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Spending Review?

13 Lug

Bene bene. Tutto come previsto ormai sette mesi fa. Alla guida del superGenio, voluto dai cadaveri ambulanti dei due partiti principali italiani (PD,PDL), con la gioiosa partecipazione di altri sepolcri imbiancati della politica, come Fini e Casini, l’Italia si sta avvolgendo nella spirale della bancarotta, seguendo più o meno fedelmente la road map prevista a dicembre. Così abbiamo, notizia odierna, Moody’s che ci declassa ancora e la confindustria che mette le mani avanti e, nella persona di Squinzi, ci informa che la recessione andrà OLTRE il 2.4% già certificato dall’Istat. C’è poi voluto un semestre di massacro pubblico generalizzato per far svegliare qualcuno in più, oltre a noi libertari e qualche genuino liberale. Così una serie di geni iperpagati, con 7 mesi di ritardo rispetto allo sfracello “Salva Italia” di Monti, e una ventina di anni di ritardo dal periodo in cui avrebbero dovuto cominciare a preoccuparsi, dicono a chiare lettere che le tasse sono troppo alte e che l’IMU potrebbe distruggere completamente l’economia. Sono la Corte dei Conti e la BCE.

Direi che per gente che guadagna 10-15 volte il mio stipendio mensile, sono affermazioni un pò troppo tardive.

In ogni caso, la novità degli ultimi quindici giorni è il chiacchiericcio sulla Spending Review. Eehh con il nome anglosassone fa tutto un altro effetto. In Italiano si può descrivere come “taglio alla spesa pubblica”.

Il taglio alla spesa pubblica è cosa giusta e sacrosanta. Non sarò certo io a svendere la mia onestà intellettuale andando contro il governo dei geni, per l’unica cosa giusta che farebbe. Uso il condizionale perché in Italia ci si mettono 10 minuti ad alzare le tasse e 10 lustri a tagliare una qualsiasi voce di spesa pubblica.

Ragion per cui, eviterò anche in questa sede di discutere in maniera specifica dei tagli che hanno annunciato. Fino a che non sono operativi, per me non esistono.

Più in generale però, qualcosa mi va di dirla. In Italia abbiamo 3.5 milioni di dipendenti pubblici. Il taglio dei dipendenti pubblici, dal 10% che doveva essere, si è ridotto a 24mila unità. Lo 0.68%.

Il taglio così fatto sarebbe palesemente insufficiente. Il 10% dei dipendenti pubblici è il minimo. Specialmente se parte preponderante di questo 10% è tutta la valanga di quadri intermedi presenti nelle amministrazioni pubbliche.

Il miglior modo di ottenere dei tagli seri è , ove possibile, chiudere completamente alcuni enti. Di enti inutili ne abbiamo a iosa. Enti regolamentatori, enti “anti-trust”, enti obsoleti e quant’altro. La spending review dovrebbe cominciare da lì. L’abrogazione completa di alcuni enti, oltre al risparmio che ne conseguirebbe, darebbe anche una scossa al mercato privato, che avrebbe nuovi campi, prima regolamentati, ove investire e produrre PIL. La decurtazione del personale di enti che invece rimangono esistenti, come gli ospedali o le scuole, è comunque una buona cosa, ma se non fatta accuratamente potrebbe portare ad un risparmio, ma con una degenerazione del servizio (già scarso) offerto.

Per quanto riguarda la “tutela” dei lavoratori tagliati, si potrebbe procedere mettendo alla porta prima coloro con gli stipendi più alti. Un inutile dirigente pubblico che si pappa 10k Euro al mese, avrà meno problemi nell’affrontare la disoccupazione di un dipendente ad 800 euro al mese. Inoltre, nell’infausto caso in cui questo dirigente avesse una qualche utilità o una qualche competenza, avrebbe sicuramente più facilità a reimmettersi nel mercato rispetto al dipendente di basso livello.

In ogni caso, la spending review ha senso, è necessaria ed è utile SE E SOLO SE, le risorse risparmiate vengono restituite al privato, in modo da permettergli di usarle per incrementare il PIL che, come sappiamo, è prodotto diretto del settore privato. Se viceversa si taglia la spesa pubblica per reinvestire questi soldi nel pubblico, per mangiarseli in qualche modo strano o per ripianare il debito, non si cava un ragno dal buco, perché l’economia va male perché il settore privato è giornalmente depredato delle sue risorse.  O gliele si restituisce, contemporaneamente diminuendo la complessità burocratica ostativa al lavoro, oppure dalla crisi economica non se ne esce.

 

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4 commenti

Pubblicato da su 13 luglio 2012 in crisi economica, cronaca, manovra dei geni

 

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4 risposte a “Spending Review?

  1. Borderline Keroro

    14 luglio 2012 at 13:11

    Uno dice, ma “leave a comment” su che? Visto che sono d’accordo…
    E invece questa volta t’ho beccato in castagna! AHAHAHAHA! Beccato!
    Tu dici
    “Direi che per gente che guadagna 10-15 volte il mio stipendio mensile, sono affermazioni un pò troppo tardive”

    e qui sbagli di grosso: non sono affatto tardive.
    Perché, vedi, quei geni prendono 10-15 volte il tuo stipendio mensile proprio perché i soldi vengono spesi alla cazzo di cane.
    Per cui più a lungo si protrae questo assalto alla diligenze e meglio è per loro.
    Ora siamo arrivati ad un punto in cui è evidente anche a certi parassiti che se non si ferma la mungitura del settore privato qui va tutto a puttane. E non quelle di Berlusconi.
    Per cui gli espertoni ammoniscono “Bisogna strangolare un po’ meno chi produce”.
    I politici sono restii a tagliare nel pubblico perché ne va della loro rielezione
    Il 10% di dimagrimento negli organici avrebbe effetti devastanti, specialmente per la parte politica che questa volta dovrebbe vincere facile, ovvero la sinistra.
    Per cui scordatelo.
    Secondo me è inutile cercare di evitare il crash, perché la solida roccia è lì davanti a noi, in fondo a questa discesa. Ci faremo male, poco ma sicuro. Ma è inevitabile.
    Chi è attaccato alla tetta non molla. Per il nostro bene.
    Chi sta drenandoci il sangue non la smetterà. Sempre per il nostro bene.
    L’unica cosa che possiamo fare è pensare al dopo, e cercare un sistema per impedire ai debosciati che hanno retto le sorti di questo disgraziato Paese di ripresentarsi a salvarci dai casini in cui ci troveremo.
    Direi che quasi quasi proibire a questi signori e ai loro parenti fino al 3° e affini fino al 2° di accedere a qualsiasi carica o posto pubblico non sarebbe una cattiva idea.
    Ovviamente i posti pubblici dovrebbero poi diventare pochissimi, e tutti a tempo determinato.

     
  2. libertyfighter

    16 luglio 2012 at 10:52

    Già. La penso come te, ed è per questo che non trovo molti stimoli a scrivere. Che senso ha urlare “Attenzione all’Iceberg”, quando tutto l’equipaggio, compreso capitano e capitano in seconda non hanno nessuna voglia di virare?

     
    • Borderline Keroro

      17 luglio 2012 at 11:02

      Tu la metti giù semplice.
      In realtà dal capitano all’ultimo mozzo stanno facendo di tutto pur di beccare l’iceberg in pieno e nel modo più dannoso possibile.
      Sin da subito ho pensato che Monti avrebbe fatto danni, ma credevo fosse semplicemente un furbetto che doveva aiutare le sue amiche banche a portare via quello che restava di buono.
      Nossignori, non è furbo: è un cretino totale.
      Con tanto di master.

      P.S.: ladro resta ladro, intendiamoci.

       
  3. libertyfighter

    17 luglio 2012 at 13:51

    Si, a meno di azioni SCIENTEMENTE scellerate, tipo: tu fai fallire l’Italia e io ti regalo la BCE tutta per te, più il dittatorato su tutto il Lazio, le azioni di Monti sono proprio da cretino totale.

    Epperò io invece non avevo dubbi. Perché se c’è una cosa che ho capito delle dinamiche politiche italiane degli ultimi 30 anni, è che quando cade Berlusconi è perché la classe politica DEVE, ma DEVE darcelo nel culo.

     

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