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Videomessaggio di Berlusconi

18 Set

A parte l’ovvia pubblicità a favore di Forza Italia, e l’autodifesa (parzialmente vera) riguardo alle riforme liberali mancate dal suo partito,  il discorso di Silvio Berlusconi oggi, fotografa ESATTAMENTE la situazione italiana e mi trova perfettamente d’accordo. L’analisi economica:

Il peso dello Stato, delle tasse,della spesa pubblica è eccessivo. Occorre imboccare la strada maestra del liberalismo che quando è stata intrapresa ha sempre prodotto risultati positivi in tutti i paesi dell’occidente. Qual è questa strada? Meno Stato, Meno Spesa Pubblica, Meno Tasse.

Tutto estremamente corretto. Non posso criticare una virgola, forse solo chiedermi ironicamente QUANDO la strada maestra del liberalismo sia stata realmente applicata? Un pò la Tatcher, Pineda in Chile.. Poco altro nell’ultimo secolo. Il secolo del Socialismo appunto. E quanti John Galt che hanno prodotto in questo secolo cibo per le bestie al potere… Scusate, divagavo.  L’Italia si riprende SE E SOLO SE si seguono le ricette elencate in queste poche righe dal Berlusca, che poi è quel che in ambito liberale non si smette di dire.

Voi direte: scontato, lo sanno tutti. E no, magari lo sapessero tutti. Difatti prosegue il Berlusca

“Con la sinistra al potere il programma sarebbe invece come sempre altre tasse: una imposta patrimoniale sui nostri risparmi, un costo più elevato dello Stato, e di tutti i servizi pubblici”

E pure qui sfonda una porta aperta. Il PD, SEL, Scelta Civica, sono APERTAMENTE contrari NON soltanto al Berlusca, ma alla sua analisi e alla sua ricetta di guarigione. Alle tre righe in rosso, quelle quattro “banalità” liberali, che però, disgraziatamente coincidono, nella Realtà con l’unica cosa da fare per evitare la catastrofe. Già, perché parliamo di Realtà. Quella cosa barbara, incivile, politicamente scorretta e antidemocratica, per cui se non hai cibo, deperisci e muori. Nonostante duecento leggi che lo proibiscano.

Quella per cui se non ti proteggi dalle intemperie, se non ti scaldi, ti ammali e muori. Muori, nonostante una democratica votazione abbia sancito, a larghissima maggioranza il contrario. Sempre quella per cui non ti puoi mangiare quello che non hai, e quindi quella per cui non puoi mangiare più di quello che produci. Nonostante centinaia di associazioni sindacali abbiano garantito il contrario. La stessa realtà per cui non puoi nutrirti di carta, neppure se la stessa è filigranata e con un faccione stampigliato sopra.

Insomma, c’è gente che a prescindere dal Berlusca, se sia colpevole o no, bello o brutto se trombi Ruby o meno, è convinta oggi, nel 2013 in Italia, che da questa crisi economica ci usciremo aumentando le tasse e aumentando gli impieghi pubblici. Suggerirei un paio di forestali in più in Sicilia.

Tante volte si è detto:

“Berlusconi parla liberale, ma poi alla resa dei conti non lo fa, o lo fa poco, e la spesa pubblica comunque, aumenta lo stesso”

Vero. Lapalissiano anche questo.

Ora però fate un gioco con me. Voi siete un facoltoso emiro arabo, e volete assumere un tizio per la sicurezza delle vostre quattordici mogli.

Chissà come mai, nonostante siate il padrone e possiate permettervi qualunque guardiano, vi ritrovate solo due candidati. Tizio  e Caio.

Tizio a colloquio vi racconta che lui non toccherà MAI le vostre donne. La reputazione di Tizio però non è molto buona e precedenti datori di lavoro di Tizio vi hanno fatto sapere che non disdegna una sveltina con le donne su cui vigila.

Caio a colloquio vi racconta che il miglior modo per proteggerle è quello di stremarle e che quindi provvederà a fottersele in maniera continuativa tutte e quattordici, ma visto che non ce la fa da solo, chiamerà anche due tre amici.

(estensione della parabola: Sempronio. In realtà c’è un terzo candidato, Sempronio. La reputazione è migliore, ma al colloquio ha detto: “Cos’è una “moglie” ?”)

Il problema sorge perché, nonostante vi chiamino “emiro” e dicano che siate “sovrano”, qualcuno (e precisamente avi di Tizio e Caio) vi ha imposto di DOVER SCEGLIERE OBBLIGATORIAMENTE un guardiano per le vostre mogli.

Ora, la particolarità, la tragicità, e al contempo la parte “comica” della situazione italiana, NON è che ci sia gente in Italia, che odia Tizio e che non voglia sceglierlo. E’ normalissimo e giustificato.  La tragicità della situazione italiana è CHE ESISTA gente pronta ad assumere Caio.

E questa gente non è poca, perché forma l’elettorato del PD, quello di SEL e quello di Scelta Civica. Tutta gente che si masturba con le Tasse, crogiola nella spesa pubblica e si comporta coerentemente di conseguenza… Io veramente non riesco a capire, se non si è ammanicati politicamente in maniera pesante, come si possa genuinamente pensare che queste idee qua, perché di questo si tratta, di una battaglia di idee, possano essere utili a noi popolo.

Esiste in Italia, un discreto numero di persone al di fuori della realtà, nelle cui case ci sono scale di Escher, gente che si scambia avanti e indietro un panino per tutto il giorno e alla sera se ne ritrova 20… Personaggi che si aggrappano alle caviglie e iniziano a volare, altri che scavano buche e le riempiono, poi tornano a casa e un prosciutto gli si materializza sul tavolo. Gente per cui  A paga le tasse a B che ci paga lo stipendio di A e A e B prosperano felici. Perché questa è gente fondamentalmente convinta che possano semplicemente dare un impiego pubblico a tutti. Gente per cui la produzione è DATA a priori. Gente che non capisce neanche lontanamente il senso economico di valore, capitale, ricchezza, produzione, guadagno, perdita. Gente convinta che il conto economico sia qualcosa da depravati materialisti. Mentre invece è solo da saggi realisti. Il conto economico è quello che ci permette di aderire alla Realtà. Quella descritta prima.

 Andiamo avanti nel discorso.

“E proprio nella giustizia, diciamoci la verità, siamo diventati un paese dove non esiste più la certezza del diritto. Siamo diventati una democrazia dimezzata, alla mercé di una magistratura politicizzata che unica tra le magistrature tra i paesi civili gode di una totale irresponsabilità, di una totale impunità.  “

Questo fa il paio con quanto scrissi qualche post fa, in particolare in queste righe:

In Italia è morto il diritto, è morto l’habeas corpus e siamo tutti alla mercé di qualunque cazzo di procuratore o giudice o amico di procuratore o di giudice che tragga vantaggio dall’inquisirci  Per qualsiasi cosa è dimostrato, non serve aver compiuto nulla, non servono le prove. Non ci sono giudici a Berlino.

Ci hanno dimostrato che siamo schiavi, pronti ad essere sacrificati sull’altare del loro culo flaccido. Quando avranno bisogno di soldi, li prenderanno da noi. Quando avranno bisogno di una casa, la prenderanno da noi. Quando avranno bisogno di scopare, si fotteranno le nostre mogli e le nostre figlie. Perché possono. E quindi lo faranno.

Berlusconi:

“… si è trasformata in un contro-potere, in grado di condizionare il potere legislativo e il potere esecutivo e si è data come missione quella ,è una loro dichiarazione (di Magistratura Democratica ndL), di realizzare la via giudiziaria al socialismo”

Segue con la ricostruzione storica dei fatti di Tangentopoli e la sua discesa in campo. Berlusconi è convinto che l’idea di Socialismo della magistratura sia quella della sinistra italiana. Crede cioé che la magistratura agisca così per dare il potere alla sinistra. Dissento da questa visione. La magistratura usa la sinistra perché è sufficientemente stupida da accordargli sempre più poteri, ma stia tranquillo, il potere resterà totalmente nelle mani della magistratura e come lo stanno usando adesso su Berlusconi, come lo hanno usato su Mastella, come lo usarono in Tangentopoli, lo useranno per imporre alla sinistra i propri scopi.

Pensare che la magistratura accetti un ruolo di subalternità alla politica dopo che ha ottenuto di esserne superiore è naif.

Segue poi il racconto della condanna, con l’ovvia indignazione per la condanna farlocca. Nel resto del discorso Berlusconi promuove il suo partito ergendolo a superlativo assoluto dei principi liberali, essendo invece purtroppo un superlativo relativo. Relativo a PD-SEL-MONTI e Magistratura.

Cionondimeno sono molto significative, a mio modo di vedere, due frasi. La prima, inquadra bene cosa accadrà nel futuro:

non te ne vuoi occupare? Ma è la politica stessa che si  occuperà comunque di te, del tua vita della tua famiglia del tuo lavoro del tuo futuro.” 

La seconda fotografa invece la gravità della cosa:

“In questo momento, nella drammatica situazione in cui siamo, ogni persona consapevole e responsabile che vuol continuare a vivere in Italia ha il dovere di occuparsi direttamente del nostro comune destino”

Si rischia, concretamente, di smettere di vivere in Italia. Il mio consiglio lo trovate nascosto nei link.

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10 risposte a “Videomessaggio di Berlusconi

  1. Tullio Pascoli

    18 settembre 2013 at 23:39

    Da italiano che molti anni fa ha, fortunatamente, scelto di vivere all’estero, ho da decenni sostenuto che l’Italia non potrà più andare avanti così; ed infatti i nodi stanno arrivando al pettine.

    Buona parte della gente se la prende con Berlusconi; dovrebbe, invece fare le pulci ad individui come quello che ora si prende un paio di centinaia di milioni, grazie alla generosa “comprensione” dei suoi compagni magistrati. Un personaggio che ha fatto già fallireil sipario, mentre i soliti sinistrati mancini sono sempre puntualmente pronti a fare il suo gioco.

    Sono indignato e mi si stringe il cuore dover vedere come il mio caro e lontano Paese si sta impoverendo; il migliore del nostro patrimonio è stato ingessato ed ora, paralizzato non riesce più a generare progresso; sono gli Italiani migliori il grande patrimonio della Nazione; tuttavia i nostri politicanti hanno insegnato ad una immensa moltitudine solo tutto ciò che si potrebbe esaltare sui diritti; ma gli stessi che esaltano la solidarietà istituzionalizzata, non osano minimamente parlare di doveri. Eppure, la dignità non è un diritto; la dignità dev’essere una conquista ed ognuno di noi, ogni singolo cittadino se la deve meritare.

    Ahimè, non vedo alcuna soluzione fintanto che gli Italiani stessi non si accorgeranno che per distribuire ricchezza è necessario che qualcuno la produca… Fino a quando daranno retta ai sindacalisti che hanno purtroppo realizzato il peronismo italiano, sarà inutile piangersi addosso.

    Bisogna mandare casa, sì, tutta questa gente che non fa altro che parlare, ma non pensa minimamente a lasciar lavorare coloro che hanno la capacità di sviluppare lavoro creativo.

    Questi potenziali eroi non si sforzeranno più se non si lasciano loro i minimi margini capaci di giustificare tale sforzo e che diano una certa copertura ai rischi che ogni iniziativa nuova comporta.

    Inutile raccontare la famosa storia di Frédéric Bastiat della fabbrica di candele; chi non vuole capire non capirà mai: hanno insegnato all’ignaro Popolo che bisogna credere per vedere; credere in un avvenire che loro prontamente rimandano ad un domani che non arriverà mai.

     
  2. pierino60

    23 settembre 2013 at 19:29

    Purtroppo la situazione è peggio, la differenza tra Tizio, Caio e Sempronio e SOLO in ciò che dicono, poi alla prova dei fatti sono tutti e tre esattamente uguali, ormai credere alle stupidaggini che da 20 anni ripete Berlusconi facendo poi in pratica peggio di Bertinotti e Diliberto, mi sembra ingenuo e masochista.
    Se dopo aver ascoltato tante parole a vuoto guardo ai fatti mi accorgo che le coperture proposte dai massimi esponenti berlusconiani per non aumentare l’IVA sono queste:
    – Rivalutazione nel 2013 dei cespiti strumentali delle imprese: le società aumentano i propri asset rilevanti ai fini della concessione del credito bancario e sulla plusvalenza realizzata versano un’imposta allo Stato (gettito: 1 miliardo)
    – Anticipazione al 2013 del versamento di accise dovute dalle imprese a gennaio 2014 (gettito: 1,5 miliardi)
    – Rinvio spese di investimento programmate per il 2013 (gettito: 1 miliardo)
    – Vendita di immobili una tantum (gettito: 1 miliardo, anticipato da Cassa Depositi e Prestiti), vendita di partecipazioni azionarie (gettito: 1 miliardo, anticipato da Cassa Depositi e Prestiti)
    – Rivalutazione delle quote di partecipazione al capitale della Banca d’Italia: l’attuale valore del capitale sociale della nostra banca centrale è di 156.000 euro (300.000.000 di lire). Può essere portato a 25 miliardi. Applicando sulle plusvalenze un’aliquota del 16% (sulla scorta di quanto previsto dall’articolo 23 del D.L. 98/2011), si avrebbe un maggior gettito one-off di circa 4 miliardi, già disponibili nel 2013 grazie agli anticipi da parte delle banche
    Ovvero un cumulo di cazzate senza senso, giochi delle tre carte come le anticipazioni della CDP, o nuove fantasiose tasse sulle imprese , ovvero fare tutto il possibile per non andare a toccare la spesa corrente inutile.
    La realtà è semplice, ogni politico racconta le sue palle per tenere buoni i cretini che lo prendono sul serio, poi quando deve agire guarda solo ai suoi interessi personali, e in questo il SIlvio è un genio, 20 anni a prender per il culo i suoi elettori e quelli non se ne sono ancora accorti.

     
  3. libertyfighter

    23 settembre 2013 at 23:49

    Non è Silvio che prende per il culo nessuno. Sono gli altri che propongono Epifani, poi Stalin, poi Epifani, poi Mao Tze, poi per cambiare Camusso, poi Lenin. Infine Togliatti o Vendola.

    Guarda se anche fosse vero quel che dici, ovvero che non ci sono gradazioni di merda tra i politici (e questo è un tema che potremmo/dovremmo approfondire), il semplice fatto di non DIRE LE CAZZATE che dicono questi altri gli avrebbe comunque provocato vittorie a raffica. Anche se poi le cose le facesse ESATTAMENTE ALLA STESSA MANIERA.

    E quindi se devi scegliere tra UnPirlaQualunque e Stalin, chiaro che si sceglie un pirla qualunque. Un pirla qualunque o Epifani, ovvio che scegli UnPirlaQualunque. Un Pirla qualunque e Togliatti, sicuro meglio unpirlaqualunque
    Evviadicendo.

    Riguardo le coperture proposte ti appoggio completamente gli esempi da te portati sono merda pura. Non avevo ancora sentito le “proposte” del nostro glorioso “partito della libertà”. Ma del resto è lo stesso partito che ha messo Tremorti. Però se non ci metti Tremorti ci metti Sarcoma-nni. Se poi va male, ci vanno quelli del “tanto sono tutti uguali” e loro ci mettono PossaSchioppa che oltre a fare cazzate ti dice pure che le tasse sono belle.
    Capisci?

     
  4. libertyfighter

    24 settembre 2013 at 18:33

    Mi auto rispondo. MAGARI mi dessi un partito liberale veramente liberale, o poco meno socialista di FI. MAGARI. Solo che non c’è e le alternative sono o la morte cerebrale (PD) o l’instupidimento qualunquista (M5S) o il non voto.

     
  5. Frank77

    25 settembre 2013 at 11:05

    A chiacchiere è sempre stato bravo,e nei fatti che è sempre mancato.

     
    • libertyfighter

      25 settembre 2013 at 12:48

      Vero

       
  6. Stefano Nobile

    26 settembre 2013 at 13:30

    Il problema, per cambiare l’Italia, è che abbiamo una magistratura che si mette di traverso a qualsiasi iniziativa, andando anche contra legem : un magistrato è tenuto ad irrogare sanzioni a chi non rispetta la legge, non può dire “questa legge non ci piace e non la applicheremo”, vedi legge Bossi-FIni; altrimenti tutti possono sentirsi legittimati a non seguire alcun codice e poi potrebbero addirittura a buon diritto non riconoscere l’autorità dei tribunali.
    Poi c’è la presidenza della repubblica che, guarda a caso, è appannaggio della sinistra e da lì non si schiodano.
    Cosa NON ha fatto Silviuccio nostro? Un bel po’ di cose, in effetti è più lesto di lingua che di altro. Qui non c’è Viagra che tenga.
    Nel 2008 doveva SUBITO riformare l’ordinamento giudiziario, o almeno provarci. E’ inutile non attaccare perché il nemico è forte se sai che il nemico partirà all’assalto alla prima occasione buona. Direte, ma c’era Fini, messo lì a fare danni (e sono certo che avesse stretto accordi con la sinistra, chissà cosa gli avevano promesso…).
    Vabbè, hai un alleato di cui non puoi fidarti, ma lo fai uscire allo scoperto. Quindi separazione carriere e responsabilità civile personale dei magistrati.
    E fuori uno.
    Scoppiava un casino? Perché adesso invece? Dico io, ad una certa ora, ad una certa età cresci e guardi sotto il letto se c’è veramente il babau.
    Per quanto riguarda la caduta del suo governo ad opera di Napolitano su pressioni di Merkel e UE, Berlusconi NON avrebbe dovuto appoggiare Monti manco morto. Andassero a fare in culo tutti, parola alle urne che a Van Rompuy piacesse o meno.
    E invece ha tentato fare buon viso a cattivo gioco: pirla.
    Inoltre, sburocratizzare e abbassare le tasse andava fatto 20 anni fa. Non blandire i dipendenti pubblici, idiota, tanto quelli votano a sinistra praticamente in blocco!
    Che, tra l’altro, per sburocratizzare basta poco, non serve nemmeno licenziare dipendenti pubblici, basta lasciare che facciano quello che sanno fare meglio, ovvero i cazzi propri. Andavano in ufficio, timbravano e… via per nuove avventure.
    Ovviamente blocco totale del turn over. Sicuramente sindacati & co si sarebbero lamentati della mancanza di personale, a fare un cazzo bisogna essere in tanti, bastava lasciarli scioperare ad oltranza e si otteneva un discreto risparmio.
    Insomma, Berlusconi è stato un pirla galattico, forse non gliene fregava nulla, non so. La cosa sicura è che ha sbagliato completamente strategia.

     
  7. libertyfighter

    26 settembre 2013 at 18:58

    Concordo Stefano. Disamina perfetta. Ma c’è un ma.
    La riforma della magistratura è semplicemente impossibile se prima non rimetti l’immunità politica dalla magistratura. Altrimenti è inutile anche provarci. Finisci solo inquisito e poi cade il governo. Mastella insegna.
    Per reintrodurre l’immunità politica, sarebbe stato necessario che l’altra parte politica, quella dei cerebrolesi completi, riconoscesse il problema e non dicesse:
    “vanno bene i campi di concentramento basta che il primo ad andarci è Berlusconi”.
    Ma i Coglioni sono coglioni proprio per questo, e nell’oceano di coglioni di cui è fatta la terra, quelli che girano tra il PDS e il PD sono i primi della classe. Quindi qualunque riforma della magistratura tu proponessi, ti saresti trovato l’accusa alla cazzo di cane di farla ad-personam (pur senza averla neanche letta) e sotto un martellamento simile, prima o poi la compravendita di un Fini o di un Casini sotto blandizie elettorali sarebbe comunque arrivata.
    Allo stato attuale, a meno di un rinsavimento dei Coglioni Emeriti, la riforma della magistratura può essere effettuata SOLO IN UN MODO.
    Rivolta armata, costituzione decaduta, politici bruciati vivi e magistrati impiccati.

    Sulle mancate riforme in altri ambiti invece sono molto più possibilista e quindi convengo che di errori strategici ne ha fatti diversi.

     
    • Stefano Nobile

      26 settembre 2013 at 20:01

      sì, concordo con il tuo “ma” e con la soluzione proposta.
      Mi sa che, malgrado tutto, malgrado il fatto che l’Italia sia vecchia, arriverà il bagnetto di sangue.
      Peccato solo che arriverà dopo che la culona ci avrà spolpati.
      Con la complicità dei Coglioni Emeriti e, in solido, con parte della magistratura.

       
      • libertyfighter

        26 settembre 2013 at 20:22

        Si stanne certo. L’idea che “gli italiani sono troppo remissivi” è una panzana. Tutti gli uomini agiscono secondo Azione Umana e gli italiani non fanno differenza.

         

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