RSS

Archivi categoria: politica

Bisogna recuperare risorse dall’Evasione Fiscale

Si devono recuperare risorse dall’Evasione Fiscale.

Quante volte avete sentito questa affermazione?

E’ praticamente il mantra di ogni politico ed è un’idea che è ormai profondamente insita nella testa di tante persone. Purtroppo non è un qualcosa di fattibile. Non nel mondo reale, dove vigono le leggi della fisica, della chimica, della prasseologia.

L’ affermazione è un’altra PANZANA che vi propinano GOVERNI e GURU LADRI per giustificare i loro insuccessi.

Innanzi tutto non si può assolutamente quantificare, né stimare con basso margine di errore la quantità di scambi in nero, quindi i numeri che vi bevete sui telegiornali sono campati in aria.

SECONDO E PIU’ IMPORTANTE. Fatta 100 la supposta evasione totale, questa esiste se e solo se permangono le condizioni che la generano. In pratica prezzi più bassi grazie all’assenza di tassazione. L’idraulico che chiede 50 euro senza fattura non avrebbe MAI gli stessi clienti che se chiedesse 100, ma molti di meno, dipendendo da quanti sono disposti a pagare 100 quel servizio. Che sono DI MENO di quelli che sono disposti a pagarlo 50 euro.  Quindi, una volta stimato (e non è possibile) il volume degli scambi i nero, si deve stimare la forma della curva domanda/offerta per ogni singolo stimato tipo di merce, pesato per la stima della percentuale di volume di quegli scambi, pesato a loro volta per ogni singola stimata realtà territoriale dove questi scambi avvengono.

In pratica sappiamo con certezza che molti meno scambi avverrebbero, ma non possiamo assolutamente stimare un numero da poter sottrarre al volume totale degli scambi in nero (sempre stimati).

A questo punto dobbiamo pensare a come viene distorto il mercato rispetto all’attuale. Ovverosia, coloro che pagheranno 100, avranno ovviamente 50 in meno da spendere in altri generi. Questi altri generi subiranno anche loro una flessione. Ci sono coloro che si sono astenuti dallo spendere 100, che hanno più capacità di spesa rispetto a se avessero acquistato il servizio a 50, ma hanno un problema non risolto (l’idraulico, l’elettricista, il dentista), e non sappiamo se spendano o meno quei soldi: se li spendono è probabile che scelgano un servizio di minor pregio sostitutivo del primo. Quindi idraulico scarso, elettricista incapace, dentista scarso.

Entrano adesso in gioco le imprese marginali. Quelle che stentavano. Quella parte di evasione che evadeva per non fallire e quelle che pur non evadendo stentavano negli altri generi di cui abbiam parlato poc’anzi. Queste falliscono e il loro apporto al budget statale si riduce a ZERO. Non X+ evasione. Zero.

La somma di tutti questi eventi non è detto che dia segno positivo sugli introiti statali già di per sé.  E’ plausibile che lo sia per economie molto efficienti, a bassa tassazione, bassa regolamentazione, in cui il numero di aziende che potrebbero dover chiudere pagando tutti gli oneri fiscali è relativamente basso. In Italia, col 70% della tassazione effettiva, è un crimine contro l’umanità, oltre ad essere sicuramente a segno negativo.

A questo si devono aggiungere le ingenti spese sostenute per la stessa lotta all’evasione fiscale e tutto il PIL non prodotto a causa delle regolamentazioni atte a controllare la stessa evasione.

Se adesso, per amor di discussione, supponiamo che ciononostante l’ammontare complessivo dell’esazione fiscale nel nuovo quadro fiscale, tralasciando i danni sul capitale dovuti al transiente, sia ancora superiore allo stato iniziale, di qualche zero virgola, attribuite voi la probabilità che questo zero virgola venga destinato a:

  1. Nuove Auto blu
  2. Nuovi privilegi politici
  3. Nuove assunzioni forestali in Sicilia
  4. Banchetti e voli di stato
  5. Puttane e Cocaina
  6. Assunzione di zii e parenti raccomandatissimi in società pubbliche inutili
  7. Privilegi o sussidi per lobby di pressione (De Benedetti, Moratti, Sindacati, Stampa Nazionale,etc. etc.)
  8. Fondi per la sanità
  9. Aumento delle pensioni
  10. Abbassamento delle tasse
  11. Abbattimento del debito
  12. Pagamento dei debiti delle PA

“Volevo salutare Francesco P. che mi ha scritto un sms al quale non ho potuto replicare: il mio cellulare si rifiuta di mandare sms verso il suo. Strana cosa, sarà l’NSA ? Inoltre non ho avuto il tempo di chiamarlo per scusarmi.

Annunci
 
 

Tag: , , ,

Senza ritorno. Nazismo al potere.

Oggi è defunta qualunque parvenza di stato di diritto nella penisola italiana. Oggi il Governo di Occupazione Nazista ha tolto i diritti politici ad un uomo perché una sua azienda, dotata di regolare Amministratore Delegato, della quale l’uomo in questione era semplice azionista, ha sbagliato la dichiarazione dei redditi dello 0.3%. Il governo di occupazione ha potuto fare questo grazie ad una serie di leggi liberticide e fuori dal normale senso del pudore. Ad esempio, l’applicazione retroattiva di norme inesistenti all’epoca dei fatti,  Vale a dire che se tra cinque anni il Governo di Occupazione dichiarasse fuorilegge il rapporto eterosessuale, tutti voi eterosessuali che leggete sarete incarcerati perché quest’anno avete fatto sesso. In particolare, la stupida legge Severino non esisteva nel periodo nel quale veniva commesso il “reato fiscale”. Non solo, ovviamente si è andati contro il dettame costituzionale secondo cui il voto deve essere segreto, andando così incontro a quei simpatici processi di Maoista memoria, in cui se non voti come dice il capo vieni spedito in un laogai a ragionare su quanto sia bella la libertà di opinione. Come se non bastasse, per la prima volta dopo anni di striscioni dementi e demenziali esposti da qualunque sigla sindacale di merda, oggi la polizia ha rimosso un manifesto  “E’ UN COLPO DI STATO“. E fa il paio con quell’altro che ha osato condannare un cittadino che ha detto “Italia paese di mer..a“. 

Tutto questo è stato fatto da una serie di persone che sentivano il bisogno di legittimare la propria inadeguatezza, la propria incapacità, la propria stoltezza, in quanto non sono mai riusciti a far meglio dell’uomo in questione in un campo, quello della politica, che sarebbe il loro lavoro principale. Hanno oggi dichiarato di fronte al mondo intero, ma soprattutto di fronte ai cittadini italiani, di essere una manica di coglioni disadattati che hanno bisogno di violare norme basilari del diritto umano per vincere una competizione elettorale. Ammesso che ci sia ancora qualche competizione elettorale da vincere e sempre ammesso che la vincano. Perché signori miei, questi oltre 600 individui pagati fior di milioni, non sono stati capaci di battere un 76enne in una competizione elettorale. Loro, che han fatto sempre e solo competizioni elettorali nella vita.

Hanno altresì dimostrato che c’è sempre un valido motivo per passare sopra ai diritti umani dell’habeas corpus e questo valido motivo è la sopravvivenza della loro carriera politica. Hanno quindi lasciato intendere palesemente che qualora tra  loro e la loro carriera politica si metta qualche altro impiccio, sono prontissimi a violare nuovamente tutti i diritti umani.

Ad esempio se lo Stato dovesse rischiare la bancarotta e i loro stipendi fossero in pericolo, non avrebbero alcuna remora a violare di nuovo i diritti umani e portarvi via la casa e il conto in banca.

State certi che lo faranno e siate felici, non dovrete aspettare tanto per assistere a cotanta prova di “statismo”.

Oggi in Italia è morto ciò che restava dello Stato di diritto. D’ora in avanti è sdoganato tutto. Tutto è lecito e tutto è Stato, ovvero Tutto è dell’apparato statale. Se respiri, lo fai perché non dai fastidio a loro. Se mangi è perché te lo concedono gentilmente loro e quando a lor signori non andrà più che tu faccia tre pasti al giorno, semplicemente te li toglieranno. Perché Possono.

Possono togliere i diritti politici all’uomo più ricco del paese per un errore fiscale dello 0.3% NON compiuto da lui, nel contempo violando tutti i principi costituzionali e legislativi che gli occorrono, cosa credete che possiate fare voi, poveri cittadini comuni, per i quali anche solo pensare la parola “Avvocato” costa troppo? Vi mangeranno come ciliegine di bufala.

Che l’Italia fosse destinata ad un futuro di povertà, di dittatura, di soprusi, di omicidi e sparizioni, era talmente lampante da tempo che il numero dei miei post si è ridotto cospicuamente, avendo ormai concluso che è inutile fare qualunque cosa che non sia scappare e aspettare il cadavere dei miei concittadini sulla riva del fiume ESTERO sul quale sedersi.

Ma la data di oggi, un pò come quella della promulgazione delle leggi razziali, merita di essere celebrata con un post ad imperitura memoria, per poter gridare NOT IN MY NAME. E per non sentirmi in colpa quando qualche derelitto cercherà di coinvolgermi nelle responsabilità che l’atto di oggi ha certificato nei confronti dei futuri plurimi abusi del potere. Non tutti gli italiani erano fascisti durante il fascismo. Non tutti gli italiani sono neonazisti oggi, nonostante lo siano quelli che oggi han votato in parlamento e quelli che festeggiano l’abuso di potere, lo scempio della costituzione, del diritto e dell’habeas corpus nel caso di Berlusconi.

Ci tengo a dirlo oggi, quando ancora non è stata promulgata una legge che mi impedisca di dirlo, quando non è ancora necessaria la tessera del PD per comprare da mangiare o per lavorare. Tra qualche mese, prima della mia definitiva emigrazione, potrei essere costretto a prendere la tessera del PD per continuare a lavorare.

In tal caso, sappiate che è solo una manfrina, non sarò cambiato. Rincoglioniti Dementi sono e lo saranno lo stesso. Non avrò cambiato idea. E’ solo l’applicazione del principio “attacca l’asino dove vuole il Padrone”.

Voglio lasciare un ammonimento ai cittadini del Mondo: Evitate l’Italia. Evitatela ovviamente da imprenditori. Il vostro capitale non è al sicuro qui, per non dire che ve lo ruberanno di certo. Evitate l’Italia da Turisti. La vostra libertà non è al sicuro qui. Possono incarcerarvi senza prove e tenervici sine die. Abbiamo il 40% dei detenuti in attesa di processo. Non è uno scherzo. Non potete neanche sperare di difendervi. Le regole non vengono rispettate in Parlamento, figuriamoci per la strada. E non importa se le regole non esistono. Possono multarvi o incarcerarvi in attesa di fare una legge che dica perché vi han multato o incarcerato.

Lasciate questo immondo paese, lasciate che il suo popolo crepi di inedia o cominci a mangiare politici e magistrati. Erigete un muro virtuale all’altezza di Chiasso, girate con le barche fuori dalle acque territoriali italiane. Dimenticate questo luogo di merda dove i cittadini PAGANO fior di quattrini alla politica affinché li avveleni, in combutta con altra criminalità organizzata (un pò meno organizzata a dire il vero) seppellendo di frodo materiali tossici sotto le proprie case. E questo è un altro motivo per non fare vacanze in Italia. Non è detto che sotto Sperlonga, non ci siano cento metri cubi di materiale radioattivo. Perché rischiare? Esistono le spiagge africane o quelle croate. Andate lì. E raccontate ai vostri figli come sia semplice passare da sesto paese industriale al mondo a dittatura dei mongoloidi e collasso economico.

 
3 commenti

Pubblicato da su 28 novembre 2013 in cronaca, politica

 

Tag: , , , , , , ,

Inoccupabili? Bene. Allora la chiudiamo la scuola pubblica????

Da un pò di tempo a questa parte è hobby nazionale dei parassiti al governo, quelli che guada.. pardon, RUBANO 15000 euro al mese di soldi degli italiani, dare addosso ai giovani per giustificare il 40% di disoccupazione giovanile. L’ultimo in ordine di tempo è il ministro del lavoro, tal Giovannini, il quale dice di essere d’accordo con l’OCSE che ci giudica inoccupabili, perché con preparazione scarsissima. Prima ancora era stato Rigor Mortis a definire bamboccioni i giovani che non trovavano lavoro. Ora, che l’OCSE ci certifichi come inoccupabili, che non costituiamo capitale umano, è nel pieno del suo diritto. Urge però una riflessione in patria. Prima di tutto, vediamola alla maniera stupida, quella dei mentecatti socialisti:  chissenefrega, il capitale è lo sterco del demonio, se non costituiamo “capitale” è meglio. Il fatto che stiam morendo di fame è una logica conseguenza di tutto ciò, ma se proprio non si vuole vederlo, si può continuare a morir di fame per strane congiunture o complotti internazionali.

Dal punto di vista serio, quindi quello non socialista, ci si domanda che senso abbia spendere il 5% del PIL per produrre dei giovani inoccupabili, con una cultura rasente il nulla che sono diretta espressione della scuola pubblica. Tutti questi inoccupabili li ha creati negli anni l’ideale pubblico della mediocrità come regola generale, l’ideale pubblico del sindacalismo comunista, l’ideale pubblico dell’istruzione garantita dallo Stato. E’ quindi certificato che lo stato non garantisce affatto alcuna istruzione. Garantisce un qualcosa che autonomamente chiama istruzione, ma che, a conti fatti, per tutto il mondo non serve a nulla. Poi certo, la “cultura personale”, il “fai quello che ti piace non quello che ti serve” è tutto giusto, in un mondo di fiabe. Purtroppo però non siamo in quel mondo là.

Visto e considerato che abbiamo 800 miliardi di spesa pubblica, di cui oltre 30 sono impiegati per farci diventare inoccupabili, visto che stiamo morendo di tasse e debito pubblico, visto che la produzione è in caduta libera, non sarebbe forse il caso di PRIVATIZZARE la scuola e utilizzare tutti e 30 i miliardi alla riduzione delle tasse??

Si avrebbe il duplice effetto: da un lato la ripresa economica dovuta ai soldi lasciati nelle tasche dei cittadini. Dall’altro otterremmo lo stesso effetto (l’inoccupabilità) senza spendere un quattrino. Abolendo contestualmente il valore legale del titolo di studio otterremmo addirittura meritocrazia nella novella scuola privata con conseguente diminuzione degli inoccupabili e una serie di lavoratori capaci a produrre vero PIL e non quello farlocco del pubblico. Per conseguenza, aumenterebbe la capitalizzazione totale italiana (ovvero la produzione di beni ritenuti utili dalle persone nel libero mercato) dovuta al maggior valore dei giovani istruiti e alla vera produttività degli insegnanti capaci.

Dal punto di vista sociale poi sarebbe un toccasana: niente più cagate sessantottine con collettivi studenteschi a dire idiozie, niente più sei politici inutili ai fini lavorativi, niente più istruzione uniformata e scarsa per tutti ma offerte variegate e soggette all’immediato test del mercato.

Purtroppo però sparirebbe il potere di indottrinamento statale, quello che tutt’oggi consente agli “inoccupabili” italiani di essere felici per idee tragiche come le multe in base al reddito.

 
7 commenti

Pubblicato da su 9 ottobre 2013 in cronaca, politica, scuola, socialismo, tasse

 

Tag: , , , , ,

Videomessaggio di Berlusconi

A parte l’ovvia pubblicità a favore di Forza Italia, e l’autodifesa (parzialmente vera) riguardo alle riforme liberali mancate dal suo partito,  il discorso di Silvio Berlusconi oggi, fotografa ESATTAMENTE la situazione italiana e mi trova perfettamente d’accordo. L’analisi economica:

Il peso dello Stato, delle tasse,della spesa pubblica è eccessivo. Occorre imboccare la strada maestra del liberalismo che quando è stata intrapresa ha sempre prodotto risultati positivi in tutti i paesi dell’occidente. Qual è questa strada? Meno Stato, Meno Spesa Pubblica, Meno Tasse.

Tutto estremamente corretto. Non posso criticare una virgola, forse solo chiedermi ironicamente QUANDO la strada maestra del liberalismo sia stata realmente applicata? Un pò la Tatcher, Pineda in Chile.. Poco altro nell’ultimo secolo. Il secolo del Socialismo appunto. E quanti John Galt che hanno prodotto in questo secolo cibo per le bestie al potere… Scusate, divagavo.  L’Italia si riprende SE E SOLO SE si seguono le ricette elencate in queste poche righe dal Berlusca, che poi è quel che in ambito liberale non si smette di dire.

Voi direte: scontato, lo sanno tutti. E no, magari lo sapessero tutti. Difatti prosegue il Berlusca

“Con la sinistra al potere il programma sarebbe invece come sempre altre tasse: una imposta patrimoniale sui nostri risparmi, un costo più elevato dello Stato, e di tutti i servizi pubblici”

E pure qui sfonda una porta aperta. Il PD, SEL, Scelta Civica, sono APERTAMENTE contrari NON soltanto al Berlusca, ma alla sua analisi e alla sua ricetta di guarigione. Alle tre righe in rosso, quelle quattro “banalità” liberali, che però, disgraziatamente coincidono, nella Realtà con l’unica cosa da fare per evitare la catastrofe. Già, perché parliamo di Realtà. Quella cosa barbara, incivile, politicamente scorretta e antidemocratica, per cui se non hai cibo, deperisci e muori. Nonostante duecento leggi che lo proibiscano.

Quella per cui se non ti proteggi dalle intemperie, se non ti scaldi, ti ammali e muori. Muori, nonostante una democratica votazione abbia sancito, a larghissima maggioranza il contrario. Sempre quella per cui non ti puoi mangiare quello che non hai, e quindi quella per cui non puoi mangiare più di quello che produci. Nonostante centinaia di associazioni sindacali abbiano garantito il contrario. La stessa realtà per cui non puoi nutrirti di carta, neppure se la stessa è filigranata e con un faccione stampigliato sopra.

Insomma, c’è gente che a prescindere dal Berlusca, se sia colpevole o no, bello o brutto se trombi Ruby o meno, è convinta oggi, nel 2013 in Italia, che da questa crisi economica ci usciremo aumentando le tasse e aumentando gli impieghi pubblici. Suggerirei un paio di forestali in più in Sicilia.

Tante volte si è detto:

“Berlusconi parla liberale, ma poi alla resa dei conti non lo fa, o lo fa poco, e la spesa pubblica comunque, aumenta lo stesso”

Vero. Lapalissiano anche questo.

Ora però fate un gioco con me. Voi siete un facoltoso emiro arabo, e volete assumere un tizio per la sicurezza delle vostre quattordici mogli.

Chissà come mai, nonostante siate il padrone e possiate permettervi qualunque guardiano, vi ritrovate solo due candidati. Tizio  e Caio.

Tizio a colloquio vi racconta che lui non toccherà MAI le vostre donne. La reputazione di Tizio però non è molto buona e precedenti datori di lavoro di Tizio vi hanno fatto sapere che non disdegna una sveltina con le donne su cui vigila.

Caio a colloquio vi racconta che il miglior modo per proteggerle è quello di stremarle e che quindi provvederà a fottersele in maniera continuativa tutte e quattordici, ma visto che non ce la fa da solo, chiamerà anche due tre amici.

(estensione della parabola: Sempronio. In realtà c’è un terzo candidato, Sempronio. La reputazione è migliore, ma al colloquio ha detto: “Cos’è una “moglie” ?”)

Il problema sorge perché, nonostante vi chiamino “emiro” e dicano che siate “sovrano”, qualcuno (e precisamente avi di Tizio e Caio) vi ha imposto di DOVER SCEGLIERE OBBLIGATORIAMENTE un guardiano per le vostre mogli.

Ora, la particolarità, la tragicità, e al contempo la parte “comica” della situazione italiana, NON è che ci sia gente in Italia, che odia Tizio e che non voglia sceglierlo. E’ normalissimo e giustificato.  La tragicità della situazione italiana è CHE ESISTA gente pronta ad assumere Caio.

E questa gente non è poca, perché forma l’elettorato del PD, quello di SEL e quello di Scelta Civica. Tutta gente che si masturba con le Tasse, crogiola nella spesa pubblica e si comporta coerentemente di conseguenza… Io veramente non riesco a capire, se non si è ammanicati politicamente in maniera pesante, come si possa genuinamente pensare che queste idee qua, perché di questo si tratta, di una battaglia di idee, possano essere utili a noi popolo.

Esiste in Italia, un discreto numero di persone al di fuori della realtà, nelle cui case ci sono scale di Escher, gente che si scambia avanti e indietro un panino per tutto il giorno e alla sera se ne ritrova 20… Personaggi che si aggrappano alle caviglie e iniziano a volare, altri che scavano buche e le riempiono, poi tornano a casa e un prosciutto gli si materializza sul tavolo. Gente per cui  A paga le tasse a B che ci paga lo stipendio di A e A e B prosperano felici. Perché questa è gente fondamentalmente convinta che possano semplicemente dare un impiego pubblico a tutti. Gente per cui la produzione è DATA a priori. Gente che non capisce neanche lontanamente il senso economico di valore, capitale, ricchezza, produzione, guadagno, perdita. Gente convinta che il conto economico sia qualcosa da depravati materialisti. Mentre invece è solo da saggi realisti. Il conto economico è quello che ci permette di aderire alla Realtà. Quella descritta prima.

 Andiamo avanti nel discorso.

“E proprio nella giustizia, diciamoci la verità, siamo diventati un paese dove non esiste più la certezza del diritto. Siamo diventati una democrazia dimezzata, alla mercé di una magistratura politicizzata che unica tra le magistrature tra i paesi civili gode di una totale irresponsabilità, di una totale impunità.  “

Questo fa il paio con quanto scrissi qualche post fa, in particolare in queste righe:

In Italia è morto il diritto, è morto l’habeas corpus e siamo tutti alla mercé di qualunque cazzo di procuratore o giudice o amico di procuratore o di giudice che tragga vantaggio dall’inquisirci  Per qualsiasi cosa è dimostrato, non serve aver compiuto nulla, non servono le prove. Non ci sono giudici a Berlino.

Ci hanno dimostrato che siamo schiavi, pronti ad essere sacrificati sull’altare del loro culo flaccido. Quando avranno bisogno di soldi, li prenderanno da noi. Quando avranno bisogno di una casa, la prenderanno da noi. Quando avranno bisogno di scopare, si fotteranno le nostre mogli e le nostre figlie. Perché possono. E quindi lo faranno.

Berlusconi:

“… si è trasformata in un contro-potere, in grado di condizionare il potere legislativo e il potere esecutivo e si è data come missione quella ,è una loro dichiarazione (di Magistratura Democratica ndL), di realizzare la via giudiziaria al socialismo”

Segue con la ricostruzione storica dei fatti di Tangentopoli e la sua discesa in campo. Berlusconi è convinto che l’idea di Socialismo della magistratura sia quella della sinistra italiana. Crede cioé che la magistratura agisca così per dare il potere alla sinistra. Dissento da questa visione. La magistratura usa la sinistra perché è sufficientemente stupida da accordargli sempre più poteri, ma stia tranquillo, il potere resterà totalmente nelle mani della magistratura e come lo stanno usando adesso su Berlusconi, come lo hanno usato su Mastella, come lo usarono in Tangentopoli, lo useranno per imporre alla sinistra i propri scopi.

Pensare che la magistratura accetti un ruolo di subalternità alla politica dopo che ha ottenuto di esserne superiore è naif.

Segue poi il racconto della condanna, con l’ovvia indignazione per la condanna farlocca. Nel resto del discorso Berlusconi promuove il suo partito ergendolo a superlativo assoluto dei principi liberali, essendo invece purtroppo un superlativo relativo. Relativo a PD-SEL-MONTI e Magistratura.

Cionondimeno sono molto significative, a mio modo di vedere, due frasi. La prima, inquadra bene cosa accadrà nel futuro:

non te ne vuoi occupare? Ma è la politica stessa che si  occuperà comunque di te, del tua vita della tua famiglia del tuo lavoro del tuo futuro.” 

La seconda fotografa invece la gravità della cosa:

“In questo momento, nella drammatica situazione in cui siamo, ogni persona consapevole e responsabile che vuol continuare a vivere in Italia ha il dovere di occuparsi direttamente del nostro comune destino”

Si rischia, concretamente, di smettere di vivere in Italia. Il mio consiglio lo trovate nascosto nei link.

 

Tag: , , , , , , ,

Quattro Senatori e Cinque Funerali. Almeno si spera.

Non ci sono soldi per abolire l’IMU. Ce lo dice pure Fassina. Non ci sono soldi per evitare di aumentare l’IVA. Ce lo ricordano ogni volta.

Invece pare proprio che i soldi ci siano a strabuttare, visto che il rincoglionito ottuagenario comunista ha deciso di regalare contrattini da 300000 euro annui vita natural durante a quattro strani soggetti che sono accomunati da un’unica caratteristica.

Sono merde socialiste. Una di queste merde è perfino una cinquantenne, quindi con una speranza di vita bella alta che gli garantirà diversi milioni di euro di regali dai contribuenti.

C’è il solito architetto del cazzo, il direttore d’orchestra del menga, la ricercatrice sconosciuta o quasi, e poi lo scienziato che ha già rivestito una dozzina di cariche pubbliche ad alta remunerazione e basso sbattimento.

L’unico scopo di questa allegra paccottiglia di merda inviata in senato è rimpolpare le schiera dei politici di influenza PD, affinché sia possibile fare ciò che i comunisti han sempre avuto adito di fare: scagare completamente i cittadini e andare al potere per vie traverse come loro solito. Il tutto sotto la sapiente regia del rincoglionito ottuagenario amante delle stragi d’Ungheria.

Certo direte, seppure spropositati, gli stipendi dei quattro coglioni dell’apocalisse sono nulla in confronto al gettito IMU. Ma sono pure molto, molto, molto, ma molto inutili. E se uno ha i soldi da sprecare in puttanate, vuol dire che ne ha troppi, e quindi non sarà certo la perdita di 4 miliardi di gettito IMU a preoccuparli no?

Non ci sarà immagino, nessun problema neppure a non alzare l’IVA, visto che possiamo permetterci di dare trecentomila euro l’anno per (si teme) trenta anni a Elena Cattaneo (chi????) .

E poi diciamolo chiaramente. Il socialismo è una grave malattia mentale. Non si capisce perché se non si è mentalmente malati non si possa rappresentare l’Italia. Non si capisce perché io, che odio questa grave malattia, mi debba ritrovare per forza casi clinici come questi quattro a fare il senatore per me. Come non capisco perché a Presidente della Repubblica non ci sia mai stato uno che non fosse gravemente ammalato di socialismo. Non è gente che possa rappresentarmi. Non in maggioranza né in minoranza. Non è gente a cui il cervello funziona, almeno nel campo dell’interazione umana. Magari qualcuno sarà pure bravo a tirare su aereoporti e ponti. Un altro sarà pure bravo a creare centrali a concentrazione solare. Un altro rapido a eleggere senatori a vita comunisti.

Ma quando si tratta di capire l’interazione tra gli esseri umani, ovvero i principi economici, ovvero la vita in società, purtroppo la malattia mentale si nota in tutta la sua possenza e non sono in grado di dire alcunché che abbia un briciolo di raziocinio.

Adesso dovremo stipendiare per diversi anni altri 4 malati di socialismo. Ed è per questo che spero vivamente in una epidemia di ictus e infarti che se li portino via nel minor tempo possibile. Sperando che assieme a loro diparta in fretta anche il Nonno Comunista, che mi ha già rotto tre quarti e l’altro quarto me lo ha fatto bollito.

Basta comunisti, basta coglioni, basta malati di socialismo. Abbiamo bisogno di sanità mentale, non di altri tossicodipendenti da sussidi statali.

E non è possibile, per Dio, che chiunque non sia malato di socialismo e peraltro socialismo di sinistra, non possa mai e poi mai avere rappresentanza né tra i Senatori a Vita, che da qualche parte in Costituzione deve essere scritto che possono essere solo di sinistra, né tra i Presidenti della Repubblica, visto che l’ultimo che non era un comunista di merda era Einaudi.

 

 

 
10 commenti

Pubblicato da su 2 settembre 2013 in politica, socialismo

 

Tag: , , , , , , , , ,

2013 The italian Golpe

In un paese normale, questo è il momento in cui si prendono i fucili e scoppia la rivolta armata. In un paese normale, l’omicidio politico del principale e unico leader della politica italiana porterebbe come conseguenza fiamme, fuoco, distruzione, colpi di mortaio e bombe per le strade.

Sinceramente mi aspettavo che il colpo di stato avvenisse sul caso Ruby. Che un ottuagenario col passato cancro alla prostata possa scoparsi una minorenne, nonostante che neghi lui, la vittima, la mamma la zia della vittima, il Papa, Obama e pure Putin, lo trovavo meno assurdo della teoria secondo cui l’unico politico votato dagli italiani negli ultimi venti anni evadesse 3 milioni di euro su oltre quattrocento versati. E per fare questa grandiosa operazione di “frode fiscale” ovviamente lavorasse in prima persona per una azienda di cui era solo ed esclusivamente azionista.

Puttanate. Prese per il culo. Stronzate che qualcuno pretende noi si debba accettare per forza, per un principio, altrettanto assurdo che “le sentenze si rispettano”. Principio che non è mai e poi mai esistito.

Nella storia del diritto, si rispettano le decisioni di organi nei quali si crede e ai quali si dia un briciolo di fiducia. Non esiste il rispetto per i folli, non esiste il rispetto per i matti, non esiste i rispetto tout court, solo perché qualcuno ha scritto da qualche parte che si debbano rispettare.

Di Re folli, di principi sanguinari, di tiranni assassini e omicidi ne è piena la storia umana, ne è pieno il mondo. Ceaucescu, Stalin, Hitler, Mao, Saddam Hussein.. Nessuno decisione di costoro veniva rispettata perché “le sentenze si rispettano”, ma semplicemente per l’uso della forza bruta.

Le sentenze, come dice la merda troglodita comunista di Epifani, si eseguono, con la forza, perché solo di forza si tratta. La decapitazione sommaria su un ceppo fuori da palazzo Chigi, o il teatrino del  processo pubblico maoista, con l’annichilimento di tutte le basi teoriche del diritto umano, pari sono.

Come scrissi nell’articolo precedente. Possono farlo, quindi lo fanno. Mao poteva farlo e lo faceva. Hitler e le SS potevano fare “equi processi” agli ebrei ad Auschwitz e lo facevano.

Che si tolga di mezzo politicamente il principale contribuente italiano tramite una ridicola accusa di frode fiscale, quando i vari Bersani, Occhetto, Andreotti, Prodi, Monti, e tutta l’altra cacca propinataci negli anni non ha versato un solo euro di contributo perché nullafacenti votati alla politica, è paradossale e pietoso.

Le guerre di potere ci sono sempre state, fanno parte della politica e della democrazia totalitaria. Stabilito che devono esistere persone sadiche e violente contro gli altri e stabilito che queste vanno anche osannate e rispettate col titolo di “onorevole” o “vostra grazia”, o “sua eccellenza”, è normale che la società diventa una gara a chi prima occupa quei posti in modo da quantomeno, evitare la violenza su se stessi.

Ma in un paese normale, le guerre di potere si fanno sottobanco. Nessuno dovrebbe avere il diritto di fare porcate alla luce del Sole. Se alla vigilia delle elezioni politiche venisse trucidato tutto un partito politico e il giorno dopo si andasse ugualmente ad elezioni, questo sarebbe fare porcate alla luce del Sole. Avrebbero senso le successive elezioni? Che sfoggio, che manifestazione di potere assoluto e irrispettoso è far finta di nulla e dichiarare valida la successiva tornata elettorale? Fai una strage, e un giudice si dimentica di scrivere le motivazioni e non vai in galera. Prendi a picconate tre persone, ma senti le voci? Fa nulla sei libero. Sei per caso il politico più votato degli ultimi 40 anni? La revoca del passaporto è pronta prima ancora che sia letta la sentenza.

Ma chi cazzo volete prendere per il culo? Ma pretendete che ci crediamo seriamente o vi basta una istituzionale leccata di culo?

Sento troiate uscire dalla bocca della migliore “cretinenzia” italiana.

“Non si metta a repentaglio il governo”  dice aterosclerosi Napolitano.

“Non cadiamo nel baratro istituzionale” dice un altro pirla sul corriere della sera.

In Italia è morto il diritto, è morto l’habeas corpus e siamo tutti alla mercé di qualunque cazzo di procuratore o giudice o amico di procuratore o di giudice che tragga vantaggio dall’inquisirci. Per qualsiasi cosa è dimostrato, non serve aver compiuto nulla, non servono le prove. Non ci sono giudici a Berlino.

Ci hanno dimostrato che siamo schiavi, pronti ad essere sacrificati sull’altare del loro culo flaccido. Quando avranno bisogno di soldi, li prenderanno da noi. Quando avranno bisogno di una casa, la prenderanno da noi. Quando avranno bisogno di scopare, si fotteranno le nostre mogli e le nostre figlie. Perché possono. E quindi lo faranno.

C’è l’obbligatorietà dell’azione penale no? C’è la procedura d’ufficio no? Ci sono i reati di diffamazione di spergiuro, di parola, di pensiero. C’è l’inferno fiscale. Sai tu quanto devi pagare di tasse? No, non lo sa nessuno. Fai silenzio e parla a bassa voce, se non dai fastidio ti lasciano sopravvivere. Altrimenti, domani cartella pazza e via la casa.

STICAZZI del baratro istituzionale. Fanculo la solidità delle istituzioni. Ma istituzioni de che? Cosa altro c’è da salvare in Italia se non il grasso culo di magistrati e politici, alle spese della gente che lavora e produce?

Quando un Paese non ha più lo stato di diritto, quando ogni cittadino può essere inquisito, indagato, condannato e privato di ogni libertà per il semplice capriccio di un potente (sia esso politico o in questo caso magistrato), quando vieni regolarmente spiato in ogni tua attività, quando ti svegli la mattina e non sai se hanno proibito di respirare, o se devi pagare una nuova tassa per pisciare. Quando sai che tutti gli sforzi, i risparmi di una vita possono essere vanificati dal primo orgasmo di potere di uno sconosciuto, magari con un cappello in testa o un mantellino particolare, scopri che il Paese non esiste più.

L’Italia è ormai un enorme, fetido lager nazista, in cui la magistratura passeggia sulle torri di guardia, e per gioco, ogni tanto prende un fucile e spara a qualcuno. Magari non a quello che sta violentando due donne, quello fa parte del circo, è divertente, dà un pò di pepe alla giornata. Gli innocenti son sempre più simpatici da colpire: poveri coglioni che hanno creduto che la vita onesta pagasse veramente.

Come ho spiegato nel post precedente, “posso, quindi faccio”, vi racconto il futuro in pochi punti:

  1. La magistratura ha dimostrato all’Italia di poter condannare senza prove e sulla base del nulla anche uomini potentissimi, figuratevi  cosa potrebbe, volendo, fare con voi lettori di questo blog.
  2. L’economia va male (per i motivi che sappiamo) e lo Stato ha bisogno di soldi. Di tanti soldi.
  3. Lo stipendio e la carriera dei magistrati sono dipendenti dal punto 2.

Ora, se unite i puntini, il futuro dovreste vederlo a chiare lettere dinanzi ai vostri occhi.

Le vie di uscita da questa situazione sono solo due. Io non ne vedo altre. La prima è appunto la rivoluzione armata, la guerra civile e lo spargimento di tanto sangue.

Una brutta strada, ma inevitabile se non si vuol vivere in una nuova nord corea: l’inazione e la sopportazione quando lo stato di diritto viene abolito sono controproducenti: il numero di morti che crea l’abolizione del diritto cresce esponenzialmente con il tempo.

La seconda, che vedo più realistica perché NON siamo un paese civile e perché il PDL è composto da una manica di dementi decoglionizzati, è la fuga. SCAPPARE dalla nuova nord corea europea.

Io vi confesso che ho paura. Ho paura per me, per i miei parenti, per gli amici, e per tutti quelli che conosco. Perfino per quegli amici un pò coglioni, e ce ne sono tanti, che stanno esultando come larve, martellandosi i coglioni perché hanno condannato Berlusconi. Nonostante in cambio di questo favore, gli abbiano tolto ogni diritto costituito.

Quando, nel corso delle vicende umane, diventa necessario per un Popolo sciogliere i legami politici che lo hanno vincolato ad un altro ed assumere il rango eguale e separato al quale le leggi di Natura e la natura di Dio gli danno diritto tra le potenze della Terra, il rispetto del giudizio del genere umano richiede che esso dichiari le ragioni che lo spingono alla separazione. Noi consideriamo le seguenti Verità evidenti di per sé: 

che tutti gli uomini sono creati eguali,

che essi sono stati dotati di alcuni diritti inalienabili dal loro Creatore,

che tra questi diritti ci sono la vita, la libertà e il perseguimento della felicità,

che per assicurare questi diritti sono istituite tra gli uomini delle forme di governo che traggono il loro giusto potere dal consenso di coloro che sono governati,    

Che ogniqualvolta una forma di governo diventa distruttiva di queste finalità è diritto del Popolo modificarla o abolirla ed istituire un nuovo governo, posando le sue fondamenta su tali principi ed organizzandone il potere nella forma che pare la migliore per realizzare la propria sicurezza e felicità.

 La prudenza, in verità, detta che governi in vigore da molto tempo non siano cambiati per motivi futili e passeggeri; e conformemente l’esperienza ha mostrato che il genere umano è più disposto a soffrire, finché i mali siano sopportabili, piuttosto che raddrizzarsi abolendo le forme alle quali si è abituato; ma quando una lunga serie di abusi e di usurpazioni, mirate invariabilmente allo stesso scopo mostra il progetto di ridurlo sotto un dispotismo assoluto, è suo diritto, è suo dovere rovesciare tale governo e procurare nuove salvaguardie per la sua futura sicurezza.

 

DISCLAIMER

Non so se il contenuto di questo articolo sia legale o meno, nel paese delle trecentomila leggi che si contraddicono tra loro e che vengono interpretate per gli amici e applicate per i nemici. Nel mio caso, non ritenendomi amico di nessun potente, non so se tra le trecentomila leggi contraddittorie che verrebbero applicate su di me ci sia qualche motivo per cui questo articolo sia illegale. Non me ne stupirei, visto che siamo il paese che blatera di tutelare la libertà di stampa e di pensiero. Come ben sanno sia Galileo che Giordano Bruno (ah, ma quella non era l’Italia comunista di oggi).  Non so neppure se è importante se questo articolo sia legale o meno d’altra parte potrei essere arrestato retroattivamente per avere i capelli neri, dopo che nel 2014 un pm prestato alla politica abbia fatto una legge che li rende illegali (retroattivamente). Ammesso che non ci sia già. O potrei essere arrestato per un crimine inesistente, mentre ero da un’ altra parte con 350 testimoni a favore che verrebbero tutti incriminati con me per falsa testimonianza. O potrei essere incriminato in anticipo per un crimine che commetterò nel futuro. Del resto, non ho alcun alibi né prove a discarico, né testimoni a favore per un caso simile. Chi lo sa.

Purtroppo questo articolo dice cose vere e le cose vere tendono a dare fastidio, quindi nel caso in cui il Signore Onnipotente dei Magistrati ritenesse che questo articolo violi un codicillo passato presente, futuro, immaginario che sia, può postare un commento con il codicillo in questione e provvederò a rimuovere il pezzo. Lasciando il codicillo. Se nel frattempo e prima che ciò accada, qualcuno pensa di divulgare questo pezzo, sappiate bene che da parte mia non violate alcun “copyright”.

Non sono però responsabile dell’ira funesta del Dio Magistrato su quanti di voi lo riposteranno.

 

 

 

 
25 commenti

Pubblicato da su 3 agosto 2013 in cronaca, magistratura, politica

 

Tag: , , , , , , , , , ,

Posso, quindi faccio.

Non so quanti di voi conoscano i giochi di ruolo online. Sono giochi nei quali si interagisce con altri partecipanti online e si condivide uno spazio virtuale, nel quale ogni individuo fa la sua vita virtuale. A seconda del tipo di gioco di ruolo ovviamente, l’ambientazione cambia. In quelli fantasy ad esempio, ogni personaggio nasce mago o bardo, o guerriero o altro, e come tale ha certe caratteristiche innate che poi utilizza come meglio crede.

Benché tali giochi non offrano né possano offrire un livello di complessità paragonabile alla vita reale, cionondimeno sono spesso degli ottimi strumenti per lo studio economico, molto più che le derivate parziali o qualche altra astrazione matematica.

Questo perché in tutti questi giochi, benché in maniera semplificata, l’uomo Agente esiste. Non è un numero, non una simulazione: in tutti i MMORPG (Massively Multiplayer Online Role-Playing Game), interagiscono tra loro un’enorme quantità di uomini agenti ed ognuno persegue i propri fini personali. I beni, benché virtuali sono comunque scarsi e i giocatori virtuali si scambiano beni economici in continuazione.

Le differenze ovviamente ci sono: prima di tutto, non si muore (definitivamente) e questa, rispetto alla realtà conosciuta è una differenza fondamentale. In secondo luogo l’evoluzione tecnologica spesso non è contemplata affatto e quando lo è (vedi ad esempio Second Life) non assomiglia certamente a quella reale.

Nessun MMORPG quindi può essere utilizzato allo scopo di prevedere l’evoluzione della realtà, però ciascuno di questi è un campo adatto allo studio della prasseologia misesiana: Attori con fini diversi e variabili nel tempo, che condividono tra loro spazio e risorse.

Qualche giorno fa un mio amico mi ha raccontato la sua esperienza in uno di questi. Nel gioco in questione, come in tutti quelli fantasy, non è vietato né impossibile, uccidere altri player. Tipicamente quando un player viene ucciso, perde tutti gli oggetti e rinasce in particolari luoghi, che possono essere templi o quant’altro. Accade quindi che un player gnomo fosse solito girovagare nei pressi della città ove “viveva” l’amico mio. E quest’ultimo si divertiva a ucciderlo ripetutamente, tornando a cercarlo dopo ogni omicidio per killarlo ancora.

Ad un certo punto lo gnomo, dopo innumerevoli uccisioni si rivolge al mio amico e gli chiede: “Ma perché mi uccidi sempre???”

La risposta del mio amico è una frase lapidaria che condensa tutta la conoscenza austriaca sull’interazione umana:

Perché Posso“.

Posso. Potere. Se ci pensate, il “guadagno” che il mio amico otteneva dall’uccisione dello gnomo, era puramente immateriale, almeno dopo la prima volta, ammesso che l’equipaggiamento dello gnomo avesse un qualche valore. Ciò che il mio amico valutava come fine da raggiungere in quella occasione era solo la soddisfazione cagionata dalla violenza (virtuale) gratuita sopra un altro essere umano. Niente soldi, case, ville, oggetti magici o altro. Pura soddisfazione psichica personale.

Con questo non voglio dire che la violenza sia un fine generale dell’essere umano ovviamente, anche perché fini collettivi non esistono.

Appare però evidente che qualora l’esercizio del potere sia propedeutico ad un fine riconosciuto come tale, generalmente l’uomo lo esercita.

Se Tizio non prova alcun interesse nell’esercitare violenza su altri uomini, è chiaro che nel nostro caso non si metterebbe ad uccidere ripetutamente lo gnomo. Supponiamo per semplicità che l’azione stessa in questione lasci Tizio indifferente: non gli crei felicità, ma neppure infelicità. Non appena esiste un fine che egli reputi raggiungibile PER MEZZO di questo atto, data la possibilità di esercitare l’atto stesso, Tizio compierà quell’atto.

Quel che voglio dire è  che quando l’oceano di derelitti statolatri e amanti delle “regole” discute di donare questo o quel potere ad altri esseri umani, in qualsiasi modo questi vengano scelti, la domanda che dovrebbe porsi è:

Esiste un modo affinché costoro, esercitando il potere concessogli in maniera arbitraria raggiungano i propri scopi in maniera più efficiente che viceversa?

Ad esempio:

Se diamo il potere di concedere licenze per una data attività ad un Ente, c’è un modo attraverso il quale l’individuo che esercita questo potere si arricchisca? Se c’è ad esempio richiedendo favori, tangenti, o quant’altro, questo è il modo in cui, nel medio termine, si organizzerà quel potere.

Altro esempio.

Se diamo il potere ad un Comune di regolamentare strade e parcheggi e contestualmente di ricavare soldi da coloro che infrangono queste regole, esiste un modo attraverso il quale il comune possa agire per sfruttare questo potere al meglio per i propri scopi?

Il modo potrebbe essere eliminare gradualmente gli spazi validi per parcheggiare e aumentare le regole a cui i cittadini devono sottostare, allo scopo di fare più multe e quindi ottenere più mezzi per i propri scopi personali. Perché il Comune dovrebbe farlo? Perché può, è la lapidaria risposta del mio amico. E se può, e qualcuno lo trova utile, lo si fa.

Perché un ente a cui si da il permesso di prestare soldi altrui e prelevarli con la forza dagli altri in caso di perdita dovrebbe farlo? Perché può e perché qualcuno lo trova utile.

Se diamo il permesso a dei funzionari di spiare le nostre telefonate, c’è un modo affinché questo potere possa essere usato arbitrariamente per scopi personali? Si, certo che c’è: ricatti, sputtanamento a mezzo stampa sono i primi esempi che mi vengono in mente. Ce ne sono sicuramente molti altri. Perché tali funzionari dovrebbero farlo? Perché Possono.

Se un Governo ha il potere di creare moneta “dal nulla”, cioé tassare tramite tasse e inflazione tutti i suoi schia..   cittadini, esiste un modo affinché tramite questo potere egli si arricchisca personalmente?

Allora questo accadrà. Non c’è stato uno Stato che potendo inflazionare non lo abbia fatto né uno Stato che potendo tassare non lo abbia fatto. Ovvio, la correlazione tra propri scopi personali e il potere di rubare agli altri per legge è totale.

Quando si dà a qualcuno il potere di fare qualcosa, gli si dà necessariamente una nuova serie di opportunità per raggiungere i propri fini. La proprietà privata, ben lungi dall’essere una invenzione di avidi capitalisti, è semplicemente il limite con il quale si impedisce l’esercizio arbitrario del potere sugli altri: infatti quando si parla di “potere”, si parla sempre e necessariamente dell’invasione della proprietà privata di qualcuno da parte di qualcun altro. Il “potere” è semplicemente questo. Se non contemplasse l’invasione della proprietà o della vita altrui, non sarebbe potere.

Non esiste alcun potere che donato a qualsivoglia individuo, venga usato come noi pensiamo sia usato. Verrà usato sempre e comunque per raggiungere i propri scopi “prasseologici”.

 

Tag: , , ,