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La morte dei diritti umani.

26 Giu

Come sicuramente ho già avuto modo di scrivere, il processo Ruby e la condanna di primo grado a Berlusconi e l’avviso di indagini a tutti i testimoni a favore, ha una serie di punti di contatto interessanti con il processo farsa che lo ha preceduto, che è stato il Beta Test, prima del lancio sul mercato del prodotto “giustizia su misura”. Mi riferisco a Farsopoli, detta anche da taluni Farsopoli.

Non è in effetti la prima volta che in Italia si fa scempio dei diritti umani in ambito della Giustizia. Ovvero quel corpo, ormai farsesco da un lato, dittatoriale dall’altro e enormemente pericoloso nel complesso, dello Stato che in teoria dovrebbe proprio garantire i diritti umani, l’equo processo, la colpevolezza oltre ogni ragionevole dubbio e tutta la serie di troiate blasfeme che ci hanno raccontato in 150 anni di puzzolente vita patria.

Nel processo di Farsopoli in effetti, si è giunti a condannare in primo grado alcune persone per associazione a delinquere al fine di truccare i campionati.  La sentenza dichiara bellamente che non c’è prova di campionati falsati, che anzi sembrano tutti regolari, che non ci sono arbitri né calciatori, né notai, né chiunque abbia diretto accesso ad una partita condannati nell’associazione. Che questa associazione esisteva comunque e avrebbe agito non si sa come per truccare non si sa che, senza alcun passaggio di soldi per non meglio specificate gratificazioni professionali che non si sono trovate e non sono mai avvenute. La prova regina sarebbe il possesso di una comune scheda telefonica non Nazionale, ovviamente legale in ogni dove.

Questo in sintesi il riquadro della sentenza, tralasciando tante varie amenità tipo le intercettazioni a discolpa occultate e quelle ritenute utili all’accusa efficacemente ritagliate e passate ai giornali.

Come nel processo Ruby, dove c’è una condanna per concussione con il concusso indagato perché non si sente concusso e quindi mentitore, una condanna per sfruttamento della prostituzione minorile, senza che ci sia alcuna donna che dichiari di aver fatto sesso con il Berlusca e per tale motivo indagata anche lei per aver detto il falso (?). Ora io capisco certe fantasie sessuali di taluni, che vorrebbero volentieri trovarsi tra Ruby e Berlusconi per fare sesso a tre (a mio modo di vedere se il Berlusca non ci fosse sarebbe meglio, ma tutti i gusti sono gusti), però per sapere se costoro hanno fatto sesso, o stai in mezzo a loro mentre lo fanno o chiedi ai testimoni. Capisco quindi che ad una certa età e con mariti che evitano accuratamente di toccarti, ti possano venire in mente certe fantasie erotiche, ma la realtà dei fatti è che nessuno era con Ruby e Berlusconi mentre scopavano. SE scopavano. E che tutti i testimoni dicono che questo rapporto non c’è mai stato.

I due processi sono quindi accomunati da un primo grande elemento in comune: non c’è il fatto.  Ci sono illazioni, pensieri a vanvera, deliri perbenisti e fughe di notizie pilotate verso la stampa. Fuga di notizie che ricordiamo da articolo 192384576/ter comma bisbis boccia, è reato solo se riguarda connessioni tra banche e partito democratico e soprattutto se chi le pubblica è un giornale di berlusconi.

Non c’è il fatto né in Ruby, né in Farsopoli, niente sesso, niente concusso, niente partite alterate, niente sorteggi pilotati, nessun atto vietato.

Altro punto in comune. In entrambi i processi ci sono comportamenti legali ma giudicati illegali in forza di arbitrio:   in uno ci sono cene private a casa di un cittadino privato, nelle quali c’erano pure delle ragazze. Reato? Dolo? Perché? Poi ci sono soldi prestati o regalati da Berlusconi a Ruby. Altro atto perfettamente legale. Posso fare donazioni a istituti di carità, a scuole, a fondazioni a chiunque, perfino a ladri patentati come partiti politici o perfino, se proprio voglio promuovere la violenza in maniera efficiente, donarli allo Stato.

Se li doni ad una donna sotto i 50 anni diventano automaticamente e arbitrariamente “compenso per prestazione sessuale”. Prove? Non servono è ovvio, a cosa vuoi che servano se no?

Ricorda un pò il processo di Idiocracy, solo che è vero.  Il video linkato è già una parodia ed è già montato su Farsopoli, a testimonianza di quanto le similitudini ANCHE nell’altro caso siano inquietanti.

Qualunque sia il motivo per cui Berlusconi abbia prestato o donato soldi a Ruby, è un motivo che va provato, non si può tirare ad indovinare. Altrimenti sarebbe opportuno che la legge si applicasse alla stessa maniera e anche la quantità di cemento con cui vengono costruiti i tribunali fosse tirata a caso.

Allo stesso modo in Farsopoli, il legale e sacrosanto possesso di schede telefoniche non Nazionali, è diventato reato ed è alla base di una condanna per associazione a delinquere.

Dicevano: “se non infrangi la legge non hai nulla da temere”.   Eppure comprare schede telefoniche svizzere non infrange nessuna legge e qualcuno si è beccato associazione a delinquere.

Fare la carità è illegale? Se lascio 5 euro ad una rom per la strada, sono passibile di sfruttamento della prostituzione se questa ha meno di 50 anni e se disgraziatamente ne avesse 6, mi becco pure pedofilia? Vorrei saperlo. Nell’indecisione, si fotta il papa e la chiesa cattolica, non lascio in carità neppure mezzo centesimo. Sia mai che se lo lascio ad un ottantenne uomo mi accusano pure di gerontofilia.

Anche il telefono, mi par di capire che è meglio buttare le schede telefoniche in toto, non si sa mai. Lo cestiniamo e così magari siamo al sicuro che l’acquisto di Vodafone piuttosto che Wind non possa diventare sospetto e infine prova provata di qualunque malefatta.

La seconda analogia tra i due processi è che in entrambi le vittime erano benestanti economicamente ed hanno potuto tenere testa alla magistratura fino all’ultimo, facendo sì che il processo stesso salisse agli onori della cronaca. Ma quante associazioni a delinquere basate su comportamenti legali saranno state promulgate nel frattempo a carico di Mario Rossi, Carlo Verdi e Chiara Santamaria?

In uno stato di diritto, cosa che l’Italia ufficialmente NON E’ PIU’, per condannare qualcuno, ci vuole la prova di un fatto avvenuto. Condannare senza fatto è analogo a mettersi sulla torretta di guardia di Aushwitz e sparare in testa agli ebrei deportati. Sono bravi tutti. Certo, puoi farlo perché sei quello forte, magari non hai i coglioni neanche per andarlo ad ammazzare a mani nude l’ebreo deportato, ma che ti frega? Sei in posizione di forza e fai lo stronzo come tutti quelli che si trovano in posizione di forza.

Avendo seguito per motivi vari la Farsa Calciopolara, devo dire che il modus operandi della magistratura tenuto nel processo Ruby non mi ha sorpreso affatto. Farsopoli aveva uno scopo che non poteva essere semplicemente quello di far fuori Moggi. Troppo insignificante, per quanto potente nel calcio. Era lampante che Farsopoli era un test. Riusciamo a sbattere dentro uno senza avere prove e nonostante uno stuolo di avvocati? SI! Bene, allora adesso passiamo al vero obbiettivo.

Quel che mi ha stupito è però la gradazione. Nel processo napoletano infatti, si è tenuta su una condanna nonostante le evidenze del contrario, ma ci si è ben guardati da incriminare 32 testimoni come spergiuri.

Una cosa che non ha avuto mai precedenti nonostante 150 anni di merda italica. 32 testimoni. Pensateci, trentadue testimoni sono all’incirca 8 volte il numero di testimoni che voi comuni mortali potreste produrre in caso di un qualunque reato a voi contestato. Supponete che per qualche motivo qualcuno vi contesti di aver commesso che so, un furto il giorno tal dei tali nel luogo X. Supponete che questo non sia vero e che per vostra fortuna eravate al ristorante con gli amici quella sera.

Voi portate i vostri amici a testimoniare e pure l’oste con voi. Dovreste essere sicuri, ma invece e da oggi ne abbiamo le prove, è sufficiente che la corte decida di incriminare pure i vostri amici (sono vostri amici è ovvio che mentano per proteggervi) e pure l’oste (lo paghi tutti i venerdì, non vuole perderti come cliente, è ovvio che menta). Voi finite dentro, senza passare dal via, per un reato non commesso e nonostante alibi, testimoni, prove provate del contrario.

L’analisi di questi due procedimenti penali staglia sull’Italia una amara verità: non servono gli alibi, non servono le prove, non servono i testimoni. Non serve che tu abbia o meno commesso un qualunque fatto. In questo momento, potrebbero accusarmi di aver ammazzato Aldo Moro e io, pur presentando il mio certificato di nascita, rischierei solo di far condannare per “falso in atto pubblico” quello che me lo ha redatto, quello che ha certificato la mia nascita, quello che lo ha messo sulla patente e pure il dottore che interpellato per fornire una opinione sulla mia età dicesse che non avevo un sufficiente numero di anni per poter sparare a Moro.

Ora, tutto questo non  è triste. E’ spaventoso. E lo è ancor di più se lo caliamo nel contesto economico nazionale.

Mi spiego meglio. Lo Stato Italiano è in bancarotta. Le misure dei governi continueranno ad essere a cazzo di cane e continueranno a peggiorare la recessione. Ma lo Stato avrà bisogno di soldi, nonostante tutto. In un momento in cui nessuno spende e tutti cercano di sopravvivere. Parallelamente lo Stato ha istituito il grande fratello fiscale per cui se ti soffi il naso, befera lo sa e vorrebbe capire se hai pagato l’IVA sui fazzoletti di carta o meno.

La ricchezza residua degli italiani è distribuita in asset e proprietà appartenenti al ceto povero e medio, ovvero il più numeroso. A questo punto la strategia sarà la seguente:

1) Befera emette per ogni cittadino in possesso di Capitale (casa di proprietà, conto bancario in positivo), una cartella pazza.

2) Il cittadino fa ricorso e trova tutte le prove per dimostrare a Befera che la cartella pazza è un errore.

3) Lo Stato va in causa col cittadino (tanto paga Pantalone) e in sede di processo, una volta ribadito al cittadino che le prove, i testimoni e gli alibi non hanno alcun senso in sede processuale, gli viene ingiunto di pagare la cartella pazza più le spese esattoriali.

4) Il cittadino medio non può farlo, quindi interviene una ipoteca coatta sul bene di proprietà (tipo la casa) e questo viene regalato ad una banca che in cambio si fa stampare un pò di soldini da dare allo Stato.

Tutto questo purtroppo, è pacifico che avverrà, ed avverrà con sempre maggiore frequenza mano a mano che i conti per lo Stato peggioreranno. E i conti dello Stato peggioreranno per forza, visto che di economia non han mai capito una mazza.

Quando si abolisce lo stato di diritto ci sono solo due opzioni rimanenti. La prima è una rivoluzione armata che tolga il potere all’attuale gruppo di potere. La seconda è l’emigrazione con distruzione del capitale non delocalizzabile. Pensateci.

UPDATE

Segnalo l’articolo di Marcello Veneziani su “Il Giornale” perché a differenza della maggior parte dei casi, mi trovo in perfetta sintonia con lui.

L’unico appunto che potrei fargli è che il potere smisurato non ha bisogno di una “società relativista” per trasformarsi in abuso. Ogni fonte di potere tende automaticamente all’abuso per sua natura e in qualunque cosa creda la “società”. Sempre perché la società è un concetto collettivo e chi ha il potere invece è un individuo.

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3 commenti

Pubblicato da su 26 giugno 2013 in crisi economica, cronaca, magistratura, politica

 

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3 risposte a “La morte dei diritti umani.

  1. giostark

    26 giugno 2013 at 20:14

    Premetto che comprendo il ragionamento teorico che hai messo dietro e davanti a quello che hai scritto. Allo stesso tempo credo difficile potermi esprimere in modo chiaro e puntiforme rispetto a quello che ho letto. Ci sarebbe troppo da scrivere e rimandare. Tuttavia visto che condividi i tuoi pensieri con noi tutti voglio poter fare lo stesso con te 🙂
    Poi…a proposito di cazzari.
    Credo tu abbia sentito parlare di concorsi guidati. Diciamo “guidati” sì che possa essere molto generico ed interpretabile, sia mai qualche lettore mi rompa gli zibidei.
    La pratica e’ cosi’ ben collaudata che la conoscono TUTTI , coloro che sono nell’ambiente. Sarebbe possibile incastrare qualcuno e smascherare la mafagna? NO. Lo fanno bene…DA SEMPRE. Qualche registrazione, qualche filmetto ma nulla che non possa essere barattato. Ora, le persone che sono a conoscenza della procedura non sono 40 ma TUTTI quelli che ci son dentro. (dove, lo lasciamo intendere).
    In fase di eventuale processo credi forse che questa moltitudine innumerevole di persone che sono a conoscenza della macchinetta giurerebbero di aver “guadagnato” il posto disonestamente?
    E dunque perché sono una MOLTITUDINE che dice BALLE lo si dovrebbe prendere per vero? Questa e’ una fallacia bella e buona. Il sillogismo giuridico non porta sempre a conclusione valida rispetto le premesse. Non è strutturato perché ci possa riuscire.
    La verità è che il sistema giudiziario NON è in grado di difendersi dai cazzari professionisti. ( interni o esterni che siano)
    Utilizza il sistema delle prove che purtroppo e’ GRANDEMENTE FALLIBILE.
    L’Italia intera è un miscuglio di cazzari di ogni estrazione sociale.
    Una moltitudine di anni governati in modo faceto sarebbe fare un complimento.
    Ti scomponi perché qualcuno ha mostrato più forza della merda che nemmeno fa finta di rappresentarci? Era ora!
    Se la magistratura dovesse arrivare a ledere quel poco di vita che possiedo sarò pronto a giocarmela in tutti i modi. Ma fin che a mali estremi NOI poveracci saremo costretti a ricorrere ad estremi rimedi sarò solo felice. (perché NOI siamo la magistratura e NOI siamo BERLUSCONI e NOI siamo lo STATO). Se dovesse procedere in questo modo con tutti quelli della classe di B sarebbe solo meraviglioso. Se dovessero sbagliarsi? Vedremo.
    L’essere umano TUTTO rappresenta la monnezza e meraviglia che siamo.
    Diritti umani? Non esistono finché si ha a che fare con la monnezza, poiche’ la monnezza non ha a cuore il proprio simile e i principi che lo guidano. Questo povero diritto umano nasce quasi storpio.
    L’origine di questo casino è che l’uomo non riesce sempre a difendere se stesso e dal fatto che chi opera in malafede ha inevitabilmente qualche marcia in più di quelli che tentano di essere onesti. E’ un’eterna rincorsa che ha permesso a SB di farsi gli emeriti tutti suoi per TUTTA la vita.
    Con tutta la violenza ed esasperazione che c’è aggiro mi chiedo come non faccia ad avere un pezzo di ferro in fronte già da un pezzo.

    “Quando si abolisce lo stato di diritto ci sono solo due opzioni rimanenti. La prima è una rivoluzione armata che tolga il potere all’attuale gruppo di potere. La seconda è l’emigrazione con distruzione del capitale non delocalizzabile. Pensateci.”
    CONCORDO ASSOLUTAMENTE.
    Ma purtroppo benché io abbia rischiato denunce, ritorsioni, mobbing e tutto quello annesso a colui che dice quello che pensa, non posso dire lo stesso della quasi totalità dei miei colleghi.
    (parliamo nel mio contesto del 96% e non siamo una 40ina)
    La parola rivoluzione, poi armata figuriamoci, forse l’han letta in qualche libro di storia se lo ricordano.
    Siamo incastrati mica troppo bene.

     
    • libertyfighter

      26 giugno 2013 at 22:59

      Quando tu mi parli di concorsi truccati, e di testimoni che dicono balle, mi stai parlando di testimoni che dovrebbero autoaccusarsi di reato (aver guadagnato il posto in maniera disonesta). In questo caso viceversa tu magistratura (dico TU perché NOI non siamo MAGISTRATURA, né siamo BERLUSCONI, né STATO) hai preso una donna, la hai elevata a vittima e a causa del fatto che era una vittima hai aperto un caso per tutelarla, hai condannato berlusconi, poi, essendoti reso conto che lei non concordava con la tua versione, gli hai dato della bugiarda e l’hai messa sotto processo. ALLA VITTIMA. Ruby avrebbe potuto dire “Berlusconi mi ha violentata con la forza” e avrebbe preso tanti di quei soldi che altro che quelli per aprire una parrucchieria. La putta della moglie prende 300000 euro al mese se non sbaglio. Senza stupro e senza essere stata minorenne.
      E c’è pure gente che dice che a Ruby conveniva mentire.
      Poi, hai messo sotto processo due testimoni di un incontro ufficiale tra Berlusconi e Mubarak (in cui non c’era Ruby, e non c’era reato), che hanno affermato che Berlusconi ha chiesto a Mubarak se avesse una parente in Italia.
      Perché questi (alla pari di altri tre compreso l’interprete NON INDAGATI) avrebbero dovuto inventarsi una cosa simile invece di un più comodo “non ricordo” ? Eddai.

      Andiamo avanti. Se la “monnezza” non ha a cuore i propri simili, è proprio per questo che non puoi mettere della “monnezza” col compito di “fare del bene” ai propri simili utilizzando i soldi dei propri simili in loro vece.
      Non è l’uomo ad essere sbagliato. E’ l’idea di Stato che non funziona fino a che a guidarlo saranno uomini. Non si può pensare di istituzionalizzare il furto, il ricatto, l’arbitrio, la prepotenza e poi lamentarsi che però l’uomo non ha a cuore i propri simili. Se sai una cosa del genere non istituzionalizzi la prevaricazione.
      In realtà tutto questo nasce dall’errore, nel quale cadi pure tu, per cui lo stato saremmo NOI.

      NOI è un concetto di gruppo. I concetti di gruppo non prendono decisioni né intraprendono azioni. Lo Stato decide e intraprende azioni. Lo Stato non è NOI è “un gruppo di individui”.
      Nel momento in cui si cade nella fallacia secondo cui siamo NOI, ecco apparire le virtù taumaturgiche che dovrebbero avere i concetti collettivi (più figa per tutti, sanità gratis, poco lavoro, tanti soldi pensione garantita, pompini con l’ingoio e altre amenità). Il capo dello stato che non è uno stronzo come gli altri, ma rappresenta “lo spirito della nazione radicato nelle fondamenta della società, pregno della possanza degli antenati gloriosi e bla bla”, quell’altro gruppo di individui che siccome ha vinto a Monopoli o al Gioco dell’Oca diventa “la voce della Nazione e la rappresentazione della società”. O addirittura si postulano conoscenze superiori a quelle di 4 o 1000 stronzi perché quello che ha vinto al gioco dell’oca li ha insigniti del potere di rappresentare l’Economia, o la Scienza, o la Cultura del paese.

      Visco? Sacconi? Bersani? Cicchitto?
      Tutte virtù e contraddizioni che taci nel tuo cuore tramite il postulato di Pinocchio “lo Stato siamo Noi”, perché senza quel postulato tutto ti sembrerebbe una violenza senza senso. Se provassi a cambiare da Stato a Giovanni, o Fabio, o il nome di qualcuno che ti sta sul cazzo qualunque attività fatta dallo Stato vedresti solo violenza e miseria. E’ per questo che a mò di ostia consacrata ti fanno ripetere poi il mantra “lo stato siamo noi”.
      Se mi derubo da solo con chi me la devo prendere? E’ violenza? No, la fai su te stesso.
      Cazzate caro giostark

      I diritti umani esistono fintanto che non istituzionalizzi la loro violazione. Dopo, la società da produttiva migra in società nella quale l’obbiettivo è riuscire a mettersi dalla parte dei lupi piuttosto che degli agnelli.
      I concorsi truccati di prima ? Non vedo cosa ci sia di strano. Se volevi una cosa onesta era sufficiente che dell’assunzione decidesse in prima persona chi mette i soldi no? Se non lo hai fatto, è perché evidentemente VUOI poter assegnare posti di lavoro tramite concorsi truccati a gente non valida ma tua amica.
      Non ci sono concorsi truccati per entrare in salumeria né al McDonald no?

      Meritocrazia nella Scuola? Impossibile, se avessi voluto la meritocrazia avresti fatto in modo che gli insegnanti venissero pagati volontariamente da chi chiede il servizio. Se hai tolto questo controllo è perché evidentemente la meritocrazia ti disturbava no?

      Infine, riguardo la rivoluzione. Non è importante cosa faccia la maggioranza delle persone. Le rivoluzioni le fa sempre una minoranza. Possono essere un branco di bolscevichi mentecatti, uno stormo di derelitti maoisti o una divisione di militari. Il problema è che questo tipo di personaggi difficilmente poi mette su un sistema stabile, anzi spesso degenera nel più completo totalitarismo.
      Vero che adesso non abbiamo più diritti che sotto giunta militare…

       
      • giostark

        27 giugno 2013 at 09:35

        Con la storiella dei concorsi intendevo evidenziare che a balle manifeste, ma senza prove che possano dimostrarle tali, il rischio di dover ricorre a sistemi “poco ragionevoli” per eventualmente risolvere la faccenda e’ assai alto.
        Penso alla Union Carbide e a Bhopal. Diritti umani? in cambio dei diritti umani di un ristrettissimo gruppo di super ricchi che non hanno visto mezzo giorno di prigione parliamo di 500000 cosa?
        Malati? Morti?
        Mi piacciono un po’ poco questi diritti umani, cosi’ impostati. C’e’ qualcosa che nel sistema non funziona.
        L’11 Settembre? Altra bella faccenda piena di distorsioni.
        E quanto e’ lungo l’elenco dei diritti umani (inesistenti) ?
        Concordo che non sia l’essere umano in quanto tale ad essere sbagliato. MA un essere umano guidato male diventa sbagliato “forte”. Chi avrebbe il compito di debellare le debolezze dell’essere umano se non l’umano stesso? E’ un ragionevole discorso per la sopravvivenza della specie. Ma non e’ detto che questa specie debba per forza sopravvivere. Magari l’auto estinzione fa parte del nostro naturale processo evolutivo 🙂
        Ruby che sia una furbacchiona o meno la dentro non ci sarebbe dovuta proprio essere. Tonnellate di balle “evidenti” ma prive di conferma da “testimonianza”. Come dicevi te prima, “ma figurati se si auto proclamo colpevoli”. E quindi? Lasciamo che le balle filino via lisce come e’ sempre “STATO”.
        Che la magistratura stia prendendo l’estremo provvedimento poiché il sistema e’ incapace di difendersi realmente?

        “NOI è un concetto di gruppo. I concetti di gruppo non prendono decisioni né intraprendono azioni. Lo Stato decide e intraprende azioni. Lo Stato non è NOI è “un gruppo di individui”.”

        Con NOI intendevo esprimere che i vari concetti di gruppo/i non siano altro che contenitori. Nei quali inevitabilmente finisce anche il creatore del contenitore . Il concetto di libertà’ senza che qualcuno/qualcosa possa essere libero? Non e’ possibile.
        Concordo sul discorso, ovviamente, che lo stato sia un gruppo di persone, purtroppo molto fisiche.
        Quando uso l’espressione “siamo noi” intendo che quegli esseri umani sono fallibili quanto noi. Quegli esseri umani sono vittima di se stessi e del mondo esattamente quanto noi. (probabilmente in misura diversa visto che il potere da alla testa)
        Se il gruppo esseri umani Italiani deve prendersi cura di se stesso e non ci riesce non e’ colpa del solo “gruppo dello stato”. E’ chiaro che chi ha piu’ potere a cascata possa fare piu’ danni, tuttavia se il “gruppo italiani” fosse in grado di auto difendersi non si avrebbe questo problema.
        Violenza e miseria davvero le vedo tra di “noi”. Non c’e’ bisogno di andare fin su allo stato. Ben vedo com’è “piccolo” l’essere umano, molto spesso, con poco ritegno.
        L’enorme concetto di NOI racchiude tutta la gente, compresa quella dello stato e della magistratura. Nella fattispecie chi sta commettendo grossolani e “voluti” errori dirigenziali non sei tu e forse nemmeno io ma se il risultato di tanto impegno “costituzionale” ha condotto a questa monnezza e’ evidente che da qualche parte il sistema non funzioni adeguatamente per tutelare se stesso.

        “Andiamo avanti. Se la “monnezza” non ha a cuore i propri simili, è proprio per questo che non puoi mettere della “monnezza” col compito di “fare del bene” ai propri simili utilizzando i soldi dei propri simili in loro vece.
        Non è l’uomo ad essere sbagliato. E’ l’idea di Stato che non funziona fino a che a guidarlo saranno uomini.”
        Questo e’ sostanzialmente quello che maldestramente anche avrei tentato di esprimere. Purtroppo “precisione” e nemmeno “capacita’ di sintesi” mi son propri.
        E’ anche impensabile che noi si crei un’idea per NOI, che ci tuteli, che favorisca la nostra sopravvivenza, e che allo stesso tempo non garantisca l’autodeterminazione di noi stessi.
        Concedere potere a “qualcosa/qualcuno” che ci “comandi” , anche se a volte potrebbe essere funzionale, alla lunga non credo sia un buon sistema.

        Immagino sia di una complessità incredibile ma come ritieni possa essere altrimenti possibile gestire queste faccende? Intendo a grandi linee per Ruby et simila.
        A balle manifeste ma tanto ben orchestrate da non sembrare tali che rimedio può esserci?

         

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