RSS

Come andrà a finire

14 Mag

Come finirà? Beh, la risposta è semplice e scontata. Come la Grecia.

Se state interrogandovi sul futuro vostro e della vostra famiglia, e collateralmente sul futuro dell’Italia, state tranquilli. Finirà come la Grecia. Default, che qui avevamo dato per scontato dall’avvento di Rigor Montis, caos, guerriglia, bombe. I prezzi degli immobili crolleranno, i salari scompariranno, nel senso che non ci sarà lavoro, quindi il termine “salario” cadrà in disuso, si tornerà per quanto possibile al baratto di servizi.

Dal punto di vista politico si avrà il seguente sviluppo. Causa manovra SCHIATTA ITALIA, i conti peggioreranno e “sarà necessario”, fare un’altra manovra correttiva. La manovra correttiva ovviamente verrà basata sulle tasse, a questo punto mi aspetto la patrimoniale sui depositi bancari (quelli piccoli che i conti da 100M Euro non aspettano certo il furto di Stato. La manovra correttiva passerà casa per casa a tirare il colpo di grazia ai moribondi ancora vivi. Dopodiché ci saranno nuove elezioni. E dovremmo essere al 2013. Con le nuove elezioni verranno ovviamente spazzati via i partiti dei sepolcri imbiancati, (PDL PDmenoElle), e si avrà il logico boom di formazioni nuove o estremiste. In pratica vincerà Grillo, la sinistra maoista e la destra nazifascista. Esattamente come in Grecia.

Basterà attendere l’evoluzione della cavia greca, per capire il seguito. Non parlo a caso di cavia. Gli stessi che ci massacrano i genitali con le campagne contro la vivisezione, hanno intrapreso il più imponente progetto di ingegneria sociale della storia. Progetti che utilizzano cavie umane per verificare i loro test su come organizzare una società permettendo loro di mangiare il più possibile. In questo test, grazie a Monti, sappiamo che ufficialmente han perso la vita 1400 cavie solo ad Atene nell’ultimo anno. Ma non essendo fottuti cagnolini, nessun naturista protesta.  Esperimenti su cavie umane che sono andati di moda fino a che governavano gli amici intimi del nostro Presidente della Repubblica, il quale come è ovvio, si sta adoperando affinché si torni ad esperimenti sociali a larga scala.

Dopo averci estorto il massimo possibile dei “sacrifici”, il governo, una volta impossessatosi della maggior parte del patrimonio immobiliare locale (tasse, ipoteche, vendite guidate), si accorderà che il problema di tutto è in realtà l’Euro, e il fatto che non si possa stampare a cazzo di cane, come sono sempre stati abituati a fare.

Il popolo del resto, che è coglione prima di tutto, ignorante secondariamente, gioirà, esattamente come ha gioito quando è crollato SB ed è arrivato Monti.

Se ci pensate prima avevamo SB che andava a donnine, la benzina ad 1.4 euro, la prima casa esentata dal furto di  Stato, lo spread a 430.

Adesso abbiamo un premier che non può andare a donnine perché non ce la fa, la benzina a 1.9 euro, la prima casa espropriata e lo spread a 430.

Eppure abbiamo avuto due eserciti di coglioni che hanno gioito perché finalmente il presidente del consiglio non tromba. Per non far trombare il presidente del consiglio abbiamo pagato con 50 centesimi in più ogni litro di benzina e 1000 euro l’anno per la prima casa.

Tafazzi ci fa una sega a tutti noi Italiani. D’altra parte è effetto secondario del Socialismo: produrre è difficile, ma vuoi mettere avere la soddisfazione di poter distruggere?

Il popolo gioirà ovviamente, quando usciremo dall’Euro: niente più diktat dalla Germania (!), non dovremo più stare agli ordini della banca centrale. L’Italia potrà finalmente crescere (!!!!). In realtà i problemi con l’Euro noi li abbiamo solo ed esclusivamente perché siamo un paese di merda dove non si produce. L’Euro, pur essendo una moneta fiat, è un’OTTIMA MONETA, tra le monete fiat. Certo oro e argento sono molto meglio. L’unico problema è che gli Stati di Merda possono tirare avanti solo succhiando potere economico da chi usa la moneta, quindi preferiscono monete inflazionabili ad libitum. Per vivere senza lavorare è necessario parassitare ricchezza da chi la produce. L’euro ha la colpa di non permettere agli stati di farlo con disinvoltura. Se l’Italia producesse, l’euro sarebbe un’ancora di salvezza. Se non si produce, o ti mangi il capitale altrui, oppure non mangi. E’ questo che permette di fare l’inflazione. Mangiarsi il capitale interno dei contribuenti svalutando il loro lavoro e il loro tempo vitale. Ma il problema rimane che non si produce.

E se non si produce, il risultato è che non si mangia. Se  il capitale non viene rinnovato, si consuma. Quindi morale della favola, uscire dalla moneta unica, non farà cambiare nulla da questo punto di vista. Ci troveremo in un paese che nulla produce e tutto (quello degli altri) pretende di consumare, ma che in più ha la sua moneta.

Quindi con la nuova moneta, i partiti di governo avranno gioco facile a eliminare del tutto la ricchezza rimanente nel territorio italiano. La nuova lira inflazionistica provvederà a far diminuire il VALORE delle cose più rapidamente di quanto si riesca a produrlo e aiuterà solamente le esportazioni, ma distruggendo le importazioni.  I prodotti non fabbricati localmente, quindi praticamente, saliranno alle stelle, e un viaggio in una qualunque capitale europea tornerà ad essere roba da ultraricchi.

Il triste è che tutto ciò avverrà tra le grida di giubilo dei coglioni che non comprendono la moneta. Che sono tanti.

Potrebbe finire diversamente?

Sinceramente no. Ci vorrebbe qualcuno che sapesse cosa fare, ma nel panorama politico italiano non si vede nessuno. Neppure all’orizzonte. Gli attuali partiti maggioritari sono ectoplasmi senza idee. I futuri leader (Grillo, antagonisti vari, neocomunisti e neofascisti), hanno idee risibili e completamente avulse dalla realtà. E per chi si affaccia alla politica sembra importante solo proporre qualche idea, piuttosto che proporre idee giuste. Come se la sintesi della vita, della realtà sia “fare qualcosa, a prescindere da cosa”. Come se trovandosi su un’isola deserta, invece di andare a pesca per mangiare, si decidesse di nutrirsi facendo le sabbiature. Perché é una idea nuova. Perché, che ne sai, magari funziona. Tutto questo è tristissimo.

Se volete avere uno screenshot della vostra situazione futura, sappiate cari amici, che avete una finestra sul futuro a vostra disposizione. Si chiama Grecia. Dategli uno sguardo e sappiate che l’Italia ha un ritardo di fase di  6-8 mesi dalla stessa.

.

Annunci
 
11 commenti

Pubblicato da su 14 maggio 2012 in crisi economica, moneta, politica

 

Tag: , , , ,

11 risposte a “Come andrà a finire

  1. FP

    15 maggio 2012 at 11:52

    Beh, che andremo a finire come la Grecia è ormai ovvio.
    Il default greco è considerato una certezza, la cavia ellenica è moribonda, credo che i nostri sgovernanti pensino “meglio così, ci isamo tolti un peso” o, per dirla alla napoletana, “morto il cane morta la rabbia!”. Ma si illudono. Infatti poco dopo tempo l’Italia farà la stessa fine.
    La situazione è fuori controllo e aumentando le tasse hanno peggiorato di molto la situazione, infatti le entrate tributarie (persino quelle dei carburanti) stanno diminuendo non ostante l’aumento delle aliquote e la gestapo fiscale.
    Quindi la strada è segnata.
    Ma mi domando: cosa avverrà quando l’italia andrà in default?
    Di sicuro per l’Europa e per il mondo non sarà così semplice. Io credo che avremo un effetto domino su tutto il sistema finanziario europeo e poi su quello mondiale. Qui non si tratta di una nazione come l’Argentina, noi siamo l’italia, una delle più grandi potenze economiche mondiali.
    Insieme a noi seguiranno altri default a catena, fino a che si determinerà una gravissima crisi della finanza mondiale.
    Chi ci governa dovrebbe capirlo che siamo arrivati al capolinea della concezione dello stato totalizzante a cui siamo stati abituati fin da bambini. O ci si rende conto che questa ideologia falsa è finita e si comincia a tagliare pesantemente la spesa pubblica, la buroctrazia e le tasse, o sprofonderemo in una crisi dai connotati spaventosi.
    Non possiamo immaginare cosa realmente succederà perchè non ci sono casi nella storia di un tonfo così grave e dagli effetti globali. La stessa crisi del ’29 era molto meno pericolosa di quella attuale.
    Proviamo a immaginare il possibile scenario: la crisi finanziaria globale porterà al default dell’Italia prima e di altri paesi dopo. Le banche avranno una spaventosa crisi di liquidità e falliranno, innescando una crisi di fiducia reciproca che culminerà in gravi difficoltà nel sistema dei pagamenti internazionali. Così sarà molto difficile approvvigionarsi di grano e petrolio. A questo punto le banche europee potrebbero essere sostenute dalla BCE oppure si avrebbe la disintegrazione dell’euro e il ritorno alle monete nazionali e stampa di moneta a go-go. Nel frattempo in Italia avrà vinto le elezioni la sinistra e quindi continueranno con politiche ultrastataliste e inflazioine a 2 cifre. In questo contesto avremo fenomeni di grave instabilità sociale. Le potenze straniere, in particolare la Cina, cercheranno di approfittare della situazione (e di salvarsi il culo) riducendo l’esposizione in titoli pubblici, soprattutto USA contagiando ache questo paese.
    Probabilmente a fronte di queste tensioni la via di uscita potrebbe essere una guerra, per esempio contro l’IRAN, con conseguenti minacce a Israele.
    Quando saremo del pieno della disperazione uscirà un salvatore della patria mondialista che imporra accordi di pace alle nazioni sotto la minaccia della guerra e che affermerà la necessità di un NUOVO ORDINE MONDIALE con nun superstato globale, che avrà il controllo sulla finanza e che affermerà,con una grande propaganda di regime, una visione economica liberticida. Credo che questa visione politica sarà il frutto dello spostamento a sinistra delle masse popolari terrorizzate dal default finanziario (che identificheranno – falsamente – con il default del mercato).
    La mia è una visione troppo ardita? Forse ho precorso i tempi, ma ho il fondato dubbio che sarà così…il resto potete leggerlo nell’Apocalisse…..

     
  2. libertyfighter

    15 maggio 2012 at 15:06

    Condivido parte delle preoccupazioni. Ma non tutte. Prima di tutto, l’Italia è importante, ma non siamo gli USA. Non credo affatto che ci porteremo da soli al creatore tutti gli altri. La Cina poi lavora con una riserva frazionaria del 20% invece che del 2% e quindi è GIA’ molto più protetta di altri. Infine dopo un default generalizzato e una serie di guerre (non credo l’IRAN, vedo piuttosto una nuova guerra intraeuropea), non preoccuparti che il superstato mondiale non ci sarà. Chi cazzo vuole farlo? La Cina vuole demandare il suo potere territoriale agli USA o viceversa? E la Russia? Il Brasile? La Germania?

     
  3. FP

    15 maggio 2012 at 15:53

    Non vorrei passare da apocalittico-complottista, ma alcuni indizi mi fanno pensare.
    Francamente non so se siamo già arrivati a questi tempi apocalittici (che non sono quelli della fine del mondo ma del passaggio epocale che porterà al “millennio”).
    Bisogna considerare che una importantissima profezia si è avverata recentemente e in maniera assolutamente imprevedibile: la rinascita di Israele. Questa profezia si è avverata con una precisione temporale assolutamente sconcertante.
    Per quanto rigurda il superstato mondiale lo vogliono gli Illuminati, il cui progetto è sempre stato quello di abolire la proprietà privata e la religione, per affermare il potere dello stato sull’individuo.
    Credo che molte elites massoniche siano presenti nei gangli del potere occidentale e perseguano questo scopo. Il gruppo Bildeberg di cui Monti ha fatto parte, persegue dichiaratemente lo scopo della creazione di un nuovo ordine mondiale.
    L’Apocalisse dice che risorgerà una specie di nuovo impero romano, probabilmente l’Europa, che vedrà l’ascesa di un leader politico-religioso, l’anticristo.
    Questa è la nuova superpotenza che si affermerà dopo un periodo di crisi e di conflitti e che si imporrà a livello mondiale.
    A questo aggiungiamo Medijugorije, i 10 segreti (di cui 7 sono “castighi” che assomigliano alle “coppe” dell’apocalisse), aggiungiamo che la Madonna appare sulla con le spalle rivolte all’enclave musulmana, aggiungiamo la profezia di Gog (attacco ad israele da parte degli sciiti alleati con gli altri paesi musulmani), aggiungiamo che “Fatima”, il nome del villaggio in cui apparve la madonna, era il nome di una ragazza convertita dall’Islam, aggiungiamo anche altre cosette di cui ho scritto in passato e forse ci renderemo conto che non stiamo andando verso un periodo non molto felice. Che siano i tempi della manifestazione dell’anticristo non lo so, ma che stiamo andando verso un periodo di difficoltà e di cambiamento ne sono abbastanza sicuro.
    E non credo che la guerra si scatenerà a seguito di attacchi terroristici o per la cupidigia di qualche stato. Credo piuttosto che tutto seguirà all’apocalisse finanziaria e il conseguente disastro economico che potrebbe scatenarsi.
    Spero di sbagliarmi, le mie sono congetture e sensazioni personali, ma non vedo niente di i buono all’orizzonte.

     
  4. Mattia

    15 maggio 2012 at 17:11

    Interessante il tuo articolo… a leggerlo dipingi praticamente tutti come dei coglioni…volevo capire quali sono le manovre utili da applicare secondo il tuo punto di vista? Io questa ostentazione alla produzione non la condivido, perchè sono convinto che se continuiamo a spolpare il pianeta in questa maniera in 50 anni non avremo più di che mangiare….

     
  5. libertyfighter

    15 maggio 2012 at 19:19

    Mattia.
    Mi fa tanto piacere il tuo commento. Spero che avrai la pazienza di sentire anche la mia risposta.
    Dipingo tutti come dei coglioni, perché non sono ipocrita e, sono tutti dei coglioni. Tranne i politici che pur non sapendo fare un cazzo nella vita, tanto che se fossero in un paese libertario farebbero i lavacessi ed avrebbero lo stile di vita che gli compete per competenza.
    I politici più che coglioni sono malvagi.
    Ma veniamo alle spiegazioni, perché non mi piace dire cose non circostanziate.
    Partiamo dall’ostentazione alla produzione. La produzione figliolo è semplicemente tutto. SE non avessimo prodotto nel corso dei millenni, il mondo sarebbe ancora un ambiente inospitale, la scimmia umanoide camperebbe di pochi frutti trovati sugli alberi e forse 100000 esemplari sarebbero il numero totale di esseri umani al mondo. Produrre è un effetto secondario del pensare ed agire. Se pensi, cerchi di agire per migliorare la tua condizione. Agendo, produci dei cambiamenti nell’ambiente circostante che migliorano (o dovrebbero, nessuno non sbaglia mai) la tua condizione di vita. Stai producendo. La produzione di zappe ha permesso alla gente di aumentare la produzione di un singolo campo di terra. Il campo è lo stesso da 2 milioni di anni. Ma due milioni di anni fa sfamava 1 persona. 100000 anni fa ne sfamava 10, 2000 anni fa ha cominciato a sfamarne 100 ed oggi, grazie alla PRODUZIONE ne sfama 10000. Lo fai perché hai prodotto trattori, diserbanti, concimi, scienza e quant’altro.
    Come puoi notare, la risorsa terra non si è moltiplicata. E’ solo stata usata meglio grazie all’accumulo di capitale effettuato nel tempo.
    Il discorso non si limita ovviamente solo alla risorsa terra. La risorsa “petrolio” ha la stessa evoluzione. Fino a che il capitale (in senso austriaco) non era sufficiente, il petrolio non era una risorsa. Era una pozza di fanghiglia puzzolente. Poi accumulando capitale scientifico si è scoperto che prendeva fuoco e poteva essere utilizzato per fare luce. Poi accumulando capitale si è scoperto il motore a scoppio. Nel tempo, accumulando capitale (impianti di estrazione, raffinerie e quant’altro) è diventato sempre più utile. Nel frattempo, il consumo procapite è sceso drasticamente, perché un motore di oggi consumerà 30 volte di meno del primo motore.

    Uno dei principali problemi di chi non comprende (o si sforza di non comprendere) l’economia austriaca, è che le “risorse” non sono predeterminate. Non c’è un numero di risorse limitato da spartire equamente. Queste sono solo cazzate da logica predatoria socialista. Le risorse nascono ed aumentano a seconda del capitale posseduto dalle persone. “spolpare” il pianeta è un discorso da cannibali. Già Malthus nei primi dell’800 spaccava gli zebedei raccontandoci che le risorse inglesi sarebbero bastate al massimo per un milione di persone. Ma questo è vero allo stato attuale dell’arte, senza permettere alle persone di allocarle secondo profitto e senza permettere al mondo di accumulare capitale. La terra potrebbe tranquillamente sostenere 1000 volte la popolazione attuale, se solo avessimo sufficiente capitale e tecnologia. Lo spazio fisico c’è in abbondanza e le risorse crescono col capitale. Immagina solo se riuscissimo a convertire senza perdite l’energia solare. Un pannello solare da pochi euro col 98% di rendimento. Solo con una invenzione simile puoi centuplicare le “risorse” della terra.
    Le risorse ti ripeto, non sono predeterminate. L’unico mondo in cui le risorse finiscono è un mondo in cui nessuno le produce e tutti se le spartiscono e poi le consumano. Esattamente l’ideale socialista. L’unica visione del mondo in cui la mente e la forza di un uomo sono un problema e non un vantaggio è un mondo in cui ogni uomo produce meno di quanto consuma. E l’unico modo per permettere questo è violare i concetti di proprietà privata e permettere per legge alla gente di produrre meno di ciò che consumano. Si chiama SOCIALISMO. Il controllo delle nascite:
    PERCHE’ ?
    In un mondo normale avresti una mente alacre e un paio di gambe e braccia in più che si adoperano per produrre più di quanto consumano. Per accumulare capitale. Ciò è bene. In un mondo socialista avresti una testa in più da sfamare senza la sicurezza che produca a sufficienza. Anzi, visto che produrre in un mondo socialista è sconveniente, ogni fottuto essere che campa in quel mondo NON CREA CAPITALE, ma ne SOTTRAE una parte agli altri predatori di capitale. Ed è per questo che si arriva al controllo delle nascite.
    Supporre un limite fisico al numero di persone che la terra può contenere in base alle risorse esistenti è un discorso senza alcun senso. Perché i limiti sono dati dalle possibilità ATTUALI e da quello che ADESSO consideriamo risorse. Ma siccome le possibilità aumentano con lo scambio volontario e l’accumulo di capitale, siccome i limiti sono dati dall’attuale tecnologia e l’attuale conoscenza, è chiaro che proiettare questo limite nel futuro non ha alcuna validità. Perché non si ha la conoscenza di che possibilità offre il futuro. E tale conoscenza NON SI PUO’ AVERE, perché se la si avesse, farebbe appunto parte delle conoscenze attuali e non di quelle future.

    Per avere una chiara visione di tutto ciò ti invito a leggere nell’ordine i seguenti tre post (almeno i primi due):

    https://libertyfighter.wordpress.com/2012/03/21/capire-leconomia-per-capire-la-realta/
    https://libertyfighter.wordpress.com/2012/04/24/capire-leconomia-per-capire-la-realta-il-capitale/
    https://libertyfighter.wordpress.com/2012/05/10/capire-leconomia-per-capire-la-realta-letica/

    Tieni bene a mente che analizzando le verità espresse dalla scienza economica austriaca, si arriva a comprendere come essa sola risponda ad un principio fondamentale per la stessa esistenza umana. Il principio di identità. A è A. Tutte le teorie socialiste invece, si basano sull’assunzione che basta volerlo e le leggi della fisica cambiano a nostro piacimento. A è A se lo dice di volta in volta il Re, il Papa, i migliori, il Tiranno, la maggior parte delle persone e così via. Ma parimenti se costoro esprimono parere contrario, A diventa non A.

     
  6. libertyfighter

    15 maggio 2012 at 19:42

    Per quanto riguarda “cosa” ci sarebbe da fare. Cosa farei io.
    Si prende la SPESA PUBBLICA. Si esclude il capitolo PENSIONI. Si nota che è una certa cifra. Si decide di dimezzarla di colpo. Ma anche DUE TERZI.
    Si scova di cosa è fatta capitolo per capitolo voce per voce e si eliminano tutte le “superflue”. Dai soldi ai sindacalisti ai contributi per la stampa, per la cultura, per il “green”, per le “pari opportunità”, si eliminano province e pure le regioni, si mandano a casa tutti i dipendenti degli enti inutili e si chiudono gli enti inutili. Si procede così fino a che non si arriva a togliere la cifra fissata di spesa corrente.
    CON I PROVENTI ottenuti, se ne usano 2/3 per la riduzione secca delle tasse. PRIMA DI TUTTO detassando COMPLETAMENTE la benzina, col risultato che con la benzina a 0.7 euro, abbiamo un piccolo boom economico. Poi diminuendo le aliquote IRPEF. Il rimanente 1/3 va a ripianare il debito.
    Parallelamente si ripristina il segreto bancario più estremo. La gente DA FUORI deve depositare in Italia perché sono depositi sicuri. E non ci deve importare nulla di chi sono quei soldi.

    Si prende la Costituzione. Gli si da fuoco e si riscrive da capo. In questa si mette un limite <= al 30% del reddito come tassazione totale massima possibile. Anche se scendesse Gesù Cristo a dirci pagate di più. Si impedisce OGNI tassazione di proprietà in quanto violazione dei diritti umani.
    Si impedisce proprio il CONCETTO di tassazione della proprietà.
    Si inserisce in Costituzione il DIRITTO ALL'AUTODETERMINAZIONE almeno a livello COMUNALE. Vale a dire la possibilità di SECEDERE, perché non è scritto da nessuna parte che tutti devono affogare insieme.
    Si inserisce in Costituzione l'IMPOSSIBILITA' DI FARE DEBITO. Si spendono i soldi che si hanno e se non si hanno , non si spende. Punto e basta.

    Si prendono 3/4 dei finanzieri e li si trasforma in CARABINIERI in modo che si occupino di furti, omicidi e rapine, invece di SCASSARE IL CAZZO ai pochi che ancora si sforzano di produrre.
    Il rimanente si può occupare del settore TRUFFE.

    Poi si passa alle LEGGI. Tutto ciò che impedisce il LIBERO SCAMBIO viene abolito d'imperio. Niente regolamentazioni del cazzo, permessi contro permessi e quant'altro. Vuoi vendere limonate a bordo strada? Lo fai dall'oggi al domani senza chiedere permesso. Particolare cura per le professioni che fino ad adesso sono state oggetto di licenze: ai possessori di licenza va dato in cambio un risarcimento perché altrimenti li si sta inculando a sangue. E non è bello.

    Fatto questo il paese diventa florido tipo Svizzera o Montecarlo. Il PIL si impenna e con il boom di entrate fiscali nonostante la fortissima detassazione, si ESTINGUE IL DEBITO PUBBLICO e si porta la tassazione totale al di sotto del livello stabilito nella nuova Costituzione.

    Per adesso mi fermo qui. Sono però disposto ad andare avanti. Se servisse a qualcosa.

     
    • FP

      15 maggio 2012 at 21:20

      Applausi! non posso che sottoscrivere in pieno. A chi ha paura che questa visione sia troppo radicale e dirompente dico che sara’ molto molto piu’ doloroso quello che accadra’ quando non ci saranno più soldi per pagare pensioni e statali quindi meglio tagliare i rami secchi subito che tagliare il tronco domani.

       
  7. Borderline Keroro

    17 maggio 2012 at 10:02

    Sono d’accordo a mettere un limite costituzionale alle tasse.
    Epperò il tuo è troppo alto. Anche perché, trucca qui e trucca là, come vedi ci propalano la notizia** che la pressione fiscale è del 45% quando su chi paga realmente è almeno al 60%.
    Io starei sul 20%, che è più che sufficiente a fornire i servizi tipo quelli di oggi; Antonio Martino, almeno, ha detto che se togliamo tutte le detrazioni, questo basta: e le detrazioni, quelle succose, vanno sempre ai soliti.
    Inoltre via il sostituto d’imposta, e la compilazione dei modelli di versamento deve essere possibile anche a chi non è laureato in Astrofisica Parapsicologica con Master in Krav Maga: cazzarola, è mai possibile che per fare l’Unico si debba andare tutti dal commercialista (il quale impazzisce pure lui, sia chiaro).
    Bisogna mettere lo Stato a dieta indicando COME va calcolata la pressione, mettendo chiaramente in costituzione di cosa si deve occupare lo Stato. I politici sono abilissimi nell’aggirare le leggi.
    Le leggi devono inoltre essere poche chiare e concise, quello che non è proibito è libero.
    Se si devono fare controlli sul rispetto delle norme siano effettivi, e non ex ante solo sulla carta.

    ** e via tutte le sovvenzioni ai media, privatizzare la RAI, ecc.
    Pure abolirei tutti gli incentivi, chi vuole fare qualcosa sia libero e rischi del suo, troppo comodo ripianare i casini delle proprie società con un “aiutino”.

     
  8. libertyfighter

    17 maggio 2012 at 10:24

    Ovviamente sono del tutto d’accordo con te. Ho detto 30% pensando ad un totale REALE del 30%. Evitando di supporre aggiramenti legiferativi. Va bene pure il 20%. Pensando però che sia un MASSIMO. E se nonostante il limite si attestasse al 15% sarebbe ovviamente meglio. Aggiungerei pure l’ovvio REFERENDUM ABROGRATIVO FISCALE e la necessità per i politici, stante il limite suddetto, di indire un REFERENDUM ogni qualvolta abbiano intenzione di aumentare la tassazione (dal 15% al 16% ad esempio).

     
    • Borderline Keroro

      17 maggio 2012 at 11:45

      Ovvio, referendum su tutto, senza esclusioni come oggi. Quindi anche sui trattati internazionali.
      Bisogna tutelarsi dai delinquenti.

       
  9. daouda

    17 maggio 2012 at 14:32

    La dottrina sociale della Chiesa ritiene ogni tassazione superiore al 33% illegittima. Solo che questa non può venir considerata statuale in sé essendo che tale 33% è da dividersi tra la Chiesa come istituzione divina, i bisognosi ( per cui vi è l’obbligo di una decima parte, SEMPRE ) , e l’autorità statuale a cui rimarrebbe un 10/11% che, guardacaso, è quello che Hoppe ci ha riportato riguardo le monarchie passate.

    Il problema della a-statualità non è diverso da quello dello stato.Ognuno può esser “stato” sul proprio vicino, e d’altronde ridursi alla considerazione di una cosa inesistente è troppo semplificatorio.
    Quando si dice il fatto che ogni stato minimo diventerà massimo, non si dice nulla di nuovo ma neanche nulla di probatorio riguardo la malsana natura dello stato. Ogni vizioso invecchierà peggio di un virtuoso, ma non è una regola scontata e non è detto che sia peggio o meglio in assoluto.

    p.s. Liberty quanno che è ti spiego quello che intendevo. Ma davero hai fatto gli anni da poco?

     

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: