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Lacrime di coccodrillo -aka- Rubano le nostre case per pagare i loro debiti

12 Mar

Ripropongo qui un mio post del 18-11-2011, che parla della prossima ventura IMU, dopo aver inutilmente aspettato che quelli di WordPress facessero il loro lavoro inserendo tutti i miei post di Splinder, sul mio blog di WordPress.

Ripropongo questo post, perché finalmente comincio a leggere qualche articolo serio sulla stampaccia italiana.

Articolo serio come questo, del solitamente ottimo Nicola Porro.

Ora, io a Nicola Porro gli voglio bene, riconosco la sua onestà intellettuale e sono intimamente felice che qualcuno scriva cose sensate sulla carta stampa sussidiata. La domanda che mi faccio però è perché adesso? Ce ne accorgiamo adesso che l’IMU ci esproprierà le case?

No. Io, ed ho le prove, me ne accorsi il 18 di NOVEMBRE. Ben QUATTRO mesi fa.   Io non faccio il giornalista, non faccio l’economista, non sto al governo. Purtroppo, altrimenti andrebbe molto meglio per tutti. Tranne per la mia coscienza che mi farebbe vomitare a giorni alterni.

Sarà la mia mentalità sbagliata, ma articoli come quelli di Porro, dovevano uscire il giorno dopo la proposta di istituzione dell’IMU. E dovevano essere molto più feroci e violenti.

Monti, avrebbe dovuto essere appeso per i testicoli subito dopo aver pronunciato le parole “tassa sulla prima casa”. Doveva essere crocifisso e bersagliato dalla stampa e dalla popolazione fino a che non avesse cambiato idea e chiesto scusa.

Invece QUATTRO MESI di lecchinaggio e genuflessioni ci hanno portato al dato di fatto che ci stanno espropriando di ogni cosa. E solo adesso i più oculati tra i giornalisti, ne vedono le conseguenze.  Ma questo discorso ovviamente, non è valido solo per l’IMU.

Altro esempio. Quando il genio ha introdotto l’obbligo di pagamento elettronico sopra i mille euro, il giorno dopo, la mia ragazza, extracomunitaria e senza la minima istruzione, mi fa:

“Non credo che la avvieranno mai (Lei non crede alle capacità autodistruttive dei governi), come farebbe un turista giapponese che viene qui con i contanti a pagare l’albergo?”

La mia risposta è stata: “Tesoro i geni non ci hanno pensato”.

E infatti TRE mesi dopo, perfino Bruno Vespa si accorge del problema e ne chiede conto a un ministro random di questo governo di ebeti banchieri. La risposta è stata ovviamente, che non avevano considerato il problema.

Anche qui la domanda è la stessa. Ma se ci arriva una qualunque extracomunitaria senza istruzione, pensando 5 minuti netti alla situazione che si verrebbe a creare, come  è possibile che i “prodi” legislatori non ci pensano e che uno dei meno peggio giornalisti italiani ci pensi dopo tre mesi?

Anche qui, era il caso di appendere Monti per i testicoli e scatenare la guerra mediatica il giorno stesso della promulgazione dell’idea.  Ma niente. La stampa che “orienta l’opinione pubblica” (citazione Gazzetta dello Sporc), lascia che si promulghino leggi ignobili e poi, a distanza di mesi si rende conto dei problemi che provocano.

Il sistema politico e sociale italiano è una enorme massa informe di errori, difetti e contraddizioni. Ma l’unica speranza di riformarlo senza spargimento di sangue, sarebbe stata una forte presa di posizione da parte della “libera stampa” ad aizzare le coscienze popolari e costringere gli assassini al potere a più miti consigli.

Purtroppo però il crogiolo di difetti ed errori, accoppiato ad una stampa servile, fuori tempo e timida quando deve essere forte, e forte quando non dovrebbe proprio parlare, fa sì che il sistema politico italiano verrà riformato con abbondante spargimento di sangue e abbondante violenza. E si sa che in mezzo al sangue e alla violenza, raramente si fanno riforme giuste ed equilibrate.

Godetevi il mio pezzo, che evidentemente mi consacra tra i migliori giornalisti italiani e probabilmente pure tra i migliori economisti. Per pochezza estrema dei competitors.

Rubano le nostre case per pagare i loro debiti

Come avevo ampiamente previsto, il banchiere e i suoi amici banchieri, quelli che hanno studiato alla Bocconi per intenderci, l’esecutivo quello “serio”, ha avuto una idea che non ti aspetti.

Una idea innovativa e vincente.

Rubarci le case. E probabilmente poi, pure direttamente parte del conto in banca.

Devo dire che ci volevano proprio le lauree del signor Goldman per partorire una tale porcata. Pensate che era nella mente perfino della Camusso, che non è neppure laureata e che studiava archeologia.

La verità è che il governo tecnico serve a derubarci senza che possiamo protestare con coloro che abbiamo votato, visto che i nuovi ladri non sono stati eletti da nessuno.

La verità è che il governo tecnico serve ai politici per togliersi di dosso le responsabilità dell’unica cosa che sono in grado di pensare:

Paghiamo gliu sprechi con il patrimonio privato dei contribuenti.

Signori, qualunque ladro infame di bassa lega avrebbe pensato una cosa del genere. 

Noi abbiamo avuto la necessità di eleggerlo prima senatore a vita, elargendogli pensione e stipendio per sempre, e abbiamo avuto pure la necessità di pescarlo alla Bocconi.

Noi… Noi è una parola grossa… Chi li ha votati? Chi lo conosce questo qua? Chi lo riconosce?

Sull’ignobile furto della prima abitazione di ogni cittadino italiano bisogna dire diverse cose.

La prima, è che non servirà a nulla. Come sempre, governo di ladri politici o di ladri banchieri che siano, le tasse arrivano OGGI con la promessa di diminuirne altre un doMAI che appunto, mai arriverà. 

Così è stato e così sarà.

La seconda, è che ci si riempie la bocca di equità sociale, ma poi si tace e si fischietta quando si va a rentrodurre una BECERA idea COMUNISTA, che colpisce praticamente SOLO il ceto medio basso.

Perché la prima casa ce l’hanno tutti. Chi gravata da mutuo, chi da ipoteca, chi ha appena finito di pagarla…

I tanto declamati “ricchi”, ne avranno forse anche di più, ma quelli già pagavano l’ICI su tutte tranne la prima.

Nessuno infatti nell’occasione si azzarda a parlare di equità sociale. Ce ne parleranno appena introdurranno anche la patrimoniale sulle rendite. Anche lì sbagliando dal punto di vista economico, perché come non mi sono mai stancato di spiegare, le rendite sono anche quelle che rivalutano le pensioni e le polizze assicurative e quindi bastoneranno ancor di più la classe medio povera.

Ma questo è meno immediato da capire per il popolo, e allora in quella occasione si tornerà a parlare di equità sociale. Per trovare l’appoggio del ceto povero contro quello ricco.

Divide et Impera, dicevano i romani.

 La terza considerazione da fare è che NON ESISTE AL MONDO l’eventualità che questi facciano qualcosa di utile. Non lo fa la gente eletta direttamente, figuratevi una emanazione bancaria. Quindi scordatevi liberalizzazioni, aperture di mercato o quant’altro. 

Si va al default, ma prima si rastrella il più possibile e poi si scappa col denaro.

Ecco cari amici, io credo che sia giunto il momento di non farci più fregare. Credo sia arrivato il momento in cui il divide et impera venga messo da parte.

Credo che i cittadini di ogni pensiero politico, quell’80% di famiglie che possiede la prima casa, debbano scendere in campo tutti uniti, partendo da SEL e arrivando alla Lega, passando per tutte le categorie extraparlamentari, scendano in campo mettendo da parte gli odi da schieramento politico e facciano un unico coro. Una voce grossa e incazzata, che intimi ai governi e ai parlamentari di REVOCARE l’idea di spremerci altri quattrini. Che costringa il governo a prendere iniziative strutturali con riduzioni di sprechi e spesa, piuttosto che farsi venire la malsana idea di espropriarci della casa, e aggiungo, del residuo futuro che abbiamo.

Credo insomma che sia giunto il momento di una rivolta sociale. Credo che se esiste ancora la remota speranza di evitare un default, questo può essere ottenuto soltanto costringendo lorsignori a fare QUELLE riforme che tutti conosciamo, e che vanno a toccare i miliardi di sprechi italiani. Per costringerli, bisogna fargli paura. Bisogna che non si sentano più al sicuro dietro la loro scorta pagata dalle nostre tasse.

Hanno trovato la coesione solo quando si è trattato di depatrimonializzarci. Come quando si aumentano i privilegi. Lì non conta essere di destra, di sinistra o di centro. Si vota compatti. Come adesso che tutti lodano Goldman Sachs per il suo governo. 

Ma perché a metterci ICI e patrimoniale non era buono pure qualsiasi politicante che GIA’ STIPENDIAVAMO?

Ne abbiamo dovuto assumere un altro?

Vi dirò di più, a cercare di risolvere la crisi così, era bravo anche Tonino lo Spazzino.

Tonino lo Spazzino prende 1200 euro al mese per 13 mensilità, paga la benzina e al ristorante paga prezzo pieno. A teatro e allo stadio non ci va perché non ha i soldi, ed ha una sola auto blu. Una Fiat Punto blu comprata di seconda mano.

Da uno che prende i soldi che prende per governarci, mi aspetterei qualcosa di diverso. Altrimenti esautoriamoli e le patrimoniali le facciamo decidere a Tonino lo Spazzino. Costa di meno e il risultato è lo stesso.

Amici, fratelli, proprietari di prima casa con un lavoro precario e le mani nei capelli.

E’ ora di INCAZZARSI

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5 commenti

Pubblicato da su 12 marzo 2012 in manovra dei geni, socialismo, tasse

 

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5 risposte a “Lacrime di coccodrillo -aka- Rubano le nostre case per pagare i loro debiti

  1. Borderline Keroro

    13 marzo 2012 at 09:01

    Effettivamente i tuoi “competitors” sono di una pochezza abissale.
    Alcuni di questi, al governo, hanno dimostrato un’imbecillità che nemmeno negli incubi pggiori.
    Ma hanno tutti il master in supercazzola.
    Siamo ormai in un Paese in disfacimento, e la cosa non è detto che sia un male.
    Sono d’accordo anch’io sul fatto che, purtroppo, ci saranno spargimenti di sangue.
    Ma cosa vuoi farci, i parassiti sono talmente ancorati alla mammella che non molleranno a costo di far morire l’ospite.
    Per quanto riguarda la tempistica, considerato che la Grecia se n’è ita (e difficilmente potranno scopare tutto lo sporco sotto il tappeto), considerando che il Portogallo è il prossimo sulla lista e tanti auguri, che la Spagna si avvia anche lei a grandi passi al default, e che c’è un altro Paese di cui non ricordo il nome con un rapporto debito/PIL al 120%, ormai dovremmo esserci.
    Anche perché sospetto che nemmeno la Germania la racconti proprio giusta.
    E’ appena il caso di fare qualche scorta alimentare, di roba in scatola, perché arriverà una carestia pazzesca con corse all’accaparramento dell’ultimo minuto: meglio partire da subito senza dare troppo nell’occhio.
    E per l’IMU ho una proposta piuttosto semplice: non pagare.
    Ritengo sia un diritto dei cittadini ribellarsi a questo furto su grande scala, e andare sotto i Comuni a chiedere la testa dei politici locali.

     
  2. libertyfighter

    13 marzo 2012 at 12:01

    Beh. Non pagare da modo loro di espropriarti la casa, cosa che vogliono con tutte le loro forze. Così poi se la acquistano di nascosto e la affittano a Bed and Breakfast.

    Nei piccoli centri andare a dare fuoco alla casa del sindaco con tutta la famiglia dentro potrebbe essere una soluzione. In città come Milano o Roma è un pò più difficile. Ma mi piacerebbe tanto che in risposta alla prima rata di IMU ci fosse una rivolta con strage di politici e familiari di politici.

     
    • Borderline Keroro

      13 marzo 2012 at 17:24

      Sì, ti mettono la casa all’asta, ma solo sopra una certa cifra. Ed inoltre prima che si accorgano che non hai pagato passano anni.
      E ho come il sospetto che entro fine anno avremo altri problemi che pagare le tasse.
      Ad ogni modo politici e familiari di politici devono semplicemente essere espropriati d’ogni ricchezza e ridotti in schiavitù. Altro che dargli fuoco: troppo comodo. Per loro.

       
  3. strober

    22 marzo 2012 at 01:22

    Io sono un commerciante (tabaccaio).
    non vi nascondo che mi sento oppresso quasi sofogato delle inumervoli tasse.
    perdipiu’ gli incassi ogni giorno diminuiscono,conseguenza della disocupazione che aumenta, della paura che questo governo di dittatori sta generando.
    Non vi nascondo che questa situazione mi fa paura.

     
  4. libertyfighter

    22 marzo 2012 at 02:40

    Benvenuto strober. Mia sorella ha provato a fare la tabaccaia. Poi ha visto che inferno che è fare il commerciante in Italia ed ha venduto tutto.
    Se ti può consolare, la situazione fa paura anche a me.

     

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