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Datagate: Chi non ha niente da nascondere, non ha niente da temere???

Le reazioni alla notizia che gli USA spiavano la UE, da parte dei politici di mezza Europa è quanto di più patetico e doppiopesista si sia mai sentito. Non si contano le grida di indignazione, al ritmo di “Come possiamo essere amici se non ci si fida di noi?”, o “tra alleati non ci si spia”, o “L’America deve spiegare”.

Tutte belle frasi che, se prese avulse da qualunque contesto e in particolare da qualunque contesto Europeo, avrebbero un senso ed io sarei il primo ad appoggiarle.

Ma calate nel contesto Europeo, l’unico effetto che sortiscono in me è quello di prendere a pugni coloro che le profferiscono.

Qualche anno fa la santa Germania Uber Alles, ha corrotto un dipendente di una banca svizzera per ottenere i nomi dei correntisti tedeschi che avevano un conto svizzero.

L’Italia è il Paese Occidentale con il maggior numero di intercettazioni telefoniche. In pratica, ogni cittadino Italiano è costantemente spiato dal proprio governo, anche se ovviamente, il Cittadino Berlusconi un (bel) pò più degli altri.

Proprio l’altro ieri, Befera ha avuto il permesso di spiare TUTTE LE NOSTRE TRANSAZIONI ECONOMICHE bancarie e non , retroattivamente di tre anni, E DOPO CHE il nostro governo ci ha imposto, per poterci spiare meglio e per poterci fottere i soldi qualora lo ritenga necessario, di possedere un conto in banca e di versarvi sopra per forza lo stipendio.

Ora, andando di retorica in retorica, se tra alleati non ci si spia, devo ritenere il MIO GOVERNO qualcosa di diverso di un mio alleato?

Posso chiedere a Napolitano: “Come posso essere amico delle istituzioni se non si fidano di me????

Delle due l’una. O tra alleati non ci si spia, tra amici non ci si spia, e allora dovremmo essere MOLTO MA MOLTO PIU’ preoccupati di Befera e dei NOSTRI GOVERNI NAZIONALI E SOVRANAZIONALI, che ci spiano come fossimo luridi cani bastardi, piuttosto che una Nazione Estera, la quale, ha molto più “diritto” nello spiare nazioni estere, anche per motivi di sicurezza nazionale. Del resto se l’America non considera alleati milioni di americani, tanto da spiarli giornalmente, come potrebbe mai considerare alleati strani personaggi alberganti nelle istituzioni di nazioni estere e in competizione tra loro??

La seconda opzione è che lo spionaggio sia perfettamente lecito, ammissibile e giusto.. e allora ai nostri “leader” europei e nazionali, l’unica risposta che mi sento di dare è la puttanata cosmica con la quale pretendono di liquidare le nostre proteste:

Signori governanti, diplomatici e ladri in generale: “Chi non ha niente da nascondere, non ha niente da temere.” Giusto?

 

N.d.A.

Ovvio che la mia posizione è la prima e quindi PRIMA mi indigno perché il mio governo mi tratta da cane bastardo, poi e solo poi, una volta che il mio governo avrà smesso di spiarmi, mi preoccuperò dello spionaggio estero. Ma io posso vantare una dote che la politica non conosce. La coerenza e la lucidità di pensiero.

 

 

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Pubblicato da su 2 luglio 2013 in diritti, intercettazioni, politica, USA

 

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