, per i politici.

    A proposito invece dell’ “utopia” anarcocapitalista. Potrà pure sembrare utopico, ma è l’unica disciplina coerente, che non si basa su insanabili contraddizioni di fondo per creare la società.
    Ed in ogni caso, se è utopico l’anarcocapitalismo, non lo è certamente uno stato minarchico Misesiano o Randiano.

     
  10. FP

    15 marzo 2012 at 13:04

    Caro Francesco, guarda la storia: quando il potere politico travalica i limiti della libertà personale, soprattutto in ambito fiscale, non c’è altra strada che il diritto all’autodifesa dei popoli perchè è insita nel potere l’incapacità di regredire.
    Che questo non debba sfociare in uno stato peggiore del precedente dipende dalla cultura e dalla coscienza libertaria della gente e soprattutto di chi promuove il cambiamento, non a caso sapientemente offuscata dal potere preesistente .. però faccio notare che nella storia ci sono esempi molto positivi di miglioramento libertario. Come Pinochet in Cile. Una bella cannonata ad Allende (che tra parentesi aveva esautorato il parlamento) si accompagnò a qualche anno di dittatura, è vero, ma consentì l’instaurarsi di un regime di libertà economica senza precedenti. Oggi il Cile è lo stato più moderno e avanzato del SudAmerica. Possiamo dire che con tutti i sui difetti, fu pinochet e non Allende il vero rivoluzionario, che liberò il popolo dall’oppressione vera, cioè dall’oppressione economica….Volesse il cielo che in italia venisse un nuovo Pinochet con le idee molto chiare in tema di libertà economiche, che tiri un paio di cannonate a certi palazzi (uno sopra e l’altro sotto), e che utilizzi lo stadio olimpico, e anche il Flaminio, per contenere i nostri cari politicanti del cazzo in attesa di una destinazione ben più appropriata. Detta così dovrei essere condannato vero? Ma ditemi, chi si sentirebbe oggi di condannare Pinochet a di preferire Allende?

     
  11. libertyfighter

    15 marzo 2012 at 19:03

    Sul Cile la penso come te.
    Non mi piace la dittatura. Ma quella di Allende lo era altrettanto, e in più con idee economiche socialiste.
    Inoltre Pinochet si è pure dimesso e indetto elezioni, cosa che fa di lui un dittatore molto particolare.

     
  12. francesco spirito

    21 marzo 2012 at 19:49

    @liberty: appunto, ecco perchè se trucidassero monti e geniacci vari finiremmo dalla padella alla brace. i sacri principi libertari (togliamoci il sacri va) devono essere conosciuti e diffusi. questo, purtroppo, è quello che può fare un libertario. non mettere bombe. scrivere e parlare.
    comunque l’anarcocapitalismo sarà pur coerente (lo è), ma è sicuramente utopico e, diciamolo, instabile. anche il mercato ha i suoi “fallimenti”, inoltre, e una certa teoria della regolazione è perfettamente sensata.

     
  13. libertyfighter

    21 marzo 2012 at 20:33

    @francesco.
    Il problema è che Monti e Geniacci vari, finiranno ugualmente trucidati. Solo che ci metteranno più tempo e la folla, ignorante in economia, metterà un’altra brace al loro posto.
    L’unica differenza è che più tempo passa più la ricchezza passa da noi ceto medio basso, al ceto politico e parapolitico.

    Riguardo l’anarcocapitalismo.
    I cosiddetti “fallimenti del mercato”, cosa di cui tutti parlano, ma nessuno spiega mai quali sono, se pure ci fossero avrebbero un innato pregio. Ricadono su coloro che scientemente hanno investito i LORO risparmi nel progetto fallito.
    Uno stupendo sistema naturalmente retroazionato. Hai fatto cazzate? Paghi. E paghi tu, non altri.

    L’enorme numero di “fallimenti della politica”, del quale invece io posso fare un elenco di fatti concreti, ha il piccolo particolare che a pagare sia sempre il culo degli altri.

    Quindi non esiste il problema. La forma migliore e più tutelante che possa esistere al mondo per affrontare i problemi legati alle incertezze è il mercato libero. Tutte le altre idee producono risultati meno soddisfacenti.
    Riguardo la teoria della regolazione. Le regolazioni più efficienti e migliori si sono sempre evolute su base contrattualistica ad adesione volontaria. Pensa al codice mercantile del medioevo, pensa agli standard nei vari settori commerciali. Inoltre la regolamentazione esiste nelle teorie libertarie. Si chiama TUTELA DEI DIRITTI DI PROPRIETA’.
    Secondo me l’unico discorso politico economico che ha ancora senso fare, allo stato delle conoscenze attuali è se sia meglio la teoria minarchica o quella anarcocapitalista. Altro è solo chiacchiere e distintivo.

     
    • francesco spirito

      21 marzo 2012 at 22:07

      i fallimenti del mercato sono ben noti, tutti ne parlano, ed effettivamente chi davvero ne sa qualcosa (non i poveri coglioni comunisti/socialisti) li descrivono effettivamente. moral hazard, asimettrie informative, cartelli e monopoli son cose che ben esistono. mi dirai forse che tutte ste meraviglie non esistono senza politica che lo appoggi? potrei ben essere d’accordo: tuttavia, se tale politica non esistesse, VERREBBE GENERATA. se crei un sistema perfetto al tempo t=0, che tuttavia impiega un tempo ridicolo per tornare a regime (anzi, verosimilmente si sposta in equilibrio peggiore, tipo medioevo), che diamine hai ottenuto!? lo stato va mantenuto, semplicemente deve fare ciò che deve fare: e questo, chiaramente, può dipendere soltanto dalla volontà della gente. è un compito più che disperato…

       
  14. libertyfighter

    21 marzo 2012 at 22:59

    il moral hazard è connesso solo ed esclusivamente al fatto che qualcun altro paga i fallimenti di chi compie azzardo morale. Quindi non esisterebbe senza la possibilità per lo Stato di intermediare moneta privata.
    Cartelli e Monopolio derivano dalla stessa erba cattiva. E’ chiaramente lo Stato che garantisce un monopolio privato che non sia il più efficiente del mercato, e parimenti è solo grazie alla limitazione di concorrenza che i cartelli si generano. La soluzione quindi va cercata nella rimozione delle cause.
    Parlando di sistema perfetto, quello che tu dici è vero se e solo se un sistema (fisico o sociale che sia), non è retroazionato. Altrimenti t0 è un punto di equilibrio stabile e nonostante le oscillazioni il sistema vi torna sempre.
    Non si tratta di abolire lo Stato tout court. Si tratta di ELIMINARE il POTERE dello Stato.
    Vuoi lo Stato? Va bene. Ma che non possa prelevare soldi dai contribuenti, non possa intromettersi negli scambi privati, non possa monitorare nessuna persona libera, non possa espropriare. Che non abbia il potere di istituire tasse, di obbligare qualcuno a pagarsi la previdenza (allo Stato stesso poi), né obbligare qualcun altro a sostenere i progetti fallimentari di Tizio, Caio, Sempronio.

    Dici bene. Quello che deve fare.
    Che deve fare lo Stato?
    Al limite, (concezione minarchica), tutelare la proprietà privata, tramite le forze dell’ordine e l’esercito, e forse, amministrare la giustizia.
    Bene. Invece di fare campagne elettorali, presentassero preventivi. Dividiamo la spesa per il numero di italiani e quello si paga. Non un euro di più. Chi fa il preventivo più basso va al potere. Che poi potere… A dirigere la polizia, le forze dell’ordine e i magistrati. Altro non può fare.
    Con la clausola che nel momento in cui ci sembrano non soddisfatte le richieste, indiciamo un referendum e li cacciamo a calci in culo e ne assumiamo altri.
    Vedi che sta gente dovrebbe lavorare a partita IVA come un idraulico qualunque. Quanto vuoi per rifarmi il bagno? Troppo. Chiamo un altro.
    Lo hai fatto male? Non ti pago e comincia a correre.

     
  15. francesco spirito

    22 marzo 2012 at 19:09

    facciamo un esempietto. oggi non esiste lo stato e tutti sono giovani. a qualcuno viene in mente di fornire assicurazioni sanitarie, chiaramente tutti si sentono dio in terra perchè son giovani e forti e non si assicurano, però c’è chi, amante del salutare sport del “salto dal terzo piano di un palazzo” fa la furbata di assicurarsi. gli assicuratori in breve falliscono e morta lì. passano gli anni e se li conti anche i minuti, è triste trovarsi adulti senza essere cresciuti, tante cicale si trovano vecchie e fottute. le formiche giustamente pensano, si fottano le cicale, poi si ricordano che anche loro se la sono spassata e che se non si sono presi il cancro è tutto sommato questione di culo, e che in più ci sono i loro figli giovani e forti che si sentono altrettanti dei in terra e come ben si sa, hai voglia di tramandare l’esperienza che toccare una lampadina accesa non è il massimo della salute, se non ti scotti non impari. allora tutta sta gente fa la geniale idea di istituire una previdenza minima obbligatoria per tutti, e fintantochè la cosa viene gestita CON LOGICA il benessere sociale (si, qua potresti spararmi tutto quello che ti pare sull’utilizzo della parola “sociale”, ma please…) aumenta. Ecco una cosa che deve fare lo stato, la previdenza MINIMA. e così via.

    sul seguito: eh, parlando di fallimenti del mercato ben l’avevo detto che potrebbero soltanto essere una finta per non parlare di fallimenti dello stato, e avevo ben aggiunto che non occorre che lo stato ci sia per generare tali fallimenti: perchè verosimilmente lo stato stesso verrebbe generato da tali forze deteriori. e torniamo sempre allo stesso punto: informazione informazione informazione. solo questo si può fare. e sarebbe cosa buona e giusta esplicitare sempre le varie alternative, first/second/third best, invece di fare i duri e puri e finire per essere considerati squilibrati dalla maggioranza della gente, che così non si ottiene un bel nulla!

     
  16. libertyfighter

    22 marzo 2012 at 20:12

    Parto dalla fine. La storia dei duri e puri.
    Sono d’accordo con te, l’informazione è molto importante. Purtroppo però l’informazione, eccetto per adesso Internet, è in loro mano, e finché la gente continua a leggere Repubblica, per non dire il Corriere o quant’altro, rimane dura competere. Anche perché tu ti fai un culo per mesi sui blog, poi il ministro tal dei tali va a Porta a Porta, dice : “tassiamo le rendite finanziarie che colpiamo i cattivi speculatori”, e partono gli ululati di gioia.
    Ci vorrebbe un libertario ospite fisso a Porta a Porta e uno fisso a Ballarò..

    Per quanto riguarda il duro e puro, e le alternative, le soluzioni “sub-ottimali”, se ne discute al momento di mettere in pratica la teoria. E’ chiaro che non puoi smantellare tutta la merda da un giorno all’altro. E’ chiaro che qualcosa deve restare all’inizio.
    Ma il duro e puro è FONDAMENTALE per i concetti, per i principi . Non si tratta su un principio. Allora prima siamo tutti d’accordo che lo stato è fondamentalmente ladro, che in tutti i campi di facile applicazione il mercato libero è meglio del pubblico, che nessuno ha il diritto di espropriarti la vita (tassarti), che non è vero che un povero, in quanto tale ha DIRITTO ai soldi di un altro, non è vero che importi dei servizi e obbligarti a pagarli sia una buona cosa…

    Quando tutto questo sarà CHIARO e LIMPIDO nella testa della stragrande maggioranza delle persone, solo allora potrai dire:
    “Pur sapendo che commettiamo un furto, perché tassare è rubare, non aboliamo per intero la tassazione, PER ADESSO, ma la limitiamo al 20%”.

    Altrimenti, succede che fai la figura di quello che trova GIUSTA una tassazione minima, e in breve tempo tutto torna come prima. Siamo passati da “male necessario” a “tasse bellissime”, derogando sui principi morali.

     
  17. libertyfighter

    22 marzo 2012 at 20:26

    “oggi non esiste lo stato e tutti sono giovani. a qualcuno viene in mente di fornire assicurazioni sanitarie, chiaramente tutti si sentono dio in terra perchè son giovani e forti e non si assicurano, però c’è chi, amante del salutare sport del “salto dal terzo piano di un palazzo” fa la furbata di assicurarsi. gli assicuratori in breve falliscono e morta lì.”

    Le compagnie assicurative, vedendo che le polizze sanitarie sono poche, si mettono a fornire pure polizze auto, diversificano e non fallisce nessuno.

    “llora tutta sta gente fa la geniale idea di istituire una previdenza minima obbligatoria per tutti, e fintantochè la cosa viene gestita CON LOGICA il benessere sociale (si, qua potresti spararmi tutto quello che ti pare sull’utilizzo della parola “sociale”, ma please…) aumenta. Ecco una cosa che deve fare lo stato, la previdenza MINIMA. e così via.”

    Già, ma peccato che NESSUNO ha il potere di istituire un qualcosa di obbligatorio per tutti, la geniale idea resta sulla carta e nessuno impone nulla.
    Piano piano si sparge la voce tra le cicale che può essere utile avere una assicurazione sanitaria, e molti incominciano a farle. Le compagnie assicurative che avevano diversificato, si specializzano di nuovo e fiorisce una offerta di polizze sanitarie. I genitori dei figli continueranno a fare i genitori dei figli, cercando di responsabilizzare i figli convincendoli che una polizza sanitaria è utile, e i figli più “evoluti” si assicureranno. Quelli meno “evoluti” mentalmente, soffriranno più gli imprevisti e tenderanno naturalmente a diminuire di numero, invece di procreare figli a spese dei più evoluti, tenuti in vita dallo “stato sociale”.

    Fintanto che ci sarà un Tizio che può introdurre leggi che impongono ad ALTRI di versare contante che verrà poi gestito da Tizio, non risolvi nulla. Si moltiplicheranno le “geniali idee”, e avrai la “previdenza minima”, la “sanità minima”, la “scolarizzazione minima”, lo “stipendio minimo”, il sussidio alla disoccupazione “minimo”…
    Poi qualcun altro, che può introdurre leggi che impongono ad ALTRI di versare contante che verrà poi gestito da costoro, comincerà a pensare che la definizione di “minima”, vada rivisto a causa dell’aumento del livello di vita medio (che era causato proprio da quel “minimo” ).

    Non cambia NULLA. O LIMITI il potere, oppure il Potere ti mangia.

    C’è solo una cosa che devono imparare i politici. Che deve essere indelebile in Costituzione.

    QUESTA COSA NON LA PUOI FARE. Né da solo, né con l’appoggio di tutta la Nazione.

     
  18. francesco spirito

    22 marzo 2012 at 23:49

    1) d’accordo sulla teoria del libertario fisso a ballarò/portaaporta. hai visto ultimamente boldrin a ballarò per dire? con tutto che chiaramente non è un libertario duro e puro, ha fatto la sua figura 🙂 sul discorso del non trattare sui principi, torniamo alla comunicazione, sembra un punto sul quale non riusciamo a trovare accordo: data una determinata (statalista) forma mentis della stragrande maggioranza degli italiani (limitiamoci per ora…), se parti da “lo stato è ladro sempre e comunque” ti RINCHIUDI AUTOMATICAMENTE in una nicchia minoritaria, dunque fallisci nell’opera. colgo appunto la citazione precedente di boldrin. vedi noisefromamerika. certamente non sono austriaci o libertari duri e puri, eppure con gli anni stanno riscuotendo sempre maggior successo. dimmi che, a dover scegliere, preferiresti lo stato attuale o quello “immaginato” dai rumoristi…

    2) polizze auto? ok, campano con quelle, ma comunque nessuno sottoscrive assicurazioni sanitarie e quindi tutti rimangono scoperti. sul NESSUNO che abbia il potere: a) se la maggioranza delle persone lo decide, il potere se lo prende b) più verosimilmente, il potere se lo prende qualcuno che ha già sufficiente potere (legislativo, ovvero “forza bruta”, oppure economico, ovvero “mazzette”) ed in genere non pensa a fornire la previdenza minima, ma a limitare la concorrenza/fottersi soldi mediante tassazione/ecc ecc. insomma, siamo d’accordissimo sulla questione che il potere deve essere limitato. il punto è: COME? montesquieu e compagnia cantante puntavano sulla divisione dei poteri, cosa che effettivamente ha funzionato, prima di cominciare a deteriorarsi. serve altro. COSA? nello stato attuale, come dicevo qualche commento più sopra, se annulli istantaneamente il potere, in t=0+ lo ritrovi uguale uguale, magari in mani diverse, ma chiaramente ciò è ininfluente.

     
  19. libertyfighter

    23 marzo 2012 at 01:38

    1) Purtroppo mi manca Boldrin a Ballarò, per due motivi. Il primo è che Ballarò mi mette spesso conati di vomito e non posso abusare, il secondo è che non ho la televisione PERCHE’ NON VOGLIO PAGARE IL CANONE.
    Ho promesso a quelli di sky che non appena lo fanno abolire, mi abbono con loro, ma neanche loro sono tanto potenti.

    Se invece di limitarti “lo stato è ladro sempre e comunque”, dici “lo stato è ladro sempre e comunque ergo conviene limitarlo”, sono convinto che la gente lo capisce. Pian piano. Se invece ometti di dire che “lo stato è ladro sempre e comunque”, la gente pensa che sia buono, e quindi gli affida tutto in nome della “sicurezza”, che poi non ottiene, ti risponde che se è buono (e il privato cattivo o più cattivo), perché limitarlo?

    E se gli fai credere che possa esistere un governo BUONO, passerà il tempo a farsi rincoglionire sui sistemi di votazione migliori per scovare questo governo Buono. Capisci il problema?

    L’UNICA forza che abbiamo è che la LOGICA dietro al libertarismo, come tu stesso affermi, è coerente. E’ l’UNICA teoria politica coerente dal punto di vista logico.
    Quindi la gente deve convincersi della sua logicità. Derogando i principi (che sono strutturati logicamente) ti abbassi ad una qualunque teoria economica, con tutte le falle logiche che conosciamo e a quel punto qualunque idea di socialismo è più appetibile.

     
  20. libertyfighter

    23 marzo 2012 at 01:54

    Non importa che se la maggioranza lo decide si prende il potere o compie soprusi. Importa che i soprusi non siano sanzionati come giusti. E’ la sanzione della vittima (e qui sto citando troppo la Rand) che li rende così forti. E’ il fatto che hanno portato le persone a credere che sia giusto. Se troppe persone non fossero state convinte che i blitz a Cortina erano un diritto e gli evasori persone cattive, la guardia di finanza sarebbe stata presa e seppellita sotto una slavina lì vicino.

    Fare soprusi sapendo di essere nel torto è molto meno pericoloso di compierli facendo credere alle persone di avere il diritto di farlo. I re se lo permettevano perché dicevano di discendere da Dio. Poi a sta storia non ci ha creduto più nessuno e adesso dicono che il potere gli è “conferito” dal popolo. E’ il popolo che ammazza di tasse il popolo, mica la politica, mica dei briganti che passano per giusti. Ma se non hai la sanzione della vittima, se io non sono obbligato a pagarti la guardia di finanza che mi viene a depredare, col 90% dei soprusi in MENO di quelli fino ad adesso compiuti dalle Democrazie Moderne, i ladri si beccano una rivoluzione che neanche te lo immagini e si ritrovano tutti a piazzale Loreto.
    Vai a fare l’esattore fiscale dove la gente si passa parola e sparisce tutto. Addentrati nei vicoletti ben sapendo che ti odiano tutti e più in là ci sono due o tre porcilaie. Vai vai.

    E’ che a furia di derogare siamo arrivati all’equazione STATO = DIRITTO. E tutto quello che fa lo Stato è giusto e va rispettato.
    Siamo arrivati a dire che una legge ingiusta si rispetta e poi, casomai, col tempo ci si impegna per cambiarla in Parlamento.

    Ma quando mai? Una legge ingiusta NON SI RISPETTA. Come fecero i nostri nonni durante le leggi razziali. Come ha fatto qualunque Uomo che conosca il valore della Dignità Umana.
    Ma come, arriva quello che fa le leggi, ti dice pure che se la trovi ingiusta la devi rispettare comunque, e tu (tu generico, non tu Tu) invece di leggere l’affermazione per ciò che è : un sopruso dettato dalla forza, vai pure in giro dicendo che è un tuo dovere civico?
    Vivere secondo un codice morale che non ti appartiene? E a che scopo? Con quale coscienza?

     
  21. libertyfighter

    23 marzo 2012 at 02:02

    Come si limita il potere:

    1) Costituzione inviolabile e ininterpretabile, a difesa della proprietà privata.
    2) Eliminazione del potere estorsivo in Costituzione
    3) Forte riduzione, sempre in Costituzione degli ambiti in cui agisce il potere legislativo. In particolare si è impossibilitati a fare qualunque legge che danneggi la proprietà privata di qualsivoglia essere umano. Significa “no potere legislativo?” Ce ne faremo una ragione.

    4) Libertà di portare armi leggere e pesanti, e libertà di installare nidi di mitragliatrici, cannoni e bazooka nelle case private.
    5)Diritto-dovere del cittadino ad usarle qualora lo Stato cercasse di violare questa Costituzione.

    6) Magistratura. Lo Stato amministra solo i conflitti in cui è terzo. Processi in cui è parte il Fisco, i Carabinieri, la Polizia, la pubblica amministrazione vengono giudicati da magistratura ESTERA.

     
  22. francesco spirito

    24 marzo 2012 at 21:34

    commento 1: beh, puoi vedertelo su yt 😀 e comunque, prova a frequentare nfa. se provi a porti con calma e tranquillità, penso che si potranno generare discussioni estremamente interessanti.
    comunque, la gente (la maggioranza) NON CAPIRA’ le cose se non vengono esposte gradualmente e ragionevolmente. ci sono i tipi 1 -> quelli che vengono folgorati sulla via di damasco dalla logica libertaria, i tipi 2 -> quelli che rifiutano gli stravolgimenti, e possono arrivarci solo in via graduale, i tipi 3 -> quelli che vengono folgorati sulla via di damasco da qualunque cosa purchè suoni strana e controcorrente, e si potrebbe pensare che quindi costoro approverebbero il libertarismo, ma così non è, soprattutto per via di gente tipo il buon berlusca e del suo sembrare liberista, infatti tra i tipi 3 beccherai ogni sorta di signoraggista, decrescitista, fautore dell’MMT… ora, i tipi 2+3 sono la stragrande maggioranza delle persone, ergo…

    commento 2: eh, grossomodo siamo d’accordo su tutto. il punto comunque resta. nella società teocratica, o lavori pianopiano, o 1) ti ammazzano 2) ti rinchiudono da qualche parte 3) ti lasciano fare la tua piccola “setta di esaltati” senza alcun potere 4) fai l’incredibile rivoluzione che toglie un dio dal trono e ne mette un altro, più o meno uguale, al suo posto.

    commento 3: concordo abbastanza. tuttavia: 1) è possibile, e anche desiderabile, che lo stato faccia qualcosa utilizzando la tassazione. diciamo che una ben calibrata possibilità di opt-out (e di silenzio assenso) potrebbe fungere. 2) CHI la scrive tale costituzione immarcescibile? è come la storia del pareggio di bilancio in costituzione, ottima in teoria, pessima in pratica (scatenerebbe un’orrida guerra all’accaparramento di fondi limitati, e comunque non garantirebbe un effettivo limite all’indebitamento…). come si protegge tale immarcescibile costituzione? chi la protegge da eventuali forze eversive? vedi che la teoria della separazione dei poteri proprio questo cerca di fare, purtroppo non ci riesce un granchè, ma è lì che bisogna puntare: diversi poteri limitati da altri poteri, in uno schema di controlli incrociati… 3) tale sistema dovrebbe reggere anche a pulsioni deteriori dal basso!!! se, iperbolicamente, TUTTI i cittadini meno uno decidessero che, massì, deroghiamo a qualche principio, siamo un bel paese ricco, stampiamo un po’ di soldi e distribuiamoli a capa di cazzo, o roba simile, sarebbe possibile evitarlo!?

     
  23. libertyfighter

    25 marzo 2012 at 14:00

    Ti rispondo solo sulla risposta al commento 3. Sugli altri penso non sia necessario.

    Nella costituzione italiana c’è l’articolo (più inutle) che dice che la forma di governo è quella Repubblicana. E che questo articolo è “immodificabile”. Anche se tutti meno uno decidessero di derogare a questo principio, nessuno avrebbe il potere “giustificato” di farlo. Che poi magari, con le armi lo si faccia lo stesso, è un altro conto. MA non è una mossa che verrà mai giudicata “legale” da chi subisce i torti. A differenza delle porcate che ti fanno digerire oggi.

    La teoria della separazione dei poteri non funziona per diversi motivi evidenti e banali.
    1) Chi ha i poteri e chi paga sono entità diverse e separate
    2) I poteri “separati” fanno trust, per ottenere sempre di più da chi paga, che alla fine è la radice di tutto. I poteri vogliono i benefici economici. E fino a che avranno il potere di prenderseli per qualche motivo, lo faranno. Mi stai dicendo che per fregarmi 1M euro al mese, devo trovare un accordo anche con la polizia e i giudici? Presto fatto: Se ne fregano 3M e poi spartiamo per 3. Fine del “problema” separazione poteri.

    I poteri non devono essere “eccessivi”. La separazione è un problema di ordine strettamente inferiore.

    2) Chi scrive la Costituzione è ininfluente. L’importante è cosa sancisce. Ti bacchetto un attimo su questa affermazione:

    “è come la storia del pareggio di bilancio in costituzione, ottima in teoria, pessima in pratica (scatenerebbe un’orrida guerra all’accaparramento di fondi limitati, e comunque non garantirebbe un effettivo limite ”

    Il problema, serio, è che in pratica, o se preferisci NELLA REALTA’, i “fondi” sono “limitati”, come sono limitati i mezzi economici, come sono limitate le patate, le carote, gli aranci, il ferro, il nichel, il piombo, il rame, le ciliege e gli appezzamenti di terra. Fare finta che i fondi siano illimitati e che quindi si possa non pareggiare il bilancio, porta a crisi economiche, come fare finta che si possa volare porta problemi quando esci dalla finestra del 30esimo piano.
    Se pensi che il pareggio di bilancio non garantisce un effettivo limite (e probabilmente se ne discutessimo in profondità ti darei ragione), il da farsi è limitare ancora di più il potere statale per essere sicuro che l’effettivo limite c’è.

    Chi difenderebbe la Costituzione dai soprusi sulla stessa?

    Il libero mercato e la libera circolazione delle armi. Se sulla Costituzione è scritto che ho il diritto di sparare in fronte a colui che tenti di farmi pagare una tassa, e se questa legge fosse “immodificabile”, tutti meno uno sarebbero liberissimi di pagare le loro tasse e distribuire i loro soldi alla cazzo di cane. Ma sanno che Uno è nel pieno diritto di non pagarle e nel pieno diritto di sparare in testa all’esattore. Sanno che non c’è un DOVERE, ma una libera scelta di TUTTI meno uno. Facessero fino a che conviene loro. Quando non gli conviene più saranno TUTTI meno DUE, poi TUTTI meno duecentomila.
    Se ho il diritto di spararti in fronte, ho pure il diritto di pagarmi una ditta specializzata di mercenari a protezione del mio diritto di spararti in fronte. Cosicché l’esattore che si avventurasse a chiedermi 1000 euro di IMU, probabilmente dovrebbe spendere 150000 euro solo per espugnare casa mia. Con tutte le perdite del caso, vedove dei militari da mantenere e tutto il resto.

    Insomma Fra. Certi poteri NON DEVONO ESISTERE, come formalmente in Italia nessuno ha il diritto di uccidere (intendo senza legittima difesa), né di obbligare qualcuno a lavorare, un domani nessuno deve aver il diritto di prelevare forzosamente tempo e denaro dalle tasche della gente. Parti da questa base e poi qualunque variazione sul tema aggiungi, avrai una società STABILE. Dai a qualcuno il diritto di farlo e per quanto ti possa sforzare, la tua società va a PUTTANE.
    Tertium non datur.

    PS
    Mi piace dialogare con te. Sai dialogare e interagire da persona matura. Magari ti sembra scontato, ma di questi tempi non lo è affatto. Hai il mio rispetto..

     
  24. francesco spirito

    28 marzo 2012 at 15:51

    giusto sul ps. si, anch’io trovo interessanti, ben articolate e logiche le tue risposte. purtroppo credo che questo sia dovuto al fatto che 1) son diventato “libertario” leggendo inizialmente proprio il tuo blog, ergo 2) abbiamo una marea di idee, diciamo un substrato, in comune. questo mi rattrista, perchè ogni giorno che passa mi rendo sempre più conto della sostanziale incomunicabilità con numerose persone, quelle prive di logica. mah mah mah.

    comunque, come sempre son quasi totalmente d’accordo. tuttavia c’è qualcosa (quello che ho cercato di esporre in precedenza) che continua a non convincermi del tutto, è che DEVO riuscire a fare una certa chiarezza in me. ergo per ora salto, poi risponderò 🙂

     

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