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Quattro pagliacci ed un ingenuo.

13 Nov

Ieri sera è andata in onda la sfida tra quattro pagliacci ed un ingenuo. L’ingenuo è Matteo Renzi, che presto si accorgerà come vincere le primarie del PD senza essere indicato come vincente dal Politburo è impossibile.

I quattro pagliacci hanno riproposto imperterriti, esattamente come fossimo 20 anni fa, le solite stronzate da bignami del socialismo :   redistribuzione, patrimoniale,  tassazione dei redditi sopra un milione di euro, tassazione sui patrimoni, tassazione sul buco del culo, tassazione sui peli dell’inguine, tassazione sui brufoli, tassazione sulla sudorazione ascellare,

Dopo aver fatto tutto questo, i quattro pagliacci hanno detto tutti: “bisogna incentivare le assunzioni, la crescita e la produzione.

La stessa coerenza di uno che dice: “defoliamo la foresta amazzonica” e intanto va a manifestazioni ambientaliste dicendo che ampliare la superficie verde del pianeta.

Del resto, pagliacci sono e pagliacci restano. Ognuno leggermente differente dall’altro.

Uno è Tabacci. Scuola democristiana, gattopardiano fino all’inverosimile. Il suo modo di vedere è: sali lì, mangia e non fare nulla, prima o poi i problemi passano da soli. Il tuo scopo è restare in sella in qualunque modo. Da buon democristiano si sbilancia pochissimo su quel che vuol fare. Dà un colpo al cerchio, uno alla botte, due alla moglie ubriaca e da un colpo anche alla moglie del suo amico. Inutile retaggio di vecchia dc.

Poi abbiamo Una Donna.

Dico una donna, perché il nome non riesco neppure a ricordarlo. Lo confondo con Camusso, sarà perché le idee sono molto veterocomuniste. Peggio della Camusso però, UnaDonna pretende di concorrere e magari di essere eletta “perché é donna”, come se la diversità di genere potesse avere razionalmente un qualche significato. Non  interessatevi a quel che voglio fare. Pensate che sono UNA DONNA.

E così va il mondo. Abbiamo UNA DONNA, UN NERO, UN MORMONE, UN FROCIO. Tutti a raccontarci, eleggetemi perché sono una donna, perché sono nero (più quattro anni fa di adesso), perché sono mormone, perché sono frocio ed ho il first gentleman.

Ci fosse uno che dice eleggetemi perché ho idee intelligenti. Niente. Le parole d’ordine di UnaDonna sono “redistribuzione”, “equità sociale” e “patrimoniale”. Gli orgasmi che hanno i socialisti quando pronunciano la parola tassazione si notano immediatamente sulle loro faccce, tanto da far riflettere se non sia il caso di mandare i dibattiti politici oltre le 23 per evitare ai piccini di vedere politici socialisti che se ne vengono nei vestiti all’idea di qualche nuova tassa. E’ volgare. L’unica cosa che UnaDonna è riuscita a dire di giusto è che la riforma delle pensioni è un furto.

Per il resto tutte parole al vento e soprattutto roba che non funziona per costruzione e non può funzionare. Che ci sia UnaDonna al comando, sia ci sia Bersani, Berlusconi, Obama, Mikey Rourke o Madre Teresa.UnaDonna, non essendo capace di far andare bene l’economia e quindi il Prodotto di un Paese, ha pensato di risolvere il problema alla radice ed ha proposto che invece del PIL si possa misurare un BIL (Benessere Interno Lordo).

Ci annuncia, UnaDonna, che con lei saremo Poveri, ma poveri poveri. Però smetteremo di misurare la povertà e la ricchezza (concetti antiquati), per misurare il “benessere”. Saremo poveri ma benestanti.

Il terzo dei quattro pagliacci è la miss Dumbo pugliese. Dumbo, ovviamente per le grosse orecchie a sVendola. Ora, Vendola ha una voce veramente irritante. Ma mi sacrificherei ben volentieri ad ascoltarlo, se dicesse qualcosa di sensato. Passerei sicuramente sopra la sua voglia di farsi trombare da me, se dicesse qualcosa di utile. Il problema è che Vendola non ne azzecca una. Il suo pensiero è fermo al 1867. Al capitale di Marx. Il più grosso libro di barzellette mai scritto. Grosso nel senso di voluminoso, non nel senso delle migliori barzellette.

Vendola ci ha fatto sapere che nel caso in cui vincesse lui,introdurrebbe una patrimoniale del 75% sui redditi sopra il milione di euro, stessa riforma fatta da un mentecatto francese in un paese che dovrebbe essere l’ULTIMO tra quelli cui dovremmo prendere esempio.

Vendola ci ha fatto sapere che il problema dei cittadini italiani è che c’è un liberismo selvaggio. L’ha ripetuto 18-20 volte, questa panzana del liberismo selvaggio.

Ora, va bene essere al varietà e dover far ridere la gente, va bene pure avere un neurone che somiglia alla particella di sodio, ma definire “liberismo selvaggio” un paese che è intorno al CENTESIMO POSTO su 150 in quanto a libertà è patetico.

E Vendola sinceramente è patetico. Ci informa quindi che se va al potere ci mette nuove e belle tasse, restringe ancor di più la competizione, il liberismo selvaggio, e per andare a cagare in Italia, se adesso basta la carta bollata da 14.62, con lui, ci garantisce servirà anche una dichiarazione giurata che non si stiano producendo armi chimiche.

Veniamo poi al quarto pagliaccio. Bersani.

Altro ladro di lungo corso (ladro in quanto politico, il quale per costruzione ruba), si trova abbastanza bene con Tabacci, nel senso che anche lui si cimenta nel tenere un piede in tre staffe e dire tutto e il contrario di tutto. Per Bersani le tasse sul lavoro e sulle imprese sono troppo alte. Però è affezionato alla patrimoniale poverino. E che si toglie ad un vecchio la possibilità di vedere in vita ciò a cui è affezionato? Quindi abbassiamo le tasse mettendo una patrimoniale. Per Bersani il problema in Italia è solo uno: il populismo. Non ha idee valide e probabilmente neanche idee tout court su come salvare l’Italia dal baratro. Ma l’importante e non far vincere Grillo, il nuovo simbolo del Palla Di Neve-Trozski che ha tolto il posto a Berlusconi nel pantheon dei baubau sinistri.

Bersani arriva  a dire che la Costituzione Italiana è “la più bella del mondo”. Io oggi mi chiedevo come fa ad esserlo un corpo legislativo che ti mette col culo scoperto, carponi, alla mercé della classe politica.

Bersani non se lo chiede. Per lui meglio sarebbe stato solo se l’avesse scritta Zio Stalin di suo pugno, che i populismi “di destra” sono sgradevoli, ma quelli di sinistra, con i quali lui è campato ben pasciuto per diversi lustri, quelli sono buoni.  Una Costituzione, quella più bella del mondo, che del resto distingue tra populismi di destra (fascismo) proibito in onore alla libertà di pensiero, e populismo di sinistra, ammesso e politicamente corretto sempre in onore alla libertà di pensiero e all’obbiettività di giudizio.

Una costituzione che stabilisce il principio secondo cui chi più fa più paga e chi più non fa un cazzo più viene sussidiato. Una costituzione che col principio di “progressività”, ieri ripetuto più volte, ha AFFONDATO COMPLETAMENTE l’utilità del lavoro, come solo un branco di costituzionalisti dementi economicamente poteva sancire.  La verità è che la Costituzione Italiana andrebbe stampata sui rotoli di carta igienica e usata solo a quello scopo. Una merda, ma una merda più merda non si è mai vista. Una serie di norme di concetto, interpretabili a piacimento dall’oligarchia di turno, senza la benché minima difesa del cittadino DAL potere politico. Inutile come Recoba nell’Inter  , pericolosa per la civilizzazione come un cobra affamato.

Ma cosa volete, a questo pagliaccio a scuola di ladri hanno insegnato che “la costituzione è bella e va salvaguardata” è una frase da ripetere sempre. Bersani la usa spesso anche a casa sua con la moglie e i figli:

“Tesoro si è rotto il lavello. -La costituzione è bellissima e noi la salveremo!”

Il peggio del peggio i pagliacci lo danno alla fine. Quando il conduttore di sky chiede loro a che personaggi politici si ispirano. Pensate che entrambi i pagliacci più a sinistra (Bersani e Vendola) hanno detto di ispirarsi a:

-Togliatti? Amendola? Berlinguer? nooo

Bersani si ispira a PAPA GIOVANNI e Vendola al Cardinal Martini.

Costoro, oltre che pagliacci, sono anche esperti slinguazzatori di culi altrui. In particolare slinguazzano i culi della curia Romana per cercare di farsi raccomandare da quella gentaglia, presente pure nella chiesa, che si fa chiamare “cattolico adulto”. Cattolico adulto perché un bambino non riesce MAI a scendere a compromessi con la sua logica e la sua intelligenza.

Ora, Clown Bersani e clown Vendola. Capisco che i voti dei cattolici siano importanti,e  capisco pure che non venite da un settore politico contiguo al voto cattolico. Però a tutto c’è un limite oltre il quale si scade nel ridicolo.

Quel limite è stato ampiamente passato.

Veniamo all’ingenuo. Matteo Renzi.

Matteo Renzi ieri ha fatto la figura di quello di un altro pianeta. Se ascoltavi le dichiarazioni dei pagliacci e le sue, i concetti erano talmente lontani, ma talmente lontani che non sembravano né dello stesso partito, né della stessa nazione, né dello stesso pianeta. Renzi, a differenza degli altri ha capito abbastanza quali sono i problemi italiani (ripetiamo per i tardoni: TASSE,BUROCRAZIA, POTERE POLITICO) e le proposte che fa hanno il pregio di indicare la strada giusta, invece che tuffarsi a capofitto nel baratro: soluzione scelta dai quattro pagliacci. Pensate che ieri, mentre i quattro si trastullavano con gli orgasmi da patrimoniale, RENZI, un candidato di sinistra, ha dichiarato che l’Italia sta morendo di TROPPE TASSE e che non ci pensa proprio ad aggiungerne ancora.

Certamente, se la politica servisse a qualcosa e se mai facesse quello che promette in campagna elettorale, l’unico personaggio di csx che potrebbe portare qualche beneficio all’Italia è proprio Matteo Renzi. Le idee degli altri producono solo effetti negativi.

Il problema è però che non siamo in America. A seguito di un confronto come quello di ieri, in America Renzi avrebbe già vinto le elezioni. In Italia invece, mi è parso di capire dagli addetti ai lavori che nonostante possa aver stracciato ieri con percentuali bulgare i vari pagliacci, non potrà mai vincere le primarie che andranno per forza di cose a Bersani.

Per capire il livello di demenza che alberga nel PD, aggiungiamo che un altro cavallo di battaglia dei quattro mentecatti (o forse anche dell’ingenuo) è la “limitazione del contante a 300 euro”, che di fatto renderebbe illegale la banconota a corso forzoso di cinquecento euro. Oltre a fare solo danni economici, come già sappiamo.

Statisticamente val la pena ricordare che mentre è stata sviscerata a più riprese la parola “Patrimoniale”, la “limitazione del contante”, si sono dimenticati tutti la parola PIL, sostituita, perché più comoda addirittura dalla parola BIL.

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17 commenti

Pubblicato da su 13 novembre 2012 in cronaca, evasione fiscale, politica, socialismo

 

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17 risposte a “Quattro pagliacci ed un ingenuo.

  1. walter

    13 novembre 2012 at 23:01

    non ho ancora visto il dibattito, per il momento la tua analisi di come sono andate le cose è tristissima, sicuramente veritiera … e mi ha anche fatto morire dalle risate !

     
  2. libertyfighter

    13 novembre 2012 at 23:13

    Pensa che non mi ero accorto di essere stato sarcastico. Però rileggendomi dopo il tuo post, sto ridendo anche io per come ho scritto quel che andava scritto.

     
  3. francesco spirito

    15 novembre 2012 at 03:34

    cristo, anch’io l’ho trovata divertentissima in più punti. pessimo segno, ma vabbè, che altro ci aspettavamo. comunque quest’anno è capace che potrei votare. ho varie scelte:
    -renzi (se vince le primarie, vabbè…, sarebbe la prima volta che voto a sinistra…)
    -fid (se mai riuscisse a diventare una voce calcolabile)
    -grillo (a questo punto, sfasciamo tutto. poi magari andrà meglio)

     
    • walter

      15 novembre 2012 at 16:23

      Direi che il mio ordine di preferenze è grossomodo questo. E penso che Fid sia capace di cambiare in meglio molte cose, avendo una certa forza in parlamento..

       
      • francesco spirito

        16 novembre 2012 at 04:20

        walter, btw, sei lo stesso walter di keynesblog?

         
      • walter

        11 dicembre 2012 at 22:54

        Si !

         
  4. libertyfighter

    15 novembre 2012 at 04:23

    Bah. Credo che voterò di nuovo DiMinchia dottor Ceppa.

    Renzi lo voterei dovendo per forza votare.
    Fid, mi sembra la solita pagliacciata finto liberale.
    Grillo. Sfascia tutto e questo sarebbe un bene. Il fatto che abbia idee socialiste e che quindi possa potenzialmente fare anche di peggio, mi disturba alquanto.

    Credo che voterò SE E SOLO SE il buon Leo Facco riesce a presentare Forza Evasori.

     
  5. libertyfighter

    16 novembre 2012 at 00:04

    FID non sono quelli della delazione fiscale??

     
    • francesco spirito

      16 novembre 2012 at 04:18

      cristo, non mi risulta mica. cmq la questione è che fid è quanto di più liberale sia possibile: possibile attualmente, ora. nel senso di: immaginati che domani ci sia la rivoluzione anarcocapitalista. sarebbe un disastro immane, pensa ai milioni e milioni di statali e parastatali sul piede di guerra; poi magari fra 10 anni avremmo raggiunto un equilibrio e l’italia diventerebbe il primo paese del mondo. peccato che prima di quei 10 anni nascerebbe l’ennesima dittatura populista. ergo, anche se fid non rispecchia TUTTO quello che ritengo giusto, praticamente rispecchia tutto quello che ritengo necessario. ma in ogni caso, la vedo improbabile, perchè potrebbe avere senso, il tutto, solo da un 10% in poi. votarli per ottenere lo zerovirgola è inutile, e nonostante io SCHIFI A MORTE l’idea di “voto utile”, questo non implica che debba sprecare il mio tempo.

      renzi è una scelta inferiore a fid. purtroppo è nel pd, e questo è davvero un male. avessimo un renzi nella destra. a destra chi c’è? alfano, la santanchè, ADDIRITTURA MARRA!!!!!!!!!!!!, cioè il disastro, lo schifo, l’abominio, cazzo è meglio vendola con la sua patrimoniale di marra col signoraggio :O ma infatti in un mondo ideale renzi si unirebbe a fid, staccandosi dal pd. vabbè sogniamo.

      grillo: grillo al potere farebbe OVVIAMENTE il peggio possibile. appunto, sfascismo. sulle questioni strettamente “politiche”, anzi, di casta, hanno tutta le ragioni del mondo, peccato che poi non ci sia altro. e allora, nell’ipotesi che renzi non sia votabile, e che fid non abbia percentuali sensate, distruggiamo tutto e buonanotte. poi chi sopravvive starà meglio.

       
  6. Borderline Keroro (@BorderKeroro)

    25 novembre 2012 at 21:49

    io andrò al seggio, annullerò la scheda. Lasciarla bianca o non andare rende tutto troppo facile a gente che è organizzata per fare brogli da sempre, e sappiamo chi è.
    Prima di infilarla nell’urna, però, ci incarterò una cacca di cane bella spiaccicata.

     
  7. libertyfighter

    26 novembre 2012 at 02:12

    @francesco spirito
    http://www.fermareildeclino.it/articolo/la-soffiata-fiscale

    @Borderline
    Pensavo pure io alla cacca di cane.
    Pensiamo alla stessa maniera, mi devo preoccupare o esserne felice? 🙂

     
    • Borderline Keroro (@BorderKeroro)

      1 dicembre 2012 at 09:58

      Preoccupati: significa che entrambi siamo convinti che siamo nella merda.
      E mi sembra che nessuno di noi due sia facile da convincere.

       
  8. Luca Giagnoni

    28 novembre 2012 at 12:29

    La Costituzione proprio merda merda non è, diciamo che puzza ma non ha la consistenza dello sterco. Ci sono dei principi che adotterei anche in uno stato liberale ma se pensiamo che è stata scritta da Antifascisti, Socialisti, Comunisti, Democristiani, beh che ti volevi aspettare??? Da sempre mi sono battuto per eliminare certe parole pesanti dal testo, anche scontrandomi con illustri costituzionalisti; diciamo che l’articolo 54 andrebbe completamente riscritto eliminando quella frase secondo cui il sistema tributario “si ispira alla progressività” e alla “capacità contributiva”; L’articoli 42 dovrebbe omettere tutte le puttanate sulla funzione sociale della proprietà (e qui mi sono preso anche del fascista da un assistente nel corso d un esame). Con queste due modifiche si potrebbe anche tentare una ripresa

     
  9. libertyfighter

    28 novembre 2012 at 13:18

    Naa. L’articolo 1 è sbagliato e dovrebbe trasformarsi in “società fondata sul rispetto dell’individuo e della proprietà privata”. L’unica cosa “fondata sul lavoro” aveva scritto sopra
    “Arbeit macht frei”.
    L’articolo 75 ci priva della possibilità di evitare di essere depredati, tramite referendum fiscale.

    In nessun articolo si impedisce al governo di prelevare il 100% delle risorse dei cittadini.

    Non serve a una fava, la nostra costituzione. Non ha un solo articolo che abbia una qualche utilità. La maggior parte sono dannosi. Gli altri sono inutili.

     
    • Borderline Keroro (@BorderKeroro)

      1 dicembre 2012 at 10:11

      Dimentichiamo una cosa: la Costituzione non serve a una beata fava se non viene rispettata.
      Mi spiego meglio: l’Urss, mi si diceva a scuoletta, aveva una costituzione che garantiva una serie di libertà e diritti che nemmeno ci sognavamo qui in Occidente.
      Confesso di non averla mai letta, ma questo mi insegnavano gli insegnanti progressivi e progressisti.
      Diamo dunque per certo che la costituzione sovietica fosse la più “molto bellissima”.
      Il problema è che per quanto attinente i cittadini aveva lo stesso valore pratico delle barzellette sui carabinieri.
      Per cui, riprendendo il tuo discorso, sì: la nostra Costituzione non serve ad una fava; non ha un solo articolo che abbia una qualche utilità (se non a garantire l’intoccabilità dell’establishment).
      Gli articoli sono in maggior parte dannosi, quando non inutili.
      Continuando con il mio: se anche avessimo una Costituzione decente, il trucco, per le elite, è fregarsene. E continuare a sodomizzarsi il volgo facendo a finta di usare la vaselina costituzionale.
      Non c’è niente da fare, dobbiamo solo aspettare che le cose facciano il loro corso. Al limite potremmo fondare AiD (Accelerare il Declino) perché non c’è medicina, l’Italia è irriformabile. Il cancro è in metastasi avanzata, e solo la morte del corpaccione (as soon as possible) permetterà di mettere mano a qualche cambiamento.
      Il fiume porterà parecchi cadaveri.

       
  10. Luca Giagnoni

    2 dicembre 2012 at 14:27

    A proposito di pagliacci segnalo con disprezzo la dichiarazione di Enrico Rossi presidente della regione toscana (indagato per falso ideologico) per capire da chi e come siamo governati:
    “Oggi rivoto Bersani, convintamente. Perché non è la contrapposizione banale tra Bersani usato sicuro d’apparato e Renzi nuovista rottamatore, ma la scelta tra due culture politiche: Bersani socialista umanitario a sfondo cristiano e Renzi liberal-liberista a sfondo blairiano. Credo che l’Italia abbia bisogno di una svolta a sinistra”. ANCORA IL SOCIALISMO CE NE LIBEREREMO MAI??

     
  11. libertyfighter

    2 dicembre 2012 at 15:58

    Che vince Bersani le primarie è il segreto di Pulcinella. Le primarie del PD sono sempre una farsa in cui si sa già chi DEVE vincere prima ancora di cominciare. Più che primarie sono la “concessione” che il grande leader fa al pubblico per far vedere che è ancora amato. Sorta di elezioni plebiscitarie nei paesi dittatoriali.

     

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