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Soluzione unica.

04 Mar

Come ampiamente previsto, l’esito delle elezioni ha lasciato interdetta la classe politica, da sempre abituata ad un gattopardesco alternarsi alla guida del paese, senza alcuna possibilità di reale cambiamento. L’exploit dei cinque stelle, per quanto completamente digiuni di pratiche politiche e di esperienza di guida del paese, ha cambiato radicalmente le cose .Potrei usare il sostantivo “capacità”. Ma le capacità per guidare il paese non le ha neppure la cosiddetta “classe politica”, quindi non ci sarebbe grande differenza.

Come spiegato nel post precedente, adesso la classe politica è costretta a fare quel che mai avrebbe voluto fare. O cambiare veramente o essere spazzata via, aprire la strada ad un monocolore grillino che ha buone speranze di portarci sotto una dittatura populista.

La realtà dei fatti era intuibile fin da subito dopo lo spoglio. Gli unici a non comprenderlo subito, ma questo perché sono avulsi dalla realtà e anche abbastanza deficienti dal punto di vista cognitivo, sono stati quelli del PD. L’unica soluzione è ovviamente un governo che comprenda PD e PDL, per il semplice fatto che sono gli unici rappresentanti di quella “classe politica” che si ritiene più in gamba di quella proposta da Grillo.

Grillo, e questo i PDDINI non lo hanno ancora capito, è un antagonista. Lui non è lì per governare. Non lo pretende e non lo vuole neppure. Se governasse assieme ad uno dei due partiti di maggioranza, alle prossime elezioni sarebbe nullo, in quanto si sarebbe trasformato in uno dei tanti partiti “casta” che affollano o hanno affollato le aule parlamentari. Inoltre perderebbe automaticamente una buona metà dei voti, perché provenienti da elettori dello schieramento all’opposizione.

Ma checché ne dica Bersani, Grillo non ha alcuna responsabilità nella situazione attuale, situazione che è tutta sulle spalle della politica classica. D’altra parte non essendo una forza di maggioranza, Grillo non è “necessario” per avere un governo, ma può benissimo fare l’opposizione ad un governo che, senza grillo potrebbe contare ancora sul 70% dei seggi.

Se poi, a causa di venti anni di campagna contra personam, il cui più alto pensiero politico espresso è stato “mai con il PDL” (salvo poi votare Rigor Mortis), il PD decide le chiusure preventive al PDL, non si può certo imputarne la colpa a Grillo, né tantomeno giudicare diversamente un “mai col PDL” da un “mai col PD e col PDL”. Con in più l’aggravante che il PD essendo maggioranza alla camera ha tutta la responsabilità di eventuali chiusure preventive. Grillo no.

Quello che va fatto quindi, è sicuramente un governo PD PDL  per fare le riforme necessarie. Riforme che se giudicate valide dal M5S, sono sicuro avranno l’appoggio anche loro.

Ma quali riforme andrebbero fatte?

Qui arrivano i problemi, perché bisognerà mettere d’accordo gente con idee completamente differenti, scegliendo le idee giuste e scartando quelle sbagliate. L’idea di una legislatura “costituente” in cui si vadano a riformare solo cose come:

  1. La legge elettorale
  2. Il decreto anti-corruzione
  3. i costi della casta
  4. il conflitto di interesse
  5. La proprietà delle televisioni

E’ una idea del cazzo.

In questo momento, l’Italia ha bisogno di riforme diverse dalle 5 suddette. Ovvero:

  1. Diminuzione spese di stato
  2. Diminuzione tasse sul lavoro
  3. Eliminazione ICI da qualunque fabbricato SPECIE i capannoni ove si lavora.
  4. Delegiferazione selvaggia riguardante la possibilità di fare determinati lavori e deburocraticizzazione delle procedure per gli stessi.

SE E SOLO SE si faranno queste riforme, gli italiani avranno un pò di ossigeno per continuare a vivere mentre lor signori si alambiccano sulla legge elettorale.

Se eleggiamo un governo al solo scopo di fare le riforme elencate per prime, si raggiungerà il punto di non ritorno prima ancora di aver deciso come implementare la seconda delle cinque. Adesso è prioritario far ripartire l’economia. Fatte le riforme economiche, è possibile, pensabile e auspicabile che il governo allargato affronti pure gli altri problemi: la legge elettorale, il cui problema però non è al senato, ma alla camera dove quel premio di maggioranza è semplicemente indegno. I costi della casta. Sul decreto anticorruzione non ci credo. La corruzione è ineliminabile fino a che si ha il Potere e quindi l’unico modo di agire sarebbe la diminuzione dei Poteri dello Stato che violano il diritto privato. Qualsivoglia legge si facciano i possibili corrotti, per evitare di essere corrotti invece, non servirà a nulla.

I punti 4 e 5 invece non servono proprio ad una mazza ma sono i cavalli di battaglia dei sinistrati. Il conflitto di interesse andrebbe definito bene, prima di legiferarci sopra, perché CHIUNQUE gestendo la cosa pubblica è in conflitto di interesse con la cosa privata, qualunque attività faccia lui o la sua famiglia.

La legge sulle televisioni invece trae origine dall’idea sbagliata dei sinistri per cui Berlusconi li batteva grazie alle televisioni, in quanto ne aveva molto più del PD.

Le ultime elezioni però ci hanno dimostrato che il PD non perde contro le televisioni, perde pure contro uno che non ha televisioni, non lo invitano, se lo invitano non ci va ed ha soltanto un sito web. Forse che la “televisione” non conta più così tanto. E pensare che di siti web il PD avrebbe potuto farne a iosa. Il problema forse sono i contenuti.

Ad ogni modo, quando PD e PDL saranno chiamati a fare questo governo di larghe intese, è imperativo che si muovano nel senso indicato poco sopra, mettendo da parte le avversioni e lavorando “come un sol uomo” per portare lo stato di benessere degli italiani ad un livello accettabile prima delle nuove elezioni.

Venisse loro in mente di dar vita ad un altro scempio tipo il governo Monti, verrebbero spazzati via per sempre. E’ tempo di guardare in faccia la realtà

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4 commenti

Pubblicato da su 4 marzo 2013 in cronaca, politica, tasse

 

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4 risposte a “Soluzione unica.

  1. wal

    4 marzo 2013 at 23:28

    Peccato che la tua correttissima e chiara analisi politica non trovi dignità di rappresentanza nell attuale dibattito mainstream..

     
  2. FP

    5 marzo 2013 at 15:53

    Liberty la classe politica italiana è una casta autoproclamatasi aristocrazia reggente che si riproduce per cooptazione. Ma come si sa, dalla consanguineità alla lunga si ottine difetto genetico, cioè imbecilli al potere. Gli imbecilli sono pericolosi non solo per gli altri ma anche per se stessi, ecco spiegata la chiara tendenza al suicidio che ha tolto dalle palle Fini, Casini, lo stesso Monti, e pure Di Pietro.
    Manca Mens-sani…..ecco che il perdente di successo corre dritto dritto verso il burrone e con lui tutti quelli che lo seguono, come i porci indemoniati che si gettarono nel vuoto (di evangelica memoria).

    Questo idiota pensa di vincere facendo cappotto: uccidere Berlusconi (il vero problema dell’Italia, certo) non solo con le leggi ad personam, ma anche scatenando la magistratura (vi ricordate la frase “Vi sbraniamo”?). E poi eleggere Mortadella capo dello stato, Pensa inoltre di ammorbidire i Grillini con qualche legge giustizialista (funzionale alla visione di uno stato totalitario con magistratura rossa) e di poterli scaricare al momento opportuno, ritornano a votare con il campo di battaglia già disseminato di morti fumanti.
    Progetto fantastico! non ha capito che fa prima a impiccarsi stanotte.

    Capiamo meglio il perchè:

    Ipotesi 0. Mens-sani ottine l’incarico esplorativo, scioglie la riserva, va alle camere e i grillini lo votano: dopo 2 mesi siamo al caos più totale il PD è finito. Mens-sani anche. Le elezioni successive vedono vincere il PDL con Grillo come vera sinistra alternativa. Il movimento Grillino evolverà negli anni a seguire in una specie di nuovo polo alternativo antipolitico, ecologista, sinistroide, diciamo la nuova allettante proposta di una sinistra sparacazzara,
    Ipotesi non proprio improbabile. Tutta la sinistra compresa la magistratura rema in questa direzione.

    Ipotesi 1. Mens-sani ottine l’incarico esplorativo, scioglie la riserva, va alle camere e non lo votano:
    Il nuovo capo dello stato deve sciogliere le camere (altrimenti rischia l’impeachment perchè la costituzione richiede per il governo la fiducia parlamentare) e quindi il PD è finito. Mens-sani anche.

    Ipotesi 2. Mens-sani ottine l’incarico esplorativo, rimette il mandato. Governo tecnico impossibile, si vota, Mens-sani è finito, cala l’asso Renzi ma candidato senza SEL, i grillini cedono poco a sinistra, i i delusi sinistroidi dei DS votano il blocco SEL-Ingrioa-Dipietro.
    Renzi non ha la bacchetta magica, non rappresenta la vittoria sicura che tutti credevano. Tutto dipenderà da come aumenterà l’incazzamento degli italiani, e dai titoli che riuscirà o vorrà ancora comprare Draghi.
    L’esito elettorale potrebbe oscillare tra il buio totale dell’ingovernabilità attuale (senza maggioranza al senato) e la vittoria di Grillo, (specialmente se i furbi decidessero di estendere la logica della camera anche al senato in una eventuale e improbabile nuova legge elettorale). E allora non solo Mens-sani sarebbe finito politicamente ma verrebbe anche esposto a piazzale Loreto dopo il panico da Grecia che seguirà ai primi 3 mesi di governo dei dilettanti allo sbaraglio cioè dei probabili vincenti grillini.
    Remote le possibilità di affermazione di PDL o Renzi, ma maggiori quelli del PDL. Il PD centrista di Renzi farà la vine di Veltroni.

    Ipotesi 3 (probabilità 0,01%). Un governo PD-PDL orientato alle riforme fiscali e costituzionali (cioè di fatto il programma PDL), anche magari con premier Renzi è l’unica strada seria ma molto utopica soprattutto, ripeto, per la grande intelligenza tattica e la disponibilità al dialogo di Mens-sani.

    **********
    Consiglio a Renzi:
    non fare il gasato e non pensare di avre l’Italia in mano come Mens-sani. Se aspetti il prossimo turno per vincere le elezioni farai la fine di Veltroni. I DS si vendicheranno e non varrai un cazzo. Non sarai neanche più sindaco a Firenze, forse alla Rufina.
    Rompi gli indugi adesso, spacca l’asse PD-SEL, candidati per il governissimo, fai le riforme economiche, abbassa le tasse, elimina il redditometro, restituisci l’imu, disarticola l’apparato delle coop così che i tuoi peggiori nemici siano ridotti nel loro potere, pretendi una stagione di riforme istituzionali (premierato, dimezzamento parlamentari, abolizione province…) dai retta a Letta a copia Berlusconi. Se avrai culo in questo momento difficile e economia tornerà a salire, sarai il Blair italiano per 10 anni, altrimenti tornerai alla Rufina lo stesso.

     
  3. Borderline Keroro

    13 marzo 2013 at 16:32

    Ok Liberty, se avessimo politici con un minimo di buon senso, seguirebbero i cinque punti che consigli.
    Il fatto è che se avessimo politici di buon senso, non ci sarebbe nemmeno bisogno dei tuoi consigli.
    E non ci troveremo sommersi dalla merda.

     

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