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Archivi categoria: ironia

Ignoranza (economica) in servizio permanente effettivo.

Il magico mondo di L’aura

Nella mia quotidiana lotta per far comprendere la realtà a più persone possibile, mi sono ritrovato sul blog di Marcello Foa a commentare il post “Sei sicuro di essere ancora libero“. Pezzo molto interessante, che evoca la scontata risposta NO sono sicuro di NON ESSERE PER NULLA LIBERO.

Comunque, mentre si dialogava tra i vari commentatori, il vostro prode ha provato a spiegare due o tre concetti base ad alcuni altri commentatori. Tra le altre cose, mi sono permesso di dire che la domanda non crea l’offerta, e citare Robinson Crusoe, che di domanda ne aveva tanta, ma l’offerta non si è creata da sola. Ricevo un commento da tal  “L’aura”, che non so bene come trattare. Dovrebbe essere offensivo nei miei confronti, ma dice talmente tante amenità che sono qui a riproporvelo con il duplice intento di farci due tristi risate su quanto si possa essere ignoranti e arroganti al tempo stesso e su quanto questo paese sia spacciato se il livello di conoscenza della realtà è quello di questa signora/signorina qua.

Ecco il commento integrale, con le mie considerazioni.

valoroso combattente per la libertà, a me non interessano i discorsi sui dobloni d’oro nei forzieri, non abito a paperopoli.
fuori da fumetti e cartoni animati siamo passati da una quarantina d’anni alla moneta fiat.

Questo prende spunto da un altro commento particolarmente intelligente, al quale avevo risposto. Noterete che la saccenza degli ignoranti è sempre presente:

bgzz bzzzzz
e noi Supremi-Cervelloni rispondiamo / che problema c’è / se il debito dello stato non serve non serve / se non serve non si fa / è scientifico / ripetiamo: scien-ti-fi-co / lo stato incassa 100 e spende 70 / virtuosamente / come dice monti / va a quota + 30 / in surplus di bilancio / si mette i dobloni d’oro nei forzieri / e i cittadini lo fanno loro il debito con gli interessi per pagare le tasse”

La ragazza aveva già scritto amenità, dando per acclarato senza alcuna spiegazione che se lo stato spende MENO di quanto incassa, allora i cittadini fanno debito per pagare le tasse. Logica stringente. Quando gli fai notare che ha detto una cazzata, cominciano a non interessarLe più i Dobloni, perché da quaranta anni siam passati alla moneta fiat. Come se cambiasse qualcosa se entrate-uscite lo fai in dobloni, in euro, o in patate. Noto poi che a paperopoli usano i dobloni. Devono aver cambiato da poco tempo, perché io ricordo i dollari.  

tantomeno mi interessa il surplus di bilancio, e neanche il pareggio di bilancio. stipi la testolina con tante informazioni che poi non sai collegare fra loro e te la prendi con gli altri? chiediti piuttosto chi ha promosso le idee di pareggio e surplus di bilancio, dai che magari ci arrivi, mai perdere la speranza, impavido guerriero.

Non le interessa però con la logica stringente di prima mi spiega che se non fai deficit pubblico lo fanno i privati. Ma questo senza che le interessi pareggio o surplus. Le interessa solo il deficit. Ce ne vuole eh. In compenso, sono io che mi devo chiedere chi ha promosso tali idee. La parte più divertente di questo paragrado è che la stessa persona che due righe più su scrive: lo stato incassa 100 e spende 70 / virtuosamente / come dice monti / va a quota + 30 / in surplus di bilancio / si mette i dobloni d’oro nei forzieri / e i cittadini lo fanno loro il debito con gli interessi per pagare le tasse”    viene poi da me a dire che stipo troppe informazioni e non so collegarle. Sorvolando sulla grammatica e la semantica: io avrei detto stipi NELLA testa tante informazioni. Lei invece stipa la testa con le informazioni. Non si sa dove le stipi entrambe, ma va bene così.

chissà da dove li prendono i soldi, coloro che prima risparmiano per creare poi gli investimenti, da altri risponderai tu, e questi da altri ancora, certo, si può andare avanti così per un po’. ma poi i soldi finiscono se lo stato fa il pareggio di bilancio, vanno tutti in tasse, quindi che vuoi risparmiare?

Dunque, se lo stato fa il pareggio di bilancio, i soldi vanno tutti in tasse. Torna nuovamente questo logico assioma talmente lampante che non necessita neppure di essere argomentato. 

ci vuole la spesa a deficit, ma immagino che ciò sia contrario ai tuoi solenni giuramenti ideologici e alla tua mistica fede nel gold standard, prode guerriero.

E beh si, se fai il pareggio i soldi vanno tutti in tasse, quindi ovvia conseguenza fare la spesa a deficit. Fila. Tutto fila. Che c’entri poi il gold standard con il pareggio di bilancio, non ci è dato di sapere, a noi prodi guerrieri e combattenti.

per favore lascia perdere robinson crosue sull’isola deserta che non aveva risparmi e quindi non poteva investire, è troppo ridicolo!!! se avesse avuto tanti bigliettoni, tutt’ al più gli sarebbero serviti per accendere il fuoco. mi sa che lo confondi con qualche personaggio dell’isola dei famosi.

Qui L’aura ci dà proprio il meglio di sé, chiamando risparmio solo quello monetario, scagando completamente il risparmio di beni capitali e di consumo. Per lei se compri dieci uova e ne mangi solo cinque, non stai risparmiando, perché non ci sono i bigliettoni. Non si risparmia il tempo, non si risparmia la carta, non si risparmia la benzina non si risparmia un cazzo, solo bigliettoni. Strano però che si sia accorta che su un’isola deserta i bigliettoni servono solo a dargli fuoco. Non la pensavo in grado di fare una simile lineare scoperta. Ancora non capisco quando dalla domanda di beni di Crusoe, si passa all’offerta di beni. Ma il problema deve essere che Crusoe, sbagliando non fa deficit di bilancio. 

ciao eh, continua a combattere per la libertà di saccheggio! ps. attento a non consumarti le dita sulla tastiera durante la durissima battaglia!!!

La conclusione è ovviamente dello stesso valore: frase buttata lì in cui mi si accusa di essere per la libertà di saccheggio (io, non chi indebita la popolazione) con il solito scopo di screditare chi ti dimostra che sei un pezzente e patetico tentativo di presa per il culo che naufraga nella pochezza delle affermazioni.

A me diverte molto questo fatto che esista gente che ragiona così ed ha pure il coraggio di aprire bocca, diverte perché tanto ormai i danni sono relativi, l’Italia è condannata già, in compenso io posso aggiornare il mio blog con queste perle di saggezza e far divertire i miei lettori. Il tutto gratis e per lungo tempo, perché questa mica andrà a nascondersi, continuerà a deliziarci con questi capolavori e io non dovrò far altro che copiaincollarli qui e cominciare a ridere. 

Solo un pensiero mi sovviene. Forse ho sbagliato a fare l’ingegnere elettronico. Questa gente qua va sfruttata: li cerchi, li trovi, gli vendi un tappeto di plastica dicendo che vola e loro te lo pagano 10000 euro. Oppure gli vendi la macchina del moto perpetuo a 100000 euro. In qualche senso i politici non hanno tutti i torti. A che serve lavorare se c’è gente così malmessa?

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Riflessioni sulla Sinistra

Non vorrei che qualche ardito potesse prendere questo articolo come una difesa di Silvio Berlusconi. Questo articolo è solo a ricordare sempre quali sono quelli moralmente superiori.

Berlusconi è un puttaniere.

Loro invece no

Berlusconi, secondo alcuni geniali personaggi, si sarebbe trombato una minorenne, la quale ha sempre negato. Loro invece vanno solo con le quarantenni. In questo caso però a differenza di Ruby, le “quarantenni” in questione non negano, anzi. Qualcosa vorrà dire.

Berlusconi ovviamente, fa soltanto i suoi sporchi interessi di capitalista. Loro no. Loro hanno una banca,  ma non si può dire, perché se esce sui giornali si commette reato e si incolpa l’editore di un giornale, ma solo perché quell’ editore è Berlusconi, visto che questa è l’UNICA intercettazione telefonica uscita sui giornali per la quale si sia incriminato qualcuno per la fuga di notizie.

Eppure tutti i giorni io leggo intercettazioni telefoniche “sfuggite accidentalmente” dalle sedi preposte e finite sui giornali. Conosco un caso, dove non solo certe telefonate sono “sfuggite accidentalmente” e finite sui giornali, ma altre si sono “perse” nelle sedi opportune e mai arrivate a processo, salvo poi dover essere scovate dalla difesa a caro prezzo.

Conosco un caso dove la fuga di notizie si è spinta fino a pubblicare commenti su donne di spettacolo e mettere in crisi relazioni familiari.

In questo caso, le intercettazioni sono arrivate ai giornali e nessun giornale è stato incriminato per aver divulgato notizie riservate.

Non solo, in questo caso, dove peraltro in primo grado hanno decretato una “associazione a delinquere” formata da sole tre persone che non avevano alcuna possibilità di delinquere senza l’aiuto di altri, il tenore delle telefonate che avrebbero decretato la condanna non sono del tenore di quella che avete visto trascritta su youtube, nella quale si evince che LORO, sempre gli stessi, i paladini del bene pubblico, si stavano comprando una banca con l’aiuto delle coop. Sapete quelle altre aziende paraculate fiscalmente perché agiscono anche loro per il Bene Comune?   Si intravede poi un pericoloso “lui vuole lavorare con le coop” che sa un pò di chiara minaccia pregressa.

Eppure questa telefonata non deve finire sui giornali. Qui si applica la legge ovvio, quella legge che è sempre più applicata coi nemici e sbeffeggiata, non interpretata, con gli amici. Amici di chi poi, che per definizione la Magistratura non ha preferenze politiche?

Però vabbé, alla fine con la banca, visto che sono ottimi imprenditori, faranno degli utili e finalmente faranno il tanto sospirato bene comune.

Poi se casualmente e per colpa di Berlusconi, non dovessero fare utili, la soluzione che propongono è di sicuro funzionamento, perché “non sempre il “comune buon senso” è il metodo più adatto a risolvere situazioni difficili”, come ci dice il loro giornale di riferimento. Questa cagata la scrive tre mesi fa, mica un secolo fa.

Per inciso una simile frase, che lascia poi intuire la lucidità dell’articolo seguente, lascia PIENAMENTE COMPRENDERE, come abbiano l’idea che Economia e VITA DI TUTTI I GIORNI, siano cose completamente scorrelate e non un qualcosa di estremamente ben connesso e quasi sovrapponibile. Ma non solo, la loro teoria non è applicabile neppure a situazioni di economia familiare. Figurarsi applicarle su scala mondiale (Oh, ma lo stanno facendo da un bel pezzo). Se quando si accorgesse di aver finito i soldi, la massaia si desse all’acquisto compulsivo per “risollevare l’economia familiare” prenderebbe solo un sacco di calci dal marito, oltre a contribuire al fallimento familiare. Solo che il buon senso, quello FONDAMENTALE in economia, la induce a risparmiare e ridurre le spese. Questi ci vogliono far credere che se la “famiglia” è di 54M di componenti, la spesa compulsiva sia una soluzione.

Torniamo a noi.

Sono completamente coglioni in economia. Si gestiscono la Prostituzione di Giunta mentre a noi ci multano per la strada se solo le accostiamo.

Si scopano i bambini e per di più pure maschi mentre si fanno mantenere coi nostri soldi.

Si comprano le banche, le gestiscono, coi loro soldi oltre i voti, molto probabilmente ci comprano la Giustizia, le fanno fallire e poi scatenano i loro scagnozzi per convincerci ad indebitarCI NOI ancora di più.

Altrimenti il Forteto potrebbe chiudere….

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Confucio…

 
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Pubblicato da su 6 luglio 2012 in ironia, politica, Uncategorized

 

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