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La tempesta perfetta: la società mette la politica con le spalle al muro.

26 Feb

Le elezioni politiche italiane sono state perfette. Non sono state, come altri hanno affermato, sorprendenti. Io le ho trovate dall’esito piuttosto scontato. Io mi aspettavo Grillo intorno al 20-22%, Monti sotto il 10% e, devo dire, ero quasi certo che Berlusca riuscisse pure a vincere col PD, invece ha perso di qualche zero virgola. Ingroia me lo aspettavo al 4-5%, felice di essere stato smentito. Non son andato tanto lontano. Fa piacere invece vedere come tutti quelli che ci lavorano prendano ogni anno cantonate cosmiche sull’andamento delle elezioni.  Basta farsi due chiacchiere per le strade per capire come vanno queste cose: Grillo sopra il 20% era evidente. Berlusconi al testa a testa, dopo il MPS molto plausibile. Certo, bisognerebbe capire pure che gli “instant poll” non servono ad un beato cazzo, se ogni tre minuti in televisione c’è uno stronzo che alza il ditino e dice che “NON E’ POSSIBILE CHE ESISTA SULLA FACCIA DELLA TERRA UN BRIGANTE TALE DA VOTARE ANCORA BERLUSCONI“.  Non servono a nulla se tutti gli intellettualoidi o gli opinionisti danno giudizi morali negativi su tutti i votanti “liberali”. Quel blocco non scompare con le chiacchiere dei radical chic. Quel blocco semplicemente ti dice una balla quando gli chiedi per chi vota. Secoli di dittature avrebbero dovuto insegnare qualcosa agli aspiranti dittatori. Invece neppure le reazioni delle persone quando non sono libere di manifestare la loro opinione.

Al di là però del celebrare la mia bravura come sondaggista a cappella, oggi sono contento.

Sono veramente contento. 

Sono contento per prima cosa, perché non ha vinto la feccia che si prevedeva vincesse. Per feccia intendo ovviamente il carrozzone comunista Bersanov – Sventola con l’aiuto del saggio economista Rigor Mortis.

Ecco, questa manica di pazzi, da soli non potrà farci nulla. Potrà continuare a farci del male con l’appoggio del PdL, come successo nell’ultimo anno ma, e qui arriva il secondo motivo per cui sono contento, correndo il rischio di vedere alle prossime elezioni il M5S cambiare da solo la Costituzione.

Sono contento perché oggi dovrebbe finire l’antiberlusconismo, visto che a sinistra si sono accorti che non è questione di Berlusconi. E’ questione che loro, quelli lì, quelli con le facce da Bersani, D’Alema, Bindi, Marini e le idee  marxiste e staliniste, la gente non li vuole. Se c’è una alternativa, si vota l’alternativa, se ce ne sono due, si votano entrambe. Ma loro, il loro ridicolo partito di post comunisti aggregati ai cattocomunisti, sempre quelli sono non uno di più. Nonostante i danni fatti da Tremonti-Berlusconi e da Monti dopo.

Sono contento perché che con Renzi il PD avrebbe vinto a mani basse era cosa risaputa, evidente anche al più fesso degli osservatori. Ho conosciuto tantissimi elettori del PDL o del M5S che mi han detto tutti che se ci fosse stato Renzi, avrebbero dato il voto al PD.

Ma lor signori, sono più intelligenti di noi comuni mortali. Più furbi, più onesti, moralmente ineccepibili e anche, obbiettivamente più belli. E perché fare spazio al nuovo e abbandonare le poltrone? Tanto si vince sicuro, ad occhi chiusi, abbiamo distrutto il Caimano. Lottiamo da soli.

E invece non solo non hai distrutto il caimano, ma hai scoperto che se non ti batte il Berlusca, ti batte Grillo. Se non  sarà Grillo sarà Pinocchio, se non sarà Pinocchio sarà la Fata turchina.

Sono contento perché il grido lanciato alle elezioni questa volta è forse lo sforzo massimo immaginabile da una popolazione, prima di ricorrere alle armi.

Il 25% dei votanti diserta.

Un altro 25% dei votanti sceglie l’antipolitica.

La seconda metà dei votanti si suddivide in parti uguali.

Camera assegnata per meno dello 0.5% e gestibile solo attraverso un premio di maggioranza da “porcellum”

Senato ingovernabile coi seggi che ancora oggi non capisco se sono +2 o -2 tra PD e PDL, ma che comunque non fanno neanche lontanamente maggioranza.

Il messaggio dei cittadini alla politica è di una chiarezza e di una efficacia disarmante. O fate un governissimo, facendo solo cose intelligenti e condivise oppure, alle prossime votazioni Grillo raddoppia e voi sparite.

Allo stesso tempo Grillo è di una importanza enorme. Non può assolutamente formare un governo con uno dei due poli: subito dopo l’ovvio flop politico l’enorme mole di voti dovuti all’antipolitica sparirebbe. Grillo sarà la spada di damocle sulla testa della politica. Questo è un bene.

E’ un bene ancora maggiore che non possa andare al potere da solo, visto quello che rischiamo con idee del diritto approssimative e idee economiche sballate.

E’ un bene che il PDL abbia tenuto e abbia impedito alle mummie PD di governare assieme a Monti. Niente patrimoniale, niente aumento vessatorio all’orizzonte.

E’ una goduria infinita  che Fini ci abbia salutato, assieme a Di Pietro e Ingroia. E’ goduria infinita l’ininfluenza di Casini e di Rigor Mortis, che lo prende nel posteriore con tutta la sua carica di supponenza, le sue amicizie, la Goldman Sachs, il suo governo di cialtroni e la “credibilità internazionale”.

Adesso la via maestra sarebbe un governo “di unità nazionale” o “di larghe intese”, che a mio parere deve includere PDL – PD e M5S, fare le riforme condivise da tutti e poi rimandarci alle urne, possibilmente non soltanto con una legge elettorale nuova, ma pure con una Costituzione Seria, che difenda veramente il cittadino dallo Stato, e con una tassazione procapite più bassa.

Vi lascio con un bell’articolo di Pierluigi Battista sul Corriere.

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6 commenti

Pubblicato da su 26 febbraio 2013 in cronaca, politica

 

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6 risposte a “La tempesta perfetta: la società mette la politica con le spalle al muro.

  1. Borderline Keroro

    27 febbraio 2013 at 09:15

    Articolo che condivido al 100%.

     
  2. Borderline Keroro

    27 febbraio 2013 at 09:25

    già che ci sei, leggiti i commenti sotto l’articolo di Battista da te segnalato. Ne ho adocchiato qualcuno, e devo dire, con estrema gioia, che non cambiano mai. MAI. Continuano a sbattere la testa contro il muro, ma non è colpa loro, è colpa del muro che non dovrebbe essere lì.
    Particolarmente mi è piaciuto il commento di quel tizio che sostiene che, avendo votato Berlusconi, i berlusconiani si troveranno a pagare molto di più di quanto paghino già in IMU e IRAP (sottintendendo che il calcolo economico è sbagliato in quanto eseguito da imbecilli elettorali).
    Continuano imperterriti a non voler capire un cazzo.
    Che Dio ce li conservi così.

     
  3. FP

    28 febbraio 2013 at 11:01

    beh io credo che avverra’ quanto segue;
    1) Bersani ha un’occasione troppo ghiotta per accoppare il Cavaliere con leggi contra-personam e l’unciucio con Grillo sara’ orientato a questo progetto
    2) Grillo ha la ghiotta occasione di fat fuori Berlusconi sostenendo esternamente il PD ma tenendolo per le palle, modo da strizzare i ciglioni al momento giusto andando a votare recitando la parte dell’antipolitica che non si e’ fatta coinvolgere salvo uccidere il Caiman. Questa la prima tappa e’ uccidere Bersani arrivando ad avvordi di scopo solo con un altro leader
    3) Berlusca dice l’unica cosa sensata e spera di arrivare ad un accordo mettendo sul piatto la domina di un presidente della repubblica non sfacciatamente di sinistra
    4) ne’ Grullo (hop scusate Grillo), ne’ Bersani hanno senso dello stato ma preceriscono i propri calcoli all’interesse nazionale
    5) li spread salira’ e forse Draghi lo lascera’ salire per costringere le forze politiche Serie ad allearai
    6) prima che si abbia ul tempo di andare a nuove elezioni finiremo peggio della Grecia

     
  4. libertyfighter

    28 febbraio 2013 at 17:25

    1) L’inciucio del PD è chiaro e lampante. Ma per fare le leggi contra personam occorre tempo che non hanno, perché la situazione economica è drammatica. Puoi aspettare un paio di anni che si mettono d’accordo facendo leggi inutili come “nuova legge elettorale”, “conflitto di interessi”, “anticorruzione”.
    Per Bersani è l’unica possibilità. Grillo non ha tutto questo interesse. Per due motivi. Il primo è che, magari i parlamentari NO, ma l’elettorato per una buona metà non ama il PD e quindi se lo perde di primo acchitto se fa un governo che va solo in funzione anti B.
    La seconda parte dell’elettorato la perderebbe se spendesse due anni senza fare leggi economiche e per la ripresa. Cosa che col PD non puoi fare, perché sono handicappati nel cervello e le parole “crescita e sviluppo” per loro significano solo un certo numero di fondi pubblici da distribuire a cazzo di cane. Ma la realtà è impresa, bassa tassazione e profitto. La sinistra ste cose non le ha né le vota. Quindi se fai un governo solo PD – M5S fai solo le leggi antiB, e quando torni a votare, SE non è scoppiata la rivoluzione prima, il M5S perde tre quarti dei voti.

    2) Grillo può fare tutto. Se non si allea e il PD PDL fanno un governaccio che vivacchia senza fare nulla, alle prossime elezioni viene eletto DUCE. L’unico modo che Grillo ha per non perdere il consenso è ucciderli entrambi. Se sbrana il Berlusca senza sbranare il PD si sarà comportato come un PDiino. A quel punto gli elettori provenienti dal CDX lo mollano.
    Se si allea con CDX, succede il contrario. Dovrebbe fare un governo a tre, per poter far reggere la storia della responsabilità nazionale. O un governo guidato dai 5 stelle.

    3) L’unica cosa da fare è un governo a tre, secondo me.
    4) Bersani essendo comunista, non capisce un cazzo di nulla per definizione, a parte come fottere il prossimo. Grillo è un ex comunista un pò confuso e tanto incazzato.

    5) I dementi comunisti del PD non ci vogliono proprio stare a fare il governo che comprenda anche la destra. D’altra parte il loro modo di vedere le cose è: trovare sempre una parte di popolazione nemica alla quale buttarlo nel culo. In questo caso è il 30% del 75% dei votanti. Per loro la lotta allo spread (inutile ha ragione il Berlusca su questa cosa) si fa col governo loro e l’appoggio (meglio se incondizionato) dei grillini.

    6) SE saranno necessarie nuove elezioni, non ci arriveremo prima di fare bancarotta. E se ci arrivassimo prima, Grillo sarebbe partito unico.

     
    • meno stato per tutti

      2 marzo 2013 at 14:12

      Hai ragione Liberty.
      grillo, sostanzialmente, ha gia stravinto. in tutti i casi.
      qualsiasi cosa faranno, lui vincerà, deve solo riuscire a convincere i suoi eletti a non fare assolutamente niente. ovvero a temporeggiare.
      non può fare nessun governo di coalizione, sarebbe un suicidio politico.
      può solo fare un “governo di minoranza” che sarebbe l’anticamera del ducismo.
      ma queste cose le sapete.
      vorrei sottolineare però un altro punto di vista, ovvero questo:
      grillo nella situazione attuale deve attendere
      bersani gli conviene attendere
      berlusconi gli conviene attendere
      le banche potranno fare pressioni ma non piu di tanto, perche un paese morto non rende, quindi lo manterrnno come sta ora, ovvero in fin di vita.
      chi vince?
      l’italia
      perchè?
      senza governo, almeno, non ci saranno idioti a fare leggi idiote che di fatto possono solo peggiorare la situazione.
      l’italiano in questa situazione di stallo, può solo migliorare. è come se si fosse creata una piattaforma, da cui poter ripartire.
      hanno vinto gli italiani alla fine…. hanno ivnto perche la situazione è effettivamente “il male minore”. (non vi ricorda un po la situazione belga fno a poco tempo fa questo??)

      ciauz

       

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