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Ma quale patto?

26 Apr

Il Corriere della Sola titola oggi con il solito articolo per prendere per i fondelli gli italiani.

Patto tra fisco e contribuenti: le risorse della lotta all’evasione per diminuire le tasse

Un titolo che dovrebbe portare un pò di ottimismo, per come è strutturato. Sembrerebbe raccontare di una Italia ad una svolta storica. Finalmente il fisco e il contribuente hanno stilato un reciproco accordo per il quale adesso ogni euro incassato dal fisco, va alla diminuzione delle aliquote.

Poi uno si ricorda che ha studiato la lingua. E pensa a quel “patto”. In Italia di “patti” se ne sono fatti tanti. Per esempio patti tra governi e associazioni di categoria. Patti tra sindacati e governi. La caratteristica peculiare del “patto” è la presenza di due parti che si accordano a vicenda. Le associazioni di categoria, i sindacati da un lato, il governo dall’altro.

Ci si aspetterebbe dunque che un patto tra fisco e contribuenti avesse fosse composto da due parti: il fisco, nella persona del ministro del tesoro, e i contribuenti. Nella persona di chi?

Nessuno. Il corriere ci informa che il nuovo patto è stato firmato dal fisco da una parte, e dal fisco come rappresentante dei contribuenti come seconda parte. Nessun contribuente, né tantomeno una presunta associazione di categoria, che non avrebbe comunque nessun diritto di firmare patti in vece di altra gente senza un loro esplicito consenso, è andato a discutere o a firmare il nuovo “patto sociale” sventolato dal Corriere del Sola.

Il nuovo patto in realtà sarebbe uno stronzissimo documento di economia e finanza. Uno di quei faldoni che ci costano svariati milioni di euro per non dire una beneamata mazza in cui si fanno promesse mai mantenute senza neppure la parvenza di volontà di mantenerle.

Sarebbe ora che il Corriere smettesse di prendere per il culo la gente. Sarebbe ora che la definizione di “patto sociale” come quel qualcosa in cui Tizio decide che Caio lo deve prendere nel sedere ad opera di Tizio e Caio accetta senza possibilità di opporsi, venisse una volta per tutte buttata nel cesso, per venire sostituita dal termine esatto. DIKTAT di una classe TIRANNICA ed EGEMONE.

Sarebbe ora che certe affermazioni giornalistiche venissero pesantemente punite dalla popolazione. Questa gente qua, per i danni che fa quando scrive un articolo (e mi riferisco pure alla Gabanelli), dovrebbe essere lei a pagare, altro che finanziamenti pubblici alla stampa. Ogni volta che qualcuno di questi elementi dice cose simili, sono milioni di euro di capitale bruciato da parte della popolazione. Da parte della gente che, ingenuamente, crede alle idiozie che vengono spacciate per verità.

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12 commenti

Pubblicato da su 26 aprile 2012 in articoli economici, giornali

 

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12 risposte a “Ma quale patto?

  1. FP

    27 aprile 2012 at 13:06

    Non e’ il mio patto. Nessun patto con loro!

     
  2. FP

    28 aprile 2012 at 14:05

    BOLLETTE ELETTRICITA’ +4,3% PER PAGARE GLI INCENTIVI ALLE RINNOVABILI!

    Grandissimi pezzi di merda!
    Dopo qualche anno di martellante propaganda di regime sulla catastrofe imminente dell’effetto serra (tutte coglionate) e dopo aver incentivato la sega del fotovotaico (che comunque non risolve il problema della co2 anzi lo aumenta), dopo aver ricoperto i campi con assurdi e inutili pannelli, dopo aver rotto i coglioni con ogni sorta di idiozia ecologista, oggi sti’ stronzi ci presentano pure il conto… Vai, viva lo statalismo ecologista! Sacrifichiamoci l’ennesima cena in pizzeria per offrirla a questi cornuti!
    20 anni, dico 20 anni per recuperare i costi energetici (ripeto energetici, non solo quelli finanziari) che sono necessari per produrre il silicio mono o policristallino da usare nei pannelli. Cioè si produce il silicio bruciando fonti fossili, e si spera di recuperare l’energia dissipata (sottoforma di co2) dopo i 20 anni di esposizione, cioè dopo che i pannelli stessi sono diventati obsoleti!!!
    Che teste di cazzo, che idioti, quando ci ribelleremo?

     
  3. pierino60

    28 aprile 2012 at 19:30

    Molto divertente il fatto che chi ( pdl-lega ) ha scritto e votato il terzo e quarto conto energia ( così si chiama la legge che definisce gli incentivi ) in cui gli incentivi era MOLTO più alti di quelli attuali, e così facendo ha INCENTIVATO ESAGERATAMENTE l’installazione di pannelli fotovoltaici, adesso che arriva il conto da pagare ne dà la responsabilità a Monti che HA RIDOTTO GLI INCENTIVI.
    Con tutto il rispetto bisognava ribellarsi un po prima invece di credere alle palle della rivoluzione liberale, di governo che ha aumentato più di TUTTI i governi degli ultimi 150 anni la spesa pubblica?
    Insomma lo stronzo che ha fatto il danno ha un nome e un cognome, vi suggerisco le iniziali B.S……

     
    • FP

      29 aprile 2012 at 13:11

      Caro Pierino, la politica italiana e’ rimasta bloccata per quasi vent’anni sulla contrapposizione semplicistica Berlusconi si’ Berlusconi no. Una contrapposizione ancor più stupida di quella precedente tra destra e sinistra. Qua non ce ne frega un cazzo ne’ di Berlusconi, ne’ degli altri come o peggio di lui. Quello che forse non hai compreso e’ che siamo giunti davvero al capolinea dello statalismo, cioè di un’ideologia di stampo prevalentemente socialista la che ha fatto comodo a tutta la classe politica, la quale, ben conoscendo i privilegi di cui poteva godere, ne ha largamente approfittato. Non e’ vero, come dice il non mio presidente, che la soluzione va ricercata nell’ambito delle regole della politica, non e’ vero perche’ e’ assolutamente possibile un’alternativa ideologica e di sistema, che ponga la liberta’ dell’essere umano prima del potere dello stato. O si capisce che questa concezione di stato e’ finita oppure il tram deragliera’ avendo oltrepassato il capolinea. La gente si farà male e allora si incazzerà contro il tranviere. E’ inevitabile soprattutto perche’ e’ da troppo tempo che il tranviere ci conduce su un binario sbagliato anzi per meglio dire insiste per portare sul binario sbagliato anche quelli che vogliono scendere. Questa crisi e’ dolorosa e inevitabile. Se sei ancora convinto che questa forma di stato sia necessaria sei libero di farti ammazzare sul tram impazzito, ma non pretendete di trattare come criminali quelli che hanno deciso di pedalare da soli

       
      • pierino60

        29 aprile 2012 at 14:40

        Fino a ieri il titolare di questo blog difendeva a spada tratta Berlusconi, non lo considero per questo un criminale, ma perlomeno ammettere che era un errore colossale fidersi di un contapalle del genere mi sembrerebbe il minimo.
        Chi vuole scendere che lo faccia pure, io non criminalizzo nessuno nè a me danno fastidio solo quelli che fingono di accorgersene adesso, e sono tanti……
        Il punto è che siamo su un treno in corsa, e quelli che senza avere nessuna alternativa praticamente già funzionante pensano sia più sensato buttarsi dal treno in corsa a tutta velocità piuttosto che cercare di ridurre i danni del deragliamento liberi di farlo, purtroppo a me sembra meno sensato.
        Fnchè non ne darete una dimostrazione pratica la frase ” e’ assolutamente possibile un’alternativa ideologica e di sistema” mi sembrerà aria fritta, tocca a voi dimostrare il contrario.

         
  4. Sav

    29 aprile 2012 at 21:33

    Premetto che non ho mai nutrito nessuna simpatia per BS che con la sua accolita di nani ballerine e feccia statalista a corredo ha semplicemente ficcato gli ultimi chiodi nella bara della cultura liberale italiana. Detto questo, però, in questo blog non ho mai letto “difese a spada tratta” del suddetto, mentre invece ho letto critiche lucide e feroci ad una politica, ad un giornalismo(vedi l’articolo del “corriere della sola” oggetto del post) ed un opinione pubblica (cito FP) “rimasta bloccata per quasi vent’anni sulla contrapposizione semplicistica Berlusconi sì Berlusconi no.” Tutto questo, naturalmente, mentre il paese andava allegramente a rotoli un passo dopo l’altro, fino alla brutale accelerazione che contraddistingue questi ultimi tempi in cui, anche gli “ipovedenti”, cominciano a scorgere l’orlo del precipizio.
    Ciononostante il tranviere continua a pigiare sul gas e non sembra minimamente intenzionato a cambiare binario e, sinceramente, temo che tra non molto potremo essere tutti meno interessati a discutere di “alternative praticamente funzionanti” o di “dimostrazioni pratiche” sui blog perchè, molto più banalmente, impegnati a salvare il nostro personalissimo culo.

     
  5. FP

    30 aprile 2012 at 12:22

    Caro Pierino, molla per un momento l’astio antiberlusconiano, e concentrati su un ragionamento incentrato sulla libertà.
    1. Non è possibile che la casta si autoriformi.
    2. La via democratica al cambiamento è sicuramente da percorrere ma i tempi sono ormai troppo ristretti per frenare il tram in corsa verso il deragliamento. inlotre ogni alternativa elettorale sarà inibita dalle regole che hanno costruito per se stessi a protezione dello status quo.
    3. E’ opportuno “pararsi le chiappe” e cercare si scendere dal tram senza farsi male.
    4. Come insegna la storia le principali rivolte si sono avute per motivi fiscali.
    5. Il comportamento più logico, libertario e moralmente corretto è quello di adottare ogni forma di disobbedienza civile idonea a costringere la classe politica ad un cambiamento ormai necessario.

    Per quanto rigurda le alternative, molla per un attimo questa falsa logica stato sì stato no. Non vogliamo cambiare le sorti dell’universo. Però potrebbe essere possibile una riduzione della spesa pubbblica, feroce e immediata, di 200 miliardi, unitamente a una ipersemplificazione tributaria e burocratica, insieme alla riduzione della presisone fiscale, insieme a forti riforme di libertà, come la privatizzazione della RAI (e conseguente abolizione del canone), la privatizzazione della scuola etc…
    Tieni presente che cose del genere potrebbero avere effetto solo se queste misure venissero prese tutte insieme in modo da creare un shock libertario ed indurre un po’ di ottimismo per i produttori di reddito.
    Solo a queste condizioni avrebbe senso uscire dall’euro e negoziare sul debito pubblico.
    Ovviamente questo creerà forti tensioni (soprattutto tra i dipendenti del settore pubblico), ma sarebbero tensioni di gran lunga inferiori rispetto alle rivolte certe e drammatiche che avremo al seguito del deragliamento.
    Se c’è una speranza cerchiamo di fare il possibile affinchè questo avvenga. L’alternativa è che, dopo il deragliamento e le rivolte che ne seguiranno, possa instaurarsi un regime ancor più burocratico-totalitario di querllo che abbiamo oggi, con l’Europa delle caste e degli interessi ideologici massonici che ci imporrà ulteriori limitazioni di libertà e di sovranità…e purtroppo credo che questa sia la strada più probabile….
    Pierino, infine leggi l’Apocalisse, sarà tutto un caso, ma troverai molti punti di congruenza rispetto alla situazione attuale, incanalata verso la creazione del nuovo ordine mondiale che si sta originando dall’Europa.

     
  6. daouda

    30 aprile 2012 at 13:36

    io voglio diventare un assassino.

     
  7. libertyfighter

    1 maggio 2012 at 11:31

    Pierino. Io non esprimo assoluti politici. Quando hai da una parte SB, e dall’altra malati mentali che urlano “Ci vuole la patrimoniale”, “Bisogna reintrodurre l’ICI ” , “Bisogna scovare tutta l’evasione”, mi pare ovvio che sia da preferire qualcuno che magari passa il tempo a trombarsi le donne, ma non si fotte la mia casa. Nei miei post credo che prima di Monti, il maggior numero di bestemmie se le è prese Tremorti. Ciò detto, non appartengo nè voglio appartenere ai tafazzi che tra Berlusconi, Hitler e Stalin, dicono “l’importante è cacciare SB”. Sono bastate le sue dimissioni per trovarmi 15 centesimi in più su benzina e diesel e la casa confiscata dall’IMU.
    PERO’ in compenso MONTI è sobrio.
    Allora per favore, la prossima volta presentate Arlecchino e Pulcinella, l’importante è che non si azzardino a toccare casa mia. Rendo l’idea?
    Quali erano le alternative a Berlusconi? Un branco di cani idrofobi con l’acquolina alla bocca pensando alle auto, alle case e alle barche degli italiani. In confronto ai cani idrofobi, era meglio una mummia con l’alzhaimer, Figurati SB.

     
  8. libertyfighter

    1 maggio 2012 at 11:59

    @FP
    Di nuovo tutto esatto. Sul punto 5 ho alcune titubanze. Ovvero:
    probabilmente, il comportamento più razionale è liquidare le proprie proprietà italiane, pagare uno spallone e scappare con la famiglia lasciando questo paese di merda al suo inevitabile destino. La disobbedienza civile mi piacerebbe tanto ma realisticamente il rischio di essere inculati a sangue senza vasella è altissimo e la probabilità di vincere questa battaglia troppo scarsa. Allora la domanda che un “disobbediente civile” deve farsi è:
    Il rischio vale la candela? Non è meglio andarsene di corsa prima che chiudano le frontiere?

     
  9. libertyfighter

    1 maggio 2012 at 12:01

    @dauda
    Conoscendoti, devo dire che una frase del genere significa che ne hai veramente le palle piene. Ti capisco e ti abbraccio.

     
  10. FP

    2 maggio 2012 at 23:39

    Oggi il governo tecnico si e’ autocommissariato nominandosi un ulteriore tecnico pagato da noi per tagliare 2,1 mld di spese. Evidentemente questi cornuti hanno la corna così impiantate nel cervello che gli manca il minimo di fantasia! In un momento in cui dovremmo tagliare si ma 200 mld questi arrancano e hanno bisogno del consulente esterno per pagarne solo 2… ovviamente lasciando da parte parlamento e Quirinale, cioè proprio quelli che per primi dovevano andare a fanculo…! Cose da non credere, incredibile, mi manca anche il sarcasmo per commentarle…
    Inoltre hanno assoldato un altro magnifico intellettuale socialista da 31000 eurini al mese per ‘riformare’ il sistema dei rimborsi elettorali….pezzi di merda, siete pezzi di merda!

     

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