RSS

Archivi categoria: Roma

IMU e Tariffa Rifiuti

Nel momento in cui Rigor Montis decise che per lo sviluppo italiano era necessaria la multa sulla prima casa, quell’enorme porcata definita IMU, ci raccontò che questa nuova invenzione avrebbe dovuto sostituire le varie tasse comunali. Tanto che IMU è l’acronimo di IMPOSTA MUNICIPALE UNICA.

Ha detto, il fetente, che avrebbe incluso al suo interno ad esempio, la tariffa rifiuti. Il mio ragionamento fu quindi:

IMU = (ICI*1.6  + Rifiuti) + QFA*

Potete dunque immaginare la mia sorpresa quindi quando mi vedo recapitare a casa la rata della tariffa rifiuti. Nonostante l’IMU.

Ingenuamente ho pensato al solito errore ed ho chiamato lo 060606, il numero unico per i servizi municipali romani. Lì mi han dato un altro numerino, apposito per discutere di IMU. Lo 0657131800. Una volta chiamato, dopo aver superato tutta la trafila musica- voce registrata musica voce registrata, mi risponde una scrofa annoiata che mi dice che non c’è nessun errore. Dobbiamo pagare l’IMU e pure la tariffa rifiuti.

Per chi non lo ricordasse, quando SB tolse l’ICI, i comuni decisero di alzare le tariffe rifiuti per rientrare in parte  del mancato introito ICI. Morale della favola, adesso paghiamo l’ICI quasi raddoppiata e le tariffe rifiuti quasi raddoppiate. Quindi paghiamo il doppio di quanto pagavamo prima.

Poi c’è chi dice che non si deve simpatizzare per i terroristi.

 

*QFA = Quota parte di furto aggiuntivo.   Meccanismo per il quale se si raggruppano due tasse del costo ciascuna di 1, la nuova tassa che le raggruppa è pari a 3, invece che a 2.

Annunci
 
Lascia un commento

Pubblicato da su 18 maggio 2012 in politica, Roma, tasse

 

Tag: , ,

Roma, parcheggiatori abusivi e Corriere della Sera.

Leggete questo articolo del corriere della sola:

http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/12_maggio_9/parcheggiatori-abusivi-piazzale-clodio-tribunale-201104428921.shtml

E’ la fotografia esatta del bispensiero italiano.  Il fenomeno dei parcheggiatori abusivi a Roma è un fenomeno conosciuto da tempo. E’ vero, non hanno nessun titolo per esigere il pagamento di un pedaggio in cambio di un posto macchina, ma è pur vero che lo stesso titolo non ha nessun diritto di esigerlo il comune, l’ausiliario del traffico regolare e quant’altro.

Girare in auto per Roma, per me, come credo per la maggior parte dei romani, è diventato una roulette russa. Come ti muovi, milioni di vigili urbani, telecamere, strani sistemi di telerilevamento e quant’altro, hanno gli occhi puntati sulla tua macchina per cercare di estorcerti qualche decina di euro. Due millimetri fuori delle righe, la ZTL che ieri era aperta differentemente dagli altri giorni, la corsia preferenziale non segnalata ma comunque esistente, il parcheggio che sembrava buono, ma era a meno di 8 metri dall’intersezione stradale.

Io ho una paura fottuta di prendere la macchina, perché oltre ai costi di benzina esorbitanti, devo segnare come ammortamento una cinquantina di euro come probabile sanzione vessatoria. Eppure quando trovo i parcheggiatori abusivi, sono contento.

So che gli do 1 o 2 euro e mi tengono lontani i figli di troia governativi, che la mia macchina la ritroverò intonsa alla fine della serata, senza fogliettini strani, senza carri attrezzi che te la caricano e la buttano in un deposito.

Quando trovo il parcheggiatore abusivo, l’ammortamento sparisce. I cinquanta euro restano in tasca mia e spendo solo due euro. Uno può dire: se sei disposto a pagare due euro perché non vai al parcheggio a pagamento blu e paghi il parcometro?

La prima obiezione potrebbe essere: in quel caso i soldi vanno alla mafia di stato. Se li dò al parcheggiatore abusivo, magari suo figlio si compra un paio di scarpe e non va in giro scalzo.

Ma in realtà è che a Roma, non trovi neanche i parcheggi blu, perché tra regole, regolette, lavori in corso perenni, parcheggi per disabili (a Roma il 30% dei cittadini paiono essere disabili), parcheggi riservati a caste statali, non è per nulla facile trovare neppure un parcheggio blu a DUE euro l’ORA (e non DUE EURO tout court).

Invece gli abusivi riescono a impacchettare macchine per cinque sei volte il numero dei parcheggi realmente esistenti, riuscendo a farti parcheggiare anche dove non ci sarebbe nessun parcheggio. E nonostante questo, la viabilità scorre, i proprietari delle auto parcheggiano e riescono poi a ripartire, le multe non le prendi perché ci pensano loro a menare all’eventuale vigile.

Un vero e proprio servizio al cittadino, che trova più conveniente e più saggio affidarsi a loro che alle regole idiote scritte col beneficio del Potere da una stirpe di mentecatti ben selezionati dalle procedure “democratiche”.

Eppure il corriere della sola, non si preoccupa di guardare alla situazione da questo punto di vista e, mentre le parole “racket”, “estorsione”, “pizzo” si guarda bene dal pronunciarle contro i Comuni e lo Stato Centrale, come effettivamente è, non si risparmia nella violenza verbale verso dei poveracci il cui giro di affari è irrisorio e il potere effettivo quasi nullo.

Un pò come quando fanno i gradassi contro i centurioni “abusivi”. Perché nell’Italia 2012 è proibito pure vestirsi da centurioni e farsi fotografare coi turisti in cambio di mance. (Del resto un paese in cui si ipotizza l’Albo degli Striscioni allo Stadio….)

Il racket è da un’altra parte. Abita nei palazzi governativi.

 

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 9 maggio 2012 in cronaca, Roma

 

Tag: , ,