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Quando i topi abbandonano la nave..

10 Gen

A sentire i guru dell’economia alla Cazzo di Cane, tipo Monti, Bersani, Sventola, la CGIL, la Gabanelli, Scalfari e tutto quel ciarpame di paraplegici mongoloidi e cerebrolesi che hanno una opinione politica “di sinistra”, noi avremmo i nostri problemi economici perché i Cinesi in Cina, lavorano per un tozzo di pane raffermo, schiavi dei bastardi capitalisti cinesi, non come i nostri lavoratori, ben protetti da sindacati, associazioni di categoria, mamme troie dei capi dei sindacati e quant’altro, avrebbero ben altro tenore di vita, ed è per questo che la nostra economia è in sofferenza.

Putroppo sta gente qua conosce l’economia come il mio pacchetto di Vigorsol. Talmente poco conoscono la funzione imprenditoriale, la teoria del valore, il mercato, che hanno inventato la panzana che l’economia sia opinabile. Così ognuno può dire legittimamente il cazzo che vuole. I cani volano, è una idiozia? NO, è un legittimo modo di vedere le cose che va rispettato e perfino scelto nelle urne.

Poi succede che apri il giornale e leggi nero su bianco quello che già sapevi: pure i cinesi se ne vanno. Scappano verso posti dove si può lavorare. Tipo, anche in Cina.  Tornano ad essere sfruttati per 0.0000001 euro al giorno dai bastardi capitalisti, senza la protezione santa dei sindacati, senza le norme a tutela del buon lavoro, la 626, la 727, la tombola né le ormai famose madri troie dei sindacalisti vari. Saranno scemi?

Meno male che per i guru dell’economia a cazzo di cane, un tempo erano un problema tutti questi cinesi che “invadevano” l’Italia. Strano, adesso non la vogliono manco invitati. Ma non dovevamo finire colonizzati? No, ci hanno bellamente detto che se vogliamo morire di fame possiamo benissimo farlo da soli e loro non sono tenuti a fare i cretini in omaggio a Monti, Gabanelli, Sventola e soci.

C’era un tempo in cui un altro genio della Politica, tal Fini, si prodigava nel concedere il voto agli immigrati, sperando che questi fossero talmente tanto coglioni, ma talmente tanto, da dare il voto a lui e alla sua schiera di econocazzoni. Beh, novità delle novità. SONO FINITI PURE GLI STRANIERI.

Che facciamo dottor Fini? diamo il voto a cani e gatti?

Sono ormai passati almeno tre anni dal mio dialogo col Boliviano, che diceva che non appena finito di pagare il mutuo sulla casa in Italia, l’avrebbe VENDUTA e sarebbe tornato in BOLIVIA, dove ormai si lavora e si sta meglio che in Italia. Facendo ciò che, mi disse, già tre anni fa stavan facendo i suoi connazionali. Adesso i boliviani sono finiti. I cinesi se ne stanno andando. Ma stranamente, nonostante i teorici dell’economia a cazzo di cane avessero sempre “previsto” il contrario, non sono comparsi magicamente lavori per gli italiani in tutte le attività che gli immigrati hanno lasciato.

Stranamente, le attività sono chiuse  e rimangono chiuse. Perché non c’è ragione di tenerle aperte, non guadagnano, che ci siano italiani, francesi, cinesi o bengalesi dentro.

L’economia non è mai stata una partita di giro in cui qualunque cosa fai il prodotto rimane costante o aumenta. Ma questo i teorici del cazzo di cane non lo hanno mai capito.

A proposito. Il giornale più in primo piano per la diffusione dell’economia a Cappella, “La Repubblica” sta addirittura pubblicando un “corso di economia” a puntate…. Io non ho neppure avuto il coraggio di avvicinarmici, se qualcuno lo avesse fatto e volesse condividere con noi le barzellette pubblicate e i relativi barzellettieri, sarebbe gradito.

PS e OT

Ieri, soddisfatto per Mirko Vucinic che ha mandato la Juve in semifinale di coppa Italia, mi è rimasto lo streaming su Porta a Porta, ospite Berlusconi. Per la prima volta in diverso tempo, non ho avuto praticamente nessun appunto da fargli su ciò che ha detto. L’ho trovato incredibilmente allineato alle mie idee e perfino abbastanza realistico nel dire che serve un partito che da solo riesca a cambiare la Costituzione.

Poi ne azzecca mezza, certo è che se ancora votassi, se non si candidasse Forza Evasori, e se rimanessero solo la Bestemmia del Cattolico Adulto (PD), il Grillo Parlante, Mario Mortis coi tre porcellini, e il PDL del nano, probabilmente andrei a rivotare il nano. Insomma, gli altri oltre a non fare un cazzo di giusto, predicano pure l’economia a Cazzo di Cane, sono felici per le patrimoniali e gli piace il redditometro e la limitazione del contante….

Poi si chiedono perché vince sempre lui.

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15 risposte a “Quando i topi abbandonano la nave..

  1. LightQuantum

    10 gennaio 2013 at 13:31

    Ora tocca a te! Ti stiamo aspettando… a quando la dipartita? 🙂

     
  2. libertyfighter

    10 gennaio 2013 at 14:34

    Speriamo presto. 🙂

     
    • Borderline Keroro (@BorderKeroro)

      12 gennaio 2013 at 04:00

      OT: Barbie Mexes era da rosso diretto.

       
  3. Luca Giagnoni

    10 gennaio 2013 at 15:28

    Monti, Bersani, Vendola… per la serie “la saga squallida del dirigismo”, manca solo Diliberto e poi siamo a posto. é bello vedere che non cambia mai nulla, invece di imputare gli sfaceli che quotidianamente ogni pezzente italiota è costretto a sorbirsi alla disastrosa politica economica socialista degli ultimi 30 anni fatta di incentivi a morti viventi e sperpero quotidiano di risorse coattivamente prelevate dalle tasche dei cittadini loro se ne escono magicamente con la favola onirica dello sfruttamento capitalista dei cinesi. Beh è molto facile metterla sul piano ideologico peccato che le cose siano ben diverse da quanto questi relitti socialmente inutili vorrebbero 8e ci riescono) far credere. forse non sono consapevoli che il principale motivo per il quale la produzione italiana ha perso progressivamente competitività sui mercati è principalmente dovuta alle mazzate fiscali che lo stato progressivamente inferto alle imprese italiane che hanno ricevuto il colpo di grazia con il “liberale” (risata amara) Monti. Forse lor signori non sanno che mediamente un imprenditore spende circa due ore al giorno solo per adempimenti fiscali burocratici, forse sono all’oscuro anche che al lordo di questi adempimenti e degli acconti iva ( che fra parentesi mortificano quei pochi principi rimasti sani nel diritto tributario come Presupposto di imposta e capacità contributiva) la tassazione sfiora il 60 (si esatto il 60) % del reddito imponibile. Però la colpa è della cina e dei cattivi capitalisti dimenticando che il principale motivo per cui in questi anni di terrore fiscale coperto dal velo ideologico della redistribuzione i prezzi non sono schizzati è grazie anche ai bassi costi di produzioni e alla possibilità (vivadio) di delocalizzare strutture produttive.

     
    • Borderline Keroro (@BorderKeroro)

      12 gennaio 2013 at 03:48

      Concordo. Tranne su una cosa, perché non ho capito: cosa intendi per tassazione fiscale? Tasse+imposte+contributi? Allora non ci siamo.
      Un’impresa in Italia paga mediamente quasi il 70% (vedi il report “Payng Taxes” di PWC). E siccome più grossa è meno paga, sempre che dichiari un utile e non chieda invece aiutini, le piccole imprese sono ben oltre tale limite.
      Per quanto riguarda il privato, complessivamente un lavoratore si vede prelevare, direttamente dalla busta paga e indirettamente in altre forme (IVA, accise, tariffe, bolli, sovrattasse, diritti, multe e pippe mentali varie), qualcosa che va dal 65% all’80% circa.
      In compenso lo Stato ci dona dei servizi “aggratisse” talvolta di qualità difficilmente comparabile a quelli svedesi.
      Ovviamente gente dedita alla filantropia, quali ad esempio Casini o Fini che si sacrificano per noi, si trova a palesare tutta la propria preoccupazione per questo Paese, così mal messo a causa degli evasori fiscali.
      Pensa che i nostri politici si sono visti costretti a tagliare le spese inutili, come la mancia al cameriere del resort alle Seychelles.
      Tanti cari leader infatti vanno a svernare lì, perché lo champagne costa parecchio meno che in Italia, e in un momento di difficoltà come questo tutto fa.
      Siamo sempre nei loro pensieri.
      Ora che anche Ingroia se n’è tornato in Patria, per salvarla, non ci resta che scappare in Guatemala. Tranquillo, non c’è pericolo che ci torni.

       
  4. peppone

    10 gennaio 2013 at 23:20

    La mazzata peggiore l’ha data il SIlvio, la differenza tra la pressione fiscale prevista in base alle manovre votate nel 2011 dal SIlvio e quella attuale è dello zero virgola cinque per cento.
    Insomma senza Monti la pressione fiscale prevista era del 44,3% con Monti è del 44,8% se pensate che questa differenza è la causa di tutti i mali dovreste cambiare spacciatore.
    Anche la storia dell’IMU è una bella inculata, prima togli l’ICI aumentando altre tasse ( così ha fatto SILVIO ) , poi la rimetti ( l’ IMU è stata introdotta con i decreti sul federalismo fiscale di Berlusconi ) senza togliere le tasse che avevi aumentato, poi mi vieni a dire che toglierai l’IMU MA AUMENTANDO ALTRE TASSE ( così ha detto SIlvio ) e trovi anche chi ti applaude.
    Berlusconi poteva fare poco ma non ha fatto neanche quello, di fronte ad un calo di 70 miliardi all’anno di spesa per interessi negli anni 2001 – 2006 li ha usati tutti per AUMENTARE la spesa pubblica parassitaria e ZERO per calare le tasse, credere che se aveva più potere faceva qualcosa di meglio è ridicolo.
    Insomma TI HA PRESO PER IL CULO FATTENE UNA RAGIONE.

     
  5. libertyfighter

    11 gennaio 2013 at 00:53

    @Peppone. Riguardo la pressione fiscale, hai torto. Le tasse comunque non sono tutte uguali e l’IMU sulla prima casa (che NON era prevista dai decreti precedenti) ha disintegrato il ceto medio e azzerato i consumi. Berlusconi non ha mai tolto l’ ICI. Ha tolto l’ICI sulla PRIMA casa. Poi è stato deciso, durante il governo Berlusconi, di cambiare nome all’ICI, aggiungendovi la odierna TARSU, prossima TARES.e chiamarla IMU (Imposta Municipale Unica). Ma visto che l’ICI già c’era il governo, fino all’arrivo di Monti non stava facendo niente di sconvolgente. Se poi l’accorpamento riducesse i costi o meno possiamo discuterne.
    Monti ha cambiato le cose.
    1) Ha aggiunto la prima casa. Cioé quella dei poveracci, dei meno poveri, del ceto medio.
    2) Ha mantenuto la TARSU, rinominandola (e credo aumentandola) TARES, tanto chi se ne accorge?
    3) Ha rivalutato le rendite catastali, infliggendo una mazzata allucinante a tutti i poveracci di prima, più tutte le aziende che si sono viste estorcere cifre enormi per aree che ovviamente, sono molto vaste.
    4) Ha cambiato le regole, perché si considera prime case solo quelle in cui si risiede, perfino se sono in affitto, massacrando quei giovani che, senza stipendio vivevano ancora coi genitori, ma magari avevano una casa in lascito dai nonni. E pure i carabinieri che oltre all’affitto si pagano pure la casa di proprietà fuori regione come seconda casa.
    5) Lasciamo perdere il capitolo ILVIE che sarebbe da fucilazione.

    Ora se tutto questo faccia in matematica 0.5%, anche ammettendolo (e non ne sarei così certo), rimane che è un aumento sui ceti più poveri e che meno se lo potevano permettere, oltre a tutte le attività, che non riescono neppure a chiudere per la crisi, perché devono pagare 50000-100000 euro l’anno di IMU.

    Ha distrutto in un sol colpo il patrimonio immobiliare, generando un crollo, perché tutti i proprietari di nuove “seconde” case, hanno dovuto scegliere se affittare o vendere. Siccome è meglio lasciar perdere il capitolo “tutela del proprietario di casa in affitto”, e siccome con la crisi che c’è, che ti paghino l’affitto con regolarità è un miracolo, tutti hanno messo in vendita le loro case. Case che non vuole nessuno, perché le devono mantenere a 2000 euro l’anno tutti quelli che se le potrebbero comprare. E con le banche che non erogano più mutui.
    Quindi il prezzo si schianta.

    In tutto questo ben di Dio, Berlusconi c’entra in quanto ha votato la fiducia al decreto Schiatta Italia, ma assolutamente il massacro l’ha compiuto Monti. Nel 2011 la situazione era molto migliore, come puoi leggere nel precedente post.

     
  6. walter

    11 gennaio 2013 at 13:38

    Vi vorrei far notare che in un contesto del genere non ha senso parlare di tasse giuste o meno giuste: in teoria la tassazione di un bene immobile è un ladrocinio, perchè ti fanno ripagare una cosa che hai comprato con i risparmi, già tassati, che ti rimangono del tuo reddito, già tassato. Ma in un contesto di pressione fiscale al 45 %, che arriva al 70% per le piccole imprese, salta ogni ragionamento teorico.

    Se andiamo a vedere l’impatto dell’IMU sulla prima casa, a famiglia, va dalle 30 euro per chi ha 2 figli, agli 80 per chi ne ha uno, arrivando in alcuni casi particolari sui 200 e sui 300 euro. Non è poco, ma la miseria economica italiana pensate davvero derivi, escludendo il contesto recessivo odierno, dalla presenza di una tassa del genere?

    L’IMU è un salasso per chi paga 500 -600 euro solo per avere una seconda casa al mare (non una villa) ma GUARDACASO dell’IMU sulle successive case nessuno parla, perchè altrimenti non sono più 4 miliardi da recuperare ma molti di più.

    Il succo del discorso è: tutti quanti in queste elezioni si azzuffano su una tassa sul patrimonio ODIOSA ma che alla fin fine non è terribile per chi ha una sola casa, e che a regime secondo me, in questo paese, è sempre meglio di un ulteriore aumento di tasse sul reddito.

    Intanto tutti distolgono l’attenzione dai veri problemi italiani, cioè la politica di finanziamento sottobanco di aziende pubbliche fallite secoli fa che servono solo a sistemare i trombati dalla politica, un mercato del lavoro duale e un sistema di welfare per cui alcuni dipendenti se licenziati hanno la cassa integrazione per 5 anni e altri vanno col culo in mezzo ad una strada, la burocrazia e il salasso fiscale che pesa sul povero fesso che invece che elemosinare un posto da dipendente pubblico prova a portare avanti una azienda o a fare l’autonomo (ed è costretto ad evadere, sennò fallisce nel giro di un mese), l’impossibilità di avere giustizia in tempi ragionevoli anche nella più stupida delle cause civili per danni o per mancato pagamento.

    Ma naturalmente, a quei politici che sistemano funzionari di partito e parenti nell’enorme e inutile Moloch pubblico, conviene cambiare questo sistema? Non penso proprio, ma intanto noi ci azzuffiamo sull’IMU sulla prima casa.

     
  7. libertyfighter

    11 gennaio 2013 at 14:27

    Caro Walter. Concordo che le tasse siano tutte ingiuste e quelle sul patrimonio una porcata sesquipedale. Concordo ancor di più sul fatto che parlare di tassazione giusta con pressione fiscale tra 45% e 70% è da malati di mente. Sul fatto che l’IMU non sia poi così insostenibile invece non ti do ragione. Meglio di un’altra tassa sul reddito? A parte che come dici tu non ha senso parlare di meglio o peggio con queste percentuali, ma comunque una tassa sul reddito non colpisce i disoccupati. L’IMU sulla prima casa invece si. E provoca ipoteche, sequestri e vendite all’asta di prime case. Poi bisogna anche discutere su “chi ha una sola casa”, Io vengo da realtà di piccolo paese, dove quasi tutti hanno la prima casa e poi almeno un’altra catapecchia che gli ha lasciato il nonno. Almeno una. Altri due o tre. Roba che non vuole nessuno, perché chi viene a comprarti un appartamento su 3 piani a Montecucco sul Meno ????
    E a questa gente qua, magari con un solo stipendio, tu vai a prelevare 400-500 euro sulla prima casa, e poi 1000-2000 euro su seconde e terze catapecchie. Avendo pure previsto di impedire agli stessi di intestare la catapecchia del nonno al figlio onde pagare di meno.
    Altro esempio. L’IMU non massacra solo le prime case.
    Prendiamo questa fabbrica: http://www.vastospa.it/html/comuni_limitrofi/cl_ss_ind_nippon_sheet.htm

    Appena introdotta l’IMU, il comune di san salvo è andata a chiedere un MILIONE DI EURO di IMU alla suddetta fabbrica. La quale ha risposto più o meno “voi siete scemi, noi dislochiamo in slovenia. Tanti saluti”. Non so come sia andata a finire, ma prova a pensare quanti casi analoghi.

    Poi se togli l’IMU non è che l’Italia diventa Hong Kong. Rimarrà piena di problemi, piena di tasse, burocrazia e altra merda socialista. Siam d’accordo.
    Ma l’IMU BEN lungi da essere una tassa odiosa, è semplicemente la scure del boia. Eravamo già ai ceppi è vero, ma dire che la scure non è poi così importante….

     
  8. peppone

    11 gennaio 2013 at 22:14

    Quello che contesto è che la situazione nel 2011 fosse MOLTO MIGLIORE, il 2012 è stato solo la conseguenza di molti anni di malgoverno, io ho pagato 200 euro in più di tasse sulla casa quest’anno ma rispetto a quanto votato dal governo berlusconi ho pagato 480 euro in meno di bollo sui depositi titoli, e secondo me è molto peggio tassare il risparmio ( che , dovresti saperlo è l’UNICA fonte delo sviluppo economico) che tassare gli immobili che sono sostanzialmente improduttivi.
    Il 2012 non è stato l’anno peggiore, lo può pensare solo un analfabeta
    Come si fa a dire che il 2009 con un crollo del pil del 6% era meglio del 2012 in cui il calo è stato del 2,3%?
    Oppure il 2009 con il suo calo della produzione industriale del 25% è stato MEGLIO del calo del 7,3% del 2012?
    Io non guardo in faccia a nessuno, sono 30 anni che stiamo andando sempre peggio, Monti è stato solo un insignificante gradino nella discesa, esagerarne le colpe , che pure esistono mi sembra solo un risibile tentativo di negare le colpe di chi governava prima.

     
    • Borderline Keroro (@BorderKeroro)

      12 gennaio 2013 at 03:57

      In effetti, caro Peppone, devo concordare con te sul fatto che qui si va sempre peggio.
      Monti però non è stato insignificante, ha lascito dei numeri semplicemente postbellici.
      E delle due una, o ci è o ci fa. Sentendogli fare il politico stupido non mi sembra, per cui ha lavorato scientemente in una certa direzione. Sicuramente non ha fatto l’interesse dell’Italia.
      Checché ne dica la stampa mainstream..
      Se poi vogliamo dire che nel governo Berlusconi c’era chi voleva “più Stato, più decisamente” e ci ha dato una bella torchiata, beh, non si può negare.
      Il problema qui è l’eccesso di spesa, l’eccesso di prelievo fiscale, insomma lo Stato.
      O lo mettiamo a dieta stretta o qui salta tutto. E siccome coloro che sono attaccati alla mammella non lasceranno di loro sponte, ed essendo gli stessi un numero impressionante, c’è un’unica via, il default.

       
  9. libertyfighter

    12 gennaio 2013 at 09:28

    “Come si fa a dire che il 2009 con un crollo del pil del 6% era meglio del 2012 in cui il calo è stato del 2,3%?
    Oppure il 2009 con il suo calo della produzione industriale del 25% è stato MEGLIO del calo del 7,3% del 2012?”

    Mi citi per favore la fonte ove si dice che noi abbiamo nel 2009 perrso un quarto della produzione industriale?

     
  10. peppone

    12 gennaio 2013 at 13:21

    So che probabilmente molti militanti di partito penseranno che i dati ISTAT sono falsa propaganda komunista, ma in questo bollettino

    http://www3.istat.it/salastampa/comunicati/in_calendario/prodind/20100210_00/testointegrale20100210.pdf

    ( che si trova con una ricerca su internet in 30 secondi netti ) mostra chiaramente come il calo MEDIO della produzione industriale del 2009 è stato quasi del 18% ma a maggio del 2009 si era raggiunto il 25% ( dato dei 12 mesi precedenti ), qualunque recriminazione, anche giustificata sulle colpe dei governi precedenti non è seria da parte di chi non ammette le pesantissime colpe dei predecessori di Monti.
    Perchè mentre si sprofondava c’erano idioti che in televisione sparlavano di “corvi” e di crisi inisistente, di ristoranti pieni, il fatto che guardando la tendenza degli anni successivi è evidente a chiunque capisca anche solo poco di economia reale che la ripresa del 7% dell’anno successivo era stata un rimbalzo ( non so se capisci cosa si intende con ripristino delle scorte ) e gia nel 2011 c’ era stato una calo dell 1%.
    Alla fine il dato REALE che ci ha portato nella merda è la crescita REALE della spesa corrente dello stato , che con i liberalidelcazzo è stata del 2% annuo più alta della crescita del PIL.
    Se continui a spendere come un pirla per comperarti il voto delle zecche TUTTI gli eventuali aumenti delle tasse , chiunque li faccia sono solo una inevitabile conseguenza, perchè i cretini che cianciano della possibilità di non pagare i debiti, e del fatto che per qualche dogma religioso per gli stati non sia valido il vincolo di bilancio che vale per gli individui dovrebbero andare in Argentina ( inflazione REALE del 40% tumulti nelle strade e GALERA per chi pubblica dati sgraditi al governo, dicieto di utilizzo di valute straniere al posto della merda di stato e simili piacevolezze ).

     
  11. libertyfighter

    12 gennaio 2013 at 17:00

    Ma mentre Berlusconi diceva queste cazzate io ero lì a rinfacciargliele, non ero un “militante di partito”. Quel che dici è giusto e sacrosanto. Come è sacrosanto che hanno aumentato la spesa. Il problema però è che per come la vedo io, nuove tasse sono sempre e comunque recessive. Già al 30% di tassazione totale. Figurati al 70%. Quindi se il partito finto liberale aumenta il deficit, la soluzione è farlo cascare, ma non per metterci su qualcuno che aumenta le tasse (e continua ad aumentare il deficit vuoi causa aumenti di spesa vuoi causa tassazione recessiva.

    In sostanza se tutti i partiti sono accomunati dall’aumentare la spesa pubblica, come pare essere in Italia, la fine dei giochi è inevitabile. A questo punto è meglio per i cittadini che quando questa arriva, loro abbiano mantenuto il più possibile il loro capitale. Meglio “soli” ma con i risparmi, che “soli” dopo averci espropriato anche le mutande.

     
    • Borderline Keroro (@BorderKeroro)

      13 gennaio 2013 at 05:20

      penso che non ci sia altro da aggiungere.

       

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