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Bisogna recuperare risorse dall’Evasione Fiscale

Si devono recuperare risorse dall’Evasione Fiscale.

Quante volte avete sentito questa affermazione?

E’ praticamente il mantra di ogni politico ed è un’idea che è ormai profondamente insita nella testa di tante persone. Purtroppo non è un qualcosa di fattibile. Non nel mondo reale, dove vigono le leggi della fisica, della chimica, della prasseologia.

L’ affermazione è un’altra PANZANA che vi propinano GOVERNI e GURU LADRI per giustificare i loro insuccessi.

Innanzi tutto non si può assolutamente quantificare, né stimare con basso margine di errore la quantità di scambi in nero, quindi i numeri che vi bevete sui telegiornali sono campati in aria.

SECONDO E PIU’ IMPORTANTE. Fatta 100 la supposta evasione totale, questa esiste se e solo se permangono le condizioni che la generano. In pratica prezzi più bassi grazie all’assenza di tassazione. L’idraulico che chiede 50 euro senza fattura non avrebbe MAI gli stessi clienti che se chiedesse 100, ma molti di meno, dipendendo da quanti sono disposti a pagare 100 quel servizio. Che sono DI MENO di quelli che sono disposti a pagarlo 50 euro.  Quindi, una volta stimato (e non è possibile) il volume degli scambi i nero, si deve stimare la forma della curva domanda/offerta per ogni singolo stimato tipo di merce, pesato per la stima della percentuale di volume di quegli scambi, pesato a loro volta per ogni singola stimata realtà territoriale dove questi scambi avvengono.

In pratica sappiamo con certezza che molti meno scambi avverrebbero, ma non possiamo assolutamente stimare un numero da poter sottrarre al volume totale degli scambi in nero (sempre stimati).

A questo punto dobbiamo pensare a come viene distorto il mercato rispetto all’attuale. Ovverosia, coloro che pagheranno 100, avranno ovviamente 50 in meno da spendere in altri generi. Questi altri generi subiranno anche loro una flessione. Ci sono coloro che si sono astenuti dallo spendere 100, che hanno più capacità di spesa rispetto a se avessero acquistato il servizio a 50, ma hanno un problema non risolto (l’idraulico, l’elettricista, il dentista), e non sappiamo se spendano o meno quei soldi: se li spendono è probabile che scelgano un servizio di minor pregio sostitutivo del primo. Quindi idraulico scarso, elettricista incapace, dentista scarso.

Entrano adesso in gioco le imprese marginali. Quelle che stentavano. Quella parte di evasione che evadeva per non fallire e quelle che pur non evadendo stentavano negli altri generi di cui abbiam parlato poc’anzi. Queste falliscono e il loro apporto al budget statale si riduce a ZERO. Non X+ evasione. Zero.

La somma di tutti questi eventi non è detto che dia segno positivo sugli introiti statali già di per sé.  E’ plausibile che lo sia per economie molto efficienti, a bassa tassazione, bassa regolamentazione, in cui il numero di aziende che potrebbero dover chiudere pagando tutti gli oneri fiscali è relativamente basso. In Italia, col 70% della tassazione effettiva, è un crimine contro l’umanità, oltre ad essere sicuramente a segno negativo.

A questo si devono aggiungere le ingenti spese sostenute per la stessa lotta all’evasione fiscale e tutto il PIL non prodotto a causa delle regolamentazioni atte a controllare la stessa evasione.

Se adesso, per amor di discussione, supponiamo che ciononostante l’ammontare complessivo dell’esazione fiscale nel nuovo quadro fiscale, tralasciando i danni sul capitale dovuti al transiente, sia ancora superiore allo stato iniziale, di qualche zero virgola, attribuite voi la probabilità che questo zero virgola venga destinato a:

  1. Nuove Auto blu
  2. Nuovi privilegi politici
  3. Nuove assunzioni forestali in Sicilia
  4. Banchetti e voli di stato
  5. Puttane e Cocaina
  6. Assunzione di zii e parenti raccomandatissimi in società pubbliche inutili
  7. Privilegi o sussidi per lobby di pressione (De Benedetti, Moratti, Sindacati, Stampa Nazionale,etc. etc.)
  8. Fondi per la sanità
  9. Aumento delle pensioni
  10. Abbassamento delle tasse
  11. Abbattimento del debito
  12. Pagamento dei debiti delle PA

“Volevo salutare Francesco P. che mi ha scritto un sms al quale non ho potuto replicare: il mio cellulare si rifiuta di mandare sms verso il suo. Strana cosa, sarà l’NSA ? Inoltre non ho avuto il tempo di chiamarlo per scusarmi.

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Maradona, ombrelli e assassini.

Diego Armando Maradona. Il Calciatore, il Campione, el pibe de oro, il Dio del calcio. Ma, dicono tanti, campione solo in campo, mentre fuori dal campo è stato un pessimo esempio.   Effettivamente tra piste di cocaina e donne, Diego Armando Maradona è stato inferiore solo al politico medio italiano, con la grossa differenza che Diego, cocaina e donne le pagava con soldi suoi, mentre il politico medio usa i nostri. Che fa più chic. Veramente ce ne sarebbe anche un’altra. Diego, quando pippava di cocaina, non faceva leggi proibizioniste valide per tutti gli altri.

Comunque sia, Maradona è tornato ieri sulla bocca di tutti , per l’unico motivo per cui puoi far parlare di te in Italia. L’evasione fiscale. Siamo un paese dove non si lavora, non si mangia, non si produce, si pagano tasse con le riserve del nonno e del trisavolo e poi, finite queste ci si suicida senza dare nell’occhio. Siamo un paese in cui tutti, appena possono evadono, ma siccome siamo pieni di ipocriti giganti, dagli addosso agli ALTRI, in special modo se costoro sono più ricchi di noi.

E poco importa se chi parla non ha mai eccelso in alcuna arte. Quello riusciva a portare 100000 persone in uno stadio a vederlo palleggiare. Questi hanno bisogno dell’esercito per spostare 100000 persone ed hanno bisogno di finanziamenti pubblici per portarsi le claques  che applaudano ai loro comizi da illetterati.

Insomma, Diego torna in Italia e va da quello la, quello che non evade perché tanto gli danno 5MEuro per un programma di merda, lui che a pallone non è buono, a mandare in orbita shuttle nemmeno, pilotare aerei nisba, arare un campo neppure, costruire un ponte no, fare un concerto neppure….

Però sa dire due stronzate radical chic. Eppoi, se volevi la meritocrazia non ti iscrivevi certo al PD e andavi in RAI.

Insomma Diego va da Fazio. E Fazio gli chiede, ovviamente, conto del solito debito col fisco che adesso è salito a 39MEuro (solo qualche stagione di “che tempo che fa”) a causa di enormi more e interessi che il fisco italiano si diletta ad applicare per fustigare i propri sudditi.

Solo che purtroppo per i pugnettari amanti dei fucili, delle stragi e delle estorsioni, Diego Armando Maradona NON è italiano. E non ha neppure più proprietà in questo paese del cazzo (variante a “paese di merda” giudicato reato).    Morale della favola, gli equamente assassini non possono fargli nulla salvo come avvoltoi su un cadavere, strappargli i monili d’oro e d’argento che si porta addosso.

Ora, Maradona non sarà una cima, ma scemo non è, e quindi dopo aver raccontato da Fazio che ogni volta che viene in Italia gli strappano via orecchini e braccialetti, ha mostrato i polsi nudi e ha fatto, candidamente, il gesto dell’ombrello a EquiAssassini.

Gesto dell’ombrello cui vogliamo unirci con gaudio, perché Noi (plurale majestatis) non siamo spinti dall’odio sociale e quindi non ci da fastidio che uno abbia sfondato nella vita né ci da fastidio che lui sia riuscito a liberarsi degli equiassassini e noi ancora no. Anzi, se Dieguito avesse un modo per farci emigrare e abbandonare la cittadinanza italiana, noi ne saremmo contenti.

Il gesto di Maradona è dal significato inequivocabile, Significa “Adesso non porto nulla, attaccatevi a questo! (stronzi)” .

Sinceramente, con tutta la disistima che ho di Fazio, ammetto che si è comportato come un presentatore di un paese normale dovrebbe fare. Ha interpretato il gesto come una simpatica nota di colore in una discussione che aveva altri argomenti e non si è fossilizzato come una scimmia ebete e ubriaca sul gesto.

Non così però han fatto le scimmie ebeti e ubriache, tipo Fassina, che ha cominciato a blaterare frasi senza senso, o anche prodi commentatori sui più disparati quotidiani italiani. Fassina ha detto:

“È un gesto da miserabile e credo che vada perseguito con grande determinazione, funzionari di Equitalia hanno notificato nei giorni scorsi a Diego Armando Maradona un avviso di mora da oltre 39 milioni di euro, stiamo parlando di quasi 40 milioni di euro, farebbe bene a imparare a rispettare le leggi”

Prima di tutto Miserabile è per definizione colui il quale ha una poltrona in parlamento, si ciuccia soldi di privati cittadini che muoiono di fame, si autoregola lo stipendio, le ore di lavoro e il tipo di lavoro che fa. Questa è la definizione di MISERABILE. Un tizio senza arte né parte, con qualche amico nei posti giusti, bravo con la lingua, ficcato in un posto in cui qualunque cazzata egli faccia, qualcun altro ne paga le conseguenze.

E questa definizione ricalca la situazione di Fassina, molto più che quella di Diego. Miserabile è anche chi parla a sproposito di perseguire, non rendendosi conto che a mesi, lui e i suoi sodali saranno perseguiti dalla folla inferocita. Fassina è come un fottuto bambino viziato e capriccioso che scopre ineluttabilmente i limiti terreni del suo potere e comincia ad urlare e battere piedi.

Purtroppo la situazione non cambia, caro, miserabile Fassina. Tu sei uno squallido parlamentare italiano, non hai alcun potere di andare a rubare soldi ad un cittadino argentino e residente in argentina. Tu persegui l’anima dei meglio mortacci tua, non Maradona. Non puoi farci nulla, smetti di rosicare e vai a piangere sul cesso. Equiassassini  non possono pignorare nulla in Argentina, perché la “legge” italiana, quel principio dogmatico a cui tutti dovremmo attenerci, non viene CAGATA NEMMENO DI STRISCIO IN ARGENTINA.

Anzi, a dire la verità a doversi attenere alle cagate scritte sul codice civile e penale italiano, sono solo gli sfigati 60 milioni di individui residenti in Italia.

Per 6.940.000.000 di persone al mondo, le leggi italiane equivalgono ad un ricamino sulla carta igienica e le notifiche di equiassassini valgono meno della moneta dello zimbabwe. L’unico potere che ha Fassina in Argentina è quello di ricevere una pallottola in fronte in qualche barrios. Non certo di raccontare agli argentini cosa sia giusto  o sbagliato né cosa sia morale.

Che poi noi libertari si sostenga che neanche il Parlamento Argentino ha questo potere sugli argentini (a proposito in Argentina i libertari stanno ottenendo discreti successi), è un altro discorso. Ma nemmeno nella concezione stragista e omicida dello Stato Socialdemocratico, è contemplata la possibilità che il fisco di uno Stato vada a pignorare alcunché in altri Stati. Quindi al miserabile fassina, in compagnia degli assassini equamente solidali, non resta che parlare, parlare e attaccarsi al cazzo.

Tutto questo da un punto di vista strettamente legale e interpretando la merda che Loro chiamano Leggi. E’ nel loro giochino da aspiranti dittatori che hanno fallito. Sul loro campo. Se poi volessimo andare a vedere le cose su altri campi, la situazione non potrebbe che peggiorare.

Parliamo ad esempio del campo “morale”. Le direttive mainstream ovviamente vogliono l’evasore (a meno che non si chiami Ezio Mauro) come tizio moralmente infido e da condannare sempre e comunque. Gli altri possono pure essere pluriomicidi, ma se chiamano Gandhi “evasore fiscale”, hanno diritto di farlo e tutti giù ad applaudire.

Però analizzando la situazione scopriamo che l’esistenza di Maradona ha portato tantissimi, tantissimi soldi in Italia, perché Maradona, essendo un privato ha prodotto “PIL buono”, ha “creato ricchezza” in abbondanza per tutto l’indotto e l’indotto dell’indotto. Ha portato felicità nei cuori della gente che andava ad ammirarlo e reso l’Italia un paese più ricco.

Viceversa, Fassina o un politico qualunque o Befera o un equoassassino non hanno mai prodotto PIL, se anche lo avessero fatto per sbaglio, è “PIL pubblico”, quindi un numero senza senso, hanno diminuito la ricchezza del Paese deprivando dei mezzi coloro che producevano e arricchivano la nazione e massacrato sia l’indotto di coloro che producevano, sia l’indotto dell’indotto. Entrambi spariti per mancanza di capitale residuo. Hanno poi arricchito altra gente, amici loro, che si sono tutti distinti per l’incapacità o la non volontà di competere nel libero mercato. Hanno distorto l’allocazione di risorse, creato bolle e depauperato l’intera nazione. Addirittura Befera ed Equiassassini hanno sulla coscienza un paio di mila suicidi, che ovviamente non gli vengono imputati per legge, perché la legge (italiana non argentina) è fatta a loro uso e consumo. Ma in ogni caso, duemila vittime sono sulla coscienza di Befera e dei dipendenti di Equitalia.

Oltreché di altri parassiti legislatori tipo Fassina.

E non valgono obiezioni stupide tipo “i servizi”, “il bene comune” o quant’altro. Considerato che lo “sperpero” pubblico è quello che è, qualunque evasore può ragionevolmente pensare che i soldi che NON CONSEGNA al rapinatore, siano quelli che andrebbero “a  spreco” e non c’è alcun ragionamento logico o prasseologico per dimostrare il contrario. Se volessimo farne una questione percentuale, supponendo in maniera conservativa uno spreco “solo” del 60%, significa che su 100 euro NON pagati di tasse, 40 li abbiamo tolti a servizi veramente erogati, mentre 60 li abbiamo tolti agli sprechi, riportandone poi 100 nel mercato libero. In pratica evadendo abbiamo donato al mercato libero e al “PIL BUONO” la somma di 100. Non evadendo  avremmo aiutato la società a produrre “PIL CATTIVO” per un totale di 40.

Quindi anche vedendo la cosa dal punto di vista strettamente PRASSEOLOGICO, Maradona finisce tra i buoni mentre Fassina, Befera e “la compagnia dei killer equi e solidali”, tra i cattivi.

Possiamo concludere questo post quindi con la massima che ormai conoscete benissimo:

LE TASSE SONO UN FURTO, NON PAGARLE E’ LEGITTIMA DIFESA.

Evadere il Fisco è un dovere morale!

PS Cari miei due lettori, vi prego con tutto il cuore di non indulgere mai in giustificazionismo per coloro che attaccano qualcuno sull’evasione fiscale. Il socialismo ha sempre bisogno di indulgenza sulle principali idee populiste su cui si basa. Mai iniziare un discorso con “Posto che tutti dovrebbero pagare le tasse”. NO NON E’ VERO. L’evasione non è giustificata se ti stanno facendo morir di fame. L’evasione è giustificata a PRIORI. PRASSEOLOGICAMENTE. Come è giustificato difendersi da furti e omicidi. Che poi non ci vada più di tanto di opporci a tassazioni dell’ordine del 10% è un discorso diverso. Un discorso che dice “MI STAI DERUBANDO, MA PER LA CIFRA IN QUESTIONE NON MI VA DI REAGIRE”.  Questo non significa sia giusto. Non è giusto neppure pagare 0.5 Euro di tasse.

E’ casomai la nostra indulgenza di cittadini a far si che non ci lamentiamo troppo per una tassazione del 10%. Guai però a far passare questa indulgenza come un diritto dello Stato a depredarti del 10%.

E’ importante che questa cosa sia ripetuta come un mantra in faccia a coloro che aggrediscono gli evasori fiscali, ai prezzolati e sussidiati giornalisti  nostrani, agli insegnanti di scuola pubblica, ai nostri amici che li infamano e così via. Fin troppo abbiamo abbozzato che la neolingua trasformasse la parola “RAPINA” in “CONTRIBUTO”.

 
 

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Videomessaggio di Berlusconi

A parte l’ovvia pubblicità a favore di Forza Italia, e l’autodifesa (parzialmente vera) riguardo alle riforme liberali mancate dal suo partito,  il discorso di Silvio Berlusconi oggi, fotografa ESATTAMENTE la situazione italiana e mi trova perfettamente d’accordo. L’analisi economica:

Il peso dello Stato, delle tasse,della spesa pubblica è eccessivo. Occorre imboccare la strada maestra del liberalismo che quando è stata intrapresa ha sempre prodotto risultati positivi in tutti i paesi dell’occidente. Qual è questa strada? Meno Stato, Meno Spesa Pubblica, Meno Tasse.

Tutto estremamente corretto. Non posso criticare una virgola, forse solo chiedermi ironicamente QUANDO la strada maestra del liberalismo sia stata realmente applicata? Un pò la Tatcher, Pineda in Chile.. Poco altro nell’ultimo secolo. Il secolo del Socialismo appunto. E quanti John Galt che hanno prodotto in questo secolo cibo per le bestie al potere… Scusate, divagavo.  L’Italia si riprende SE E SOLO SE si seguono le ricette elencate in queste poche righe dal Berlusca, che poi è quel che in ambito liberale non si smette di dire.

Voi direte: scontato, lo sanno tutti. E no, magari lo sapessero tutti. Difatti prosegue il Berlusca

“Con la sinistra al potere il programma sarebbe invece come sempre altre tasse: una imposta patrimoniale sui nostri risparmi, un costo più elevato dello Stato, e di tutti i servizi pubblici”

E pure qui sfonda una porta aperta. Il PD, SEL, Scelta Civica, sono APERTAMENTE contrari NON soltanto al Berlusca, ma alla sua analisi e alla sua ricetta di guarigione. Alle tre righe in rosso, quelle quattro “banalità” liberali, che però, disgraziatamente coincidono, nella Realtà con l’unica cosa da fare per evitare la catastrofe. Già, perché parliamo di Realtà. Quella cosa barbara, incivile, politicamente scorretta e antidemocratica, per cui se non hai cibo, deperisci e muori. Nonostante duecento leggi che lo proibiscano.

Quella per cui se non ti proteggi dalle intemperie, se non ti scaldi, ti ammali e muori. Muori, nonostante una democratica votazione abbia sancito, a larghissima maggioranza il contrario. Sempre quella per cui non ti puoi mangiare quello che non hai, e quindi quella per cui non puoi mangiare più di quello che produci. Nonostante centinaia di associazioni sindacali abbiano garantito il contrario. La stessa realtà per cui non puoi nutrirti di carta, neppure se la stessa è filigranata e con un faccione stampigliato sopra.

Insomma, c’è gente che a prescindere dal Berlusca, se sia colpevole o no, bello o brutto se trombi Ruby o meno, è convinta oggi, nel 2013 in Italia, che da questa crisi economica ci usciremo aumentando le tasse e aumentando gli impieghi pubblici. Suggerirei un paio di forestali in più in Sicilia.

Tante volte si è detto:

“Berlusconi parla liberale, ma poi alla resa dei conti non lo fa, o lo fa poco, e la spesa pubblica comunque, aumenta lo stesso”

Vero. Lapalissiano anche questo.

Ora però fate un gioco con me. Voi siete un facoltoso emiro arabo, e volete assumere un tizio per la sicurezza delle vostre quattordici mogli.

Chissà come mai, nonostante siate il padrone e possiate permettervi qualunque guardiano, vi ritrovate solo due candidati. Tizio  e Caio.

Tizio a colloquio vi racconta che lui non toccherà MAI le vostre donne. La reputazione di Tizio però non è molto buona e precedenti datori di lavoro di Tizio vi hanno fatto sapere che non disdegna una sveltina con le donne su cui vigila.

Caio a colloquio vi racconta che il miglior modo per proteggerle è quello di stremarle e che quindi provvederà a fottersele in maniera continuativa tutte e quattordici, ma visto che non ce la fa da solo, chiamerà anche due tre amici.

(estensione della parabola: Sempronio. In realtà c’è un terzo candidato, Sempronio. La reputazione è migliore, ma al colloquio ha detto: “Cos’è una “moglie” ?”)

Il problema sorge perché, nonostante vi chiamino “emiro” e dicano che siate “sovrano”, qualcuno (e precisamente avi di Tizio e Caio) vi ha imposto di DOVER SCEGLIERE OBBLIGATORIAMENTE un guardiano per le vostre mogli.

Ora, la particolarità, la tragicità, e al contempo la parte “comica” della situazione italiana, NON è che ci sia gente in Italia, che odia Tizio e che non voglia sceglierlo. E’ normalissimo e giustificato.  La tragicità della situazione italiana è CHE ESISTA gente pronta ad assumere Caio.

E questa gente non è poca, perché forma l’elettorato del PD, quello di SEL e quello di Scelta Civica. Tutta gente che si masturba con le Tasse, crogiola nella spesa pubblica e si comporta coerentemente di conseguenza… Io veramente non riesco a capire, se non si è ammanicati politicamente in maniera pesante, come si possa genuinamente pensare che queste idee qua, perché di questo si tratta, di una battaglia di idee, possano essere utili a noi popolo.

Esiste in Italia, un discreto numero di persone al di fuori della realtà, nelle cui case ci sono scale di Escher, gente che si scambia avanti e indietro un panino per tutto il giorno e alla sera se ne ritrova 20… Personaggi che si aggrappano alle caviglie e iniziano a volare, altri che scavano buche e le riempiono, poi tornano a casa e un prosciutto gli si materializza sul tavolo. Gente per cui  A paga le tasse a B che ci paga lo stipendio di A e A e B prosperano felici. Perché questa è gente fondamentalmente convinta che possano semplicemente dare un impiego pubblico a tutti. Gente per cui la produzione è DATA a priori. Gente che non capisce neanche lontanamente il senso economico di valore, capitale, ricchezza, produzione, guadagno, perdita. Gente convinta che il conto economico sia qualcosa da depravati materialisti. Mentre invece è solo da saggi realisti. Il conto economico è quello che ci permette di aderire alla Realtà. Quella descritta prima.

 Andiamo avanti nel discorso.

“E proprio nella giustizia, diciamoci la verità, siamo diventati un paese dove non esiste più la certezza del diritto. Siamo diventati una democrazia dimezzata, alla mercé di una magistratura politicizzata che unica tra le magistrature tra i paesi civili gode di una totale irresponsabilità, di una totale impunità.  “

Questo fa il paio con quanto scrissi qualche post fa, in particolare in queste righe:

In Italia è morto il diritto, è morto l’habeas corpus e siamo tutti alla mercé di qualunque cazzo di procuratore o giudice o amico di procuratore o di giudice che tragga vantaggio dall’inquisirci  Per qualsiasi cosa è dimostrato, non serve aver compiuto nulla, non servono le prove. Non ci sono giudici a Berlino.

Ci hanno dimostrato che siamo schiavi, pronti ad essere sacrificati sull’altare del loro culo flaccido. Quando avranno bisogno di soldi, li prenderanno da noi. Quando avranno bisogno di una casa, la prenderanno da noi. Quando avranno bisogno di scopare, si fotteranno le nostre mogli e le nostre figlie. Perché possono. E quindi lo faranno.

Berlusconi:

“… si è trasformata in un contro-potere, in grado di condizionare il potere legislativo e il potere esecutivo e si è data come missione quella ,è una loro dichiarazione (di Magistratura Democratica ndL), di realizzare la via giudiziaria al socialismo”

Segue con la ricostruzione storica dei fatti di Tangentopoli e la sua discesa in campo. Berlusconi è convinto che l’idea di Socialismo della magistratura sia quella della sinistra italiana. Crede cioé che la magistratura agisca così per dare il potere alla sinistra. Dissento da questa visione. La magistratura usa la sinistra perché è sufficientemente stupida da accordargli sempre più poteri, ma stia tranquillo, il potere resterà totalmente nelle mani della magistratura e come lo stanno usando adesso su Berlusconi, come lo hanno usato su Mastella, come lo usarono in Tangentopoli, lo useranno per imporre alla sinistra i propri scopi.

Pensare che la magistratura accetti un ruolo di subalternità alla politica dopo che ha ottenuto di esserne superiore è naif.

Segue poi il racconto della condanna, con l’ovvia indignazione per la condanna farlocca. Nel resto del discorso Berlusconi promuove il suo partito ergendolo a superlativo assoluto dei principi liberali, essendo invece purtroppo un superlativo relativo. Relativo a PD-SEL-MONTI e Magistratura.

Cionondimeno sono molto significative, a mio modo di vedere, due frasi. La prima, inquadra bene cosa accadrà nel futuro:

non te ne vuoi occupare? Ma è la politica stessa che si  occuperà comunque di te, del tua vita della tua famiglia del tuo lavoro del tuo futuro.” 

La seconda fotografa invece la gravità della cosa:

“In questo momento, nella drammatica situazione in cui siamo, ogni persona consapevole e responsabile che vuol continuare a vivere in Italia ha il dovere di occuparsi direttamente del nostro comune destino”

Si rischia, concretamente, di smettere di vivere in Italia. Il mio consiglio lo trovate nascosto nei link.

 

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Digressione

Mitico Giampiero Mughini da liberoquotidiano. Finalmente un articolo serio di condanna al Fisco italiano e di sana economia quotidiana (leggasi funzionante). Sarà che Mughini è anche juventino, ma mi resta grandemente simpatico.

Caro Fisco, non ho ancora ricevuto il vostro modulo di cui leggo nei giornali in cui chiedete a noi contribuenti se in questi ultimi anni abbiamo pagato in nero un qualche artigiano, un qualche professionista, una  qualche prestazione da noi richiesta. Non ci posso credere che voi facciate una tale richiesta da quanto è lapalissiano che ognuno di noi ha di certo pagato in nero un qualche idraulico, un qualche avvocato o dentista, una qualche prestazione che gli veniva offerta a miglior costo se non dichiarata in fattura.

Davvero non posso crederci che voi vi immaginiate un’Italia diversa da così, una quotidianità economica diversa da quella di cui sto dicendo. Non posso credere che voi vi immaginiate l’economia di tutti i giorni come un presepe, e non la lotta della giungla qual è. Una lotta in cui in molti risparmiano i cento euro da dare al fisco perché altrimenti perirebbero.

GIUSTA SEVERITA’
Non fraintendetemi. Sono orgoglioso di pagare le tasse, e dunque di essere corresponsabile della comunità italiana di cui faccio parte. Ho qui alla mia sinistra, già preparata, la cartella con gli F24 con cui pagare Iva, Imu, chiusura del dovuto fiscale 2012, acconto Irpef per il 2013, monnezza e tutto. Di più. Non ho nulla contro il redditometro, contro il fatto che voi chiediate una spiegazione a chi spende oltre il 20 per cento più del reddito imponibile da lui dichiarato. Non ho nulla nemmeno contro i vostri controlli più o meno bruschi nei luoghi di villeggiatura: se uno ha un’automobile grossa così parcheggiata a Cortina o a Forte dei Marmi, deve pur spiegare con quali soldi se la paga. Se poi voi scoprite, come leggo sulla  Repubblica, che un architetto leccese che si dichiara nullatenente ha una barca a vela di notevole entità, se è per me lo potete arrestare anche subito. Prima lo arrestate e più sono contento,   a meno che non abbiate preso una cantonata.

Altra cosa sono i  pagamenti in nero. Per andare subito al cuore della questione vi confesso che più di vent’anni fa un ho comprato un libro in una libreria antiquaria che ho pagato con lire italiane contanti, perché altrimenti il libraio non me lo avrebbe venduto. Più di dieci anni fa, ho pagato un professionista in nero perché altrimenti non mi avrebbe fatto il lavoro di cui avevo un assoluto bisogno e di cui lui era un esperto. Qualche volta ho pagato un idraulico o un corniciaio o un elettricista in nero o perché lui mi supplicava di farlo o perché non avevo nessuna voglia di pagare in bianco 120 euro laddove ne potevo pagare in nero 80. Cose così vi sono chiare o fingete di essere talmente stupidi da non capirlo?

Badate bene. Io fatturo quasi tutto quello che compro perché poi lo posso dedurre fiscalmente, per il lavoro che faccio e per lo studio professionale che gestisco. Ma veramente vi immaginate che un pensionato a 800 euro il mese chiami un idraulico di cui ha   bisogno immantinente, e quello gli dice di scegliere se pagare 80 euro cash o 121 euro con una fattura bell’e rifinita, e il pensionato si affretta a pagare i 121 euro pur di farvi contenti? 

Ma possibile che siate così stupidi da credere una cosa del genere? Ovvio che chi non può dedurre le spese, quelle spese le fa in nero perché gli costano meno. So benissimo che se voi accettaste la deduzione di quelle spese, tutto il vantaggio fiscale per lo Stato ne morrebbe. Ok. E allora accettate la realtà della vita, che ognuno si batta per sopravvivere. E quando paga, e quando incassa. 

Per molti il quantum che riescono a sottrarre al fisco è una questione di vita o di morte. Come mi disse una volta un tassista con il quale chiacchieravo. Che quel po’ che riusciva a sottrarre al fisco gli permetteva di pagare gli studi della figlia. Sacrosanto. Cari amici del fisco, non penserete certo che tutti possano pagare interamente le aliquote fiscali in vigore nel nostro Paese? Non penserete neppure un attimo che un professionista metta in chiaro ogni euro del suo reddito, sul quale pagherebbe qualcosa di vicino al 50 per cento di tasse.

LA COSTITUZIONE
Cari amici del fisco, non potete non saperlo che l’articolo 1 della Costituzione italiana di cui molti babbei dicono che è la migliore del mondo (è ottima, ma è l’unica cosa in Italia che abbia gli stessi anni del Festival di Sanremo e dunque un po’ arrugginita), quello dov’è inscritto che la nostra Repubblica è fondata sul “lavoro” è una fasullaggine assoluta. La nostra bella Repubblica non è fondata sul lavoro e bensì sulle tasse addosso al lavoro, sullo Stato che non paga i suoi debiti, sull’evasione fiscale veniale.

Perché di questo sto parlando. L’evasione fiscale veniale. Né più né meno di quello che aveva detto Fassina e per il quale gli imbecilli lo hanno morso senza pietà. Ossia che senza una parte di quell’evasione fiscale, saremmo tutti più poveri e derelitti e incapaci di andare avanti. Sì, lo confesso. Se mi arriva un artigiano la cui spesa non posso dedurre, senz’altro lo pagherò in nero. E con tutto questo continuerò a guardarmi allo specchio orgoglioso di quel che pago ogni anno a voi del Fisco. Orgoglioso.

Quel che mi sento di obbiettare, ma è chiaro il tentativo di autodifesa nei confronti delle ripicche del Fisco, è che non deve sentirsi orgoglioso di pagare le tasse.

Infatti OGNI euro pagato in tasse è un euro che che la gente comune non ha potuto gestire ed è stato gestito a livello politico. Se analizza la percentuale di sperpero proprio del sistema pubblico italiano, che ben conosce, rispetto all’attento e funzionale uso che ne avrebbe fatto il privato (lui e gli altri taxpayer), non potrà evitare di dedurre che pagando le tasse ha contribuito ad uno sperpero che non ci sarebbe stato o che sarebbe stato inferiore. Ovviamente a livello macroeconomico.

Mitico Mughini

 
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Pubblicato da su 8 agosto 2013 in evasione fiscale, giornali, tasse

 

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E perché non l’habeas corpus?

Vladimir Il’ič Monti è un banchiere associato al gruppo Bildenberg, al quale un annetto fa sono stati regalati 25KEuro al mese di soldi pubblici per tutto il proseguo della sua (si spera breve) vita.

Vladimir Il’ič Monti, in quanto grande banchiere è sicuramente uno dei grandi elusori fiscali italiani, se non evasore bello e buono.  E’ probabile, se non certo, che il nostro caro Monti abbia una decina di conti esteri differenziati in vari paradisi fiscali e la solita ridda di società a scatole cinesi che servono a proteggere le proprie proprietà dall’aggressione degli stati ladri e fiscalmente oppressivi.

Vladimir Il’ič Monti è colluso con tutto quanto le banche han fatto fino ad adesso, colluso con la strage dei derivati, i titoli tossici mollati alle famiglie, la grande piramide rovesciata del contante, i dividendi pagati mentre le banche fanno passivo e quant’altro.

Banchieri , truffe monetarie ed elusione fiscale, sono quasi sinonimi al tempo  della crisi della moneta fiat e del debito ad libitum.

Vladimir Il’ič Monti, assieme a Draghi è la perfetta icona del banchiere e quindi per associazione dell’elusore e del truffatore monetario.

Ciò nonostante, Monti fa finta di non saperlo e continua a blaterare di lotta all’evasione fiscale. Ove per evasione fiscale, a scanso di equivoci, intende la VOSTRA, la NOSTRA. Quella attuata per mantenere in vita una attività, quella di pochi spicci risparmiati evitando uno scontrino, o andando a dare ripetizioni ad un bambino, oppure facendosi riparare il cesso da un irregolare. Non certo le grandi evasioni ed elusioni, che riguardano personalmente lui, il gruppo Bildenberg e tutti i potenti della terra.

In questa feroce campagna contro la vostra microevasione e la vostra ostinata sopravvivenza su questa terra, Vladimir Il’ič Monti è risceso oggi in campo parlando di guerra all’evasione fiscale e che addirittura vale la pena di dare meno importanza alla privacy.

Lo sdoganamento della STASI, fatto da un banchiere dittatore mai votato da nessuno, assurto al trono italico grazie ad un altro dittatore mai votato da nessuno.

Certo, chi se ne frega della privacy, l’importante è scoparsi a sangue il povero cristo che fa tre lavori per mantenere il figlio, la moglie divorziata a carico e due mutui, uno sulla casa andata alla moglie, uno su quella che si è comprato dopo il divorzio.

Per uno scopo nobile come questo, perché non eliminare altri inutili orpelli della società civile?

L‘habeas corpus?  A che serve? Non basta un bel processo sommario, una indicazione di massima, una delazione o un semplice sospetto?

La convenzione di Ginevra? Roba da checche isteriche, va bene se lanci bombe a grappolo sui bambini, mica se non batti uno scontrino….

La presunzione di innocenza? Stupido retaggio liberale. Tutti colpevoli a meno che Vladimir Monti non dica il contrario.

Direi che potremmo sdoganare anche i roghi di piazza, tornare a Salem e a Giordano Bruno. Potremmo pure mettere i cadaveri penzolanti di “evasori fiscali” alle porte della città, monito per chiunque cerchi di sbarcare il lunario.

E’ necessario, soprattutto da parte di istituzioni che non hanno alcun diritto di esistere, soprattutto da parte di personaggi che intascano in soldi pubblici giornalmente quanto 25-30 famiglie italiane guadagnano col proprio lavoro, soprattutto da parte di chi, comunque ha il dovere di mantenere la calma, evitare di pensare certe porcate ed evitare  di esprimersi con determinati termini.

Al signor Vladimir Il’ič Monti chiedo: se lo Stato è in guerra con l’evasione fiscale come dice lui, allora lo Stato è in guerra contro tutti i suoi cittadini, visto che in Italia chi più chi meno, tutti evadono. Anche quelli con lo stipendio fisso e pubblico, perché magari si affittano una stanzetta ogni tanto e si scordano di pagare la tangente allo Stato. Oppure si permettono di dare 800 euro al dentista invece che 800 euro al dentista e 800 alla puttana del politico.

Quindi se c’è una GUERRA di uno stato contro i suoi cittadini, contro la quasi totalità dei propri cittadini, è lecito che anche il cittadino, che subisce un atto di GUERRA, debba rispondere con la guerra.

E’ dunque lecito che noi si spari a vista ai militari invasori (guardia di finanza ad esempio) che ci muovono guerra? E’ dunque lecito organizzare la resistenza armata contro atti di guerra nel proprio paese?

E’ dunque lecito che oltre ai militari di leva, si aneli a colpire il comando generale dell’esercito di occupazione ovverosia chi li manda, questi soldati a rischiare la vita per conquistare le nostre case? E’ lecito attaccare il comando politico delle operazioni militari, ovverosia in questo momento proprio Monti, Napolitano, Befera, Grilli e chi per loro? O non è un atto normale di ogni guerra, anche quelle “portatrici di democrazia”, colpire i figli e i nipoti dei vari rais?

Se siamo in guerra, è dunque lecito che anche la controparte perda i diritti che esistono in tempo di pace, ad esempio il diritto ad una giusta difesa, e quindi nel caso in cui uno di questi venga catturato, sia giudicato da un “tribunale di guerra” ??

Perché se la guerra c’è, la guerra c’è da ambo le parti. Non si è mai vista guerra in cui una parte paga le spese militari ai nemici affinché possano distruggerli.

Vladimir Il’ič Monti invece di perseverare in allucinati discorsi da dittatore sudamericano, dovrebbe avere il fegato di rispondere coerentemente a queste domande.

 

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Limiti alla circolazione del contante = Obbligo di uso servizio bancario. Non è anticostituzionale e pericoloso?

Nella società attuale è di moda inventare diritti positivi, da offrire alle persone imponendo ad altre di pagare al posto loro. La vita sociale di questo paese scorre sempre più, come era abbondantemente prevedibile, tra scontri e manifestazioni per ciò che erroneamente è chiamato diritto, invece che privilegio.

Fa però tanta paura che nessuno si batta per diritti veri e ancor più fondamentali.

Non sto parlando del diritto alla proprietà privata tout court. E’ illusorio pensare che l’Italia riesca a tutelare in maniera seria il diritto alla proprietà. Sto parlando di elementari diritti di difesa che, sebbene derivanti dal diritto alla proprietà, dovrebbero essere garantiti anche in assenza di un perfetto diritto alla proprietà.

Il diritto ai propri soldi, per esempio. E il diritto alla protezione della propria famiglia.

Mi spiego meglio. Mr. Mario Bildenberg Monti ha imposto a tutti gli Italiani la regola della tracciabilità delle operazioni bancarie e il limite massimo all’uso del contante.

Tutto ciò, oltre alla marea di effetti indesiderati che chi mi legge conosce a menadito, crea un problema di fondo che secondo me viola tutti i più elementari diritti umani.

Siamo OBBLIGATI a richiedere un servizio bancario. Siamo OBBLIGATI ad affidare i nostri soldi ad una banca. E’ giusto tutto ciò? Veramente non abbiamo più il diritto di non fidarci di talune aziende economiche?

Ho o non ho il diritto di pensare che le Banche siano truffaldine e che il frutto del mio lavoro sia più al sicuro dentro la mia tasca a riserva integrale 100%, piuttosto che in una banca a riserva 2% ???

 Nel momento in cui io credo che un qualunque esercizio commerciale sia truffaldino, io ho sempre avuto il diritto di non comprare nessun servizio da questo esercizio commerciale. Secondo quale principio il servizio bancario invece devo utilizzarlo per forza, arrischiando così tutto il mio capitale, peraltro in cambio di una irrisoria percentuale di interessi, che a malapena coprono le sempre più cospicue “spese di gestione”?

Ogni singolo cittadino non può essere obbligato a scommettere controvoglia. Non può essere obbligato a scommettere tutta la sua vita sulla solidità di uno schema di Ponzi. Non può essere obbligato a credere che non accadrà mai un default che è già accaduto in più parti del mondo e anche in Europa.

Quando accadrà perché é probabile che accadrà, che il sistema bancario collasserà, per quale motivo è necessario che si ritrovi spiantato OGNI SINGOLO ITALIANO? Chi si assumerà la colpa della perdita totale di tutti gli averi da parte di tutta la popolazione italiana?

E’ un pò come se a L’Aquila, dopo lo sciame sismico di sei mesi, il Governo non si fosse limitato a raccontare cazzate per cui il big one era escluso, ma avesse diramato una circolare in cui impediva alle persone di dormire fuori casa per paura del terremoto.

O come se una legge statale mi obbligasse ad andare a comprare un kg di carne tutti i giorni dal macellaio di Via Panisperna, pur se avessi forti sospetti, se non la certezza che stia vendendo carne avariata.

Inoltre, obbligando la popolazione ad avere un conto in banca, ed obbligandoli anche a versare lo stipendio sul conto, si obbligano gli italiani ad investire i loro risparmi (moltiplicati per il moltiplicatore frazionario) in titoli tossici di debito pubblico.

Riassumiamo. Le banche con i soldi CHE IO DEVO PER FORZA METTER LORO A DISPOSIZIONE, compra titoli di Stato (ormai fanno solo quello), di Stati più o meno in crisi, titoli Greci, titoli Italiani, titoli Spagnoli. La banca fa tutto ciò senza alcun rischio. Primo perché usa soldi non suoi, secondo perché io sono IMPOSSIBILITATO A SMETTERE DI FINANZIARLA. Quindi allo stato attuale la banca prende i miei soldi, ci compra titoli tossici, intasca i guadagni se fa guadagni, se perde perde i miei soldi, e io non posso nemmeno più toglierglieli di mano. La banca gioca a poker con i soldi della gente e lo Stato fa da garante affinché le persone non possano smettere di finanziare il poker. Poi insieme si spartiscono i dividendi. Se ci sono.

Il diritto di non fidarsi di qualcuno è qualcosa di ancor più naturale del diritto di proprietà. Tremonti e Monti, con i limiti alla circolazione del contante hanno di fatto legiferato che le pecore debbano fidarsi dei lupi e lasciar loro gli agnellini da pascolare.

Io credo che una cosa simile non sia assolutamente tollerabile. Anche da un punto di vista di semplice marketing, la differenziazione del rischio è sempre stata una strategia funzionante. Invece noi stiamo concentrando tutte le risorse sul sistema bancario a riserva frazionaria. Nessun broker, nessuno scommettitore punta tutti i suoi capitali solo su un tipo di investimento.

Lo Stato Italiano sta scommettendo la vita di tutti i suoi cittadini. Tutto sul sistema bancario, il quale peraltro riscommette tutto sul sistema politico.

Allarghiamo il problema.

Diciamo che io sono un pò paranoico e pensi che i quattro dementi che ci governano stiano già pensando ad una seconda patrimoniale dopo l’IMU. E ammettiamo che decidano che un bel 10% dai conti correnti potrebbe essere adeguato. Oppure, supponiamo che salga al potere qualcuno di ancor più stolto e che decida direttamente la nazionalizzazione di tutti i conti in banca. Dove è scritto che non ho il diritto di farglielo trovare vuoto?

Chi ha dimostrato scientificamente che il Governo agisca “a favore del popolo” e non “a favore di chi governa” ?

Nessuno.

Chi ha dimostrato scientificamente che Banche e Governanti siamo amici della gente onesta????

Anzi, in tutta Italia c’è qualcuno che pensa che lo siano?

Si parla tanto di tracciabilità dei conti. Anche qui si parte dal presupposto che lo Stato tracci i tuoi movimenti per contrastare l’Evasione Fiscale (a torto) ritenuta dannosa per il popolo.

Ma se invece lo Stato tracciasse ogni nostro movimento per sapere in ogni istante dove si trovano tutti i soldi ai quali anela?

Fate un gioco. Prendete il vostro vicino di casa, quello con cui andate più d’accordo. Immaginate il vostro vicino di casa, che conoscete bene, mica come un (Tre) Monti qualsiasi, cominciasse a farvi domande su quanto guadagnate, quali sono le vostre abitudini, dove tenete i soldi e soprattutto quanti ne avete…

Immaginate che parallelamente vi dica che lo fa solo per meglio tutelarvi. Ma voi ci credereste o avreste il fondato dubbio che quelle domande hanno uno scopo recondito fondamentalmente diverso dall’altruistico scopo di tutelare voi?

Se il dubbio vi assale, come sono certo vi assalirebbe, con un vostro vicino, magari anche relativamente amico, come è possibile che questo dubbio non debba tormentarvi quando a farvi certe domande è uno sconosciuto di nome Befera?

Pure in una situazione in cui paradossalmente l’Evasione Fiscale non fosse considerata per quel che realmente è, ovvero una legittima difesa da una estorsione continuativa, ma fosse trattata alla stregua di un crimine, cionondimeno c’è un limite oltre il quale non è possibile valutare tutti i mezzi idonei al perseguimento del crimine. Non si può arrischiare la stabilità economica di un intero paese perché qualcuno commette dei crimini. Ammesso che lo siano.

Non si può lasciare il patrimonio di 60 milioni di persone in balia del primo legislatore a cui viene in mente di espropriare tutto. Neanche se, in un universo parallelo, questo permetterebbe di eliminare l’Evasione Fiscale.

Alla luce di queste considerazioni, mi chiedo se non sia possibile, auspicabile e doveroso, riconsiderare la legge sulla limitazione all’uso del contante come ANTICOSTITUZIONALE, contro i DIRITTI UMANI, perniciosa per la STABILITA’ e la PACE e in potenza capace di ANNIENTARE completamente la ricchezza di una Nazione. La legge sulla limitazione del contante, avendo di fatto obbligato il cittadino a servirsi delle banche per le sue transazioni economiche è una violazione del diritto di difesa del cittadino. Ci è impedito di difendere noi, la nostra famiglia e i nostri figli da qualsiasi frode bancaria e perfino da un collasso generale del sistema bancario. Mi piacerebbe che la Corte Costituzionale o quella dei diritti dell’uomo rispondesse alla questione.

 

 

 

 

 

 

 

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Quattro pagliacci ed un ingenuo.

Ieri sera è andata in onda la sfida tra quattro pagliacci ed un ingenuo. L’ingenuo è Matteo Renzi, che presto si accorgerà come vincere le primarie del PD senza essere indicato come vincente dal Politburo è impossibile.

I quattro pagliacci hanno riproposto imperterriti, esattamente come fossimo 20 anni fa, le solite stronzate da bignami del socialismo :   redistribuzione, patrimoniale,  tassazione dei redditi sopra un milione di euro, tassazione sui patrimoni, tassazione sul buco del culo, tassazione sui peli dell’inguine, tassazione sui brufoli, tassazione sulla sudorazione ascellare,

Dopo aver fatto tutto questo, i quattro pagliacci hanno detto tutti: “bisogna incentivare le assunzioni, la crescita e la produzione.

La stessa coerenza di uno che dice: “defoliamo la foresta amazzonica” e intanto va a manifestazioni ambientaliste dicendo che ampliare la superficie verde del pianeta.

Del resto, pagliacci sono e pagliacci restano. Ognuno leggermente differente dall’altro.

Uno è Tabacci. Scuola democristiana, gattopardiano fino all’inverosimile. Il suo modo di vedere è: sali lì, mangia e non fare nulla, prima o poi i problemi passano da soli. Il tuo scopo è restare in sella in qualunque modo. Da buon democristiano si sbilancia pochissimo su quel che vuol fare. Dà un colpo al cerchio, uno alla botte, due alla moglie ubriaca e da un colpo anche alla moglie del suo amico. Inutile retaggio di vecchia dc.

Poi abbiamo Una Donna.

Dico una donna, perché il nome non riesco neppure a ricordarlo. Lo confondo con Camusso, sarà perché le idee sono molto veterocomuniste. Peggio della Camusso però, UnaDonna pretende di concorrere e magari di essere eletta “perché é donna”, come se la diversità di genere potesse avere razionalmente un qualche significato. Non  interessatevi a quel che voglio fare. Pensate che sono UNA DONNA.

E così va il mondo. Abbiamo UNA DONNA, UN NERO, UN MORMONE, UN FROCIO. Tutti a raccontarci, eleggetemi perché sono una donna, perché sono nero (più quattro anni fa di adesso), perché sono mormone, perché sono frocio ed ho il first gentleman.

Ci fosse uno che dice eleggetemi perché ho idee intelligenti. Niente. Le parole d’ordine di UnaDonna sono “redistribuzione”, “equità sociale” e “patrimoniale”. Gli orgasmi che hanno i socialisti quando pronunciano la parola tassazione si notano immediatamente sulle loro faccce, tanto da far riflettere se non sia il caso di mandare i dibattiti politici oltre le 23 per evitare ai piccini di vedere politici socialisti che se ne vengono nei vestiti all’idea di qualche nuova tassa. E’ volgare. L’unica cosa che UnaDonna è riuscita a dire di giusto è che la riforma delle pensioni è un furto.

Per il resto tutte parole al vento e soprattutto roba che non funziona per costruzione e non può funzionare. Che ci sia UnaDonna al comando, sia ci sia Bersani, Berlusconi, Obama, Mikey Rourke o Madre Teresa.UnaDonna, non essendo capace di far andare bene l’economia e quindi il Prodotto di un Paese, ha pensato di risolvere il problema alla radice ed ha proposto che invece del PIL si possa misurare un BIL (Benessere Interno Lordo).

Ci annuncia, UnaDonna, che con lei saremo Poveri, ma poveri poveri. Però smetteremo di misurare la povertà e la ricchezza (concetti antiquati), per misurare il “benessere”. Saremo poveri ma benestanti.

Il terzo dei quattro pagliacci è la miss Dumbo pugliese. Dumbo, ovviamente per le grosse orecchie a sVendola. Ora, Vendola ha una voce veramente irritante. Ma mi sacrificherei ben volentieri ad ascoltarlo, se dicesse qualcosa di sensato. Passerei sicuramente sopra la sua voglia di farsi trombare da me, se dicesse qualcosa di utile. Il problema è che Vendola non ne azzecca una. Il suo pensiero è fermo al 1867. Al capitale di Marx. Il più grosso libro di barzellette mai scritto. Grosso nel senso di voluminoso, non nel senso delle migliori barzellette.

Vendola ci ha fatto sapere che nel caso in cui vincesse lui,introdurrebbe una patrimoniale del 75% sui redditi sopra il milione di euro, stessa riforma fatta da un mentecatto francese in un paese che dovrebbe essere l’ULTIMO tra quelli cui dovremmo prendere esempio.

Vendola ci ha fatto sapere che il problema dei cittadini italiani è che c’è un liberismo selvaggio. L’ha ripetuto 18-20 volte, questa panzana del liberismo selvaggio.

Ora, va bene essere al varietà e dover far ridere la gente, va bene pure avere un neurone che somiglia alla particella di sodio, ma definire “liberismo selvaggio” un paese che è intorno al CENTESIMO POSTO su 150 in quanto a libertà è patetico.

E Vendola sinceramente è patetico. Ci informa quindi che se va al potere ci mette nuove e belle tasse, restringe ancor di più la competizione, il liberismo selvaggio, e per andare a cagare in Italia, se adesso basta la carta bollata da 14.62, con lui, ci garantisce servirà anche una dichiarazione giurata che non si stiano producendo armi chimiche.

Veniamo poi al quarto pagliaccio. Bersani.

Altro ladro di lungo corso (ladro in quanto politico, il quale per costruzione ruba), si trova abbastanza bene con Tabacci, nel senso che anche lui si cimenta nel tenere un piede in tre staffe e dire tutto e il contrario di tutto. Per Bersani le tasse sul lavoro e sulle imprese sono troppo alte. Però è affezionato alla patrimoniale poverino. E che si toglie ad un vecchio la possibilità di vedere in vita ciò a cui è affezionato? Quindi abbassiamo le tasse mettendo una patrimoniale. Per Bersani il problema in Italia è solo uno: il populismo. Non ha idee valide e probabilmente neanche idee tout court su come salvare l’Italia dal baratro. Ma l’importante e non far vincere Grillo, il nuovo simbolo del Palla Di Neve-Trozski che ha tolto il posto a Berlusconi nel pantheon dei baubau sinistri.

Bersani arriva  a dire che la Costituzione Italiana è “la più bella del mondo”. Io oggi mi chiedevo come fa ad esserlo un corpo legislativo che ti mette col culo scoperto, carponi, alla mercé della classe politica.

Bersani non se lo chiede. Per lui meglio sarebbe stato solo se l’avesse scritta Zio Stalin di suo pugno, che i populismi “di destra” sono sgradevoli, ma quelli di sinistra, con i quali lui è campato ben pasciuto per diversi lustri, quelli sono buoni.  Una Costituzione, quella più bella del mondo, che del resto distingue tra populismi di destra (fascismo) proibito in onore alla libertà di pensiero, e populismo di sinistra, ammesso e politicamente corretto sempre in onore alla libertà di pensiero e all’obbiettività di giudizio.

Una costituzione che stabilisce il principio secondo cui chi più fa più paga e chi più non fa un cazzo più viene sussidiato. Una costituzione che col principio di “progressività”, ieri ripetuto più volte, ha AFFONDATO COMPLETAMENTE l’utilità del lavoro, come solo un branco di costituzionalisti dementi economicamente poteva sancire.  La verità è che la Costituzione Italiana andrebbe stampata sui rotoli di carta igienica e usata solo a quello scopo. Una merda, ma una merda più merda non si è mai vista. Una serie di norme di concetto, interpretabili a piacimento dall’oligarchia di turno, senza la benché minima difesa del cittadino DAL potere politico. Inutile come Recoba nell’Inter  , pericolosa per la civilizzazione come un cobra affamato.

Ma cosa volete, a questo pagliaccio a scuola di ladri hanno insegnato che “la costituzione è bella e va salvaguardata” è una frase da ripetere sempre. Bersani la usa spesso anche a casa sua con la moglie e i figli:

“Tesoro si è rotto il lavello. -La costituzione è bellissima e noi la salveremo!”

Il peggio del peggio i pagliacci lo danno alla fine. Quando il conduttore di sky chiede loro a che personaggi politici si ispirano. Pensate che entrambi i pagliacci più a sinistra (Bersani e Vendola) hanno detto di ispirarsi a:

-Togliatti? Amendola? Berlinguer? nooo

Bersani si ispira a PAPA GIOVANNI e Vendola al Cardinal Martini.

Costoro, oltre che pagliacci, sono anche esperti slinguazzatori di culi altrui. In particolare slinguazzano i culi della curia Romana per cercare di farsi raccomandare da quella gentaglia, presente pure nella chiesa, che si fa chiamare “cattolico adulto”. Cattolico adulto perché un bambino non riesce MAI a scendere a compromessi con la sua logica e la sua intelligenza.

Ora, Clown Bersani e clown Vendola. Capisco che i voti dei cattolici siano importanti,e  capisco pure che non venite da un settore politico contiguo al voto cattolico. Però a tutto c’è un limite oltre il quale si scade nel ridicolo.

Quel limite è stato ampiamente passato.

Veniamo all’ingenuo. Matteo Renzi.

Matteo Renzi ieri ha fatto la figura di quello di un altro pianeta. Se ascoltavi le dichiarazioni dei pagliacci e le sue, i concetti erano talmente lontani, ma talmente lontani che non sembravano né dello stesso partito, né della stessa nazione, né dello stesso pianeta. Renzi, a differenza degli altri ha capito abbastanza quali sono i problemi italiani (ripetiamo per i tardoni: TASSE,BUROCRAZIA, POTERE POLITICO) e le proposte che fa hanno il pregio di indicare la strada giusta, invece che tuffarsi a capofitto nel baratro: soluzione scelta dai quattro pagliacci. Pensate che ieri, mentre i quattro si trastullavano con gli orgasmi da patrimoniale, RENZI, un candidato di sinistra, ha dichiarato che l’Italia sta morendo di TROPPE TASSE e che non ci pensa proprio ad aggiungerne ancora.

Certamente, se la politica servisse a qualcosa e se mai facesse quello che promette in campagna elettorale, l’unico personaggio di csx che potrebbe portare qualche beneficio all’Italia è proprio Matteo Renzi. Le idee degli altri producono solo effetti negativi.

Il problema è però che non siamo in America. A seguito di un confronto come quello di ieri, in America Renzi avrebbe già vinto le elezioni. In Italia invece, mi è parso di capire dagli addetti ai lavori che nonostante possa aver stracciato ieri con percentuali bulgare i vari pagliacci, non potrà mai vincere le primarie che andranno per forza di cose a Bersani.

Per capire il livello di demenza che alberga nel PD, aggiungiamo che un altro cavallo di battaglia dei quattro mentecatti (o forse anche dell’ingenuo) è la “limitazione del contante a 300 euro”, che di fatto renderebbe illegale la banconota a corso forzoso di cinquecento euro. Oltre a fare solo danni economici, come già sappiamo.

Statisticamente val la pena ricordare che mentre è stata sviscerata a più riprese la parola “Patrimoniale”, la “limitazione del contante”, si sono dimenticati tutti la parola PIL, sostituita, perché più comoda addirittura dalla parola BIL.

 
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Pubblicato da su 13 novembre 2012 in cronaca, evasione fiscale, politica, socialismo

 

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