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Archivi categoria: manovra dei geni

Limiti alla circolazione del contante = Obbligo di uso servizio bancario. Non è anticostituzionale e pericoloso?

Nella società attuale è di moda inventare diritti positivi, da offrire alle persone imponendo ad altre di pagare al posto loro. La vita sociale di questo paese scorre sempre più, come era abbondantemente prevedibile, tra scontri e manifestazioni per ciò che erroneamente è chiamato diritto, invece che privilegio.

Fa però tanta paura che nessuno si batta per diritti veri e ancor più fondamentali.

Non sto parlando del diritto alla proprietà privata tout court. E’ illusorio pensare che l’Italia riesca a tutelare in maniera seria il diritto alla proprietà. Sto parlando di elementari diritti di difesa che, sebbene derivanti dal diritto alla proprietà, dovrebbero essere garantiti anche in assenza di un perfetto diritto alla proprietà.

Il diritto ai propri soldi, per esempio. E il diritto alla protezione della propria famiglia.

Mi spiego meglio. Mr. Mario Bildenberg Monti ha imposto a tutti gli Italiani la regola della tracciabilità delle operazioni bancarie e il limite massimo all’uso del contante.

Tutto ciò, oltre alla marea di effetti indesiderati che chi mi legge conosce a menadito, crea un problema di fondo che secondo me viola tutti i più elementari diritti umani.

Siamo OBBLIGATI a richiedere un servizio bancario. Siamo OBBLIGATI ad affidare i nostri soldi ad una banca. E’ giusto tutto ciò? Veramente non abbiamo più il diritto di non fidarci di talune aziende economiche?

Ho o non ho il diritto di pensare che le Banche siano truffaldine e che il frutto del mio lavoro sia più al sicuro dentro la mia tasca a riserva integrale 100%, piuttosto che in una banca a riserva 2% ???

 Nel momento in cui io credo che un qualunque esercizio commerciale sia truffaldino, io ho sempre avuto il diritto di non comprare nessun servizio da questo esercizio commerciale. Secondo quale principio il servizio bancario invece devo utilizzarlo per forza, arrischiando così tutto il mio capitale, peraltro in cambio di una irrisoria percentuale di interessi, che a malapena coprono le sempre più cospicue “spese di gestione”?

Ogni singolo cittadino non può essere obbligato a scommettere controvoglia. Non può essere obbligato a scommettere tutta la sua vita sulla solidità di uno schema di Ponzi. Non può essere obbligato a credere che non accadrà mai un default che è già accaduto in più parti del mondo e anche in Europa.

Quando accadrà perché é probabile che accadrà, che il sistema bancario collasserà, per quale motivo è necessario che si ritrovi spiantato OGNI SINGOLO ITALIANO? Chi si assumerà la colpa della perdita totale di tutti gli averi da parte di tutta la popolazione italiana?

E’ un pò come se a L’Aquila, dopo lo sciame sismico di sei mesi, il Governo non si fosse limitato a raccontare cazzate per cui il big one era escluso, ma avesse diramato una circolare in cui impediva alle persone di dormire fuori casa per paura del terremoto.

O come se una legge statale mi obbligasse ad andare a comprare un kg di carne tutti i giorni dal macellaio di Via Panisperna, pur se avessi forti sospetti, se non la certezza che stia vendendo carne avariata.

Inoltre, obbligando la popolazione ad avere un conto in banca, ed obbligandoli anche a versare lo stipendio sul conto, si obbligano gli italiani ad investire i loro risparmi (moltiplicati per il moltiplicatore frazionario) in titoli tossici di debito pubblico.

Riassumiamo. Le banche con i soldi CHE IO DEVO PER FORZA METTER LORO A DISPOSIZIONE, compra titoli di Stato (ormai fanno solo quello), di Stati più o meno in crisi, titoli Greci, titoli Italiani, titoli Spagnoli. La banca fa tutto ciò senza alcun rischio. Primo perché usa soldi non suoi, secondo perché io sono IMPOSSIBILITATO A SMETTERE DI FINANZIARLA. Quindi allo stato attuale la banca prende i miei soldi, ci compra titoli tossici, intasca i guadagni se fa guadagni, se perde perde i miei soldi, e io non posso nemmeno più toglierglieli di mano. La banca gioca a poker con i soldi della gente e lo Stato fa da garante affinché le persone non possano smettere di finanziare il poker. Poi insieme si spartiscono i dividendi. Se ci sono.

Il diritto di non fidarsi di qualcuno è qualcosa di ancor più naturale del diritto di proprietà. Tremonti e Monti, con i limiti alla circolazione del contante hanno di fatto legiferato che le pecore debbano fidarsi dei lupi e lasciar loro gli agnellini da pascolare.

Io credo che una cosa simile non sia assolutamente tollerabile. Anche da un punto di vista di semplice marketing, la differenziazione del rischio è sempre stata una strategia funzionante. Invece noi stiamo concentrando tutte le risorse sul sistema bancario a riserva frazionaria. Nessun broker, nessuno scommettitore punta tutti i suoi capitali solo su un tipo di investimento.

Lo Stato Italiano sta scommettendo la vita di tutti i suoi cittadini. Tutto sul sistema bancario, il quale peraltro riscommette tutto sul sistema politico.

Allarghiamo il problema.

Diciamo che io sono un pò paranoico e pensi che i quattro dementi che ci governano stiano già pensando ad una seconda patrimoniale dopo l’IMU. E ammettiamo che decidano che un bel 10% dai conti correnti potrebbe essere adeguato. Oppure, supponiamo che salga al potere qualcuno di ancor più stolto e che decida direttamente la nazionalizzazione di tutti i conti in banca. Dove è scritto che non ho il diritto di farglielo trovare vuoto?

Chi ha dimostrato scientificamente che il Governo agisca “a favore del popolo” e non “a favore di chi governa” ?

Nessuno.

Chi ha dimostrato scientificamente che Banche e Governanti siamo amici della gente onesta????

Anzi, in tutta Italia c’è qualcuno che pensa che lo siano?

Si parla tanto di tracciabilità dei conti. Anche qui si parte dal presupposto che lo Stato tracci i tuoi movimenti per contrastare l’Evasione Fiscale (a torto) ritenuta dannosa per il popolo.

Ma se invece lo Stato tracciasse ogni nostro movimento per sapere in ogni istante dove si trovano tutti i soldi ai quali anela?

Fate un gioco. Prendete il vostro vicino di casa, quello con cui andate più d’accordo. Immaginate il vostro vicino di casa, che conoscete bene, mica come un (Tre) Monti qualsiasi, cominciasse a farvi domande su quanto guadagnate, quali sono le vostre abitudini, dove tenete i soldi e soprattutto quanti ne avete…

Immaginate che parallelamente vi dica che lo fa solo per meglio tutelarvi. Ma voi ci credereste o avreste il fondato dubbio che quelle domande hanno uno scopo recondito fondamentalmente diverso dall’altruistico scopo di tutelare voi?

Se il dubbio vi assale, come sono certo vi assalirebbe, con un vostro vicino, magari anche relativamente amico, come è possibile che questo dubbio non debba tormentarvi quando a farvi certe domande è uno sconosciuto di nome Befera?

Pure in una situazione in cui paradossalmente l’Evasione Fiscale non fosse considerata per quel che realmente è, ovvero una legittima difesa da una estorsione continuativa, ma fosse trattata alla stregua di un crimine, cionondimeno c’è un limite oltre il quale non è possibile valutare tutti i mezzi idonei al perseguimento del crimine. Non si può arrischiare la stabilità economica di un intero paese perché qualcuno commette dei crimini. Ammesso che lo siano.

Non si può lasciare il patrimonio di 60 milioni di persone in balia del primo legislatore a cui viene in mente di espropriare tutto. Neanche se, in un universo parallelo, questo permetterebbe di eliminare l’Evasione Fiscale.

Alla luce di queste considerazioni, mi chiedo se non sia possibile, auspicabile e doveroso, riconsiderare la legge sulla limitazione all’uso del contante come ANTICOSTITUZIONALE, contro i DIRITTI UMANI, perniciosa per la STABILITA’ e la PACE e in potenza capace di ANNIENTARE completamente la ricchezza di una Nazione. La legge sulla limitazione del contante, avendo di fatto obbligato il cittadino a servirsi delle banche per le sue transazioni economiche è una violazione del diritto di difesa del cittadino. Ci è impedito di difendere noi, la nostra famiglia e i nostri figli da qualsiasi frode bancaria e perfino da un collasso generale del sistema bancario. Mi piacerebbe che la Corte Costituzionale o quella dei diritti dell’uomo rispondesse alla questione.

 

 

 

 

 

 

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Qualcuno ci salvi dai Tecnici – Please save us from technicians

Scrivo questo post sperando nell’aiuto di qualcuno. Gli States, la Germania, l’ONU o la NATO, il tribunale dei diritti umani a Strasburgo, la mafia, la camorra o quant’altro.

PLEASE HELP ITALIAN CITIZENS !

Il presidente del consiglio e il governo italiano, peraltro saliti al potere con un colpo di stato da parte del presidente della Repubblica, sono malati. Sono fortemente malati ed hanno bisogno di cure. Cure che devono tenerli lontani dall’amministrazione della “cosa pubblica”. Il “governo dei geni” infatti, dopo aver fallito nel dimagrimento dello Stato e nella riduzione della spesa pubblica e della tassazione, unica riforma che potrebbe aiutare l’Italia ad evitare il default, hanno pensato bene di riformare nel senso opposto.

E’ di qualche giorno fa la notizia che i 3 milioni di dipendenti pubblici che già gravano sulle casse dei cittadini privati, si incrementeranno di altre 24000 unità. Infatti il governo ha pensato bene di assumere a tempo indeterminato 24000 insegnanti di scuola pubblica.

Una persona col cervello a posto, noterebbe che i bambini italiani ormai, non ci sono quasi più. Sono sicuramente rimpiazzati da figli di stranieri immigrati, ma di certo non in maniera tale da richiedere un incremento del personale scolastico. Per che fare poi? Per permettere alle famiglie di italiani di pagare la scuola ai figli degli immigrati? Che magari, e giustamente, immigrano in Italia solo per avere la scuola gratis per i figli?

Ancora, con tutti i problemi che ha l’Italia oggi, quanti cittadini italiani trovano che “lo scarso numero di insegnanti pubblici” sia un problema prioritario da affrontare adesso?

Non ultimo, domanda che andrebbe fatta al governo, ma è inutile discutere con chi ha l’Alzhaimer e quindi la faccio genericamente al pubblico. CHI LI PAGA ?

Vi siete accorti o no che gli italiani non hanno più il becco di un Euro?

Vi siete accorti che le fabbriche e le aziende muoiono come farfalle? Che il PIL è in caduta libera, che il capitale associato agli immobili si sta rapidamente svalutando, che nessun privato assume più e tutti scappano?

Qualcuno se ne è accorto, oppure i litri di grappa gentilmente offerti dalla Pantalone s.p.a.  hanno annientato la residua capacità di comprendonio dei nostri superpagati ministri?

E allora, chi li paga questi altri 24000?   Ai quali, cari lettori, cara comunità internazionale, si devono aggiungere anche gli altri assunti nel pubblico: i “walkers” Palermitani. Diverse migliaia di persone assunte in Sicilia per portare A MANO la posta DA UN UFFICIO ALL’ALTRO dello stesso palazzo o di palazzi vicini.

Ma stiamo scherzando?

Questo Paese, anche a causa della manica di pezzenti secondo cui tutto è meglio di Berlusconi al governo, ha dovuto subire una grandinata di tasse inique e barbare, ha visto suicidarsi la capacità produttiva, si è avviata ad un mesto declino probabilmente irreversibile… tutto questo per permette al solito stronzo di assumere un altro pò di pubblico impiego e aumentare ancora la spesa pubblica?

Come li pagano, mi stavo chiedendo? La soluzione, la grande idea, è sempre la stessa. Un aumento della tassazione, che stavolta stanno provando di far passare attraverso il pacchetto sanità. Il riciclaggio del riciclaggio dell’idea orribile della tassa sulle bibite gassate.

Lasciando perdere il fatto che uno Stato che prima pretende di curarti per forza a spese tue, e poi pretende di decidere cosa farti mangiare e bere per poter spendere di meno, è un governo pericoloso e anelante al nazismo,  lasciando perdere il fatto che una tassa del genere produrrebbe un sacco di danni a tutte le aziende di bibite italiane e produrrebbe un incremento di gettito molto inferiore a quello dichiarato (250 milioni !!!), semplicemente perché la gente smette di bere bevande gassate e comincia a bere acqua e succhi di frutta, rimane un problema grosso come una casa:  siamo già al 70% di pressione fiscale. Dove credete che si vada a finire? Ma la legge di Laffer proprio non entra in testa a nessuno?

Se lo scopo è mandare in bancarotta l’Italia, che lo si faccia subito, senza continuare a vessare e cercare di espropriare di tutte le loro proprietà i cittadini: se lo scopo è ucciderci, che lo si faccia senza tortura.

Se invece lo scopo è quello di evitare il default, bisogna prima eliminare gli ubriachi e malati di Alzhaimer che ci governano.

Per questo, chiunque abbia abbastanza potere ed abbia a cuore la civiltà italiana per quel che è stato nella Storia (e non per come è degenerata adesso), chiunque abbia a cuore le bellezze di questo paese che rischia di essere sconvolto da una guerra civile sanguinosa e cruenta, è pregato di intervenire, con le buone o con le cattive per togliere il giocattolo dalle mani di questi decerebrati pericolosissimi.

 

 
 

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Nuovo Record!!!

Benzina sopra i due euro!!!

Campioni del mondo!!! Ancora una volta!

Dopo il Record Mondiale di Pressione Fiscale, abbiamo finalmente superato tutti anche nel prezzo della benzina e del gasolio. Certo, sarebbe un problema se movimentassimo le merci su strada, ma per fortuna in Italia non è così, quindi possiamo godere per questo nuovo, strabiliante record dovuto interamente a

MARIO MONTI.

Come consuetudine, posto l’Inno Nazionale cosicché possiate cantarlo a squarciagola ebbri di gioia.

Fratelli d’Italia,
l’Italia s’è desta,
dell’elmo di Scipio
s’è cinta la testa.
Dov’è la Vittoria?
Le porga la chioma,
che schiava di Roma
Iddio la creò.
Stringiamoci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l’Italia chiamò.
Stringiamoci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l’Italia chiamò, sì! 

Noi fummo da secoli
calpesti, derisi,
perché non siam popoli,
perché siam divisi.
Raccolgaci un’unica
bandiera, una speme:
di fonderci insieme
già l’ora suonò.
Stringiamoci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l’Italia chiamò, sì! 

Uniamoci, uniamoci,
l’unione e l’amore
rivelano ai popoli
le vie del Signore.
Giuriamo far libero
il suolo natio:
uniti, per Dio,
chi vincer ci può?
Stringiamoci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l’Italia chiamò, sì!

Dall’Alpe a Sicilia,
Dovunque è Legnano;
Ogn’uom di Ferruccio
Ha il core e la mano;
I bimbi d’Italia
Si chiaman Balilla;
Il suon d’ogni squilla
I Vespri suonò.
Stringiamoci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l’Italia chiamò, sì!

Son giunchi che piegano
Le spade vendute;
Già l’Aquila d’Austria
Le penne ha perdute.
Il sangue d’Italia
E il sangue Polacco
Bevé col Cosacco,
Ma il cor le bruciò.
Stringiamoci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l’Italia chiamò, sì! 

nel video sottostante, l’italiano medio che festeggia il nuovo record della sua nazione preferita.

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Pubblicato da su 22 agosto 2012 in crisi economica, cronaca, manovra dei geni

 

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Spending Review?

Bene bene. Tutto come previsto ormai sette mesi fa. Alla guida del superGenio, voluto dai cadaveri ambulanti dei due partiti principali italiani (PD,PDL), con la gioiosa partecipazione di altri sepolcri imbiancati della politica, come Fini e Casini, l’Italia si sta avvolgendo nella spirale della bancarotta, seguendo più o meno fedelmente la road map prevista a dicembre. Così abbiamo, notizia odierna, Moody’s che ci declassa ancora e la confindustria che mette le mani avanti e, nella persona di Squinzi, ci informa che la recessione andrà OLTRE il 2.4% già certificato dall’Istat. C’è poi voluto un semestre di massacro pubblico generalizzato per far svegliare qualcuno in più, oltre a noi libertari e qualche genuino liberale. Così una serie di geni iperpagati, con 7 mesi di ritardo rispetto allo sfracello “Salva Italia” di Monti, e una ventina di anni di ritardo dal periodo in cui avrebbero dovuto cominciare a preoccuparsi, dicono a chiare lettere che le tasse sono troppo alte e che l’IMU potrebbe distruggere completamente l’economia. Sono la Corte dei Conti e la BCE.

Direi che per gente che guadagna 10-15 volte il mio stipendio mensile, sono affermazioni un pò troppo tardive.

In ogni caso, la novità degli ultimi quindici giorni è il chiacchiericcio sulla Spending Review. Eehh con il nome anglosassone fa tutto un altro effetto. In Italiano si può descrivere come “taglio alla spesa pubblica”.

Il taglio alla spesa pubblica è cosa giusta e sacrosanta. Non sarò certo io a svendere la mia onestà intellettuale andando contro il governo dei geni, per l’unica cosa giusta che farebbe. Uso il condizionale perché in Italia ci si mettono 10 minuti ad alzare le tasse e 10 lustri a tagliare una qualsiasi voce di spesa pubblica.

Ragion per cui, eviterò anche in questa sede di discutere in maniera specifica dei tagli che hanno annunciato. Fino a che non sono operativi, per me non esistono.

Più in generale però, qualcosa mi va di dirla. In Italia abbiamo 3.5 milioni di dipendenti pubblici. Il taglio dei dipendenti pubblici, dal 10% che doveva essere, si è ridotto a 24mila unità. Lo 0.68%.

Il taglio così fatto sarebbe palesemente insufficiente. Il 10% dei dipendenti pubblici è il minimo. Specialmente se parte preponderante di questo 10% è tutta la valanga di quadri intermedi presenti nelle amministrazioni pubbliche.

Il miglior modo di ottenere dei tagli seri è , ove possibile, chiudere completamente alcuni enti. Di enti inutili ne abbiamo a iosa. Enti regolamentatori, enti “anti-trust”, enti obsoleti e quant’altro. La spending review dovrebbe cominciare da lì. L’abrogazione completa di alcuni enti, oltre al risparmio che ne conseguirebbe, darebbe anche una scossa al mercato privato, che avrebbe nuovi campi, prima regolamentati, ove investire e produrre PIL. La decurtazione del personale di enti che invece rimangono esistenti, come gli ospedali o le scuole, è comunque una buona cosa, ma se non fatta accuratamente potrebbe portare ad un risparmio, ma con una degenerazione del servizio (già scarso) offerto.

Per quanto riguarda la “tutela” dei lavoratori tagliati, si potrebbe procedere mettendo alla porta prima coloro con gli stipendi più alti. Un inutile dirigente pubblico che si pappa 10k Euro al mese, avrà meno problemi nell’affrontare la disoccupazione di un dipendente ad 800 euro al mese. Inoltre, nell’infausto caso in cui questo dirigente avesse una qualche utilità o una qualche competenza, avrebbe sicuramente più facilità a reimmettersi nel mercato rispetto al dipendente di basso livello.

In ogni caso, la spending review ha senso, è necessaria ed è utile SE E SOLO SE, le risorse risparmiate vengono restituite al privato, in modo da permettergli di usarle per incrementare il PIL che, come sappiamo, è prodotto diretto del settore privato. Se viceversa si taglia la spesa pubblica per reinvestire questi soldi nel pubblico, per mangiarseli in qualche modo strano o per ripianare il debito, non si cava un ragno dal buco, perché l’economia va male perché il settore privato è giornalmente depredato delle sue risorse.  O gliele si restituisce, contemporaneamente diminuendo la complessità burocratica ostativa al lavoro, oppure dalla crisi economica non se ne esce.

 

 
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Pubblicato da su 13 luglio 2012 in crisi economica, cronaca, manovra dei geni

 

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I quattro dell’ Ave Maria. O del Requiem

Come ampiamente previsto, le stime della contrazione del PIL fatte a marzo, si sono rivelate MOOOLTO conservative, per non dire, completamente sballate, e da un -1.3, siamo arrivati già a -2.4. Avevo stimato almeno il doppio, ma siamo solo a Giugno e sono curioso di vedere, se mai ci arriveremo, il consuntivo a fine 2012.

La Confindustria, per la prima volta ci comunica che i danni al tessuto produttivo sono equivalenti a quelli di una guerra. Danni causati da sua entità Terza e Sconosciuta “Crisi economica”. Che un pò come la peste nera ai tempi di Boccaccio, arrivava e mieteva stragi. Di chi era la colpa della Peste? Di nessuno. Sono batteri che girano.

Così la Crisi Economica. Esiste come entità dotata di vita propria. E’ probabilmente emanazione diretta di Dio, come le piaghe d’Egitto.

Al limite, ma proprio al limite, qualora l’ipotesi immanente e quella divina fossero scartate, la colpa della Crisi economica, va ricercata nei porci bastardi che si rifiutano di pagare le quattro buckingham palace di Napolitano, i camminatori Palermitani, i contatombini Palermitani, i contatori di contatombini Palermitani, la salerno/reggiostocazzo, i contributi al fotovoltaico non funzionante, gli stipendi del governatore della Lombardia che sono solo un paio di volte quelli di Obama e quant’altro.

Sempre colpa di qualcun altro. Meglio se al di fuori dell’umanità.

Certo il pensiero che in uno Stato che paga ciò che ho elencato prima, si abbia un disavanzo tra uscite ed entrate e che questo abbia provocato un debito enorme, come in qualsiasi ambito della vita reale, è un pensiero troppo troppo difficile da concepire. Come il fatto che cercare di chiudere il disavanzo aumentando le entrate ma continuando a pagare le quattro buckingham palace, i camminatori, i contatombini, i conta-contatombini, i mega stipendi e quant’altro, sia fuori dalla realtà.

Non è che l’Italia affonda perché nessuno ha ritorni economici dall’investire in questo paese, nessuno ha ritorni economici dal lavorare in questo paese, il paese non affonda affatto perché tu lavori e i tuoi soldi  servono a raggiungere i fini degli altri. No. L’Italia è un fantastico paese, dove tutti vorrebbero venire ad investire, ma per colpa dei Tedeschi brutti che non vogliono l’Eurobond, stiamo affondando. O al limite, a causa della cattiveria del dio del primo testamento che ci ha mandato le piaghe.

E io mi devo obbligatoriamente gonfiare le palle ascoltando mentecatti che mi spiegano che “alla Germania sta bene così perché “il valore del lavoro in .Germania aumenta rispetto a quello italiano”. E questo sarebbe colpa della mancanza della “condivisione del debito“. Se da bambino mi avessero detto che avrei dovuto sentire questi termini del cazzo…..

Condivisione del debito. Io spreco e tu paghi. Quindi è la mancanza di Eurobond che fa si che si lavori meglio in Germania che in Italia. Non è perché magari, in Germania nessun tribunale si sogna di obbligare aziende a riassumere gente sindacalizzata FIOM, non è perché in Germania nessuno obbliga chi ha 11 dipendenti ad assumere un sindacalista che non produrrà un cazzo di bullone in tutta la sua vita.

Non è perché in Italia si decide che il 7% dei dipendenti deve avere la qualifica di DISABILE, per legge.

Non è perché per spostare le merci da Macerata a Frosinone ci vuole il doppio del tempo e il triplo dei soldi di quelli necessari per spostarle da Amburgo a Francoforte. No.

No signori miei, il lavoro in Germania vale di più, è più produttivo, perché gli stronzi tedeschi, non condividono il debito. Non vogliono gli Eurobond.

E sono giorni, ormai mesi, che la stampa italiana, grattugia i miei testicoli con strali contro la Merkel che non ci vuole trattare da accattoni quali “siamo”. Siamo tra virgolette, perché se lor signori della stampa, della politica e del regno del sussidio si sentono accattoni, ciò non significa che mi ci senta io o che voglia essere rappresentato come tale.

A casa mia i soldi si sono sempre guadagnati e non si sono mai chiesti con la carità. E vorrei continuare a farlo. In questa nazione o in un’altra.

Adesso, in questi due giorni, 3 dementi e una “culona inchiavabile”,  stanno facendo uno dei classici meeting “salva euro”, a base di caviale e champagne, ostriche e aragoste, nel quale, se tutto va bene, lasceranno tutto come è, se tutto va male, prenderanno qualche idea sbagliata e la imporranno a diversi milioni di innocenti esseri umani. Perché di quei quattro, compresa la Merkel, che comunque dice cose più sensate, neanche uno ha la minima idea di cosa sia la crisi economica, delle cause che la producono e quindi delle soluzioni da prendere. Non ne sanno nulla.

Se prendono qualche decisione, qualunque essa sia, abbiate fiducia che sarà il Requiem per la vostra prosperità residua.

Qualcuno queste cose deve pur dirvele. Siccome nei giornali e nei telegiornali leggete e sentite solo stronzate di ricercatori associati a cattedre di economia politica, il compito di dirvi la verità, me lo prendo io.

Anche se, riallacciandomi al post precedente, faccio mia la citazione di Leopardi pubblicata da Sasà:

Anche sogliono essere odiatissimi i buoni e i generosi perché ordinariamente sono sinceri, e chiamano le cose coi loro nomi. Colpa non perdonata dal genere umano, il quale non odia mai tanto chi fa male, né il male stesso, quanto chi lo nomina. In modo che più volte, mentre chi fa male ottiene ricchezze, onori e potenza, chi lo nomina è strascinato in sui patiboli, essendo gli uomini prontissimi a sofferire o dagli altri o dal cielo qualunque cosa, purché in parole ne sieno salvi.

 

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L’Italia e la grande rivolta fiscale

Fortunatamente, anche in lingua italiana, si leggono sempre più articoli seri. Segno che la fame e la carestia a qualcosa servono. Ad accendere il cervello a sempre più persone. Riporto un articolo scritto dal Mises in Canada e tradotto dal sito su Ludwig Von Mises italiano.

Mi fa particolarmente piacere perché  è segno che in Canada seguono le nostre vicende e, evidentemente meno rincoglioniti di noi dalle idiozie statocentriche, sanno valutare molto meglio le dinamiche sociali in atto.

In rosso le mie considerazioni personali

Fonte:  www.vonmises.it

L’imposizione fiscale è un furto. Non c’è modo di negarlo. Se io e altri vandali bussassimo alla porta di un ignaro individuo e gli chiedessimo del denaro minacciandolo di imprigionarlo in caso di inadempimento, questo rappresenterebbe un chiaro caso di rapina. È una tattica comune usata dalle bande di strada al fine di offrire protezione con la canna della pistola. L’unica differenza tra i teppisti privati e gli individui impiegati dallo stato è il distintivo; esso rende legali l’estorsione e l’imprigionamento.

Chiaro e netto. Come abbiamo sempre detto noi libertari italiani.  

Detto ciò, sono passati tre anni dalla crisi finanziaria e i governi ancora sono alle prese con la Depressione. Le entrate fiscali calano mentre la spesa pubblica è salita alle stelle, nel vano tentativo di stabilizzare l’economia. La maggior parte di questa orgia spesarola è stata finanziata dalle banche centrali, attraverso la manipolazione monetaria e la soppressione dei tassi di interesse fino a livelli clamorosamente bassi. Questo è il rimedio keynesiano alla recessione. Spendi ciò che non hai attraverso la stampante monetaria. I banchieri centrali hanno ricreato il Paradiso Terrestre attraverso questa manipolazione?

Finora no.

E neppure aspettando. Non è con le favole che si sconfigge il Reale.

Come nella Grande Depressione, il regime di incertezza e un’enfasi sul consumo piuttosto che sull’investimento privato ha impedito una sostenibile ripresa. I debiti pubblici continuano il loro trend rialzista, che non vede fine. Gli speculatori hanno iniziato l’attacco all’Eurozona; precisamente Grecia, Portogallo, Italia e Spagna. La Grecia è praticamente andata, giacché anche il più stupido dei commentatori ritiene possibile una sua uscita dall’euro. Nel frattempo, in Italia, la mancanza di efficacia della riscossione fiscale ha forzato la mano del Primo Ministro Mario Monti, con l’intento di reprimere l’evasione fiscale. Ciò non è piaciuto molto alla popolazione italiana. Dal San Francisco Chronicle:

Equitalia, l’agenzia di riscossione italiana, è stata oggetto di un’ondata di attacchi in seguito all’irritazione popolare causata dall’intensificarsi degli sforzi miranti al recupero di 120 miliardi di euro (153 miliardi di dollari) di entrate fiscali perse a causa dell’evasione. Il 12 maggio, una bomba Molotov è esplosa al di fuori degli uffici di Equitalia di Livorno, un giorno dopo un pacchetto esplosivo è stato consegnato ai quartieri generali Romani, luogo di un’esplosione che strappò parte della mano al direttore generale già nello  scorso dicembre.

“non ho mai visto un’atmosfera simile” ha detto Ballico, impiegata di Equitalia dal 1998 e ora in procinto di lasciare temporaneamente il lavoro per unirsi al sindacato UGL. “Ci chiamano squali, vampiri; i miei colleghi hanno a che fare con crisi di ansia e mal di pancia ogni giorno, sono particolarmente impauriti”.

Notizia per la signora Ballico: lei e i suoi colleghi siete “vampiri”. La vostra professione è basata sulla violenza e la rapina dei vostri concittadini. Perché non dovrebbero etichettarvi per ciò che veramente siete?

Toh, Mario Monti hai sentito? Befera, batti un colpo! VAMPIRI. MERDOSI VAMPIRI. Altra considerazione personale. I colleghi vampiri hanno il mal di pancia e le crisi d’ansia. I “clienti” del loro lavoro spesso hanno problemi respiratori causa cappio al collo e forti mal di testa da intossicazione da piombo. Mi pare che stiano ancora meglio i vampiri

Gli attacchi reazionari sono il risultato dell misure di austerità imposte all’Italia e agli altri paesi altamente indebitati della periferia dell’Eurozona. Queste misure sono spesso descritte come selvaggi tagli di spesa quando, in realtà, la popolazione è stata ancora più spremuta per finanziare le azioni governative. La classe politica si ostina a non ridurre significativamente il suo ruolo; il denaro doveva essere a basso costo; i bei tempi non sarebbero mai dovuti finire.

E ora gli schiavi si stanno ribellando.

Ancora prima, questo mese, un imprenditore cinquantaquattrenne alle prese con difficoltà finanziarie e debiti fiscali intorno ai 2.400 euro, ha preso in ostaggio 15 persone in un ufficio di Equitalia vicino Bergamo per parecchie ore, prima di arrendersi alla polizia”.

Quando le catene dell’oppressione sono ulteriormente strette, alcuni reagiscono non proprio gentilmente.

E questa è la tendenza in tutto il mondo praticamente. Alla luce dell rinuncia della cittadinanza statunitense da parte del cofondatore di Facebook Eduardo Saverin, il quale è volato a Singapore per evitare di riempire le tasche dell’IRS di miliardi che avrebbe dovuto guadagnare dall’iniziale offerta pubblica per la popolare applicazione, il Senatore di New York Chuck Schumer e il Senatore della Pennsylvania Bob Casey hanno introdotto un disegno di legge che impone il 30% di capital gain tax sui professionisti che seguono le orme di Saverin. In Francia molti imprenditori pianificano una dipartita a seguito dell’elezione di Francois Hollande, che ha promesso di alzare l’aliquota progressiva più alta fino al 75%. Sulla Grecia vi sono state numerose pressioni per ridurre l’evasione fiscale. Lo stesso in Spagna. Anche le banche svizzere sono state prese di mira dal Dipartimento di Giustizia Statunitense per la loro condotta fiscale di favore.

Chapeau per Eduardo Saverin. Non sapevo

I politici e i loro lacchè burocrati pensano solo nel breve periodo. Vedono meno entrate fiscali e provano a confiscare di più; questa reazione è solo la visione esteriore del vero motivo del loro agire, cioè ristabilire la supremazia gerarchica. Come mai le persone si dimostrino riluttanti nel cedere una quota maggiore dei frutti del loro sudore non è un pensiero che passa per la loro testa. Nella mente del politico è il popolo che serve lo stato, non il contrario. Secoli di democrazia obbligatoria non hanno alterato il rapporto tra l’aristocrazia e gli schiavi che coltivano i loro campi. Oggi la schiavitù si maschera grazie all’esistenza dell’urna elettorale.

Come un tossicodipendente, lo stato deve essere sostenuto da entrate sempre maggiori per soddisfare la bramosìa di ripagare i suoi elettori; deve continuare a comprare consenso per sostenere il velo che maschera le sue tendenze predatorie. Al diminuire delle entrate, i governi occidentali vanno in crisi; come i produttori del preveggente Atlas Shrugged, molti dei membri produttivi della società sono stanchi di spremersi per finanziare elemosine politiche o guerre senza fine. Tale resistenza non è limitata alle sole classi abbienti, come fa notare il Chronicle: “molta della rabbia diretta ad Equitalia arriva da persone di modesti mezzi economici”.

Ahhhh che bel libro ha citato qui. Mai letto  un romanzo più straordinario. Da Nobel per la letteratura. Credetemi, per farmi leggere DUE volte un romanzo così lungo (3 volumi), vuol dire che ne vale la pena

Il Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri ha dichiarato che gli attacchi agli esattori “sono attacchi allo stato”. Ciò che non dice, però, è che lo stato porta avanti una guerra perpetua su coloro che ne finanziano le funzioni. Nella, probabilmente, più grande e precisa descrizione dello stato mai scritta, l’individualista anarchico Lysander Spooner spiega la differenza tra un ladro di strada e un esattore fiscale:

Il governo, in effetti, non tende agguati a uomini in posti isolati, gli si para davanti improvvisamente e, tenendo una pistola puntata alla sua testa, procede a svuotare le sue tasche. Ma la rapina è sempre rapina; ed è ancora più vergognosa e vile.

Il ladro di strada si prende la responsabilità e i pericoli del suo gesto; non pretende di avere “diritto” al vostro denaro né dichiara di usarlo a vostro beneficio; non pretende di essere altro che un ladro e non ha un’impudenza tale da dichiararsi un “protettore” che preleva forzosamente il denaro di altri per proteggere gli individui che non sono capaci di farlo da soli o non apprezzano il suo caratteristico sistema di protezione. È una persona normale, incapace di simili dichiarazioni. Inoltre, avendo preso il vostro denaro, vi lascia, proprio come vi auguriate che faccia. Non continua a seguirvi contro la vostra volontà, professandosi “sovrano” di diritto a causa della protezione che egli vi dà. Non vi “protegge” comandandovi di inchinarvi a lui e servirlo, richiedendo di fare questo e vietandovi quell’altro; rubandovi altro denaro quando lo ritiene opportuno; etichettandovi come “ribelli”, “traditori”, “nemici del paese” e sparandovi senza pietà se mettete in dubbio la sua autorità o resistete alle sue pretese. Il bandito è troppo gentiluomo per macchiarsi di simili nefandezze e imposture. In breve, Il ladro si limita a rapinarvi: “non cerca di rendervi il suo zimbello e il suo schiavo.

L’unica differenza tra un ladro e un esattore fiscale è il riconoscimento, da parte del ladro, dell’ingiustizia del delitto. L’esattore non solo si sente incaricato a sottrarre i frutti del lavoro altrui con la forza, ma lo fa anche con la pretesa di “servire” le sue vittime.

Et voilà, altri eversivi che paragonano Stato e Mafia. Proprio oggi che celebriamo l’attentato allo Stato da parte dei concorrenti.

Decine di anni fa, nel mezzo della Grande Depressione, i governi Occidentali si avvantaggiarono della crisi, consolidando ed ingrandendo la loro autorità. Gli elettori non si ribellarono più di tanto; cedettero la loro libertà personale ed economica in cambio di programmi governativi assistenziali. Sembrò la scelta giusta.

Fu il grande inganno orchestrato dalla classe politica in cerca di ulteriore potere.

Ora che il denaro, per lo stato salvatore, sta finendo, la scelta è più chiara che mai. Le sanguisughe che vivono di stato sono disposte a tutto per preservare il loro benessere. Dalla protesta politica all’evasione fiscale, costringere i cittadini alla fedeltà politica è il loro scopo. Sta alla popolazione decidere quanto debbano loro dare.

I piccoli imprenditori Italiani hanno fatto la loro scelta e hanno detto “no” all’ulteriore inasprimento fiscale a vantaggio dei dipendenti pubblici. Speriamo non siano i soli.

Articolo originale di James E. Miller su Mises Canada

Traduzione di Luigi Pirri

 
 

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Governo: prima di parlare, pensa.

Ora, va bene che avete studiato alla Bocconi e quindi avete la spocchia grossa così.

Va bene che vi paga Goldman Sachs, ed è un bel pagare, soprattutto per darvi il potere di fracassare gli zebedei alla gente.

Va bene che siete un branco di mummie ottuagenarie e vi si dovrebbe portare rispetto per il poco tempo che si spera, il creatore vi ha concesso ancora.

Ma che oltre a violentarci in maniera continuativa dovete anche prendere per i fondelli, proprio no. Per Dio a tutto c’è un limite.

E comincia la scippatrice di pensioni altrui (Fornero), che ci racconta come i giovani italiani non conoscano né le lingue, né la matematica. Ovviamente tutti, tranne sua figlia raccomandata, che ovviamente raccomandata non è e lavora nello stesso posto della madre per puro caso. Prima di tutto dottoressa Fornero, la scuola pubblica mi pare sia responsabilità del pubblico, quindi dei governi, quindi se non spiega un cazzo e promuove tutti, cerchi i colpevoli tra i suoi “colleghi”. Secondo poi dottoressa, non è che una lauretta in Economia e Commercio mi spaventi più di tanto. Mi ritengo in grado di scrivere un italiano corretto e, volendo perfino aulico, cosa che non sono sicuro la nostra ministra sappia fare.

Sulla matematica poi, è indubbio che il corso di economia sia costituito solo da integrali e derivate e suppongo quindi che la ministra le sappia (o le abbia sapute) fare. Ma non credo sinceramente che possa venire a spiegare a me, ingegnere elettronico, cosa sia la matematica. Dottoressa, abbassi la cresta, che è solo una spocchiosa montata. Che piange bene, ma sempre una spocchiosa montata rimane.

Poi è la volta di un altro con la faccia come il didietro. Claudio De Vincenti, sottosegretario al sottosviluppo economico, che intima(!) ai petrolieri di far scendere il prezzo della benzina di 4-5 centesimi, perché “non c’è ragione di alzare i prezzi alla pompa se i prezzi del greggio scendono”. Il sottosviluppato segretario al sottosviluppo economico, dimentica però che il prezzo della benzina alla pompa consta del 75% del prezzo di TASSE. Con il restante e misero 25%, ci va avanti tutta la filiera produttiva, dall’estrazione alla raffinazione, al trasporto alla vendita al dettaglio. Un benzinaio oggi guadagna 1.5 euro lordi per ogni 50 euro di carburante inserito alla pompa. E’ troppo dottor De Vincenti? Facciamo 50 centesimi? Lo facciamo lavorare gratis? Con la benzina abbiamo solo due problemi. Il primo è che voi usurai ladri schifosi vi fottete 3/4 della spesa nazionale in carburanti. Il secondo è che sempre voi, filibustieri bastardi, ci impedite di ordinare privatamente petroliere di gasolio raffinato direttamente dalla Libia e stiparcele a casetta, in modo da ridervi in faccia quando poi decidete l’ennesima accisa. Dottor De Vincenti, dia retta a me, vada da un benzinaio con una tanica vuota, se la faccia riempire, dia una occhiata al prezzo, poi torni a casa, se la versi in testa e si dia fuoco. Sarebbe veramente l’uso MIGLIORE che si può fare del prezioso carburante. Le saremmo veramente grati. In alternativa, non apra la bocca e vada a fare in ….

Sorvolo sul malato di Alzhaimer che siede al Quirinale, il cui unico boom che ricorda è quello del 60. Ci si chiede appunto perché nel 60 abbia cominciato, lui e i suoi amici a fare politica attiva ponendo evidentemente fine al boom. Se però nostro signore non avesse la compiacenza di richiamarlo a se a breve, è probabile che di boom ne vedrà altri. O meglio li sentirà,perché tra un pò tornano le bombe.

E veniamo al Gran Visir delle stronzate. Quello che è sobrio di faccia. Talmente sobrio che tutti cambiano canale, ma quando parla diventa un clown. Che non fa ridere, ma pur sempre un clown. Sto ovviamente parlando di Rigor Montis, il quale emette dalla bocca la seguente flatulenza:

La crisi? Colpa di chi non ha fatto le riforme prima

Dunque dottor Morte, mi stia a sentire. I casi sono due: o lei è un genocida in palese malafede, oppure un demente con principio di Alzhaimer. Siccome non voglio darle giudizi morali, mi limito a considerarla demente e malato. Ma non con cattiveria eh, genocida, a mio modo di vedere sarebbe peggio. Tertium non datur.

La crisi non l’ha certo inventata lei, questo è vero. Le riforme prima non sono state fatte. Anche questo è vero. Ma poi è arrivato lei e le riforme che ha fatto vanno TUTTE NELLA DIREZIONE SBAGLIATA.

Non ne ha azzeccata una, ma che dico una, nemmeno mezza. Non un comma decente in 5 mesi di governo dei clown. C’è una crisi galoppante? E lei pensa bene di portare a 2 euro la benzina, provocando lo scontato, scontatissimo, talmente lapalissiano che alla SNAI non lo hanno quotato, collasso economico. Collasso economico che ha disintegrato il PIL che secondo la sua teoria economica studiata su Cioè avrebbe dovuto consentirci di risanare il debito. Peccato che appunto il PIL si sia annichilito e il debito,il deficit e lo spread non potranno che aumentare. In compenso diminuirà il rating.

E qui torniamo al discorso precedente. Alla SNAI il collasso economico da aumento della benzina a 2 euro non l’hanno quotato, talmente era scontato. Se chiedeva ad un qualunque affetto da trisomia 21, anche lui le avrebbe detto che, ovviamente, in un paese in cui tutto viaggia su ruote, alzare la benzina ancor più dell’ 1.4 – 1.5 di quando c’era Berlusconi, avrebbe provocato il collasso italiano.

Ma guardi, se il mio gatto sapesse parlare, glielo avrebbe detto anche il mio gatto.

Ancora. Se va da un iscritto a lettere e filosofia e gli chiede cosa succederebbe a tassare la prima casa in un paese in recessione con la disoccupazione a livelli scabrosi, costui, digiuno di qualunque nozione macroeconomica, le avrebbe detto che la gente rischierebbe di perdere casa per l’impossibilità di pagare la tassa, e che probabilmente scatenerebbe una rivolta.

Eppure lei con 1234 lauree comprate alla Bocconi, 15 stipendi di Goldman Sachs e pure lo stipendio da senatore a vita, non c’è arrivato, o ha fatto finta di non arrivarci.

Ed è per questo che non posso esimermi dal darle del demente. Perché se lei fosse nel pieno delle sue facoltà mentali, se il suo attuale quoziente intellettivo superasse quello del mio gatto o dell’affetto da trisomia 21 di cui sopra, sarei costretto a concludere, causa sillogismo aristotelico, che lei ha ovviamente previsto tutto ciò e che lo fa apposta. Quindi che lei è un sanguinario sadico genocida con lo scopo di distruggere l’Italia e gli italiani.

Scelgo dunque il male minore. Lei è un individuo buono, ma a cui purtroppo l’Alzhaimer o l’ LSD o chissà cosa hanno completamente bruciato il cervello e probabilmente non riconosce più neppure sua moglie. A proposito lo sa che ha avuto un problema l’altro giorno? Chi? Sua Moglie! Si, lei ha una moglie. Lei chi? Lei, lei è Mario Monti. No, nessun colle, Monti è il suo cognome.

Aggiungo inoltre che uno che fosse poco più di un laureato in lettere e filosofia, o poco più del mio gatto, e che fosse vissuto in Italia, avrebbe ben chiaro che il paese andava avanti grazie al non rispetto delle seghe fiscali che i governi avevano fatto nel corso degli anni. Grazie solo alle regole che puntualmente era possibile aggirare, scavallare, ignorare e continuare a vivere. Con ciò  permettendo ai politici di vivere del loro onanismo normativo fiscale, senza intaccare il tessuto produttivo del paese.

Invece lei, vissuto probabilmente a Goldman City, fuori dall’ Italia, fuori dal mondo e fuori dalla realtà, ha scatenato una campagna coercitiva per far rispettare le porcate legislative con ciò distruggendo l’unica cosa che manteneva l’Italia tra i paesi industrializzati NONOSTANTE la tassazione e la regolamentazione da genocidio civile.

Tutto questo per dirle, caro vecchio demente, anche se lei non può più capire, che se gli altri hanno peccato non facendo le riforme, lei ha peccato di più, perché oltre a non fare le riforme necessarie, ha fatto tutte quante quelle che non andavano fatte per non provocare una strage.

Quindi dottor Monti, ogni singolo imprenditore impiccato, ogni disoccupato suicida, parecchie follie familiari, sono sua diretta responsabilità. Dia retta a me, vada in ospedale e si faccia fare una certificazione di incapacità di intendere e di volere.  Ops, mi scusi.

Signora Monti, porti suo marito in ospedale e faccia certificare la sua demenza senile. Glielo dico in amicizia. Qualcuno potrebbe pensare che ciò che ha fatto lo ha fatto scientemente e a quel punto non potrei biasimarlo se volesse vendicarsi.

 
 

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