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Redditest. Da folli l’installazione.

20 Nov

Non utilizzate REDDITEST.  Il software possiede pure una firma digitale. Eì dell’agenzia delle entrate. Sicuro, non di parenti o amici, né di anonime società di hacker svedesi.

E’ dell’agenzia delle entrate. Ragion per cui come minimo ha una decina di trojan che hanno lo scopo di entrarci nel computer, leggere le nostre password e i nostri numeri di carta di credito e “fare i controlli”. Forse.

O forse si prendono le password dispositive e si fregano legalmente i nostri soldi, ipotizzando che so, una evasione mensile presunta con corrispondente prelievo automatico. O magari vi sparisce il conto metalli sul quale facevate affidamento.

Insomma, installare qualsiasi cosa sul computer è già pericoloso. Installare un programma GARANTITO dall’Agenzia delle Entrate è da suicidi. Con la potenza economica che ha può perfino mettersi d’accordo con gli antivirus affinché non vengano rilevati i suoi trojan. Addirittura il software “si aggiorna automaticamente”, connettendosi quindi direttamente da casa tua al sito dell’Agenzia delle Entrate.

Che scarichi soltanto dati e non faccia alcun upload è certificato dalla serietà di chi dice che chi usa lo scudo fiscale non verrà più multato per i capitali scudati.

Mai e poi mai, qualcosa con su scritto Agenzia delle Entrate deve essere installato su un qualsiasi computer che non sia usato solo per controllare una macchina tosaerba. Parola di ingegnere elettronico/informatico.

Aggiungo che in teoria, qualunque file non originale presente sul vostro PC potrebbe causarvi una incriminazione per evasione fiscale. L’ebook scaricato o ricevuto da amici, il film che non avete acquistato, ma che avreste dovuto acquistare pagandoci sopra le tasse.

Le canzoni di vostro figlio, illegalmente scaricate sulle quali nessuno ha pagato né tasse né SIAE.

La vostra copia piratata di Windows, o il programmino di unzip craccato. Tutto immediatamente disponibile e tutto interpretabile come evasione fiscale.

UPDATONE!!!

Ciò che ho scritto di impulso e solo grazie alle conoscenze della prasseologia umana e dell’informatica, si è rivelato scandalosamente vero. Per fortuna ormai non sono più solo ed è facile trovare altre persone che indagano sulle cose che accadono. E’ il caso di Basta Italia, che ha analizzato il software di Redditest, come spiega il mitico Movimento Libertario qui.

Io non avevo dubbi. Voi??

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4 commenti

Pubblicato da su 20 novembre 2012 in burocrazia, cronaca, tasse

 

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4 risposte a “Redditest. Da folli l’installazione.

  1. Borderline Keroro (@BorderKeroro)

    25 novembre 2012 at 18:22

    Nessuno.
    Come in qualsiasi caso in cui chiedono informazioni “che non saranno mandate all’Agenzia delle Entrate”: excusatio non petita, accusatio manifesta.
    Non me ne frega un cazzo di non avere nulla da nascondere, al limite possono chiedermi come ce la faccio a vivere, ma comunque pretendo che certa gente si faccia i fatti propri.

     
  2. libertyfighter

    25 novembre 2012 at 18:29

    Mah, io ho sempre qualcosa da nascondere a chi anela a fregarmelo. Nascondo pure il mio culo per chi anela a fottermi. Questa cazzata che chi non ha niente da nascondere non ha nulla da temere parte dal presupposto che QUELLI agiscano a mio favore invece che a loro favore. Ma l’Azione Umana mi ha insegnato che così non è.

     
    • Borderline Keroro (@BorderKeroro)

      1 dicembre 2012 at 09:57

      Forse non mi sono spiegato: mi riferivo ad una polemica di tempo fa, con Fortebraccio credo, in cui il mio (e tuo) opponente sosteneva di non avere nulla da nascondere e che quindi volentieri avrebbe accettato ogni tipo di controllo.
      Noi eravamo dell’idea che tutti hanno qualcosa che preferirebbero non vedere pubblicata sui giornali. Perchè i processi, da noi, si celebrano innanzitutto sui media.
      E’ appena evidente che nessuno ha il diritto di controllare la mia vita, perché di questo si tratta.
      L’ItaGlia, che continuano a definire “culla del diritto”, è divenuta la culla del rovescio. O, bene che vada, “il culo del diritto”.
      Chiunque, per qualsiasi motivo, venga a scatizzolare nelle mie cose per il mio bene è semplicemente la longa manus di una dittatura. E l’Italia è ormai divenuta tale.

       
  3. libertyfighter

    1 dicembre 2012 at 11:25

    Ti eri spiegato benissimo. Il mio post voleva essere rafforzativo del tuo

     

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