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Bagnasco, Monti e l’appoggio della Chiesa alle dittature.

Io mi picco di essere sempre stato diverso dall’archetipo dell’anarchico classico, che per definizione è anche anticlericale. Io non lo sono e non lo sono mai stato.

Ma arriva un momento in cui l’uomo savio, l’uomo ragionante, non può fare a meno di scagliarsi contro una Chiesa deviata, che dietro la scusa dell’insegnamento della dottrina cattolica, da appoggio ai peggiori regimi repressivi e tirannici.

Non che fosse nuova, la Chiesa Romana, ad appoggiare dittatori e dittatorucoli. Si ricorda per esempio quanto sia stata entusiasta del regime fascista, benché in quelle occasioni avesse la scusa di opporsi all’altro regime tirannico speculare. Il comunismo.

E’ di oggi invece la notizia del pieno appoggio al regime tassatorio e vessatorio del peggior presidente del consiglio degli ultimi 151 anni di storia patria. Dopo il fascismo, la Chiesa prende apertamente le parti di un signore che ha espropriato gli italiani della loro casa.

Questa gente qua approva la tassazione sulla capanna dove nacque il bambin Gesù. E’ probabile che se Bagnasco o chi per lui ci pensa un pò su trova pure i motivi per lodare lo sterminio dei primogeniti maschi di Erodiana memoria. Magari con la scusa del controllo della popolazione.

La CEI appoggia apertamente un signore le cui scellerate politiche diseconomiche hanno prodotto una flessione del PIL del 3% e una disoccupazione giovanile del 35%.   Nonostante questo Bagnasco parla di un comune riconoscimento di onestà e capacità.

Sorvolando per pudore sulla presunta onestà di uno sfrattatore istituzionale, le capacità economiche di Mario Monti sono su per giù quelle della mia racchetta da tennis. Perché dunque Bagnasco afferma il falso, peraltro violando l’ottavo comandamento?

Per una concomitanza di fattori. Il primo è indubbiamente che Bagnasco non capisce nulla di economia. Probabilmente se avesse detto che ammira le capacità di Monti nella cromodinamica quantistica, l’affermazione sarebbe stata altrettanto autorevole.

Il secondo motivo ovviamente è che l’ultima volta che il Cardinal stocazzo ha messo il papale nasino fuori della curia è stato 25 anni fa e da allora va avanti a caviale e champagne, senza uscire per strada.

Il terzo motivo è sicuramente una certa disabitudine alla dottrina cattolica, la quale non predica il furto delle case, né l’affamare i poveri né la costrizione all’inattività dei giovani, raggiunta grazie ad una mirabile politica sul lavoro che rende impossibile fare qualunque lavoro marginale.

La parabola dei talenti sulla meritocrazia, il sor Bagnasco l’ha scordata, visto che l’unico modo di conservare gli stessi è proprio sotterrarli.

Altri motivi ipotizzabili ci sono. Sarei in effetti curioso di sapere se alla fine Rigor Montis ha stralciato l’IMU sulla chiesa per esempio. Oppure potremmo pensare, noi dietrologi, che  17 milioni di refurtiva estorta ai cittadini senza lavoro o con lavoro precario e dirottati al Gaslini e al Bambin Gesù, abbiano avuto la loro influenza.

Parigi val bene una messa, disse una volta un ateo. Qui, Bagnasco deve aver pensato che 17 milioni valgono due milioni di senzatetto prossimi venturi. Specie se tra i senza tetto non c’è Bagnasco. D’altra parte, a suo tempo i Patti lateranensi valevan bene qualche legge razziale. O no?

Risulta strano per me, non professante, dover impartire lezioni di Cristianesimo ad una delle più alte figure ecclesiastiche della curia romana.

Ma nostro signore Gesù Cristo, non ha MAI e poi MAI predicato la solidarietà COATTA, ma solo quella volontaria. Mi tocca ricordare a Bagnasco che la solidarietà COATTA ha un altro nome. Si chiama FURTO o RAPINA, viola il SETTIMO COMANDAMENTO e non è mai stato confuso con la solidarietà cristiana, che è sempre stata vera e volontaria.

Sarebbe opportuno anche ricordare che Matteo, prima di seguire Gesù come apostolo, ha smesso di fare l’esattore per conto dello Stato. E non ha incominciato a farlo per conto della Chiesa.

L’endorsement per Mr Taxation, nonostante l’evidente stato di deprivazione economica in cui versano le popolazioni italiche ad esclusiva causa delle politiche statali esacerbate da Rigor Montis, è un qualcosa che fa veramente schifo e che allontana ancor di più la gente onesta e  coloro che credono in Gesù Cristo, dalla Simonia della Chiesa Terrena.

Sarebbe invece opportuno che Bagnasco, la CEI e tutta la curia romana, spendessero il loro tempo in mezzo alle persone, ascoltassero i danni che ha fatto l’IMU sulla prima, seconda terza casa, le rivalutazioni catastali, le tasse di proprietà su aziende che non producono, che non possono essere vendute perché nessuno le vuole, le case pignorate, le vessazioni fiscali e quant’altro ordito dall’illustre Demone al quale si sono venduti, piuttosto che sponsorizzarlo.

A latere, la curia romana, avendo evidentemente tempo eccessivo a disposizione, potrebbe forse occuparsi con più attenzione di denunce, forse sbagliate nei modi e nell’esposizione, ma che comunque sono il frutto della conoscenza diretta dei problemi della gente cagionati, come al solito dallo Stato e dalle sue regolamentazioni. Mi sto riferendo ovviamente al volantino sul “femminicidio” dell’ormai famoso parroco di Lerici. Perché va bene condannare l’esagerazione e la forma con la quale ha detto ciò che ha detto. Ma che in Italia ci sia un problema nelle relazioni uomo e donna è un dato di fatto. Problema che è sicuramente causato da una legislazione che incentiva separazioni e divorzi premiando eccessivamente la controparte femminile e gettando sul lastrico quella maschile. Che questo possa causare un aumento delle liti e degli omicidi di donne, è abbastanza banale da intuire. Credo sarebbe dovere della Chiesa approfondire il problema, piuttosto che limitarsi a riprendere il parroco, che sicuramente avrà tastato il polso di diversi suoi parrocchiani.

 

 

 

 

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Pubblicato da su 29 dicembre 2012 in chiesa cattolica, cronaca, politica, tasse

 

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