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Datagate: Chi non ha niente da nascondere, non ha niente da temere???

02 Lug

Le reazioni alla notizia che gli USA spiavano la UE, da parte dei politici di mezza Europa è quanto di più patetico e doppiopesista si sia mai sentito. Non si contano le grida di indignazione, al ritmo di “Come possiamo essere amici se non ci si fida di noi?”, o “tra alleati non ci si spia”, o “L’America deve spiegare”.

Tutte belle frasi che, se prese avulse da qualunque contesto e in particolare da qualunque contesto Europeo, avrebbero un senso ed io sarei il primo ad appoggiarle.

Ma calate nel contesto Europeo, l’unico effetto che sortiscono in me è quello di prendere a pugni coloro che le profferiscono.

Qualche anno fa la santa Germania Uber Alles, ha corrotto un dipendente di una banca svizzera per ottenere i nomi dei correntisti tedeschi che avevano un conto svizzero.

L’Italia è il Paese Occidentale con il maggior numero di intercettazioni telefoniche. In pratica, ogni cittadino Italiano è costantemente spiato dal proprio governo, anche se ovviamente, il Cittadino Berlusconi un (bel) pò più degli altri.

Proprio l’altro ieri, Befera ha avuto il permesso di spiare TUTTE LE NOSTRE TRANSAZIONI ECONOMICHE bancarie e non , retroattivamente di tre anni, E DOPO CHE il nostro governo ci ha imposto, per poterci spiare meglio e per poterci fottere i soldi qualora lo ritenga necessario, di possedere un conto in banca e di versarvi sopra per forza lo stipendio.

Ora, andando di retorica in retorica, se tra alleati non ci si spia, devo ritenere il MIO GOVERNO qualcosa di diverso di un mio alleato?

Posso chiedere a Napolitano: “Come posso essere amico delle istituzioni se non si fidano di me????

Delle due l’una. O tra alleati non ci si spia, tra amici non ci si spia, e allora dovremmo essere MOLTO MA MOLTO PIU’ preoccupati di Befera e dei NOSTRI GOVERNI NAZIONALI E SOVRANAZIONALI, che ci spiano come fossimo luridi cani bastardi, piuttosto che una Nazione Estera, la quale, ha molto più “diritto” nello spiare nazioni estere, anche per motivi di sicurezza nazionale. Del resto se l’America non considera alleati milioni di americani, tanto da spiarli giornalmente, come potrebbe mai considerare alleati strani personaggi alberganti nelle istituzioni di nazioni estere e in competizione tra loro??

La seconda opzione è che lo spionaggio sia perfettamente lecito, ammissibile e giusto.. e allora ai nostri “leader” europei e nazionali, l’unica risposta che mi sento di dare è la puttanata cosmica con la quale pretendono di liquidare le nostre proteste:

Signori governanti, diplomatici e ladri in generale: “Chi non ha niente da nascondere, non ha niente da temere.” Giusto?

 

N.d.A.

Ovvio che la mia posizione è la prima e quindi PRIMA mi indigno perché il mio governo mi tratta da cane bastardo, poi e solo poi, una volta che il mio governo avrà smesso di spiarmi, mi preoccuperò dello spionaggio estero. Ma io posso vantare una dote che la politica non conosce. La coerenza e la lucidità di pensiero.

 

 

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9 commenti

Pubblicato da su 2 luglio 2013 in diritti, intercettazioni, politica, USA

 

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9 risposte a “Datagate: Chi non ha niente da nascondere, non ha niente da temere???

  1. pierino60

    3 luglio 2013 at 20:23

    Sulla sostanza di ciò che dici nella prima parte posso essere d’ accordo, nello specifico ci sono alcune differenze tra le violazioni della privacy da parte del governo USA e quelle che avvengono in Italia.
    1) le intercettazioni e la schedatura delle telefonate da parte del governo USA è GENERALE; cioè tu sei CERTO di essere stato intercettato e che TUTTE le tue telefonate sono state registrate e sono archiviate indefinitamente, mentre in Italia questo avviene solo da parte delle forze dell’ordine per un tempo limitato e in seguito ad una notizia di reato.
    Quindi negli USA il governo ti spia SEMPRE , in Italia TALVOLTA le forze dell’ordine e la magistratura.
    La storia che l’Italia è il paese che fa più intecettazioni è una stronzata in malafede, in tutto il mondo se ne fanno più o meno quante in Italia, la differenza è solo che negli altri stati le fanno società di investigazioni private , mentre in Italia la polizia ne ha il monopolio.
    Per cui in Italia la polizia ne fa più che nel resto del mondo ma la media totale è circa la stessa.
    2) L’agenzia delle entrate non viene a conoscenza dei tuoi movimenti bancari ma SOLO dei saldi annui, a differenza di ciò che succede da 10 anni da parte del governo USa ( SWIFT sta per “Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication” (Società per le telecomunicazioni finanziarie interbancarie mondiali), una rete di messaggistica finanziaria usata da circa 8000 banche e istituti finanziari di tutto il mondo. La banca dati SWIFT registra giornalmente milioni di trasferimenti bancari internazionali.
    Gli Stati Uniti usano e archiviano TUTTE le informazioni inserite in tale banca dati per scovare sospetti terroristi attraverso i loro movimenti finanziari. I dati possono includere informazioni come il nome, indirizzo e numero identificativo nazionale delle due parti interessate dall’operazione finanziaria.).
    Ovviamente mi fanno ridere quelli che si stupiscono, ma quelli che dopo aver fatto tanti bei discorsi sulla privacy adesso difendono le stesse identiche violazioni ( sostanzialmente molto più invasive ) se le fa un governo straniero.
    Perchè se ti incula un italiano o un americano non fa nessuna differenza e non c’è nessun motivo logico per considerare più grave uno o l’ altro.
    Perchè si sa benissimo che gli USA utilizzano le intercettazioni anche per difendere le loro imprese dalla concorrenza della nostre e quindi non sono tanto innocue.
    Insomma quelli come Ferrara che sbraitavano contro le violazioni della privacy da parte dei magistrati italiani e adesso difendono come VIRTUOSE quella fate dal governo USA per me sono coglioni in malafede.
    Le bastonate fanno male da qualunque parte arrivino, mentre i cretini come Ferrara vogliono far credere che ci sono bastonate virtuose che fanno bene alla salute.
    SE due persona ti stanno prendendo a bastonate dire” prima mi preoccupo del mio compaesano che mi bastona e nel frattempo anche se c’è un altro che mi sta bastonando sto zitto e buono” non mi sembra granchè furbo come atteggiamento.

     
  2. libertyfighter

    4 luglio 2013 at 19:32

    Sono d’accordo, ma il senso del post era leggermente diverso.
    So benissimo che il governo USA naviga nell’illiberale quanto, se non di più di quello italiano e, se fossi un cittadino USA mi preoccuperei tantissimo.
    Dal momento che sono un cittadino italiano invece, mi preoccupano molto di più le “saltuarie” violazioni alla privacy del governo italiano, non perché siano più gravi in senso generale, hai appena dimostrato tu che non lo sono, ma perché a ME, cittadino italiano in suolo italiano, provocano molti più danni le intercettazioni dello Stato che ha il MONOPOLIO DELLA VIOLENZA su di me, piuttosto che quelle, sempre ai miei danni, di uno Stato che NON HA il Monopolio della violenza su di me.

    In altre parole se vuoi, è improbabile che il governo degli stati uniti venga da me a chiedermi conto di come ho speso 340 euro due anni fa, o del perché nel mese di febbraio sono comparsi 5000 euro sul mio conto. E’ improbabile che un governo estero sia interessato e possa utilizzare le informazioni che ha allo scopo diretto di depredarmi o ricattarmi.
    Viceversa so per certo che è proprio lo scopo primario o at least, la logica conseguenza dello spionaggio su di me da parte del mio governo.

    Se vuoi il discorso è perfettamente reversibile. Se fossi americano e se si venisse a sapere che la UE spiava gli USA, come cittadino americano mi sentirei molto più minacciato dallo spionaggio che l’America compie su di me, piuttosto che quello che la UE compie sul mio Stato.

     
  3. Raphael Pallavicini

    8 luglio 2013 at 22:50

    L’ha ribloggato su Busecae ha commentato:
    Come posso essere amico delle istituzioni se non si fidano di me?
    Ed ai cretini che dicono “Chi non ha niente da nascondere, non ha niente da temere” faccio una domanda: pubblichi sempre l’estratto conto del tuo conto bancario, affiggi sulla pubblica via l’elenco sempre aggiornato delle tue proprietà ed il numero delle tue carte di credito, comprensivo di PIN?
    No? Ah, ma chi non ha niente da nascondere non ha niente da temere giusto?

     
    • Fabrizio de Paoli

      9 luglio 2013 at 06:34

      Infatti, è vero giusto il contrario: chi riesce a proteggere bene la sua ricchezza non ha nulla da temere, pensiamo ad esempio ad un brevetto, dovrebbe essere una forma di protezione per qualcosa che consideriamo di valore e giustamente nessuno si scandalizza per la sua esistenza.
      Come nessuno si scandalizza se decidiamo di non indossare gioielli passeggiando di notte per un quartiere malfamato, o come nessuno si scandalizza se chiudiamo a chiave l’auto o l’abitazione.
      È fin troppo evidente che quel “non devi aver nulla da nascondere” vale solo per lo stato, lui il tuo padrone, deve sapere a quanto ammonta la tua ricchezza, deve essere costantemente aggiornato per farsi i suoi “programmi”.
      Se andiamo a vedere, un ladro comune si deve impegnare di più: deve prima individuare una casa senza antifurto e senza inferiate e poi rischiare di trovarsi di fronte un padrone di casa armato, lo stato invece ha in più il potere di non permetterti l’uso delle inferiate o dell’allarme, addirittura ti obbliga a lasciare la porta di casa aperta.
      Insomma, la frase corretta sarebbe: “tu, schiavo, non devi nascondere nulla a me, stato, perché sono il tuo padrone”.
      Un saluto .

       
      • libertyfighter

        10 luglio 2013 at 10:10

        Mah, secondo loro, vivendo nella mistica “Stato = Bene Comune”, loro sarebbero differenti da un normale ladro perché per definizione lo Stato è buono…. Ovvio che la verità è l’ultima tua frase. Ma lo stato vive di misticismo

         
  4. Fabrizio de Paoli

    9 luglio 2013 at 06:53

    Comunque per finire il discorso, c’è una cosa che non voglio nascondere: non voglio nascondere la mia intenzione di combattere questo stato, non voglio più mantenerlo, quindi che si faccia pure i suoi conti. A questo punto credo il padrone/stato dovrebbe essere felice del fatto che non gli nascondo le mie intenzioni…

     
  5. vincenzillo

    12 luglio 2013 at 12:04

    L’argomento ““Chi non ha niente da nascondere, non ha niente da temere.”” è folle, contrario al sentimento naturale.
    Ma io mi focalizzerei soprattutto sulle reazioni al caso. E’ pazzesco che ci si sia scaldati tanto. Ed è pazzesco anche che quelli che si sono più scaldati, siano gli stessi che non hanno mai nulla da ridire sulle ricordate invasioni da parte dello stato italiano nella nostra vita.

     
    • libertyfighter

      13 luglio 2013 at 18:40

      E’ proprio quello che fa specie. Scandalizzati perché uno stato estero spia l’Italia e ogni giorno a fracassare i coglioni agli italiani rimuovendo il segreto bancario, intercettando telefoni, ficcando i picciotti di befera nel culo di qualunque tizio con partita IVA….

       
      • Borderline Keroro

        18 luglio 2013 at 06:50

        non fa solo specie, è semplicemente il sistema per distrarre la gente. I media mainstream sembrano costruiti per farti vedere che c’è qualcuno che sta peggio. E per far passare una quantità spaventosa di cazzate.

         

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