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Senza ritorno. Nazismo al potere.

Oggi è defunta qualunque parvenza di stato di diritto nella penisola italiana. Oggi il Governo di Occupazione Nazista ha tolto i diritti politici ad un uomo perché una sua azienda, dotata di regolare Amministratore Delegato, della quale l’uomo in questione era semplice azionista, ha sbagliato la dichiarazione dei redditi dello 0.3%. Il governo di occupazione ha potuto fare questo grazie ad una serie di leggi liberticide e fuori dal normale senso del pudore. Ad esempio, l’applicazione retroattiva di norme inesistenti all’epoca dei fatti,  Vale a dire che se tra cinque anni il Governo di Occupazione dichiarasse fuorilegge il rapporto eterosessuale, tutti voi eterosessuali che leggete sarete incarcerati perché quest’anno avete fatto sesso. In particolare, la stupida legge Severino non esisteva nel periodo nel quale veniva commesso il “reato fiscale”. Non solo, ovviamente si è andati contro il dettame costituzionale secondo cui il voto deve essere segreto, andando così incontro a quei simpatici processi di Maoista memoria, in cui se non voti come dice il capo vieni spedito in un laogai a ragionare su quanto sia bella la libertà di opinione. Come se non bastasse, per la prima volta dopo anni di striscioni dementi e demenziali esposti da qualunque sigla sindacale di merda, oggi la polizia ha rimosso un manifesto  “E’ UN COLPO DI STATO“. E fa il paio con quell’altro che ha osato condannare un cittadino che ha detto “Italia paese di mer..a“. 

Tutto questo è stato fatto da una serie di persone che sentivano il bisogno di legittimare la propria inadeguatezza, la propria incapacità, la propria stoltezza, in quanto non sono mai riusciti a far meglio dell’uomo in questione in un campo, quello della politica, che sarebbe il loro lavoro principale. Hanno oggi dichiarato di fronte al mondo intero, ma soprattutto di fronte ai cittadini italiani, di essere una manica di coglioni disadattati che hanno bisogno di violare norme basilari del diritto umano per vincere una competizione elettorale. Ammesso che ci sia ancora qualche competizione elettorale da vincere e sempre ammesso che la vincano. Perché signori miei, questi oltre 600 individui pagati fior di milioni, non sono stati capaci di battere un 76enne in una competizione elettorale. Loro, che han fatto sempre e solo competizioni elettorali nella vita.

Hanno altresì dimostrato che c’è sempre un valido motivo per passare sopra ai diritti umani dell’habeas corpus e questo valido motivo è la sopravvivenza della loro carriera politica. Hanno quindi lasciato intendere palesemente che qualora tra  loro e la loro carriera politica si metta qualche altro impiccio, sono prontissimi a violare nuovamente tutti i diritti umani.

Ad esempio se lo Stato dovesse rischiare la bancarotta e i loro stipendi fossero in pericolo, non avrebbero alcuna remora a violare di nuovo i diritti umani e portarvi via la casa e il conto in banca.

State certi che lo faranno e siate felici, non dovrete aspettare tanto per assistere a cotanta prova di “statismo”.

Oggi in Italia è morto ciò che restava dello Stato di diritto. D’ora in avanti è sdoganato tutto. Tutto è lecito e tutto è Stato, ovvero Tutto è dell’apparato statale. Se respiri, lo fai perché non dai fastidio a loro. Se mangi è perché te lo concedono gentilmente loro e quando a lor signori non andrà più che tu faccia tre pasti al giorno, semplicemente te li toglieranno. Perché Possono.

Possono togliere i diritti politici all’uomo più ricco del paese per un errore fiscale dello 0.3% NON compiuto da lui, nel contempo violando tutti i principi costituzionali e legislativi che gli occorrono, cosa credete che possiate fare voi, poveri cittadini comuni, per i quali anche solo pensare la parola “Avvocato” costa troppo? Vi mangeranno come ciliegine di bufala.

Che l’Italia fosse destinata ad un futuro di povertà, di dittatura, di soprusi, di omicidi e sparizioni, era talmente lampante da tempo che il numero dei miei post si è ridotto cospicuamente, avendo ormai concluso che è inutile fare qualunque cosa che non sia scappare e aspettare il cadavere dei miei concittadini sulla riva del fiume ESTERO sul quale sedersi.

Ma la data di oggi, un pò come quella della promulgazione delle leggi razziali, merita di essere celebrata con un post ad imperitura memoria, per poter gridare NOT IN MY NAME. E per non sentirmi in colpa quando qualche derelitto cercherà di coinvolgermi nelle responsabilità che l’atto di oggi ha certificato nei confronti dei futuri plurimi abusi del potere. Non tutti gli italiani erano fascisti durante il fascismo. Non tutti gli italiani sono neonazisti oggi, nonostante lo siano quelli che oggi han votato in parlamento e quelli che festeggiano l’abuso di potere, lo scempio della costituzione, del diritto e dell’habeas corpus nel caso di Berlusconi.

Ci tengo a dirlo oggi, quando ancora non è stata promulgata una legge che mi impedisca di dirlo, quando non è ancora necessaria la tessera del PD per comprare da mangiare o per lavorare. Tra qualche mese, prima della mia definitiva emigrazione, potrei essere costretto a prendere la tessera del PD per continuare a lavorare.

In tal caso, sappiate che è solo una manfrina, non sarò cambiato. Rincoglioniti Dementi sono e lo saranno lo stesso. Non avrò cambiato idea. E’ solo l’applicazione del principio “attacca l’asino dove vuole il Padrone”.

Voglio lasciare un ammonimento ai cittadini del Mondo: Evitate l’Italia. Evitatela ovviamente da imprenditori. Il vostro capitale non è al sicuro qui, per non dire che ve lo ruberanno di certo. Evitate l’Italia da Turisti. La vostra libertà non è al sicuro qui. Possono incarcerarvi senza prove e tenervici sine die. Abbiamo il 40% dei detenuti in attesa di processo. Non è uno scherzo. Non potete neanche sperare di difendervi. Le regole non vengono rispettate in Parlamento, figuriamoci per la strada. E non importa se le regole non esistono. Possono multarvi o incarcerarvi in attesa di fare una legge che dica perché vi han multato o incarcerato.

Lasciate questo immondo paese, lasciate che il suo popolo crepi di inedia o cominci a mangiare politici e magistrati. Erigete un muro virtuale all’altezza di Chiasso, girate con le barche fuori dalle acque territoriali italiane. Dimenticate questo luogo di merda dove i cittadini PAGANO fior di quattrini alla politica affinché li avveleni, in combutta con altra criminalità organizzata (un pò meno organizzata a dire il vero) seppellendo di frodo materiali tossici sotto le proprie case. E questo è un altro motivo per non fare vacanze in Italia. Non è detto che sotto Sperlonga, non ci siano cento metri cubi di materiale radioattivo. Perché rischiare? Esistono le spiagge africane o quelle croate. Andate lì. E raccontate ai vostri figli come sia semplice passare da sesto paese industriale al mondo a dittatura dei mongoloidi e collasso economico.

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Pubblicato da su 28 novembre 2013 in cronaca, politica

 

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Maradona, ombrelli e assassini.

Diego Armando Maradona. Il Calciatore, il Campione, el pibe de oro, il Dio del calcio. Ma, dicono tanti, campione solo in campo, mentre fuori dal campo è stato un pessimo esempio.   Effettivamente tra piste di cocaina e donne, Diego Armando Maradona è stato inferiore solo al politico medio italiano, con la grossa differenza che Diego, cocaina e donne le pagava con soldi suoi, mentre il politico medio usa i nostri. Che fa più chic. Veramente ce ne sarebbe anche un’altra. Diego, quando pippava di cocaina, non faceva leggi proibizioniste valide per tutti gli altri.

Comunque sia, Maradona è tornato ieri sulla bocca di tutti , per l’unico motivo per cui puoi far parlare di te in Italia. L’evasione fiscale. Siamo un paese dove non si lavora, non si mangia, non si produce, si pagano tasse con le riserve del nonno e del trisavolo e poi, finite queste ci si suicida senza dare nell’occhio. Siamo un paese in cui tutti, appena possono evadono, ma siccome siamo pieni di ipocriti giganti, dagli addosso agli ALTRI, in special modo se costoro sono più ricchi di noi.

E poco importa se chi parla non ha mai eccelso in alcuna arte. Quello riusciva a portare 100000 persone in uno stadio a vederlo palleggiare. Questi hanno bisogno dell’esercito per spostare 100000 persone ed hanno bisogno di finanziamenti pubblici per portarsi le claques  che applaudano ai loro comizi da illetterati.

Insomma, Diego torna in Italia e va da quello la, quello che non evade perché tanto gli danno 5MEuro per un programma di merda, lui che a pallone non è buono, a mandare in orbita shuttle nemmeno, pilotare aerei nisba, arare un campo neppure, costruire un ponte no, fare un concerto neppure….

Però sa dire due stronzate radical chic. Eppoi, se volevi la meritocrazia non ti iscrivevi certo al PD e andavi in RAI.

Insomma Diego va da Fazio. E Fazio gli chiede, ovviamente, conto del solito debito col fisco che adesso è salito a 39MEuro (solo qualche stagione di “che tempo che fa”) a causa di enormi more e interessi che il fisco italiano si diletta ad applicare per fustigare i propri sudditi.

Solo che purtroppo per i pugnettari amanti dei fucili, delle stragi e delle estorsioni, Diego Armando Maradona NON è italiano. E non ha neppure più proprietà in questo paese del cazzo (variante a “paese di merda” giudicato reato).    Morale della favola, gli equamente assassini non possono fargli nulla salvo come avvoltoi su un cadavere, strappargli i monili d’oro e d’argento che si porta addosso.

Ora, Maradona non sarà una cima, ma scemo non è, e quindi dopo aver raccontato da Fazio che ogni volta che viene in Italia gli strappano via orecchini e braccialetti, ha mostrato i polsi nudi e ha fatto, candidamente, il gesto dell’ombrello a EquiAssassini.

Gesto dell’ombrello cui vogliamo unirci con gaudio, perché Noi (plurale majestatis) non siamo spinti dall’odio sociale e quindi non ci da fastidio che uno abbia sfondato nella vita né ci da fastidio che lui sia riuscito a liberarsi degli equiassassini e noi ancora no. Anzi, se Dieguito avesse un modo per farci emigrare e abbandonare la cittadinanza italiana, noi ne saremmo contenti.

Il gesto di Maradona è dal significato inequivocabile, Significa “Adesso non porto nulla, attaccatevi a questo! (stronzi)” .

Sinceramente, con tutta la disistima che ho di Fazio, ammetto che si è comportato come un presentatore di un paese normale dovrebbe fare. Ha interpretato il gesto come una simpatica nota di colore in una discussione che aveva altri argomenti e non si è fossilizzato come una scimmia ebete e ubriaca sul gesto.

Non così però han fatto le scimmie ebeti e ubriache, tipo Fassina, che ha cominciato a blaterare frasi senza senso, o anche prodi commentatori sui più disparati quotidiani italiani. Fassina ha detto:

“È un gesto da miserabile e credo che vada perseguito con grande determinazione, funzionari di Equitalia hanno notificato nei giorni scorsi a Diego Armando Maradona un avviso di mora da oltre 39 milioni di euro, stiamo parlando di quasi 40 milioni di euro, farebbe bene a imparare a rispettare le leggi”

Prima di tutto Miserabile è per definizione colui il quale ha una poltrona in parlamento, si ciuccia soldi di privati cittadini che muoiono di fame, si autoregola lo stipendio, le ore di lavoro e il tipo di lavoro che fa. Questa è la definizione di MISERABILE. Un tizio senza arte né parte, con qualche amico nei posti giusti, bravo con la lingua, ficcato in un posto in cui qualunque cazzata egli faccia, qualcun altro ne paga le conseguenze.

E questa definizione ricalca la situazione di Fassina, molto più che quella di Diego. Miserabile è anche chi parla a sproposito di perseguire, non rendendosi conto che a mesi, lui e i suoi sodali saranno perseguiti dalla folla inferocita. Fassina è come un fottuto bambino viziato e capriccioso che scopre ineluttabilmente i limiti terreni del suo potere e comincia ad urlare e battere piedi.

Purtroppo la situazione non cambia, caro, miserabile Fassina. Tu sei uno squallido parlamentare italiano, non hai alcun potere di andare a rubare soldi ad un cittadino argentino e residente in argentina. Tu persegui l’anima dei meglio mortacci tua, non Maradona. Non puoi farci nulla, smetti di rosicare e vai a piangere sul cesso. Equiassassini  non possono pignorare nulla in Argentina, perché la “legge” italiana, quel principio dogmatico a cui tutti dovremmo attenerci, non viene CAGATA NEMMENO DI STRISCIO IN ARGENTINA.

Anzi, a dire la verità a doversi attenere alle cagate scritte sul codice civile e penale italiano, sono solo gli sfigati 60 milioni di individui residenti in Italia.

Per 6.940.000.000 di persone al mondo, le leggi italiane equivalgono ad un ricamino sulla carta igienica e le notifiche di equiassassini valgono meno della moneta dello zimbabwe. L’unico potere che ha Fassina in Argentina è quello di ricevere una pallottola in fronte in qualche barrios. Non certo di raccontare agli argentini cosa sia giusto  o sbagliato né cosa sia morale.

Che poi noi libertari si sostenga che neanche il Parlamento Argentino ha questo potere sugli argentini (a proposito in Argentina i libertari stanno ottenendo discreti successi), è un altro discorso. Ma nemmeno nella concezione stragista e omicida dello Stato Socialdemocratico, è contemplata la possibilità che il fisco di uno Stato vada a pignorare alcunché in altri Stati. Quindi al miserabile fassina, in compagnia degli assassini equamente solidali, non resta che parlare, parlare e attaccarsi al cazzo.

Tutto questo da un punto di vista strettamente legale e interpretando la merda che Loro chiamano Leggi. E’ nel loro giochino da aspiranti dittatori che hanno fallito. Sul loro campo. Se poi volessimo andare a vedere le cose su altri campi, la situazione non potrebbe che peggiorare.

Parliamo ad esempio del campo “morale”. Le direttive mainstream ovviamente vogliono l’evasore (a meno che non si chiami Ezio Mauro) come tizio moralmente infido e da condannare sempre e comunque. Gli altri possono pure essere pluriomicidi, ma se chiamano Gandhi “evasore fiscale”, hanno diritto di farlo e tutti giù ad applaudire.

Però analizzando la situazione scopriamo che l’esistenza di Maradona ha portato tantissimi, tantissimi soldi in Italia, perché Maradona, essendo un privato ha prodotto “PIL buono”, ha “creato ricchezza” in abbondanza per tutto l’indotto e l’indotto dell’indotto. Ha portato felicità nei cuori della gente che andava ad ammirarlo e reso l’Italia un paese più ricco.

Viceversa, Fassina o un politico qualunque o Befera o un equoassassino non hanno mai prodotto PIL, se anche lo avessero fatto per sbaglio, è “PIL pubblico”, quindi un numero senza senso, hanno diminuito la ricchezza del Paese deprivando dei mezzi coloro che producevano e arricchivano la nazione e massacrato sia l’indotto di coloro che producevano, sia l’indotto dell’indotto. Entrambi spariti per mancanza di capitale residuo. Hanno poi arricchito altra gente, amici loro, che si sono tutti distinti per l’incapacità o la non volontà di competere nel libero mercato. Hanno distorto l’allocazione di risorse, creato bolle e depauperato l’intera nazione. Addirittura Befera ed Equiassassini hanno sulla coscienza un paio di mila suicidi, che ovviamente non gli vengono imputati per legge, perché la legge (italiana non argentina) è fatta a loro uso e consumo. Ma in ogni caso, duemila vittime sono sulla coscienza di Befera e dei dipendenti di Equitalia.

Oltreché di altri parassiti legislatori tipo Fassina.

E non valgono obiezioni stupide tipo “i servizi”, “il bene comune” o quant’altro. Considerato che lo “sperpero” pubblico è quello che è, qualunque evasore può ragionevolmente pensare che i soldi che NON CONSEGNA al rapinatore, siano quelli che andrebbero “a  spreco” e non c’è alcun ragionamento logico o prasseologico per dimostrare il contrario. Se volessimo farne una questione percentuale, supponendo in maniera conservativa uno spreco “solo” del 60%, significa che su 100 euro NON pagati di tasse, 40 li abbiamo tolti a servizi veramente erogati, mentre 60 li abbiamo tolti agli sprechi, riportandone poi 100 nel mercato libero. In pratica evadendo abbiamo donato al mercato libero e al “PIL BUONO” la somma di 100. Non evadendo  avremmo aiutato la società a produrre “PIL CATTIVO” per un totale di 40.

Quindi anche vedendo la cosa dal punto di vista strettamente PRASSEOLOGICO, Maradona finisce tra i buoni mentre Fassina, Befera e “la compagnia dei killer equi e solidali”, tra i cattivi.

Possiamo concludere questo post quindi con la massima che ormai conoscete benissimo:

LE TASSE SONO UN FURTO, NON PAGARLE E’ LEGITTIMA DIFESA.

Evadere il Fisco è un dovere morale!

PS Cari miei due lettori, vi prego con tutto il cuore di non indulgere mai in giustificazionismo per coloro che attaccano qualcuno sull’evasione fiscale. Il socialismo ha sempre bisogno di indulgenza sulle principali idee populiste su cui si basa. Mai iniziare un discorso con “Posto che tutti dovrebbero pagare le tasse”. NO NON E’ VERO. L’evasione non è giustificata se ti stanno facendo morir di fame. L’evasione è giustificata a PRIORI. PRASSEOLOGICAMENTE. Come è giustificato difendersi da furti e omicidi. Che poi non ci vada più di tanto di opporci a tassazioni dell’ordine del 10% è un discorso diverso. Un discorso che dice “MI STAI DERUBANDO, MA PER LA CIFRA IN QUESTIONE NON MI VA DI REAGIRE”.  Questo non significa sia giusto. Non è giusto neppure pagare 0.5 Euro di tasse.

E’ casomai la nostra indulgenza di cittadini a far si che non ci lamentiamo troppo per una tassazione del 10%. Guai però a far passare questa indulgenza come un diritto dello Stato a depredarti del 10%.

E’ importante che questa cosa sia ripetuta come un mantra in faccia a coloro che aggrediscono gli evasori fiscali, ai prezzolati e sussidiati giornalisti  nostrani, agli insegnanti di scuola pubblica, ai nostri amici che li infamano e così via. Fin troppo abbiamo abbozzato che la neolingua trasformasse la parola “RAPINA” in “CONTRIBUTO”.

 
 

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Inoccupabili? Bene. Allora la chiudiamo la scuola pubblica????

Da un pò di tempo a questa parte è hobby nazionale dei parassiti al governo, quelli che guada.. pardon, RUBANO 15000 euro al mese di soldi degli italiani, dare addosso ai giovani per giustificare il 40% di disoccupazione giovanile. L’ultimo in ordine di tempo è il ministro del lavoro, tal Giovannini, il quale dice di essere d’accordo con l’OCSE che ci giudica inoccupabili, perché con preparazione scarsissima. Prima ancora era stato Rigor Mortis a definire bamboccioni i giovani che non trovavano lavoro. Ora, che l’OCSE ci certifichi come inoccupabili, che non costituiamo capitale umano, è nel pieno del suo diritto. Urge però una riflessione in patria. Prima di tutto, vediamola alla maniera stupida, quella dei mentecatti socialisti:  chissenefrega, il capitale è lo sterco del demonio, se non costituiamo “capitale” è meglio. Il fatto che stiam morendo di fame è una logica conseguenza di tutto ciò, ma se proprio non si vuole vederlo, si può continuare a morir di fame per strane congiunture o complotti internazionali.

Dal punto di vista serio, quindi quello non socialista, ci si domanda che senso abbia spendere il 5% del PIL per produrre dei giovani inoccupabili, con una cultura rasente il nulla che sono diretta espressione della scuola pubblica. Tutti questi inoccupabili li ha creati negli anni l’ideale pubblico della mediocrità come regola generale, l’ideale pubblico del sindacalismo comunista, l’ideale pubblico dell’istruzione garantita dallo Stato. E’ quindi certificato che lo stato non garantisce affatto alcuna istruzione. Garantisce un qualcosa che autonomamente chiama istruzione, ma che, a conti fatti, per tutto il mondo non serve a nulla. Poi certo, la “cultura personale”, il “fai quello che ti piace non quello che ti serve” è tutto giusto, in un mondo di fiabe. Purtroppo però non siamo in quel mondo là.

Visto e considerato che abbiamo 800 miliardi di spesa pubblica, di cui oltre 30 sono impiegati per farci diventare inoccupabili, visto che stiamo morendo di tasse e debito pubblico, visto che la produzione è in caduta libera, non sarebbe forse il caso di PRIVATIZZARE la scuola e utilizzare tutti e 30 i miliardi alla riduzione delle tasse??

Si avrebbe il duplice effetto: da un lato la ripresa economica dovuta ai soldi lasciati nelle tasche dei cittadini. Dall’altro otterremmo lo stesso effetto (l’inoccupabilità) senza spendere un quattrino. Abolendo contestualmente il valore legale del titolo di studio otterremmo addirittura meritocrazia nella novella scuola privata con conseguente diminuzione degli inoccupabili e una serie di lavoratori capaci a produrre vero PIL e non quello farlocco del pubblico. Per conseguenza, aumenterebbe la capitalizzazione totale italiana (ovvero la produzione di beni ritenuti utili dalle persone nel libero mercato) dovuta al maggior valore dei giovani istruiti e alla vera produttività degli insegnanti capaci.

Dal punto di vista sociale poi sarebbe un toccasana: niente più cagate sessantottine con collettivi studenteschi a dire idiozie, niente più sei politici inutili ai fini lavorativi, niente più istruzione uniformata e scarsa per tutti ma offerte variegate e soggette all’immediato test del mercato.

Purtroppo però sparirebbe il potere di indottrinamento statale, quello che tutt’oggi consente agli “inoccupabili” italiani di essere felici per idee tragiche come le multe in base al reddito.

 
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Pubblicato da su 9 ottobre 2013 in cronaca, politica, scuola, socialismo, tasse

 

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Videomessaggio di Berlusconi

A parte l’ovvia pubblicità a favore di Forza Italia, e l’autodifesa (parzialmente vera) riguardo alle riforme liberali mancate dal suo partito,  il discorso di Silvio Berlusconi oggi, fotografa ESATTAMENTE la situazione italiana e mi trova perfettamente d’accordo. L’analisi economica:

Il peso dello Stato, delle tasse,della spesa pubblica è eccessivo. Occorre imboccare la strada maestra del liberalismo che quando è stata intrapresa ha sempre prodotto risultati positivi in tutti i paesi dell’occidente. Qual è questa strada? Meno Stato, Meno Spesa Pubblica, Meno Tasse.

Tutto estremamente corretto. Non posso criticare una virgola, forse solo chiedermi ironicamente QUANDO la strada maestra del liberalismo sia stata realmente applicata? Un pò la Tatcher, Pineda in Chile.. Poco altro nell’ultimo secolo. Il secolo del Socialismo appunto. E quanti John Galt che hanno prodotto in questo secolo cibo per le bestie al potere… Scusate, divagavo.  L’Italia si riprende SE E SOLO SE si seguono le ricette elencate in queste poche righe dal Berlusca, che poi è quel che in ambito liberale non si smette di dire.

Voi direte: scontato, lo sanno tutti. E no, magari lo sapessero tutti. Difatti prosegue il Berlusca

“Con la sinistra al potere il programma sarebbe invece come sempre altre tasse: una imposta patrimoniale sui nostri risparmi, un costo più elevato dello Stato, e di tutti i servizi pubblici”

E pure qui sfonda una porta aperta. Il PD, SEL, Scelta Civica, sono APERTAMENTE contrari NON soltanto al Berlusca, ma alla sua analisi e alla sua ricetta di guarigione. Alle tre righe in rosso, quelle quattro “banalità” liberali, che però, disgraziatamente coincidono, nella Realtà con l’unica cosa da fare per evitare la catastrofe. Già, perché parliamo di Realtà. Quella cosa barbara, incivile, politicamente scorretta e antidemocratica, per cui se non hai cibo, deperisci e muori. Nonostante duecento leggi che lo proibiscano.

Quella per cui se non ti proteggi dalle intemperie, se non ti scaldi, ti ammali e muori. Muori, nonostante una democratica votazione abbia sancito, a larghissima maggioranza il contrario. Sempre quella per cui non ti puoi mangiare quello che non hai, e quindi quella per cui non puoi mangiare più di quello che produci. Nonostante centinaia di associazioni sindacali abbiano garantito il contrario. La stessa realtà per cui non puoi nutrirti di carta, neppure se la stessa è filigranata e con un faccione stampigliato sopra.

Insomma, c’è gente che a prescindere dal Berlusca, se sia colpevole o no, bello o brutto se trombi Ruby o meno, è convinta oggi, nel 2013 in Italia, che da questa crisi economica ci usciremo aumentando le tasse e aumentando gli impieghi pubblici. Suggerirei un paio di forestali in più in Sicilia.

Tante volte si è detto:

“Berlusconi parla liberale, ma poi alla resa dei conti non lo fa, o lo fa poco, e la spesa pubblica comunque, aumenta lo stesso”

Vero. Lapalissiano anche questo.

Ora però fate un gioco con me. Voi siete un facoltoso emiro arabo, e volete assumere un tizio per la sicurezza delle vostre quattordici mogli.

Chissà come mai, nonostante siate il padrone e possiate permettervi qualunque guardiano, vi ritrovate solo due candidati. Tizio  e Caio.

Tizio a colloquio vi racconta che lui non toccherà MAI le vostre donne. La reputazione di Tizio però non è molto buona e precedenti datori di lavoro di Tizio vi hanno fatto sapere che non disdegna una sveltina con le donne su cui vigila.

Caio a colloquio vi racconta che il miglior modo per proteggerle è quello di stremarle e che quindi provvederà a fottersele in maniera continuativa tutte e quattordici, ma visto che non ce la fa da solo, chiamerà anche due tre amici.

(estensione della parabola: Sempronio. In realtà c’è un terzo candidato, Sempronio. La reputazione è migliore, ma al colloquio ha detto: “Cos’è una “moglie” ?”)

Il problema sorge perché, nonostante vi chiamino “emiro” e dicano che siate “sovrano”, qualcuno (e precisamente avi di Tizio e Caio) vi ha imposto di DOVER SCEGLIERE OBBLIGATORIAMENTE un guardiano per le vostre mogli.

Ora, la particolarità, la tragicità, e al contempo la parte “comica” della situazione italiana, NON è che ci sia gente in Italia, che odia Tizio e che non voglia sceglierlo. E’ normalissimo e giustificato.  La tragicità della situazione italiana è CHE ESISTA gente pronta ad assumere Caio.

E questa gente non è poca, perché forma l’elettorato del PD, quello di SEL e quello di Scelta Civica. Tutta gente che si masturba con le Tasse, crogiola nella spesa pubblica e si comporta coerentemente di conseguenza… Io veramente non riesco a capire, se non si è ammanicati politicamente in maniera pesante, come si possa genuinamente pensare che queste idee qua, perché di questo si tratta, di una battaglia di idee, possano essere utili a noi popolo.

Esiste in Italia, un discreto numero di persone al di fuori della realtà, nelle cui case ci sono scale di Escher, gente che si scambia avanti e indietro un panino per tutto il giorno e alla sera se ne ritrova 20… Personaggi che si aggrappano alle caviglie e iniziano a volare, altri che scavano buche e le riempiono, poi tornano a casa e un prosciutto gli si materializza sul tavolo. Gente per cui  A paga le tasse a B che ci paga lo stipendio di A e A e B prosperano felici. Perché questa è gente fondamentalmente convinta che possano semplicemente dare un impiego pubblico a tutti. Gente per cui la produzione è DATA a priori. Gente che non capisce neanche lontanamente il senso economico di valore, capitale, ricchezza, produzione, guadagno, perdita. Gente convinta che il conto economico sia qualcosa da depravati materialisti. Mentre invece è solo da saggi realisti. Il conto economico è quello che ci permette di aderire alla Realtà. Quella descritta prima.

 Andiamo avanti nel discorso.

“E proprio nella giustizia, diciamoci la verità, siamo diventati un paese dove non esiste più la certezza del diritto. Siamo diventati una democrazia dimezzata, alla mercé di una magistratura politicizzata che unica tra le magistrature tra i paesi civili gode di una totale irresponsabilità, di una totale impunità.  “

Questo fa il paio con quanto scrissi qualche post fa, in particolare in queste righe:

In Italia è morto il diritto, è morto l’habeas corpus e siamo tutti alla mercé di qualunque cazzo di procuratore o giudice o amico di procuratore o di giudice che tragga vantaggio dall’inquisirci  Per qualsiasi cosa è dimostrato, non serve aver compiuto nulla, non servono le prove. Non ci sono giudici a Berlino.

Ci hanno dimostrato che siamo schiavi, pronti ad essere sacrificati sull’altare del loro culo flaccido. Quando avranno bisogno di soldi, li prenderanno da noi. Quando avranno bisogno di una casa, la prenderanno da noi. Quando avranno bisogno di scopare, si fotteranno le nostre mogli e le nostre figlie. Perché possono. E quindi lo faranno.

Berlusconi:

“… si è trasformata in un contro-potere, in grado di condizionare il potere legislativo e il potere esecutivo e si è data come missione quella ,è una loro dichiarazione (di Magistratura Democratica ndL), di realizzare la via giudiziaria al socialismo”

Segue con la ricostruzione storica dei fatti di Tangentopoli e la sua discesa in campo. Berlusconi è convinto che l’idea di Socialismo della magistratura sia quella della sinistra italiana. Crede cioé che la magistratura agisca così per dare il potere alla sinistra. Dissento da questa visione. La magistratura usa la sinistra perché è sufficientemente stupida da accordargli sempre più poteri, ma stia tranquillo, il potere resterà totalmente nelle mani della magistratura e come lo stanno usando adesso su Berlusconi, come lo hanno usato su Mastella, come lo usarono in Tangentopoli, lo useranno per imporre alla sinistra i propri scopi.

Pensare che la magistratura accetti un ruolo di subalternità alla politica dopo che ha ottenuto di esserne superiore è naif.

Segue poi il racconto della condanna, con l’ovvia indignazione per la condanna farlocca. Nel resto del discorso Berlusconi promuove il suo partito ergendolo a superlativo assoluto dei principi liberali, essendo invece purtroppo un superlativo relativo. Relativo a PD-SEL-MONTI e Magistratura.

Cionondimeno sono molto significative, a mio modo di vedere, due frasi. La prima, inquadra bene cosa accadrà nel futuro:

non te ne vuoi occupare? Ma è la politica stessa che si  occuperà comunque di te, del tua vita della tua famiglia del tuo lavoro del tuo futuro.” 

La seconda fotografa invece la gravità della cosa:

“In questo momento, nella drammatica situazione in cui siamo, ogni persona consapevole e responsabile che vuol continuare a vivere in Italia ha il dovere di occuparsi direttamente del nostro comune destino”

Si rischia, concretamente, di smettere di vivere in Italia. Il mio consiglio lo trovate nascosto nei link.

 

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2013 The italian Golpe

In un paese normale, questo è il momento in cui si prendono i fucili e scoppia la rivolta armata. In un paese normale, l’omicidio politico del principale e unico leader della politica italiana porterebbe come conseguenza fiamme, fuoco, distruzione, colpi di mortaio e bombe per le strade.

Sinceramente mi aspettavo che il colpo di stato avvenisse sul caso Ruby. Che un ottuagenario col passato cancro alla prostata possa scoparsi una minorenne, nonostante che neghi lui, la vittima, la mamma la zia della vittima, il Papa, Obama e pure Putin, lo trovavo meno assurdo della teoria secondo cui l’unico politico votato dagli italiani negli ultimi venti anni evadesse 3 milioni di euro su oltre quattrocento versati. E per fare questa grandiosa operazione di “frode fiscale” ovviamente lavorasse in prima persona per una azienda di cui era solo ed esclusivamente azionista.

Puttanate. Prese per il culo. Stronzate che qualcuno pretende noi si debba accettare per forza, per un principio, altrettanto assurdo che “le sentenze si rispettano”. Principio che non è mai e poi mai esistito.

Nella storia del diritto, si rispettano le decisioni di organi nei quali si crede e ai quali si dia un briciolo di fiducia. Non esiste il rispetto per i folli, non esiste il rispetto per i matti, non esiste i rispetto tout court, solo perché qualcuno ha scritto da qualche parte che si debbano rispettare.

Di Re folli, di principi sanguinari, di tiranni assassini e omicidi ne è piena la storia umana, ne è pieno il mondo. Ceaucescu, Stalin, Hitler, Mao, Saddam Hussein.. Nessuno decisione di costoro veniva rispettata perché “le sentenze si rispettano”, ma semplicemente per l’uso della forza bruta.

Le sentenze, come dice la merda troglodita comunista di Epifani, si eseguono, con la forza, perché solo di forza si tratta. La decapitazione sommaria su un ceppo fuori da palazzo Chigi, o il teatrino del  processo pubblico maoista, con l’annichilimento di tutte le basi teoriche del diritto umano, pari sono.

Come scrissi nell’articolo precedente. Possono farlo, quindi lo fanno. Mao poteva farlo e lo faceva. Hitler e le SS potevano fare “equi processi” agli ebrei ad Auschwitz e lo facevano.

Che si tolga di mezzo politicamente il principale contribuente italiano tramite una ridicola accusa di frode fiscale, quando i vari Bersani, Occhetto, Andreotti, Prodi, Monti, e tutta l’altra cacca propinataci negli anni non ha versato un solo euro di contributo perché nullafacenti votati alla politica, è paradossale e pietoso.

Le guerre di potere ci sono sempre state, fanno parte della politica e della democrazia totalitaria. Stabilito che devono esistere persone sadiche e violente contro gli altri e stabilito che queste vanno anche osannate e rispettate col titolo di “onorevole” o “vostra grazia”, o “sua eccellenza”, è normale che la società diventa una gara a chi prima occupa quei posti in modo da quantomeno, evitare la violenza su se stessi.

Ma in un paese normale, le guerre di potere si fanno sottobanco. Nessuno dovrebbe avere il diritto di fare porcate alla luce del Sole. Se alla vigilia delle elezioni politiche venisse trucidato tutto un partito politico e il giorno dopo si andasse ugualmente ad elezioni, questo sarebbe fare porcate alla luce del Sole. Avrebbero senso le successive elezioni? Che sfoggio, che manifestazione di potere assoluto e irrispettoso è far finta di nulla e dichiarare valida la successiva tornata elettorale? Fai una strage, e un giudice si dimentica di scrivere le motivazioni e non vai in galera. Prendi a picconate tre persone, ma senti le voci? Fa nulla sei libero. Sei per caso il politico più votato degli ultimi 40 anni? La revoca del passaporto è pronta prima ancora che sia letta la sentenza.

Ma chi cazzo volete prendere per il culo? Ma pretendete che ci crediamo seriamente o vi basta una istituzionale leccata di culo?

Sento troiate uscire dalla bocca della migliore “cretinenzia” italiana.

“Non si metta a repentaglio il governo”  dice aterosclerosi Napolitano.

“Non cadiamo nel baratro istituzionale” dice un altro pirla sul corriere della sera.

In Italia è morto il diritto, è morto l’habeas corpus e siamo tutti alla mercé di qualunque cazzo di procuratore o giudice o amico di procuratore o di giudice che tragga vantaggio dall’inquisirci. Per qualsiasi cosa è dimostrato, non serve aver compiuto nulla, non servono le prove. Non ci sono giudici a Berlino.

Ci hanno dimostrato che siamo schiavi, pronti ad essere sacrificati sull’altare del loro culo flaccido. Quando avranno bisogno di soldi, li prenderanno da noi. Quando avranno bisogno di una casa, la prenderanno da noi. Quando avranno bisogno di scopare, si fotteranno le nostre mogli e le nostre figlie. Perché possono. E quindi lo faranno.

C’è l’obbligatorietà dell’azione penale no? C’è la procedura d’ufficio no? Ci sono i reati di diffamazione di spergiuro, di parola, di pensiero. C’è l’inferno fiscale. Sai tu quanto devi pagare di tasse? No, non lo sa nessuno. Fai silenzio e parla a bassa voce, se non dai fastidio ti lasciano sopravvivere. Altrimenti, domani cartella pazza e via la casa.

STICAZZI del baratro istituzionale. Fanculo la solidità delle istituzioni. Ma istituzioni de che? Cosa altro c’è da salvare in Italia se non il grasso culo di magistrati e politici, alle spese della gente che lavora e produce?

Quando un Paese non ha più lo stato di diritto, quando ogni cittadino può essere inquisito, indagato, condannato e privato di ogni libertà per il semplice capriccio di un potente (sia esso politico o in questo caso magistrato), quando vieni regolarmente spiato in ogni tua attività, quando ti svegli la mattina e non sai se hanno proibito di respirare, o se devi pagare una nuova tassa per pisciare. Quando sai che tutti gli sforzi, i risparmi di una vita possono essere vanificati dal primo orgasmo di potere di uno sconosciuto, magari con un cappello in testa o un mantellino particolare, scopri che il Paese non esiste più.

L’Italia è ormai un enorme, fetido lager nazista, in cui la magistratura passeggia sulle torri di guardia, e per gioco, ogni tanto prende un fucile e spara a qualcuno. Magari non a quello che sta violentando due donne, quello fa parte del circo, è divertente, dà un pò di pepe alla giornata. Gli innocenti son sempre più simpatici da colpire: poveri coglioni che hanno creduto che la vita onesta pagasse veramente.

Come ho spiegato nel post precedente, “posso, quindi faccio”, vi racconto il futuro in pochi punti:

  1. La magistratura ha dimostrato all’Italia di poter condannare senza prove e sulla base del nulla anche uomini potentissimi, figuratevi  cosa potrebbe, volendo, fare con voi lettori di questo blog.
  2. L’economia va male (per i motivi che sappiamo) e lo Stato ha bisogno di soldi. Di tanti soldi.
  3. Lo stipendio e la carriera dei magistrati sono dipendenti dal punto 2.

Ora, se unite i puntini, il futuro dovreste vederlo a chiare lettere dinanzi ai vostri occhi.

Le vie di uscita da questa situazione sono solo due. Io non ne vedo altre. La prima è appunto la rivoluzione armata, la guerra civile e lo spargimento di tanto sangue.

Una brutta strada, ma inevitabile se non si vuol vivere in una nuova nord corea: l’inazione e la sopportazione quando lo stato di diritto viene abolito sono controproducenti: il numero di morti che crea l’abolizione del diritto cresce esponenzialmente con il tempo.

La seconda, che vedo più realistica perché NON siamo un paese civile e perché il PDL è composto da una manica di dementi decoglionizzati, è la fuga. SCAPPARE dalla nuova nord corea europea.

Io vi confesso che ho paura. Ho paura per me, per i miei parenti, per gli amici, e per tutti quelli che conosco. Perfino per quegli amici un pò coglioni, e ce ne sono tanti, che stanno esultando come larve, martellandosi i coglioni perché hanno condannato Berlusconi. Nonostante in cambio di questo favore, gli abbiano tolto ogni diritto costituito.

Quando, nel corso delle vicende umane, diventa necessario per un Popolo sciogliere i legami politici che lo hanno vincolato ad un altro ed assumere il rango eguale e separato al quale le leggi di Natura e la natura di Dio gli danno diritto tra le potenze della Terra, il rispetto del giudizio del genere umano richiede che esso dichiari le ragioni che lo spingono alla separazione. Noi consideriamo le seguenti Verità evidenti di per sé: 

che tutti gli uomini sono creati eguali,

che essi sono stati dotati di alcuni diritti inalienabili dal loro Creatore,

che tra questi diritti ci sono la vita, la libertà e il perseguimento della felicità,

che per assicurare questi diritti sono istituite tra gli uomini delle forme di governo che traggono il loro giusto potere dal consenso di coloro che sono governati,    

Che ogniqualvolta una forma di governo diventa distruttiva di queste finalità è diritto del Popolo modificarla o abolirla ed istituire un nuovo governo, posando le sue fondamenta su tali principi ed organizzandone il potere nella forma che pare la migliore per realizzare la propria sicurezza e felicità.

 La prudenza, in verità, detta che governi in vigore da molto tempo non siano cambiati per motivi futili e passeggeri; e conformemente l’esperienza ha mostrato che il genere umano è più disposto a soffrire, finché i mali siano sopportabili, piuttosto che raddrizzarsi abolendo le forme alle quali si è abituato; ma quando una lunga serie di abusi e di usurpazioni, mirate invariabilmente allo stesso scopo mostra il progetto di ridurlo sotto un dispotismo assoluto, è suo diritto, è suo dovere rovesciare tale governo e procurare nuove salvaguardie per la sua futura sicurezza.

 

DISCLAIMER

Non so se il contenuto di questo articolo sia legale o meno, nel paese delle trecentomila leggi che si contraddicono tra loro e che vengono interpretate per gli amici e applicate per i nemici. Nel mio caso, non ritenendomi amico di nessun potente, non so se tra le trecentomila leggi contraddittorie che verrebbero applicate su di me ci sia qualche motivo per cui questo articolo sia illegale. Non me ne stupirei, visto che siamo il paese che blatera di tutelare la libertà di stampa e di pensiero. Come ben sanno sia Galileo che Giordano Bruno (ah, ma quella non era l’Italia comunista di oggi).  Non so neppure se è importante se questo articolo sia legale o meno d’altra parte potrei essere arrestato retroattivamente per avere i capelli neri, dopo che nel 2014 un pm prestato alla politica abbia fatto una legge che li rende illegali (retroattivamente). Ammesso che non ci sia già. O potrei essere arrestato per un crimine inesistente, mentre ero da un’ altra parte con 350 testimoni a favore che verrebbero tutti incriminati con me per falsa testimonianza. O potrei essere incriminato in anticipo per un crimine che commetterò nel futuro. Del resto, non ho alcun alibi né prove a discarico, né testimoni a favore per un caso simile. Chi lo sa.

Purtroppo questo articolo dice cose vere e le cose vere tendono a dare fastidio, quindi nel caso in cui il Signore Onnipotente dei Magistrati ritenesse che questo articolo violi un codicillo passato presente, futuro, immaginario che sia, può postare un commento con il codicillo in questione e provvederò a rimuovere il pezzo. Lasciando il codicillo. Se nel frattempo e prima che ciò accada, qualcuno pensa di divulgare questo pezzo, sappiate bene che da parte mia non violate alcun “copyright”.

Non sono però responsabile dell’ira funesta del Dio Magistrato su quanti di voi lo riposteranno.

 

 

 

 
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Pubblicato da su 3 agosto 2013 in cronaca, magistratura, politica

 

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FMI, Standards and Poor, Gesù Cristo e gli Alieni

Mentre aspetto fiducioso la dimostrazione che qualsivoglia governo quantunque di “larghe intese” e a “larga maggioranza”, non sia in grado di fare una sola riforma a favore della libertà e del libero scambio, registro che l’idea che in Italia venga abolità l’IMU per la prima casa (e i capannoni industriali che non vuole più nessuno?), e l’IVA venga mantenuta all’enorme, abominevole, scabroso valore del 21%, pare non piacere a diverse categorie di persone.

Pare che si sia espresso in tal senso il FMI e addirittura, udite udite, che Standards and Poor abbia declassato per l’ennesima volta l’Italia proprio perché vorrebbe eliminare l’esproprio di stato almeno sulla abitazione principale e perché non vuole aumentare di un altro punto l’IVA.

Pare dico, perché diverse cose non mi convincono. Prima di tutto il rating. L’abbassamento del rating italiano è ovvio, che il paese fallirà a breve lo sanno tutti, figurati se una agenzia di rating ignora il fatto.

D’altra parte è altrettanto ovvio che l’IMU e l’aumento dell’IVA NON possono salvare l’Italia dal fallimento e quindi non possono certo rendere più sicuri i titoli del debito italiano. L’unica cosa che si può fare con queste due tasse maggiorate è diminuire ancor di più il valore delle case, finir di distruggere il settore edilizio e contrarre ancora di più i consumi.

Quindi è chiaro che l’abbassamento di rating deve essere completamente scorrelato dalle ipotetiche, molto ipotetiche, modifiche alla tassazione che questo governo delle intenzioni intenderebbe forse un domani prendere.

Il Fondo Monetario Internazionale invece, essendo un organismo prettamente politico, espleta la sua funzione di organo politico: fare danni alle persone. Da questo punto di vista quindi, sarebbe plausibile che per danneggiare un numero sufficiente di persone proponga la mancata abolizione di tasse. Però …

A rigor di logica e facendo finta di credere che questo organo politico abbia un senso, chiaro che quel che conterebbe per lui è il saldo positivo tra ingressi ed uscite. Anche qui è probabile, se sono in buona fede, che di fronte all’abbattimento della spesa pubblica e della tassazione non possano avere nulla da ridire. Certo, se invece si presuppone un abbassamento fiscale finanziato a debito, allora le cose cambiano.

Rimane il dubbio amletico. Il paese più burocratico e incancrenito al mondo, con la tassazione più alta e in cui ogni singolo balzello introdotto anche come temporaneo, cresce si alimenta e diventa bandiera nazionale, ad un certo punto si mette in testa di abbassare le tasse e, come per magia, spunta fuori il FMI, poi ST&P, poi interviene pure Gesù Cristo in apparizione mistica ad una giovane contadina, poi Superman, poi gli XMen e infine, si narra che perfino i Grigi, dall’Area 51 abbiano espresso parere contrario  all’eliminazione di alcune tasse…

Non sarà forse che il governo, il paragoverno, i paraculi in generale, si stiano appellando a tutto pur di non tagliare? Non è che magari la scusa “volevamo tanto tagliare le tasse, ma purtroppo i cattivoni ESTERNI non ce lo permettono”  è particolarmente comoda?

Oppure, potrei postulare che una Italia che torni competitiva possa dare fastidio ad un FMI composto da persone di altre nazioni o stipendiate comunque da entità diverse che i cittadini italiani. E che quindi, siccome l’abbassamento della spesa pubblica e della tassazione sono una misura efficace per ridare competitività all’Italia, questo sia inviso a tutti coloro che hanno preso il suo posto nei vari mercati mondiali. 

Consiglio spassionato. Lasciate perdere gli amorevoli consigli esteri, se esistono. Togliere l’IMU porta solo benefici, perché l’esproprio legalizzato provoca solo danni economici. Non è possibile sbagliare togliendo una tassa di proprietà e se si vuole fare di meglio è sufficiente toglierla del tutto e non solo per l’unico fabbricato destinato ad uso abitativo principale.

E’ parimenti IMPOSSIBILE sbagliare non aumentando l’IVA dal 21% al 22% o 23%, perché il pagamento del pizzo su ogni cosa acquistata è una estorsione e l’estorsione legalizzata provoca solo danni economici. Altrimenti in Sicilia e in Campania vivrebbero tutti nel lusso più sfrenato grazie alla Doppia Dose di Protezione accordata sia dallo Stato che dalle varie mafie locali.

Non c’è da interrogarsi, non c’è da pensare, c’è solo da decidere quali sanguisughe statali lasciare a secco per coprire le tasse abolite.

Il compito di questo governo, per paradosso è piuttosto semplice, perché non c’è appunto da individuare alcuna strategia particolarmente geniale per risolvere la crisi. La ricetta funzionante è una sola e la conosce qualsiasi massaia da quando è iniziato il mondo e la cooperazione tra individui. Non devono inventare nulla. Non c’è alcuna possibilità di sbagliare applicando questa ricetta. Tagliare Spesa, Diminuire Tasse. Qualunque riforma in questa direzione, migliora l’economia nel paese. Qualunque riforma nell’altra direzione, peggiora l’economia e spinge ancor di più verso il fallimento, la guerra civile e l’impiccagione compulsiva di tutta la classe politica.

 

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La morte dei diritti umani.

Come sicuramente ho già avuto modo di scrivere, il processo Ruby e la condanna di primo grado a Berlusconi e l’avviso di indagini a tutti i testimoni a favore, ha una serie di punti di contatto interessanti con il processo farsa che lo ha preceduto, che è stato il Beta Test, prima del lancio sul mercato del prodotto “giustizia su misura”. Mi riferisco a Farsopoli, detta anche da taluni Farsopoli.

Non è in effetti la prima volta che in Italia si fa scempio dei diritti umani in ambito della Giustizia. Ovvero quel corpo, ormai farsesco da un lato, dittatoriale dall’altro e enormemente pericoloso nel complesso, dello Stato che in teoria dovrebbe proprio garantire i diritti umani, l’equo processo, la colpevolezza oltre ogni ragionevole dubbio e tutta la serie di troiate blasfeme che ci hanno raccontato in 150 anni di puzzolente vita patria.

Nel processo di Farsopoli in effetti, si è giunti a condannare in primo grado alcune persone per associazione a delinquere al fine di truccare i campionati.  La sentenza dichiara bellamente che non c’è prova di campionati falsati, che anzi sembrano tutti regolari, che non ci sono arbitri né calciatori, né notai, né chiunque abbia diretto accesso ad una partita condannati nell’associazione. Che questa associazione esisteva comunque e avrebbe agito non si sa come per truccare non si sa che, senza alcun passaggio di soldi per non meglio specificate gratificazioni professionali che non si sono trovate e non sono mai avvenute. La prova regina sarebbe il possesso di una comune scheda telefonica non Nazionale, ovviamente legale in ogni dove.

Questo in sintesi il riquadro della sentenza, tralasciando tante varie amenità tipo le intercettazioni a discolpa occultate e quelle ritenute utili all’accusa efficacemente ritagliate e passate ai giornali.

Come nel processo Ruby, dove c’è una condanna per concussione con il concusso indagato perché non si sente concusso e quindi mentitore, una condanna per sfruttamento della prostituzione minorile, senza che ci sia alcuna donna che dichiari di aver fatto sesso con il Berlusca e per tale motivo indagata anche lei per aver detto il falso (?). Ora io capisco certe fantasie sessuali di taluni, che vorrebbero volentieri trovarsi tra Ruby e Berlusconi per fare sesso a tre (a mio modo di vedere se il Berlusca non ci fosse sarebbe meglio, ma tutti i gusti sono gusti), però per sapere se costoro hanno fatto sesso, o stai in mezzo a loro mentre lo fanno o chiedi ai testimoni. Capisco quindi che ad una certa età e con mariti che evitano accuratamente di toccarti, ti possano venire in mente certe fantasie erotiche, ma la realtà dei fatti è che nessuno era con Ruby e Berlusconi mentre scopavano. SE scopavano. E che tutti i testimoni dicono che questo rapporto non c’è mai stato.

I due processi sono quindi accomunati da un primo grande elemento in comune: non c’è il fatto.  Ci sono illazioni, pensieri a vanvera, deliri perbenisti e fughe di notizie pilotate verso la stampa. Fuga di notizie che ricordiamo da articolo 192384576/ter comma bisbis boccia, è reato solo se riguarda connessioni tra banche e partito democratico e soprattutto se chi le pubblica è un giornale di berlusconi.

Non c’è il fatto né in Ruby, né in Farsopoli, niente sesso, niente concusso, niente partite alterate, niente sorteggi pilotati, nessun atto vietato.

Altro punto in comune. In entrambi i processi ci sono comportamenti legali ma giudicati illegali in forza di arbitrio:   in uno ci sono cene private a casa di un cittadino privato, nelle quali c’erano pure delle ragazze. Reato? Dolo? Perché? Poi ci sono soldi prestati o regalati da Berlusconi a Ruby. Altro atto perfettamente legale. Posso fare donazioni a istituti di carità, a scuole, a fondazioni a chiunque, perfino a ladri patentati come partiti politici o perfino, se proprio voglio promuovere la violenza in maniera efficiente, donarli allo Stato.

Se li doni ad una donna sotto i 50 anni diventano automaticamente e arbitrariamente “compenso per prestazione sessuale”. Prove? Non servono è ovvio, a cosa vuoi che servano se no?

Ricorda un pò il processo di Idiocracy, solo che è vero.  Il video linkato è già una parodia ed è già montato su Farsopoli, a testimonianza di quanto le similitudini ANCHE nell’altro caso siano inquietanti.

Qualunque sia il motivo per cui Berlusconi abbia prestato o donato soldi a Ruby, è un motivo che va provato, non si può tirare ad indovinare. Altrimenti sarebbe opportuno che la legge si applicasse alla stessa maniera e anche la quantità di cemento con cui vengono costruiti i tribunali fosse tirata a caso.

Allo stesso modo in Farsopoli, il legale e sacrosanto possesso di schede telefoniche non Nazionali, è diventato reato ed è alla base di una condanna per associazione a delinquere.

Dicevano: “se non infrangi la legge non hai nulla da temere”.   Eppure comprare schede telefoniche svizzere non infrange nessuna legge e qualcuno si è beccato associazione a delinquere.

Fare la carità è illegale? Se lascio 5 euro ad una rom per la strada, sono passibile di sfruttamento della prostituzione se questa ha meno di 50 anni e se disgraziatamente ne avesse 6, mi becco pure pedofilia? Vorrei saperlo. Nell’indecisione, si fotta il papa e la chiesa cattolica, non lascio in carità neppure mezzo centesimo. Sia mai che se lo lascio ad un ottantenne uomo mi accusano pure di gerontofilia.

Anche il telefono, mi par di capire che è meglio buttare le schede telefoniche in toto, non si sa mai. Lo cestiniamo e così magari siamo al sicuro che l’acquisto di Vodafone piuttosto che Wind non possa diventare sospetto e infine prova provata di qualunque malefatta.

La seconda analogia tra i due processi è che in entrambi le vittime erano benestanti economicamente ed hanno potuto tenere testa alla magistratura fino all’ultimo, facendo sì che il processo stesso salisse agli onori della cronaca. Ma quante associazioni a delinquere basate su comportamenti legali saranno state promulgate nel frattempo a carico di Mario Rossi, Carlo Verdi e Chiara Santamaria?

In uno stato di diritto, cosa che l’Italia ufficialmente NON E’ PIU’, per condannare qualcuno, ci vuole la prova di un fatto avvenuto. Condannare senza fatto è analogo a mettersi sulla torretta di guardia di Aushwitz e sparare in testa agli ebrei deportati. Sono bravi tutti. Certo, puoi farlo perché sei quello forte, magari non hai i coglioni neanche per andarlo ad ammazzare a mani nude l’ebreo deportato, ma che ti frega? Sei in posizione di forza e fai lo stronzo come tutti quelli che si trovano in posizione di forza.

Avendo seguito per motivi vari la Farsa Calciopolara, devo dire che il modus operandi della magistratura tenuto nel processo Ruby non mi ha sorpreso affatto. Farsopoli aveva uno scopo che non poteva essere semplicemente quello di far fuori Moggi. Troppo insignificante, per quanto potente nel calcio. Era lampante che Farsopoli era un test. Riusciamo a sbattere dentro uno senza avere prove e nonostante uno stuolo di avvocati? SI! Bene, allora adesso passiamo al vero obbiettivo.

Quel che mi ha stupito è però la gradazione. Nel processo napoletano infatti, si è tenuta su una condanna nonostante le evidenze del contrario, ma ci si è ben guardati da incriminare 32 testimoni come spergiuri.

Una cosa che non ha avuto mai precedenti nonostante 150 anni di merda italica. 32 testimoni. Pensateci, trentadue testimoni sono all’incirca 8 volte il numero di testimoni che voi comuni mortali potreste produrre in caso di un qualunque reato a voi contestato. Supponete che per qualche motivo qualcuno vi contesti di aver commesso che so, un furto il giorno tal dei tali nel luogo X. Supponete che questo non sia vero e che per vostra fortuna eravate al ristorante con gli amici quella sera.

Voi portate i vostri amici a testimoniare e pure l’oste con voi. Dovreste essere sicuri, ma invece e da oggi ne abbiamo le prove, è sufficiente che la corte decida di incriminare pure i vostri amici (sono vostri amici è ovvio che mentano per proteggervi) e pure l’oste (lo paghi tutti i venerdì, non vuole perderti come cliente, è ovvio che menta). Voi finite dentro, senza passare dal via, per un reato non commesso e nonostante alibi, testimoni, prove provate del contrario.

L’analisi di questi due procedimenti penali staglia sull’Italia una amara verità: non servono gli alibi, non servono le prove, non servono i testimoni. Non serve che tu abbia o meno commesso un qualunque fatto. In questo momento, potrebbero accusarmi di aver ammazzato Aldo Moro e io, pur presentando il mio certificato di nascita, rischierei solo di far condannare per “falso in atto pubblico” quello che me lo ha redatto, quello che ha certificato la mia nascita, quello che lo ha messo sulla patente e pure il dottore che interpellato per fornire una opinione sulla mia età dicesse che non avevo un sufficiente numero di anni per poter sparare a Moro.

Ora, tutto questo non  è triste. E’ spaventoso. E lo è ancor di più se lo caliamo nel contesto economico nazionale.

Mi spiego meglio. Lo Stato Italiano è in bancarotta. Le misure dei governi continueranno ad essere a cazzo di cane e continueranno a peggiorare la recessione. Ma lo Stato avrà bisogno di soldi, nonostante tutto. In un momento in cui nessuno spende e tutti cercano di sopravvivere. Parallelamente lo Stato ha istituito il grande fratello fiscale per cui se ti soffi il naso, befera lo sa e vorrebbe capire se hai pagato l’IVA sui fazzoletti di carta o meno.

La ricchezza residua degli italiani è distribuita in asset e proprietà appartenenti al ceto povero e medio, ovvero il più numeroso. A questo punto la strategia sarà la seguente:

1) Befera emette per ogni cittadino in possesso di Capitale (casa di proprietà, conto bancario in positivo), una cartella pazza.

2) Il cittadino fa ricorso e trova tutte le prove per dimostrare a Befera che la cartella pazza è un errore.

3) Lo Stato va in causa col cittadino (tanto paga Pantalone) e in sede di processo, una volta ribadito al cittadino che le prove, i testimoni e gli alibi non hanno alcun senso in sede processuale, gli viene ingiunto di pagare la cartella pazza più le spese esattoriali.

4) Il cittadino medio non può farlo, quindi interviene una ipoteca coatta sul bene di proprietà (tipo la casa) e questo viene regalato ad una banca che in cambio si fa stampare un pò di soldini da dare allo Stato.

Tutto questo purtroppo, è pacifico che avverrà, ed avverrà con sempre maggiore frequenza mano a mano che i conti per lo Stato peggioreranno. E i conti dello Stato peggioreranno per forza, visto che di economia non han mai capito una mazza.

Quando si abolisce lo stato di diritto ci sono solo due opzioni rimanenti. La prima è una rivoluzione armata che tolga il potere all’attuale gruppo di potere. La seconda è l’emigrazione con distruzione del capitale non delocalizzabile. Pensateci.

UPDATE

Segnalo l’articolo di Marcello Veneziani su “Il Giornale” perché a differenza della maggior parte dei casi, mi trovo in perfetta sintonia con lui.

L’unico appunto che potrei fargli è che il potere smisurato non ha bisogno di una “società relativista” per trasformarsi in abuso. Ogni fonte di potere tende automaticamente all’abuso per sua natura e in qualunque cosa creda la “società”. Sempre perché la società è un concetto collettivo e chi ha il potere invece è un individuo.

 
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Pubblicato da su 26 giugno 2013 in crisi economica, cronaca, magistratura, politica

 

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