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Conseguenze del Socialismo.

07 Dic

Come chi mi segue da tempo sa, la gestione delle risorse economiche presenti in una data estensione territoriale, in maniera centralizzata, si chiama socialismo.   E come gli stessi sapranno, il socialismo è semplicemente inadatto a far vivere società di esseri senzienti.

Ovviamente la colpa non è mai del Socialismo. La colpa è ogni volta di qualche spauracchio diverso. Una volta Berlusconi o la Lega, un’altra il malvagio evasore fiscale, poi gli speculatori, poi chi disloca, poi chi nasconde la ricchezza. Ma insomma, il metodo Trozky / Palla di Neve  è ben rinomato tra gli addetti ai lavori.

Anche in questo articolo sempre de Il Giornale, la colpa è di un concetto astratto: la crisi economica. In realtà tutte le cose citate nell’articolo sono semplicemente spiegate da una comprensione della realtà economica appena decente:

Secondo quanto rileva il report annuale del Censis, nel giro di due anni 2,5 milioni di famiglie hanno, infatti, venduto oro o preziosi. Non solo l’85% degli italiani ha eliminato sprechi ed eccessi andando anche a caccia di offerte

Questo è semplice. Ci sta dicendo che gli italiani si sono impoveriti ed hanno dovuto liberarsi dei patrimoni per pagare le spese correnti.

 il 62,8% è arrivato addirittura a ridurre gli spostamenti per risparmiare benzina. Nel Belpaese si vendono meno auto mentre si registra un vero e proprio boom di biciclette: ne sono state vendute 3,5 milioni.

Questo è causato solo ed esclusivamente dalle tasse sulla benzina e sull’auto, oltre che gli obblighi derivanti dall’auto (patente, assicurazione, revisione, bollino blu, IVA su riparazioni e quant’altro). E ovviamente dalle multe che sono solo un altro modo di spennare i lavoratori. Non essendoci alcuna possibilità di difesa, il comportamento più normale è dismettere le automobili. Cosa che io ho pensato di fare da tempo, ma non ho ancora fatto. patetico è il termine “addirittura”, come se si potesse non ridurre gli spostamenti, non risparmiare sulla benzina e risparmiare magari sull’alimentazione. O sul mutuo. O sull’affitto.

Il boom di biciclette è pietistico. Primo, perché significa tornare alla Cina degli anni 70 o all’Italia dell’inizio del secolo scorso. 3.5 milioni di biciclette su una popolazione totale di 60 milioni, sono tante. Secondo perché é inutile. Metteranno targa, tasse e multe anche sulle biciclette, appena si accorgono dei soldi che possono farci.

E circa 2,7 milioni di italiani coltivano ortaggi da consumare ogni giorno.

Anche questo è normale. Ricordate quando vi dicevo che un paese in cui ognuno fa per sé é semplicemente un paese povero?  Siamo poveri, perché coltiviamo ortaggi da soli non per piacere personale, ma per RISPARMIARE sulla spesa.

È anche cambiato il rapporto con i beni immobiliari: c’è sempre più una tendenza ad affittare gli alloggi inutilizzati e a trasformare la propria abitazione in un piccolo bed and breakfast: nelle città con oltre 250mila abitanti lo ha fatto il 2,5% delle famiglie.

Strana tendenza, considerato che con l’IMU un alloggio non utilizzato ti costa circa 2000 euro l’anno di patrimoniale. Allora o lo metti a bed and breakfast, o te lo vendi.

 “Di fronte al ritrarsi al del welfare pubblico scatta la solidarietà familiare – si legge nel rapporto del Censis – con un esborso annuo complessivo intorno ai 20 miliardi di euro nelle famiglie a favore di un proprio componente”. Il 62% degli italiani teme che le manovre di finanza pubblica producano tagli a qualità e servizi nella sanità, così le mutue sanitarie integrative coinvolgono oggi oltre 6 milioni di iscritti e più di undici milioni di beneficiari.  “

Caratteristica peculiare del socialismo è farti pagare le cose due volte. Paghiamo la solidarietà pubblica (ossimoro), che non arriva a nessuno ma la paghiamo lo stesso. Paghiamo la sanità pubblica e le pensioni pubbliche e poi ci paghiamo quelle che funzionano davvero, ovvero le mutue integrative e le pensioni integrative. Tutto normale. Ovvio in regime di socialismo.

C’è un ritorno all’orto, ma anche a prepararsi regolarmente in casa cibi come yogurt, pane e conserve: lo fanno 11 milioni di italiani.

Stesso discorso degli ortaggi. Yogurt, pane e conserve autoprodotti sono semplicemente sintomo di povertà.

“”La casa-patrimonio resta assolutamente maggioritaria nelle scelte e nell’antropologia degli italiani, la necessità contingenti stanno rivalutando l’affitto con una quota di famiglie che nel 2011 ha raggiunto il 21% e nelle aree metropolitane sfiora il 30%””

Ovvio risultato dell’IMU. Tasse e spese per i proprietari di casa aumentano sempre più tanto da rendere più competitivo l’affitto, che tra l’altro viene incentivato proprio dall’IMU sulle seconde case che è abnorme. Inoltre, non avendo più casa, si è meno soggetti a pignoramenti, espropri, blocchi fiscali propri dei regimi fiscalmente oppressivi. Senza contare che si può scappare prima dal Paese quando arriverà il patatrac.

La crisi ha dato una netta accelerazione ad un processo di invecchiamento già in corso da tempo”, si legge nel report rilevando che la quota di under 35 al lavoro scende al 26,4% nel 2011 dal 37,8% di dieci anni fa. Tra il primo semestre del 2011 e il primo semestre del 2012 il numero delle persone in cerca di lavoro è aumentato di oltre 700mila unità, a 2,75 milioni. Un incremento che il Censis definisce “davvero eccezionale”. Mentre è “anticiclica” la dinamica dell’occupazione femminile, con 110mila nuovi posti tra 2010 e 2011, +1,2%. “Tendenze destinate a consolidarsi ancora di più nel 2012, con un saldo di +118mila unità nel primo semestre”. In controtendenza anche l’occupazione nelle coop.”

Nulla di “davvero eccezionale”. Quando aprire attività non è conveniente ed anzi, è pericoloso (fiscalità senza regole), non può succedere altro che trovare tanta gente disoccupata. Sono giovani perché quelli anziani sono impossibili da licenziare.  L’occupazione femminile cresce perché diminuiscono le donne che hanno il privilegio di poter restare a casa e l’occupazione nelle coop cresce perché fanno concorrenza sleale tramite fiscalità di favore.

Il rapporto del Censis diventa ilare quando parla di Politica e Società.

“I soggetti sociali – osserva il Censis – non si sono sentiti coinvolti dall’azione di governo perchè sospettosi che alle strategie tecnico-politiche non seguisse un’adeguata implementazione amministrativa e organizzative e perchè restavano in attesa di una proposta di percorso comune”

Spiegazione del perché politica e società si sentono lontane. Significato della frase completamente assente.

“non è scattata la magia dello sviluppo fatto da governo e popolo e il rigore del governo non ha avuto lo spessore per generare forza psichica collettiva”

Si riscatta qui, dove spiega a chiare lettere che la politica economica socialista ha bisogno della magia per funzionare. Se poi speriamo di produrre ricchezza con la forza psichica collettiva siano morti prima di cominciare.

Riguardo la criminalità:

A crescere è soprattutto la microcriminalità. Nel 2011 le rapine sono state 40.549, con una crescita del 20,1% rispetto all’anno precedente. I furti sono stati 1.460.205 e nell’ultimo anno aumentano del 10,2%: a crescere sono soprattutto i furti in appartamento (204.891, con un aumento del 21,1%) e gli scippi e borseggi, che crescono rispettivamente del 16% e del 24%. Secondo il Censis, la crescita degli street crime può rappresentare “il riflesso della crescita della povertà e del disagio sociale a seguito della crisi economica, che porta nuovi attori sulla scena del crimine”, ma può “dipendere anche dal minor presidio del territorio che riescono a garantire le forze dell’ordine a seguito dei processi di razionalizzazione e di taglio delle spese in atto”. A questo riguardo, negli ultimi sei anni si è passati da una spesa per l’ordine pubblico e la sicurezza in euro correnti di 29.059 milioni a una di 31.186 milioni, con una crescita apparente del 7,3%, inferiore però all’incremento del totale delle spese pubbliche (+14,3%), e una diminuzione dello 0,6% nell’ultimo anno.”

La causa dell’aumento della microcriminalità è dovuta solo alla crisi e all’impoverimento generale. Nonostante un incremento negli ultimi sei anni del 7% della  spesa pubblica  (solo “apparentemente però eh”)  i reati contro la proprietà (furti e rapine) aumentano circa del 20%. Non c’è altro da dire.

Un capitolo a parte viene dedicato dal Censis al fenomeno dell’illegalità nell’agricoltura definito “molto vasto”, soprattutto al Sud, nelle forme di sottoretribuzioni della manodopera, delle truffe all’Inps, del caporalato, delle frodi a soggetti pubblici e all’Unione europea

Sottoretribuzioni della manodopera non esistono. Esiste solo uno “stipendio minimo” che crea disoccupazione e gente che vuole lavorare lo stesso. Il capolarato attiene ugualmente alla disciplina del lavoro fatta male, le truffe all’INPS sono una difesa da una truffa pregressa, che è l’obbligatorietà della pensione pubblica.

 

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26 risposte a “Conseguenze del Socialismo.

  1. Fanfulla

    7 dicembre 2012 at 17:06

    Caro Liberty
    Ci si conosce da più di diec’anni, quando ancora le idee austriache erano ancora lontane.
    Ti ricordi però che una cosa di cui son stato sempre convinto è che IL SOCIALISMO E’ LA PIù GRANDE IATTURA DEL 20° SECOLO! E mai te ne ho fatto mistero, anche se non lo giustificavo con la precisione intellettuale di oggi.
    La magra consolazione del “te lo avevo detto”? Lungi da me l’idea.
    Non siamo così sciocchi da gongolarci per così poco.
    Volevo solo ricordare tempi passati, quando ancora il mondo ci era in gran parte oscuro, e l’oscuro trapelava. La crisi era lontana, il terrorismo era a venire da lì a poco, ma avevamo tutti e due la sensazione che qualcosa non andava per il verso giusto.
    Io personalmente, per cultura e formazione, contestavo politica e banche, tu invece eri più sensibile sul tema della libertà… a dirla così sembra quasi che si era due zecche del forte prenestino, invece erano le basi di un percorso molto diverso.
    Ti ricordi quando mi chiedevi degli americani a me tanto cari? Cosa dicevo? Che purtroppo vivono il socialismo e neanche se ne accorgono. Pian piano il governo ha incominciato ad allargarsi più del dovuto ed oggi non sanno neanchè più perchè la benzina costi un dollaro e mezzo al gallone (all’epoca ovviamente!).
    Non erano i tempi di Obabbà ma dell’erotomane impunito.
    E oggi l’erotomane è ricordato come il maggior fautore dell’espansione economica americana, PUAH!
    Tempi lontani dove non ti aspettavi il degrado intellettuale di oggi, giornali e televisione ancora non vendevano la lotta al contante come panacea di ogni male, e la socialdemicrazia non aveva ancora mangiato tutta la parte buona del frutto. Ma il dubbio restava e sotto sotto si sapeva ma non si voleva ammettere.
    Tu in seguito hai conosciuto gli austriaci. Poi li hai presentati a me.
    Nelle parole di Mises e Hayek hai trovato il filo di questa assurda spirale, insieme a nuovo slancio dattiloscritto ma anche tanta tristezza (infatti ultimamente sei un po’ troppo fatalista).
    Io invece non mi sono mai definito austriaco, ne riconosco la legittimità di pensiero, ma non da trarne definizione e appartenenza. Il buon senso non deve avere limiti.
    E’ pur vero che in una bolgia di ignoranti, dove le boiate pesano quanto le verità, e le verità pesano come le scorregge, è difficile farsi largo. Quando poi le cazzate son di stato se non addirittura continentali, allora…
    Se hai un buon amico che ti aiuta a capire quello che hai già nella testa, ma non sei riuscito ancora ad acchiapparlo, allora tientelo stretto. Qualora fosse un babbeo ancora legato a verità televisive, guardalo con compassione e frullalo.
    Quante chiacchere che mi son uscite, sto diventando vecchio e debosciato.
    Colpa del socialismo.

     
  2. Alessandro

    7 dicembre 2012 at 19:39

    Caustica descrizione della realtà

     
  3. pierino60

    8 dicembre 2012 at 10:13

    Sono abbastanza d’accordo sulla sostanza di ciò che dici ma poi certe volte dimostri una ingenuità e una distanza dalla dura realtà dei fatti che è disarmante, anche se è comprensibile da chi ha veramente creduto che la banda Brunetta-Tremonti-Sacconi potesse fare qualcosa anche di lontanamente simile ad una politica “liberale”, se ti sei fatto prendere per il sedere da loro….
    Il 99% delle persone che negli ultimi 20 anni si sono affidati a mutue e pensioni integrative hanno preso fregature colossali, per esempio “Europension Mediolanum” fatto da un mio conoscente nel 1990 dopo 20 anni ha restituito il 50% IN MENO di quanto versato, tutti i fondi pensione che conosco io negli ultimi 5 anni hanno avuto RENDIMENTI NEGATIVI.
    Il fatto che questo sia frutto dell’attività parassitaria dello stato non cambia niente dal punto di vista di chi deve gestire i propri risparmi, i fondi pensione nonostante il trattamento fiscale agevolato sono una fregatura, dato che investono i soldi a loro affidati per il 90% in titoli di stato italiani farlo direttamente rende di più e non comporta le commissioni esorbitanti dei fondi pensione o assicurativi.
    Nel 1992 mentre chi si affidava a valutazioni astratte e “filosofiche” come quelle che fai tu ingrassava i gestori delle nascenti pensioni integrative io comperavo BTP decennali che pagavano il 12% annuo e alla scadenza mi sono trovato con il doppio abbonante della cifra investita.
    Anche se la cosa ti può dare fastidio dal punto di vista “ideologico” il fatto è che indipendentemente dal fatto che sia giusto o meno chi si è affidato allo stato per i propri risparmi non ci ha rimesso granchè, se ha tenuto i nervi saldi al momento del tracollo del Silvio, mentre chi si è affidato ai privati l’ha preso nel didietro.
    I più coglioni sono stati queli che hanno comperato nel 1997 azioni Mediaset a 7000 lire e adesso si trovano cartastraccia che vale 1,4 euro….
    Questo ovviamente non significa che io non abbia fatto anche investimenti di altro genere, un 20% dei miei risparmi lo uso a fini “speculativi” con buoni risultati, ma solo perchè ho sia un minimo di capacità nel valutare queli promettenti sia perchè non ingrasso promotori finanziari inutili.
    in questo momento per esempio date notizie di instabilità sociale in Cile ho comperato un ETF sul rame che sta crescendo bene….

     
  4. libertyfighter

    8 dicembre 2012 at 13:43

    @Pierino
    “anche se è comprensibile da chi ha veramente creduto che la banda Brunetta-Tremonti-Sacconi potesse fare qualcosa anche di lontanamente simile ad una politica “liberale””

    Prima di tutto ti rispondo su questo.

    Dovendo scegliere chi fa meno male al liberalismo tra le tre succitate merde e quelle che proponeva la parte politica che tu hai sempre dimostrato di omaggiare. Tra qualunque esponente del centrosinistra in qualunque alleanza si possa inventare, toccava scegliere per forza il CDX
    Centrodestra, o forse anche astensione.
    Ma non mi pare che tu fossi per il partito dell’astensione. Quindi se arriva uno del Movimento Libertario e mi dice una frase come la tua, la comprendo. Se arrivi tu, con deriva sinistrorsa a spiegarmi che era meglio votare qualcun altro allora lascia perdere.

    Ti rispondo in seguito sul resto del post.

     
  5. libertyfighter

    8 dicembre 2012 at 13:46

    “Il 99% delle persone che negli ultimi 20 anni si sono affidati a mutue e pensioni integrative hanno preso fregature colossali, per esempio “Europension Mediolanum” fatto da un mio conoscente nel 1990 dopo 20 anni ha restituito il 50% IN MENO di quanto versato, tutti i fondi pensione che conosco io negli ultimi 5 anni hanno avuto RENDIMENTI NEGATIVI.”

    Mia madre si è affidata invece alla PENSIONE PUBBLICA.
    Dopo 20 anni, anzi più lei è morta un anno prima del limite scelto dai ladri governativi.
    Noi abbiamo ricevuto il 100% in meno di quanto versato.
    Tutti i fondi pubblici che conosco io hanno RENDIMENTI NULLI.

    Pare che la media delle pensioni erogate sia di 6 giorni a persona.

     
  6. libertyfighter

    8 dicembre 2012 at 13:51

    “Anche se la cosa ti può dare fastidio dal punto di vista “ideologico” il fatto è che indipendentemente dal fatto che sia giusto o meno chi si è affidato allo stato per i propri risparmi non ci ha rimesso granchè, se ha tenuto i nervi saldi al momento del tracollo del Silvio, mentre chi si è affidato ai privati l’ha preso nel didietro”

    Oh, ma io sono d’accordo con te. Infatti pure i politici si sono affidati allo Stato e ci hanno guadagnato. Poi diversi pseudoimprenditori, invece di servire i consumatori, corrompono i politici e ci guadagnano molto di più.
    Investire nei BTP è sicuramente conveniente quando la crisi è lontana, mai messo in dubbio. Avere la possibilità di indebitare la gente e guadagnarci sopra è immorale e da assassini seriali. Però rende.
    Spartirsi i soldi di un furto è certamente conveniente. Se poi finanzi il loro furto, ti è pure dovuto.

     
    • pierino60

      8 dicembre 2012 at 16:40

      Stranamente dato che mio fratello è morto a 50 anni dopo 30 anni di lavoro e mia cognata da quel giorno incassa una sostanziosa pensione di reversibilità nonostante abbia un suo lavoro non capisco come a te possa essere successo diversamente.

       
      • libertyfighter

        9 dicembre 2012 at 20:07

        Fortuna per tua cognata. Io credo che lo “stranamente” sia applicabile alla situazione di tua cognata. Ciò detto, felice che a lei sia andata diversamente

         
  7. pierino60

    8 dicembre 2012 at 16:46

    OLtre a questo l’idea che investire in titoli di stato direttamente sia un furto, mentre dare i soldi ad un privato ( i fondi pensione e le mutue ) che lo fa al posto tuo (come succede nel 100% dei fondi privati) comporti qualche differenza mi sembra una stupidaggine, se pensi che gli investimenti nei titoli di stato siano una forma di furto o di collusione con un sistema che ti fa schifo darli a chi lo fa al posto tuo è ipocrita e ridicolo.
    O fai finta di non sapere che fine fanno i soldi che gli dai o sei veramente ingenuo.

     
    • libertyfighter

      9 dicembre 2012 at 20:15

      Io non investo né in fondi privati, né vorrei buttare nel cesso INPS i miei contributi. Investo in materie prime casomai. In ogni caso, prestare i soldi a strozzo allo stato, sapendo che poi paga l’agricoltore del triveneto è immorale. Anche io prenderei un mucchio di soldi a strozzo se a pagare fosse qualcun altro. Ciò detto l’indebitamento conto terzi è copyright statale. Il problema è proprio il fatto che esista la possibilità di farlo. Tu (e il promotore privato) ci investi perché, date le condizioni del mercato drogato è l’unico investimento che rende abbastanza e perché non ti fa schifo contribuire ad ipotecare le case di ignari lavoratori per ottenere il tuo guadagno. Io lo trovo una violazione della proprietà e una forma di schiavismo verso di loro e non lo faccio. Nel post in ogni caso intendevo far notare come, nonostante tasse sufficienti a pagare tre volte i servizi pubblici, con tutta l’evasione fiscale, il cittadino debba infine rivolgersi al privato.

       
  8. Renard Regards

    9 dicembre 2012 at 01:49

    eccolo il socialismo…
    trovo di cattivo gusto dare lezioni di equità sociale quando dal mio cazzo di stipendio vengono forzosamente prelevati i contributi pensionistici (per darli forse a qualche vedova) quando IO NON VEDRO’ UN BECCO DI UN QUATTRINO!
    Allora preferisco farci quello che dico io e sbagliare a modo mio. Anche in un fondo Mediolanum ‘nculo!
    Lo sanno pure i sassi che i soldi che si versano OGGI servono a mantenere i pensionati di OGGI, ma non c’è alcuna certezza sui pensionati di DOMANI. Ecco perchè l’età pensionabile viene sempre spostata più in là, non di certo perchè campiamo più a lungo XXXcane! LO VOLETE CAPIRE CHE IL SISTEMA STA COLLASSANDO!
    Ma estirpare le idee socialiste è sempre più difficile, sopratutto in tempi brutti come questi.
    Che lo stato resti fuori dai miei affari e soprattutto dalle mie tasche!

     
  9. pierino60

    9 dicembre 2012 at 09:58

    Non me ne frega niente sinceramente dele lezioni di equità, lo so benissimo come sta andando il sistema, so anche che i MIEI risparmi li uso IO come dico IO, la mia semplice osservazione era che bisogna usare il proprio cervello, non le menate filosofiche , la mia critica era alla frase “Investire nei BTP è sicuramente conveniente quando la crisi è lontana, mai messo in dubbio. Avere la possibilità di indebitare la gente e guadagnarci sopra è immorale e da assassini seriali. Però rende.
    Spartirsi i soldi di un furto è certamente conveniente. Se poi finanzi il loro furto, ti è pure dovuto.” era che se si paga un’ altra persona ( investitore privato ) per comperare BTP al tuo posto no hai NESSUN DIRITTO di sentirti più pulito, sarebbe come dire che il mandate di un assassiono dato che NON SI SPORCA LE MANI è innocente.
    Seplicemente paghi qualcuno per fare un lavoto che tu consideri sporco e ripugnante, e lo paghi MOLTO BENE.
    Ma si sa l’importante è illudersi, la realtà è troppo diffcile da accettare, credere che chi ti toglie l’ICI sulla prima casa , e contemporaneamente dato che non ha nessuna intenzione di togliere il pane di bocca ai parassiti con la tessera di partito, ti alza TUTTE le altre tasse ti sta solo sodomizzando con ampio uso di vaselina, ma se non te ne accorgi ti può anche piacere….

     
  10. pierino60

    9 dicembre 2012 at 11:48

    Ltro piccolo chiarimento, non so in base a quale riflesso pavloviano da militante di partto tu possa decidere che io in NON faccio parte del partito dell’astensione, io votavo PRI negli anni 80 poi sono stato sotenitore del partito Radicale, ma da lì in poi ho sempre imbucato scheda bianca, se non sono così minchione da votare un governo di sinistra non sono mai stato neanche così doppiamente minchione da credere alle stronzate in malafede che il caro SIlvio ha raccontato negli ultimi 20 anni.
    Ma si sa ammettere di essere stati presi per i fondelli è doloroso, meglio credre alla scemnza del meno peggio, che poi meno peggio non è stato mai.
    Berlusconi è SEMPRE stato SOCIALISTA, e chi ha creduto diversamente è un pollo.

     
    • libertyfighter

      9 dicembre 2012 at 20:25

      pierino. Berlusconi è socialista. Tremonti lo è di più, Brunetta non ne parliamo e Sacconi lasciamo perdere.
      Ciò detto, dovendo essere obbligati a scegliere tra socialisti del PDL e socialisti PD, è abbastanza ovvio che quelli che fanno meno danni ALLE MIE TASCHE sono stati quelli del PDL, che mi AVEVANO permesso di rimanere senza lavoro SENZA perdere la CASA per ICI o IMU non pagata.

      L’astensione è bella, la farò anche io, ma alla fine comunque, se ne sbatteranno e qualcuno andrà al potere. E se devo riscegliere, aripreferisco il PDL al PD di Bersani, al SEL di Vendola che ancora recita MARX, a Casini che riappoggia Monti.
      Che poi il PDL possa (anzi sicuramente fa) far danni alle casse dello Stato, non me ne frega più di tanto, se i soldi MIEI rimangono a ME. Mi frega molto di più se oltre a distruggere ugualmente le finanze statali, si comincia a teorizzare di “ricchezza privata nelle abitazioni” e me le si fotte con l’IMU, se poi si teorizza di “patrimoniale” perché non si è ancora sazi.
      Se poi continuiamo a sentire “lotta all’evasione fiscale”, preferisco il SB che diceva che “evadere le tasse è giusto quando sono troppo alte”. Io ovviamente non concordo. Evadere le tasse è giusto sempre. Quando sono troppo alte è un DOVERE.

      Tremonti e SB hanno cominciato a inasprire lo stato di polizia fiscale. Ma quelli che teorizzano di ELIMINARE IL CONTANTE stanno dall’altra parte. A cacare il cazzo ai cortinesi, la GDF ci è andata con Monti.

       
  11. Renard Regards

    9 dicembre 2012 at 13:59

    Il reduce repubblicano pensa che qui siamo il club di Berlusca.
    Ecco un altro grande problema di questo paese: se parli male del comunismo diventi automaticamente fascista, se parli male delle dell’attuale governo allora sei per Silvietto.
    Sia il post che i vari commenti criticano l’andazzo del paese, e ben sappiamo che se ci troviamo ora in questa situazione di merda non è colpa di Monti o TreMonti, ma di 50 anni di socialdemocrazia che si è mangiata tutto quello che c’era in nome dell’equità sociale.
    Non c’entra BerluscaBersaniMonti, è l’ordinamento che è sbagliato a partire dalla costituzione.
    Adesso tutti diranno “ecco il leghista”, per ritornare alle definizioni tanto comode ai poveri di spirito, e invece di leghisti qui non ce ne sono.
    Ritornando al tema delle pensioni, l’errore fondamentale è pensare che ci sia bisogno di un ente previdenziale che gentisca i tuoi interessi per quando sarai vecchio. Allora l’alternativa qual è, un ente privato? Stesso errore! I fondi pensionistici privati sono tutti in perdita, come lo sono i fondi di investimento, le banche e quant’altro. Ma come si può pensare che una terza parte, sia pubblica che privata, a cui a tu affidi i tuoi soldi possa allo stesso tempo fare i tuoi interessi, in Italia poi! Dabbenaggine pura! Non basta vedere quello che fanno le banche!
    La verità è che ai cazzi miei dovrò pensarci da solo visto che la pensione non la riceverò! Ogni mese metto da parte cinque piotte nella speranza che bastino per quando sarò vecchio. Se lo stato non mi rubasse i contributi riuscirei a mettere da parte di più. Questo è il capitalismo: non spesa pubblica ma RISPARMIO!
    Si tratta di pulirsi il culo da soli, cosa che alla maggior parte degli italioti non piace. E’ molto meglio pensare di avere lo stato che provvede alla sanità trasporti e pensioni (con i risultati che tutti vediamo), e poi lo prendi nel Q senza vasella.

    PS: il PRI è stato uno dei partiti più pezzenti d’italia.

     
    • pierino60

      9 dicembre 2012 at 15:43

      Non penso che siete il club del Berlusca,so leggere e è inconfutabile il fatto che qui il sig Libertyfighter ha osannato esplictamente spesso e volentieri il SIlvio, è inutile fare le verginelle adesso, credere che poi il PRI sia stato un partito di pezzenti potrebbe anche essere un opinione rispettabile da parte di chi forse quando c’era il PRI era un poppante , la prossima volta che vedo Giannino a qualche incontro di FID lo racconterò e ci faremo 4 risate, per quanto riguarda poi il risparmio hai perfettamente ragione, quando il caro SIlvio ha espropriato il TFR dei lavoratori dipendenti per foraggiare la sua spesa pubblica assistenziale ( cosa che molti imbecili non sanno ) io mi sono incazzato, ho deciso che valeva la pena di cambiare lavoro e incassare i 50mila euro di TFR che avrei gestito molto meglio io dei cretini al governo ( nel 2009 ).
      Io ho risparmiato bene, e ho sempre usato i imei risparmi fregandomene delle menate filsofico-politiche su come era più giusto eticamente utilizzarli, ma solo in base al mio portafoglio, ne ho avuto grandi vantaggi e adesso li ho anche distribuiti in modo che se l’irresponsabilità di qualche cretino porterà ad una crisi argentina l’Italia ci perderò abbastanza poco e quindi guardo al futuro come il cinese che aspetta il cadavere del nemico sulla riva del fiume…..
      Ti faccio notare che il sig Libertyfighter ha scritto LETTERALMENTE CHE UN ANNO FA LA SITUAZIONE ERA MIGLIORE DI ADESSO E LA COLPA è DI MONTI, facendo finta di non sapere che il deficente che ha preso ufficiaLmente gli impegni di pareggio del bilancio che Monti è stato poi costretto a rispettare si chiama SILVIO BERLUSCONI.

       
  12. rocco

    9 dicembre 2012 at 19:26

    E’ un vero peccato che questa discussione abbia preso il verso delle ripicche personali perchè credo stestedicendo tutti cose molto interessanti.

     
  13. Renard Regards

    9 dicembre 2012 at 20:28

    @Rocco
    Hai ragione che il livello si è abbassato ma quando spunta un socialistoide che sindaca e sindacalizza penso che la cosa migliore sia troncarlo sul nascere o sennò rischia di aggirarsi come uno spettro per l’europa.

    @Pierino
    Grazie per il complimento ma non sono poi così giovane. Tu magari eri poppante ai tempi di Giolitti, ma nulla ti ha impedito di studiare.
    Mi fa piacere che guadagni bene (50 testoni di tfr non sono male, spero solo tu non sia statale), e che sappia utilizzare al meglio i tuoi soldi, confermando quello che vo dicendo, che ognuno deve pensare ai cazzi propri.
    Non val la pena rinfacciare chi ha detto cosa in quel giorno. Questo è un blog libertario e dichiararsi d’accordo con alcune manovre di un governo non significa abbracciarne l’intero operato. Noi le verginelle non le facciamo ma ce le facciamo.
    Salutami Giannino e digli di essere un po’ meno monetarista.

     
    • libertyfighter

      9 dicembre 2012 at 20:39

      Noi le verginelle non le facciamo ma ce le facciamo.
      Salutami Giannino e digli di essere un po’ meno monetarista.

      Due righe fantastiche 😛

       
  14. libertyfighter

    9 dicembre 2012 at 20:38

    Vedi Pierino, prima di tutto io non “osanno” né ho mai “osannato” nessuno. Io mi limito a considerare i danni che fanno le due parti politiche (perché due sono state fino ad ora). Quando SB ha fatto qualcosa di buono l’ho detto chiaramente. Quando la Sinistra fa qualcosa di buono lo dirò altrettanto chiaramente. Per ora, nonostante duplici governi Frodi Fisco Dalema Staminchia, non ne hanno fatta UNA. Tutte sbagliate. Ma ti giuro che se abolissero l’IMU e l’IRAP li elogerei.
    Non ne azzeccano una non perché io sarei Berlusconiano. Ma perché loro stanno fermi a MARX. Vendola è Marxista. Bersani pure. Dalema idem.
    Renzi magari no, ma infatti l’han killato.
    Berlusconi non è marxista quindi sta meno in torto. fine.
    Che poi sia in malafede, lo è come tutti i politici. Non che Napolitano non lo sia.

    Detto questo il PAREGGIO DI BILANCIO è una SACROSANTA COSA. Quindi se Berlusca ha preso questo impegno, è un altro punto a favore.
    Il pareggio di bilancio è VITALE perché non rispettarlo significa INDEBITARE la gente. E come mi pare di aver spiegato più volte, l’indebitamento conto terzi è un crimine contro l’umanità.

    Poi se MERDAMONTI non è capace di raggiungerlo diminuendo le spese, ma ci prova solo alzando le tasse ottenendo, come anche un bambino mongoloide e con l’alzhaimer precoce avrebbe previsto, il risultato contrario (l’indebitamento se non sbaglio è aumentato), il problema è Mario Monti.
    Chi lo obbligava ad alzarmi ancora le tasse invece di ridurle e ridurre contestualmente le spese?
    Era Mr economia no? Non immaginava la colorita testa di cazzo che aumentare le tasse avrebbe depresso il PIL e indebitato ancor di più l’Italia?
    SE NON LO SAPEVA, allora venisse qua e mi regalasse due lauree honoris causa, perché son più bravo di lui.
    SE LO SAPEVA, allora chiediamoci per quali FINI stia lavorando.

    Quindi con forza ti ripeto. Stavamo meglio un anno fa.

     
  15. libertyfighter

    9 dicembre 2012 at 20:40

    @Rocco
    Hai ragione, chiedo scusa.

     
  16. pierino60

    9 dicembre 2012 at 23:03

    Chiedo scusa anchio se ho alzato i toni, ma come diceva quello “SOCIALISTOIDE DILLO A TUA SORELLA” siccome quando IO andavo in giro negli anni 70 con in tasca il Giornale ( che allora non era la Pravda di adesso ) rischaido anche la mia incolumità, mentre quegli stronzi ipocriti e voltagabbana che poi si sono accodati alla corte di Berlusconi erano militanti del PCI o di Lotta continua, ho un pesante risentimento personale, e adifferenza del 90% dei politici di primo piano berlusconiani io non sono MAI stato SOCIALISTA, sul fatto di aumentare le tasse invece di ridurre la spesa pubblica forse qualcuno non sa che TUTTA la spsa pubblica di un anno è frutto dei provvedimenti dell’anno precedente ed è praticamente impossibile ridurla senza provvedimenti da stato d’ emergenza, cosa che Monti ha detto CHIARAMENTE gli è stata impedita dal parlamento, se qualcuno ha la sia pur minima idea non astratta e filosofica ma PRATICA E FATTIBILE di come ridurre in tempo reale la spesa pubblica lo dica altrimenti è il solito vizio italiano di chi parla parla ma poi in pratica non sa proporre niente di reale.
    Il punto è che tra chi è marxista e socialista nei fatto e lo è anche a parole ( la sinistra ) e chi a parole è tuttaltro e poi nei fatti è più socialista di Bertinotti a me fanno meno schifo i primi, non li voterò mai , ma perlomeno non mcercano di prendermi per il culo come hanno fatto i PERONISTI DA STRAPAZZO DEL CENTRODESTRA , se poi ci sono riusciti con milioni di italiani non me ne frega niente, peggio per loro.
    Se non siete in grado di leggere i provvedimenti dei vari governi e non sapete che l’80% dell’aumento delle tasse di quest’anno è frutto di provvedimenti presi nel 2011 da Berlusconi che ci posso fare, di fronte all’analfabetismo non c’è nessun argomento che sia utilizzabile.
    Proprio il fatto di utilizzare i dati da un anno all’altro dimostra l’ignoranza abissale di chi non capisce che le riduzioni di spesa hanno nel breve termine esattamento lo stesso effetto recessivo degli aumenti di pressione fiscale, quindi per spiegarlo con frasi che anche un bambino mongoloide potrebbe capire, il fatto che Monti abbia aumentato le tasse invece di tagliare le spese è una minchiata , ma anche se il 100% delle manovre fosse stato fatto con un taglio delle spese ( che però naturalmente il Giornale si guarda ben dal dettagliare, essendo praticamente impossibile farlo senza toccare qualche AMICHETTO ) l’effetto depressivo e di aumento del debito sarebbe stato esattamente lo stesso.
    Certe cose bisognava farle 10 anni fa , ma allora il SIlvio dieva che qualche punto dpercentuale di debito in più avrebbe stimolato l’economia….
    Troppi sedicenti libertari hanno un distacco dalla realtà che gli fa preferire le favolette irrealizzabili alla dura realtà dei fatti,
    Per ridurre la spesa pubblica data la sua composizione ( che dovreste studiare prima di parlare a vanvera ) puoi solo:
    1) Tagliare le pensioni pubbliche
    2) tagliare la sanità
    3) tagliare la spasa per l’istruzione ( compresi gli aiuti alle scuole private )
    4) tagliare le spese per la sicurezza e la difesa
    dato che perchè ci possa essere un alternativa funzionante privata a costi reali più bassi ci vogliono almeno 10 anni nel frattempo l’unico modo di ridurre la spesa pubblica è ridurre i servizi nei rami di cui ho parlato che rappresentano l 80% della spesa pubblica.
    Perchè ci sarebbe un effetto depressivo al momento? si può chiedere qualcuno
    Perchè ogni risparmi sui dipendenti nel breve termine è un disoccupato in più, perchè ogni euro in meno di spesa pubblica è un euro in meno di profitti per i fornitori di beni e servizi per lo stato, e questo significherebbe fallimenti a catena, come sta succedendo adesso nella sanità privata lombarda che piange per i tagli nella spesa pubblica che il loro amico Formigoni rimpolpava di sostanziosi EXTRA…
    Il punto è che NON ESISTONO SOLUZIONI SEMPLICI e chi crede di aver capito tutto di solito ha le idee un po confuse.
    Per fortuna Monti ha inculaao tutti quelli che speravando di continuare a dire cazzate senza prendersi nessuna responsabilità ed infatti i babbei come Cicchitto starnazzano già che “gli accordi non erano questi”, troppo facile avere un capro espiatorio delle proprie cazzate, adesso tocca metterci la faccia…..

     
  17. Renard Regards

    10 dicembre 2012 at 01:11

    e nel frattempo lasciamo che il paese si destrutturi pesantemente, renda gli investimenti sempre meno convenienti, e la popolazione si impoverisca ed accetti di lavare i cessi fino a novant’anni…
    non proponi nessuna soluzione e continui ad offendere.
    L’Albania per esempio ha abbassato la tassazione sulle imprese al 10%, incentivando investimenti stranieri. Ci sono ancora seri problemi di corruzione pubblica e rispetto dei contratti, ma su scala mondiale l’Albania in fatto di libertà economica ha fatto passi da gigante e ci surclassa di una trentina di posizioni.
    L’italia continua a perderne perchè la verità è che non si vuole cambiare nulla dell’attuale ordinamento e si ricorre continuamente al bail out per non affondare.
    Quando un ‘impresa non ha convenienza ad assumere o ad espandersi perchè questo gli creerebbe troppi problemi, allora c’è qualcosa che non va.
    Ed il problema non lo risolve lo stato. Il problema E’ LO STATO.
    In grecia la gente ha smesso di accettare pagamenti con carta, ma accetta solo CASH sennò manco te guardano in faccia.
    Tutti evasori direte voi. No, si tratta solo di sopravvivenza contro lo stato che li sta affamando.
    Sono tutti segnali forti che i governi Merdeuropei sanno solo reprimere infiacchendo l’economia, disincentivando il lavoro e scacciando gli investimenti col flit!
    Sono stupido ed ignorante, ma debito per debito, tanto vale indebitarsi per non tassare oltre, e forse far rinsavire le nostre imprese quel poco che basta per far paura non alla Germania che domina sui fregnoni, ma alla Corea, a Singapore, all’Australia e nuova Zelanda.
    Ti offendi perchè ti ho dato del socialista? Preferisci che ti dia del keynesiano? Qualunque cosa tu ti definisca hai dimostrato soltanto di accettare le verità di stato con l’aggravante “è colpa del governo precedente”. Ti ho gia detto che non è solo il precedente ma 50 anni di socialdemocrazia che sta arrivando al capolinea in tutta europa.
    Mo’ basta che co sti commenti sto a rubbà troppo spazio, ma potrebbi continuare per ore…

     
  18. libertyfighter

    10 dicembre 2012 at 15:47

    Pierino. Visto che ci teniamo tutti a non trascendere, e questo mi pare un bene, facciamo un dialogo costruttivo.

    L’idea che l’abbassamento della spesa pubblica produca una diminuzione del PIL nel breve termine è una idea keynesiana ed è vera parzialmente.
    Prima di tutto è vera perché per definizione il PIL di un istituto pubblico è pari alle spese che ha. Il che per inciso significa che un istituto pubblico chiuso, ma che mantenga tutte le luci accese, produce PIL e conseguentemente, se sostituisse tutte le lampadine a risparmio con vecchie lampadine ad incandescenza, potrebbe decuplicare il suo PIL.

    E’ chiaro che definendo così il PIL di un istituto pubblico poi si abbiano strani risultati.
    In linea strettamente REALE, il PIL diminuisce dell’effettivo valore del lavoro svolto dai dipendenti pubblici se fosse valutato in un libero mercato. In pratica, licenziando un milione e mezzo di dipendenti di strutture INUTILI, il PIL REALE non diminuirebbe di una virgola perché non si perderebbe alcun servizio volontariamente acquistato dalle persone.
    Ma nel frattempo aumenta della porzione di PIL prodotto in più dai privati con i soldi che hai evitato di requisir loro.
    Inoltre, se i dipendenti di strutture inutili licenziati trovano lavoro nel privato, il PIL REALE aumenta in maniera netta, perché hai tolto SPESE con valore NULLO e ottenuto PIL privato.

    Ma vado oltre. Tu dici:

    “Per ridurre la spesa pubblica data la sua composizione ( che dovreste studiare prima di parlare a vanvera ) puoi solo:
    1) Tagliare le pensioni pubbliche
    2) tagliare la sanità
    3) tagliare la spesa per l’istruzione ( compresi gli aiuti alle scuole private )
    4) tagliare le spese per la sicurezza e la difesa”

    Anche qui dipende cosa scrivi sui bilanci e cosa fai circolare tra le persone. Ad esempio: i budget delle province e delle regioni fanno parte del punto 1,2,3,4.
    Le consulenze esterne sono spese assoggettabili a quale di quei quattro punti?

    Ho visto anche io questa sottospecie di “composizione della spesa pubblica”. Però non mi torna.
    I sussidi ai giornali sono pensioni pubbliche? Spesa per sanità, istruzione, sicurezza o difesa?????

    E gli incentivi al fotovoltaico?
    E gli incentivi agli agricoltori?

    E le spese per la “lotta all’evasione fiscale” di che fan parte??

    Poi, i budget fissi, propri degli istituti pubblici, in ragione dei quali a consuntivo devi per forza spendere i soldi nella maniera prevista dal budget, pena ridimensionamento del budget l’anno successivo, come van considerati?
    Esempio: se le forze armate hanno un budget fisso in “trasferte”, che non possono accantonare o usare diversamente, il fatto che a consuntivo si facciano 300 trasferte senza motivo, solo per esaurire il budget, è una “spesa per la sicurezza” ?

    E i milioni di enti pubblici coi nomi a caso e dal significato nullo, come li cataloghiamo?

    E i contatombini di Palermo, in che ambito rimangono?
    E i contatori di contatombini di Palermo?
    E i milioni di euro in intercettazioni telefoniche spesi dalla procura di Milano, fanno per forza parte de “sicurezza e difesa”, oppure di “inutile stato di polizia e fulgido esempio di sperpero pubblico” ?

    Per quanto riguarda le “pensioni pubbliche”, se la spesa è troppa, io la soluzione ce l’ho pronta.
    L’INPS si impegna a versare la pensione a tutti coloro che sono già entrati nel mondo del lavoro e non facciano opposta richiesta.
    Ai nuovi, contributi pensionistici in mano e tanti saluti.
    Quando finiscono gli attuali lavoratori, tutti gli enti pensionistici pubblici sono aboliti.

    Dici che facendo così le casse collassano? Vorrà dire che cominceremo a dismettere tutti gli immobili per pagare le pensioni ai lavoratori ai quali hai rubato i contributi.
    Vendessimo pure Montecitorio e affittassimo una baita sul Terminillo.

     
    • pierino60

      10 dicembre 2012 at 19:23

      Premesso che TUTTI gli sprechi che hai elencato rappresentano una grossa cifra , ma fondamentalmente un 2-3% del PIL italiano e quindi anche se utili da tagliare non permettono nessuna riduzione massicia della pressione fiscale.
      Il discorso che facevo sugli effetti recessivi nei primi 3-4 anni di un taglio della spesa pubblica fatto per portare il bilancio in pareggio è legato al semplice e inconfutabile fatto che indipendentemente dall’utilità di ciò che gli eventuali parasstiti fanno per portare a casa lo stipendio ogni euro da loro guadagnato finisce in tasca ad un produttore di beni necessari, se elimini questi sprechi per portare il bilancio in pareggio non puoi usarli per ridurre le tasse ( o l’uno o l’altro ) semplicemente ci saranno meno consumi e questo nel breve ( 3-4 anni ) causa una SANA recessione, la mia impressione è che proprio ci starnazza di effetti recessivi del criticabile operato di Monti sua molto più Keynesiano di me, la recessione fa chiudere le aziende decotte, manda a casa milioni di lavativi e li costringe a cercare un lavoro utile, costringe gli imperditori a fare pulizia degli sprechi e a produrre di più, meglio a costi minori.
      Da un punto di vista “austriaco” lamentarsi di una recessione di fronte all’esplosione di una bolla è da imbecilli.
      Infatti se vai a guardare i dati Istat invece delle veline di partito del giornale scopri una cosa “strana”, che c’è stato un aumento della disoccupazione, ma contemporaneamente nel 2012 l’ OCCUPAZIONE è LEGGERMENTE AUMENTATA, il fatto che più persone cerchhino un lavor perchè non possono più mangiare a scrocco è un male in sè?
      Uno degli esempi classici del fatto che la spesa pubblica sia una droga che fa crescere l’economia reale è che il tanto decantato miracolo del nordest è stato esattamante coincidente con il perido della spesa pubblica allegra e senza freni del caro Bettino, adesso che la droga è finita c’è la crisi di astinenza.
      Lo so che se la tua azienda chiude e ti manda a casa, e sei costretto a fare un lavoro peggiore meno pagato questo per te è una rottura, ma se questo avviene perchè ci sono meno zecche piene di soldi in giro per cui il mercato si è contratto dal tuo punto di vista potrebbe essere un bene, stai nella merda per 3-4 anni , ma poi per 30 anni la grande maggioranza degli italiani starebbero molto meglio.
      Io per chiarire uno degli altri motivi per cui non ho mai creduto a Berlusconi è statao il fatto che il suo slogan era “i consumi sono il motore dell’economia”, ( mentre i vostri numi tutelari se non sbaglio parlano di risparmio e di investimenti ) dove ho lavorato come caporaparto in un impianto chimico con un datore di lavoro che invece di usare gli utili per investimenti finanziari o baldracche li ha spesi per innovare tecnologiacamente gli impianti nel giro di 20 anni si è triplicata la produzione, con un quarto degli addetti e con una qualità 100 volte migliore dei prodotti.
      E adesso invece di avere un impresa che vale la metà di 15 anni fa (come il SIlvio) ne ha una 10 volte più grande ( stabilimenti in Italia Germania, USA e Brasile )
      Purtroppo in Italia sia la sinistra che la destra quando hanno tagliato la spesa l’hanno tagliata alla pene di segugio, dato che negli ultimi 10 anni è stata tagliata la spesa pubblica “utile” (come la costruzione di infrastrutture, l’istruzione e la sanità), del 25% mentre la spesa corrente parassitaria è cresciuta dell’8% in termini reali.
      Come la cancellazione dell’ICI che è stata finanziata ( lo dice la legge che ha fatto quel genio del Silvio ) per il primo anno tagliando la spesa per la manutenzione della rete stradale, poi non ci si è più preoccupati ed è andata tutta a debito pubblico.
      Ti sembra sia stata una cosa buona ?
      L’ultima cosa che odio è la masturbazione idiota di chi spera in un uscita dall’euro e negli effetti miracolosi di una svalutazione, DEFICENTI INFLAZIONISTI molto più pericolosi di Vendola e Diliberto messi assieme.

       
  19. libertyfighter

    10 dicembre 2012 at 23:36

    “Premesso che TUTTI gli sprechi che hai elencato rappresentano una grossa cifra , ma fondamentalmente un 2-3% del PIL italiano e quindi anche se utili da tagliare non permettono nessuna riduzione massicia della pressione fiscale.”

    Ripeto. Sono ultrasicuro che tagli un 30% della spesa pubblica semplicemente eliminando sprechi, enti pubblici, sussidi gente in esubero e quant’altro.

    “Il discorso che facevo sugli effetti recessivi nei primi 3-4 anni di un taglio della spesa pubblica fatto per portare il bilancio in pareggio è legato al semplice e inconfutabile fatto che indipendentemente dall’utilità di ciò che gli eventuali parasstiti fanno per portare a casa lo stipendio ogni euro da loro guadagnato finisce in tasca ad un produttore di beni necessari”

    Se invece la tagli per abbassare le tasse i soldi restano in mano ai produttori e ai consumatori che risparmiano investono e consumano di più rispedendo quei soldi nelle mani del produttore di beni necessari. Che però è un altro di prima.
    Se invece tagli la spesa pubblica e mandi i soldi all’estero pagandoci il debito ma non abbassando le tasse certo che generi recessione. Sana ugualmente, ma recessione.
    Con il taglio delle tasse aumenti la ricchezza, non generi recessione. Se poi fai pure una cospicua deregulation permettendo agli imprenditori e ai licenziati dal settore pubblico di imprendere senza lacci e lacciuoli, puoi arrivare al boom economico.

    “Da un punto di vista “austriaco” lamentarsi di una recessione di fronte all’esplosione di una bolla è da imbecilli.”

    Vero. Ma la Bolla è quella bancaria, degli immobili, della new economy. La recessione causata dalle tasse non ha nulla di utile.

    “Infatti se vai a guardare i dati Istat invece delle veline di partito del giornale scopri una cosa “strana”, che c’è stato un aumento della disoccupazione, ma contemporaneamente nel 2012 l’ OCCUPAZIONE è LEGGERMENTE AUMENTATA, il fatto che più persone cerchhino un lavor perchè non possono più mangiare a scrocco è un male in sè?”

    Solo che sono a spasso i privati, i quali non mangiavano a scrocco per definizione, mentre invece sono tutti ancora ai loro posti i pubblici dipendenti. Poi io non mi fiderei molto di questa statistica. Ho idea che l’Occupazione conti 3 volte coloro che hanno avuto 3 contratti di 3 mesi.

    “Io per chiarire uno degli altri motivi per cui non ho mai creduto a Berlusconi è statao il fatto che il suo slogan era “i consumi sono il motore dell’economia”, ( mentre i vostri numi tutelari se non sbaglio parlano di risparmio e di investimenti )”

    Anche a me fa cagare Berlusca quando se ne esce così. E pure quando dice che bisogna permettere alla BCE di stampare a merda. Ma sono teorie economiche mainstream. Le dicono tutti gli stronzi del mondo. Tranne i sinistri che sopra la merda mainstream ci montano la merda marxista. Io voterei molto volentieri qualcuno che parlasse come i miei numi tutelari. Ma Ron Paul è in America e non qui. Quindi benché la teoria mainstream mi faccia cagare, lo fa di meno di quella 1/3 mainstream, 1/3 keynesiana 1/3 marxista di sinistra.

    “dove ho lavorato come caporaparto in un impianto chimico con un datore di lavoro che invece di usare gli utili per investimenti finanziari o baldracche li ha spesi per innovare tecnologiacamente gli impianti nel giro di 20 anni si è triplicata la produzione, con un quarto degli addetti e con una qualità 100 volte migliore dei prodotti.”

    Appunto. Se esiste gente così, perché indurla a scappare dal paese con tassazioni espropriative, regolamenti bizantini e polizia fiscale? Perché tassargli i capannoni ?

    “Come la cancellazione dell’ICI che è stata finanziata ( lo dice la legge che ha fatto quel genio del Silvio ) per il primo anno tagliando la spesa per la manutenzione della rete stradale, poi non ci si è più preoccupati ed è andata tutta a debito pubblico.
    Ti sembra sia stata una cosa buona ?
    L’ultima cosa che odio è la masturbazione idiota di chi spera in un uscita dall’euro e negli effetti miracolosi di una svalutazione, DEFICENTI INFLAZIONISTI molto più pericolosi di Vendola e Diliberto messi assieme.”

    Sicuramente è sbagliato trovare i fondi a quella maniera. Indubbiamente è sbagliato avere l’ICI o l’IMU, dunque comunque ha fatto benissimo a tagliarla e Monti malissimo a rimetterla.
    Che poi non siano capaci di tagliare una ceppa di cazzo e trovino i fondi a pene di segugio è indubbio. Ma tra avere la tassa sulla casa di proprietà e non averla, non si discute. Chiaro che se poi non tagli le spese vai a debito. Questo è il motivo per cui bisogna introdurre il PAREGGIO DI BILANCIO.
    Così quando a forza di forconi devi togliere una tassa, sei COSTRETTO a ridurre la spesa pubblica.

    Concordo sulla perigliosità dei DEFICIENTI INFLAZIONISTI. Che siano più pericolosi di Vendola e Diliberto non so, quella è gente che parla di Abolizione del Contante.

    Ora

    Iperinflazione = Zimbabwe : dopo un pò tutti che usano la moneta estera e lo stato va a zampe all’aria.

    Abolizione del Contante = STASI. Povertà analoga, ma migliaia di morti, campi di concentramento e stermini.

    Tu quale dei due preferisci, io preferisco Emirates Airlines.

     

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