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Ora pubblicatele TUTTE!

31 Ago

Come al solito le perversioni tiranniche di cui è preda l’Italia vengono alla luce solo quando la parte “buona” per definizione, ma non di fatto, viene toccata dalla azione perversa. Prima che ciò accada, quantunque sia inevitabile che accada, in Italia si sente solo strillare un gran numero di pseudo perbenisti e pseudo benpensanti. Riallacciandomi al post sul Calcioscommesse ad esempio: la giustizia sportiva in Italia fa schifo, è anticostituzionale e barbarica. Lo era anche sei anni fa, ma siccome sei anni fa nelle sue grinfie era finita la Juventus, noto simbolo del male (perché vincente), tutti han fatto gli struzzi piazzando la testa sotto la sabbia.

Adesso che la stessa giustizia sportiva sta distruggendo le carriere di diversi giocatori professionisti, appartenenti alle più disparate squadre (compresa la Juventus of course), ci si è improvvisamente resi conto che è vero che non funziona e che è anticostituzionale. Nonostante qualche merdaccia alla Travaglio continui a difendere tutto ciò che si chiama “giudice”, fosse pure un giudice di una partita di Monopoli tra amici.

Alla stessa maniera viene trattato il tema intercettazioni telefoniche.  Io, che non soffro di ipocrisia e dissociazione cognitiva, ho sempre avuto lo stesso parere sulle stesse. Sono un abominio, un metodo che può piacere solo ai nostalgici della DDR, della Stasi e del KGB. La polizia e la magistratura di un paese che si definisce civile, dovrebbe usare le intercettazioni solo in casi estremi, ben motivati e solo in caso di ipotesi di reato molto gravi.

Invece in Italia lo sport nazionale della magistratura e della polizia è intercettare le persone. Il numero di persone intercettate in Italia è da abominio e le spese per le intercettazioni a livelli epocali.

Basta un qualunque sospetto e il magistrato autorizza le intercettazioni. Inoltre, con estrema facilità si passa ad intercettare i telefoni di coloro che sono stati al telefono con l’iniziale intercettato e così via.

Come se non bastasse, le intercettazioni sono come il segreto di Pulcinella e appena effettuate, le solite gole profonde dentro le procure le passano ai giornali.

Il risultato è completo: violazione della privacy, pubblicazione di tutti i fatti privati dell’intercettato, anche e soprattutto quelli che non hanno alcuna rilevanza penale, sputtanamento globale su tutti i media e chiacchiericcio da comari di tutti i perbenisti che affollano sia le redazioni di giornali, sia gli uffici politici.

Il problema delle intercettazioni e della magistratura anticostituzionale non è però un problema nuovo. Sono diversi anni che si è palesato in tutta la sua crudezza e perversione. Le intercettazioni sono state usate pure dalla famigerata Procura di Napoli (quella passata in politica in blocco con De Magistris), per cercare di incastrare la Juventus nel famoso Farsopoli del 2006.

Ma più ancora sono state usate svariate volte per cercare di abbattere per via giudiziaria Silvio Berlusconi.

Abbiamo così messo alla gogna la vita privata di diverse persone. Abbiamo saputo ad esempio che ad Alessandro Moggi piaceva la Ilaria D’Amico, che cosa ne abbia pensato la moglie invece no.

Abbiamo saputo cosa si dicevano Ruby e le altre, di che parlava Emilio Fede e così via.

Tutti alla gogna, tutti sputtanati dalla stampa, prima ed a prescindere dall’esito di eventuali processi spiccati a causa delle intercettazioni.

MA andava bene tutto. Perché gli obbiettivi erano antipatici a coloro che, sempre per autodefinizione, sono sempre dalla parte dei buoni. Quelli del politically correct, quelli del socialismo amico, quelli dello Stato fonte di diritto, quelli della “credibilità internazionale di Monti”.

E chissenefrega se abbiamo creato le camere a gas. Finché ci si manda Berlusconi o Luciano Moggi, nessuno pensa che siano una brutta cosa.

Poi capita che la magistratura decida di rompere le palle a “quelli buoni”. Ovvio che capitasse. In Italia comanda no loro. Ed ecco che dopo aver intercettato capi di stato (Berlusconi) a colloquio con altri capi di stato, senza generare in nessuno il minimo dubbio di costituzionalità, di senso civico, di opportunità politica…, adesso intercettano il Presidente della Repubblica a colloquio con Nicola Mancino.

Niente di strano. Se possiamo leggere sui giornali cosa si sono detti Berlusconi e Bush o Berlusconi e Obama, senza alcun rispetto per il ruolo che hanno, non vedo perché alla stessa maniera non dovremmo sentire cosa si dicono Napolitano e Mancino.

Eppure Napolitano, sarà perché è sempre stato a favore delle dittature sanguinarie, sarà perché segue una idea economica dimostrata fallace all’inizio del secolo scorso e fallita completamente già da 30 anni, sarà perché si è sempre fatto fotografare vicino ai peggiori dittatori, fa parte dei “buoni”. Ecco quindi che ADESSO esce fuori che l’Italia ha un problema con la magistratura e con le intercettazioni.

Ricordiamo per inciso che Berlusconi ha più volte tentato di far passare una legge che avrebbe impedito oggi di ascoltare le idee private di Napolitano e Mancino. Ma Berlusconi faceva parte dei “cattivi”.

Quindi i “buoni” e i leccaculo dei buoni hanno fatto la solita crociata salva tirannia al grido di “giù le mani dai magistrati”, “giù le mani dalle intercettazioni” e “se sei pulito non hai nulla da nascondere”.

Adesso il tenore cambia solo perché é stato colpito Re Giorgio il fasciocomunista?

Eh no. Adesso voglio tutte le intercettazioni di Napolitano pubbliche.

Voglio sapere chi gli fa i pompini, se usa o meno il viagra, cosa ne pensa di tutti i politici che conosce, voglio sapere se ha ancora contatti con il KGB/FSB , se è intollerante al lattosio, se la moglie gli metteva le corna e quant’altro. Voglio sapere se gli piace la  D’Amico, se è mai stato con un Transessuale e possibilmente a quanto compra la cocaina.

Poi, una volta sputtanato per bene, forse si potrà procedere a limitare l’arbitrio dei magistrati che han trasformato, assieme ai politici, l’Italia in una nuova DDR.

Chiudo con alcuni aforismi.

L’Unico motivo per cui una certa quantità di uomini vuole avere il diritto di ascoltare tutte le tue conversazioni è perché vuole ricattarti per ciò che puoi dire o aver detto.

Ancora:

L’Unico motivo per cui una certa quantità di uomini vuole avere il diritto di conoscere in ogni momento la tua posizione è perché vuole essere in grado di ucciderti in ogni istante.

E analogamente:

C’è un solo motivo per cui una certa quantità di uomini vuole avere il diritto di sapere quanti sono e dove si trovano i tuoi denari. E’ perché vuole rubarteli.

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1 Commento

Pubblicato da su 31 agosto 2012 in cronaca, intercettazioni, magistratura, politica

 

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Una risposta a “Ora pubblicatele TUTTE!

  1. Borderline Keroro (@BorderKeroro)

    2 settembre 2012 at 20:50

    ti appoggio assolutamente.
    E poi, come dicono sempre LORO: se non ha nulla da nascondere, non ha niente da temere.
    Giusto?

    P.S.: forse non vuole farci sapere se fa ancora la “cresta” sui biglietti aerei
    http://www.liberoquotidiano.it/news/686621/Lo_scandalo_dei_rimborsi_di_Napolitano_Ecco_il_video_che_in_Italia_non_si_%E8_visto.html

     

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