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E perché non l’habeas corpus?

27 Nov

Vladimir Il’ič Monti è un banchiere associato al gruppo Bildenberg, al quale un annetto fa sono stati regalati 25KEuro al mese di soldi pubblici per tutto il proseguo della sua (si spera breve) vita.

Vladimir Il’ič Monti, in quanto grande banchiere è sicuramente uno dei grandi elusori fiscali italiani, se non evasore bello e buono.  E’ probabile, se non certo, che il nostro caro Monti abbia una decina di conti esteri differenziati in vari paradisi fiscali e la solita ridda di società a scatole cinesi che servono a proteggere le proprie proprietà dall’aggressione degli stati ladri e fiscalmente oppressivi.

Vladimir Il’ič Monti è colluso con tutto quanto le banche han fatto fino ad adesso, colluso con la strage dei derivati, i titoli tossici mollati alle famiglie, la grande piramide rovesciata del contante, i dividendi pagati mentre le banche fanno passivo e quant’altro.

Banchieri , truffe monetarie ed elusione fiscale, sono quasi sinonimi al tempo  della crisi della moneta fiat e del debito ad libitum.

Vladimir Il’ič Monti, assieme a Draghi è la perfetta icona del banchiere e quindi per associazione dell’elusore e del truffatore monetario.

Ciò nonostante, Monti fa finta di non saperlo e continua a blaterare di lotta all’evasione fiscale. Ove per evasione fiscale, a scanso di equivoci, intende la VOSTRA, la NOSTRA. Quella attuata per mantenere in vita una attività, quella di pochi spicci risparmiati evitando uno scontrino, o andando a dare ripetizioni ad un bambino, oppure facendosi riparare il cesso da un irregolare. Non certo le grandi evasioni ed elusioni, che riguardano personalmente lui, il gruppo Bildenberg e tutti i potenti della terra.

In questa feroce campagna contro la vostra microevasione e la vostra ostinata sopravvivenza su questa terra, Vladimir Il’ič Monti è risceso oggi in campo parlando di guerra all’evasione fiscale e che addirittura vale la pena di dare meno importanza alla privacy.

Lo sdoganamento della STASI, fatto da un banchiere dittatore mai votato da nessuno, assurto al trono italico grazie ad un altro dittatore mai votato da nessuno.

Certo, chi se ne frega della privacy, l’importante è scoparsi a sangue il povero cristo che fa tre lavori per mantenere il figlio, la moglie divorziata a carico e due mutui, uno sulla casa andata alla moglie, uno su quella che si è comprato dopo il divorzio.

Per uno scopo nobile come questo, perché non eliminare altri inutili orpelli della società civile?

L‘habeas corpus?  A che serve? Non basta un bel processo sommario, una indicazione di massima, una delazione o un semplice sospetto?

La convenzione di Ginevra? Roba da checche isteriche, va bene se lanci bombe a grappolo sui bambini, mica se non batti uno scontrino….

La presunzione di innocenza? Stupido retaggio liberale. Tutti colpevoli a meno che Vladimir Monti non dica il contrario.

Direi che potremmo sdoganare anche i roghi di piazza, tornare a Salem e a Giordano Bruno. Potremmo pure mettere i cadaveri penzolanti di “evasori fiscali” alle porte della città, monito per chiunque cerchi di sbarcare il lunario.

E’ necessario, soprattutto da parte di istituzioni che non hanno alcun diritto di esistere, soprattutto da parte di personaggi che intascano in soldi pubblici giornalmente quanto 25-30 famiglie italiane guadagnano col proprio lavoro, soprattutto da parte di chi, comunque ha il dovere di mantenere la calma, evitare di pensare certe porcate ed evitare  di esprimersi con determinati termini.

Al signor Vladimir Il’ič Monti chiedo: se lo Stato è in guerra con l’evasione fiscale come dice lui, allora lo Stato è in guerra contro tutti i suoi cittadini, visto che in Italia chi più chi meno, tutti evadono. Anche quelli con lo stipendio fisso e pubblico, perché magari si affittano una stanzetta ogni tanto e si scordano di pagare la tangente allo Stato. Oppure si permettono di dare 800 euro al dentista invece che 800 euro al dentista e 800 alla puttana del politico.

Quindi se c’è una GUERRA di uno stato contro i suoi cittadini, contro la quasi totalità dei propri cittadini, è lecito che anche il cittadino, che subisce un atto di GUERRA, debba rispondere con la guerra.

E’ dunque lecito che noi si spari a vista ai militari invasori (guardia di finanza ad esempio) che ci muovono guerra? E’ dunque lecito organizzare la resistenza armata contro atti di guerra nel proprio paese?

E’ dunque lecito che oltre ai militari di leva, si aneli a colpire il comando generale dell’esercito di occupazione ovverosia chi li manda, questi soldati a rischiare la vita per conquistare le nostre case? E’ lecito attaccare il comando politico delle operazioni militari, ovverosia in questo momento proprio Monti, Napolitano, Befera, Grilli e chi per loro? O non è un atto normale di ogni guerra, anche quelle “portatrici di democrazia”, colpire i figli e i nipoti dei vari rais?

Se siamo in guerra, è dunque lecito che anche la controparte perda i diritti che esistono in tempo di pace, ad esempio il diritto ad una giusta difesa, e quindi nel caso in cui uno di questi venga catturato, sia giudicato da un “tribunale di guerra” ??

Perché se la guerra c’è, la guerra c’è da ambo le parti. Non si è mai vista guerra in cui una parte paga le spese militari ai nemici affinché possano distruggerli.

Vladimir Il’ič Monti invece di perseverare in allucinati discorsi da dittatore sudamericano, dovrebbe avere il fegato di rispondere coerentemente a queste domande.

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