RSS

La manovra dei Geni (5 di …)

23 Mar

Eccoci al consueto appuntamento con gli effetti della Manovra dei Geni. Di quelli Sobri.

Sono di oggi le stime di Confcommercio sul PIL 2012.

Confcommercio non essendo direttamente stipendiata dai politici, ci fornisce una stima più reale del -0.5% che ci hanno spacciato fino a qualche giorno fa. Parla di 1.3% in meno di PIL. Qualcosa come circa 22 miliardi di neuri buttati nel cesso.

Ma non abbiate paura, le stime sono molto conservative, vi posso garantire che la perdita di PIL quest’anno sarà almeno doppia.

L’articolo a dire il vero non è un granché, potrebbe essere svolto meglio, ma si evincono alcuni particolari interessanti. Il primo è che in 12 anni abbiamo mangiato la polvere da Francia, Germania, Regno Unito e Spagna.

Il secondo è che l’aumento di pressione fiscale che abbiamo avuto è “il più rapido della storia repubblicana”.

Adesso da bravi fate tutti un osanna al governo dei sobri per questo record.

Il terzo ed importante punto è che sono diminuiti i CONSUMI REALI. Ovverosia, siamo ben lontani dal mantra per cui gli italiani hanno i soldi nascosti ed evadono il fisco. La realtà ci racconta di italiani che NON HANNO SOLDI e per tale ragione tirano la cinghia.

Strano, perché potrebbero usare tutti i proventi dell’evasione fiscale che dovrebbero avere no? Eppure tirano la cinghia e non comprano, non consumano.

Purtroppo però il giornalista o la confcommercio sottostimano i problemi che tutto ciò provocherà:   ci spiegano che il problema serio sarebbe “una progressiva marginalizzazione politica del paese“.. Magari.

Magari riuscissimo a marginalizzare completamente la politica DAL paese. Ma sinceramente, se domani crepassero TUTTI i Politici, e TUTTI i tecnici, il capo dello Stato e i suoi aiutanti, ma a chi fregherebbe qualcosa? Ma magari fossimo così marginalizzati politicamente da poter fregarcene di tutti gli impedimenti inseriti da costoro e produrre. Invece stiamo parlando di un Paese in cui la politica ti multa perché produci troppo latte.

Il secondo grave problema che viene evidenziato nell’articolo, sarebbe il pericolo che “i sacrifici siano per sempre”. Anche questa è una valutazione a dir poco eufemistica. I sacrifici non saranno per sempre, perché tra poco, l’Italia si disgrega, la guerra civile scoppia e invece dei sacrifici economici, avremo i sacrifici umani. Non c’è un “punto di equilibrio” che possa stabilizzare l’Italia ad un livello economico stabile. Il sistema è condannato ad autodistruggersi e questo farà. Siamo in caduta libera. Non è il caso di preoccuparsi dell’altezza raggiunta cadendo, quanto del fatto che la velocità di caduta aumenta con il tempo, e che in basso ci sono le Montagne Rocciose.

Ma per fortuna c’è qualcosa di buono. Siamo primi al Mondo per pressione fiscale.

Non primi in Europa, né “tra i primi” al mondo.

Siamo i Primi.

Medaglia D’Oro.

Campioni del Mondo.

Il cielo è azzurro sopra Berlino Beppe.

Abbiamo stracciato tutti gli agguerriti competitor a spasso per il mondo.

Abbiamo surclassato perfino i temibili Cubani e i fortissimi Nord Coreani.

E’ finito pure il tempo in cui si guardava alla Svezia. Questi si sono ritirati abbassando il prelievo fiscale. Noi NO.

E’ stata una dura battaglia, ma per fortuna l’abbiamo vinta:

La NOSTRA pressione fiscale, e solo la NOSTRA sarà superiore al 55% (anche questa è una valutazione conservativa, nella realtà bisogna aggiungerci ancora un 10-15%), ma già con questi valori, taroccati da arbitri indegni, siamo campioni.

Rimarrebbe da chiedersi come mai nonostante questo record, sempre meno gente sia attratta dall’idea di lavorare in Italia. Eppure già solo la soddisfazione di contribuire con oltre metà della tua vita lavorativa alle puttane e alla cocaina dei ministri, nonché al fantastico “welfare state” Italiano, avrebbe dovuto provocare code chilometriche di persone pronte ad aprire una attività. Poi con la facilità dei regolamenti italiani, sinceramente non capisco come mai questa ressa non c’è.  Rendo noto che in questo momento stanno scappando dall’Italia perfino gli immigrati cinesi.

Tra un pò cari cittadini, potrete smettere di essere costretti ad andare con la ragazza in quegli squallidi ristoranti cinesi dove con 10 euro a persona mangiate abbondantemente, e potrete finalmente tornare a spendere 45 euro per due fette di prosciutto e una mozzarella di bufala a testa.

Per celebrare degnamente la nostra Vittoria Nazionale, ripropongo qui l’Inno Italiano, che vi consiglio di cantare a squarciagola, pregni della soddisfazione e di quel sano nazionalismo che rende l’italia unica, indivisibile e soprattutto appetibile per tutti.

Fratelli d’Italia,
l’Italia s’è desta,
dell’elmo di Scipio
s’è cinta la testa.
Dov’è la Vittoria?
Le porga la chioma,
che schiava di Roma
Iddio la creò.
Stringiamoci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l’Italia chiamò.
Stringiamoci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l’Italia chiamò, sì! 

Noi fummo da secoli
calpesti, derisi,
perché non siam popoli,
perché siam divisi.
Raccolgaci un’unica
bandiera, una speme:
di fonderci insieme
già l’ora suonò.
Stringiamoci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l’Italia chiamò, sì! 

Uniamoci, uniamoci,
l’unione e l’amore
rivelano ai popoli
le vie del Signore.
Giuriamo far libero
il suolo natio:
uniti, per Dio,
chi vincer ci può?
Stringiamoci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l’Italia chiamò, sì!

Dall’Alpe a Sicilia,
Dovunque è Legnano;
Ogn’uom di Ferruccio
Ha il core e la mano;
I bimbi d’Italia
Si chiaman Balilla;
Il suon d’ogni squilla
I Vespri suonò.
Stringiamoci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l’Italia chiamò, sì!

Son giunchi che piegano
Le spade vendute;
Già l’Aquila d’Austria
Le penne ha perdute.
Il sangue d’Italia
E il sangue Polacco
Bevé col Cosacco,
Ma il cor le bruciò.
Stringiamoci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l’Italia chiamò, sì! 

nel video sottostante, l’italiano medio che festeggia il nuovo record della sua nazione preferita.

Annunci
 
 

Tag: , , , , , ,

7 risposte a “La manovra dei Geni (5 di …)

  1. Franco

    24 marzo 2012 at 06:28

    Comunque non bisogna dimenticare che gli italiani, chi piu’ chi meno, hanno un orticello annaffiato dallo Stato.Questo smorza eventuali spinte rivoluzionarie: per il momento tutti abbiamo un po` di insalata da raccogliere. Tra pensioni, cassa integrazione, incentivi, contributi e assistenzialismo vario, questa pressione fiscale ce la meritiamo tutta.

     
  2. fabrizio60

    24 marzo 2012 at 13:46

    Caro Franco, mi spiace contraddirti, io sono uno di quegli imbecilli (ed è la definizione più gentile che trovo) che quell’orticello non l’hanno, in compenso devo mantenere quello degli altri e sono molto, molto inc….ato. Per quanto riguarda la recessione, poiche’ vivo quotidianamente a contatto con le imprese (quelle vere, che devono fare i conti con le banche che non gli fanno credito e i clienti che non li pagano, non quelle della Marcegaglia che quando se la vedono brutta hanno la cassa integrazione, i prepensionamenti e chi più ne ha più ne metta) sarei molto felice se a fine anno la recessione fosse solo il triplo di quella prevista da Confcommercio. Riguardo all’articolo, nel suo sarcasmo è una splendida fotografia di questo paese di m….

     
  3. libertyfighter

    25 marzo 2012 at 14:03

    “sarei molto felice se a fine anno la recessione fosse solo il triplo di quella prevista da Confcommercio. Riguardo all’articolo, nel suo sarcasmo è una splendida fotografia di questo paese di m….”

    Caro fabrizio, mi stai dicendo che la mia stima “per lo meno doppia” è troppo pavida? Grazie dei complimenti, in bocca al lupo per la tua azienda e la tua vita. Il mio consiglio ovvio è: se puoi, disloca ed emigra.

     
  4. libertyfighter

    25 marzo 2012 at 14:09

    @Franco.
    Quello che dici è il principio fondante di ogni Socialismo. Diceva Bastiat, stupendo autore liberale del secolo scorso:
    “Lo Stato è quella grande illusione in cui tutti cercando di vivere alle spalle degli altri”.

    Illusione, perché in realtà ognuno di coloro che ha l’orticello annaffiato da un innaffiatoio statale, ha pagato un’ autobotte di acqua e ha ricevuto un annaffiatoio.
    Solo che non lo sa e pensa di essere furbo ed aver ricevuto un annaffiatoio gratis.

    Il Socialismo è a somma negativa. Prende X, distrugge completamente Y, regala agli amici
    Z < (X-Y), e restituisce a molti (ma non a tutti), K = X – Y – Z.
    Dove K è l'annaffiatoio, X l'autobotte, Y il consumo di capitale, Z il sostentamento politico e parapolitico.

     
  5. libertyfighter

    25 marzo 2012 at 14:18

    Sempre a Franco.

    Inoltre, l’orticello annaffiato non lo avrai per molto, perché questo sistema non è stabile. Non sei su un punto di stabilità locale, magari non un ottimo globale, ma comunque un ottimo locale.
    Sei lungo una derivata negativa, con valore assoluto crescente.
    Mi spiego meglio.

    Siccome “pensioni, cassa integrazione, incentivi, contributi e assistenzialismo vario”, non sono una produzione di ricchezza ma una sottrazione di ricchezza a quelli che la producono, va da se che esistono se e solo se esistono coloro che producono ricchezza. Siccome il sistema non è retroazionato, il prelievo sui produttori di ricchezza tende ad aumentare, e i produttori di ricchezza tendono a fallire. Quindi anno dopo anno (e non ti parlo solo dell’Italia eh), la situazione degenera. Arrivi ad un certo punto in cui non hai gli organismi da parassitare e il parassita muore. Assieme all’ultimo degli organismi parassitati.

     

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: